Storia straordinaria di cui ci giunge notizia da Londra. Parliamo della vicenda che vede protagonista la 47enne Amanda Rodgers che ha sposato il suo cane Sheba. Le nozze sono state però celebrate non in Inghilterra, ma in Croazia dinanzi a 200 persone. 

 

 
Per giustificare le nozze, la donna ha dichiarato: "Non potevo pensare ad un compagno migliore con cui vivere. Ho sposato un uomo 20 anni fa, ma il rapporto è durato solo pochi mesi. Sheba è con me da tanto tempo, mi fa ridere e mi conforta quando sono di cattivo umore". Non solo, come ha aggiunto Amanda, la proposta è arrivata anche nel pieno rispetto della tradizione:
 
"Mi sono inchinata e gli ho chiesto di sposarmi, a giudicare da come ha scodinzolato la risposta era certamente 'Sì".Sebbene il matrimonio non abbia alcun valore giuridico, lei ha scelto anche l'abito dei suoi sogni sigillando l'unione con un bacio dinanzi agli ospiti intervenuti alla cerimonia. 
 

Una storia a lieto fine quella di Lady un'anziana femmina di labrador la quale viene adottata ben due volte e in entrambe le situazioni scappa via e fa ritorno al suo canile, percorrendo ben 50 chilometri.

Allison Powell, donna inglese di 48 anni, da qualche mese aveva notato che il suo cane le rivolgeva delle attenzioni particolari al seno sinistro. Il suo fedele amico a 4 zampe, infatti, le sfregava ripetutamente il muso proprio nello stesso punto, tanto da indurre Allison a fare una visita. Ebbene, alla donna è stato diagnosticato un cancro alla mammella in stadio precoce, tanto da dover subire immediatamente una doppia mastectomia. Parlando del suo amico labrador la donna ha detto:

Una storia dai tratti raccapriccianti quella di cui ci giunge notizia da Brisbane. Una giovane e bella donna di 25 anni, Jenna Louise Driscoll, ha fatto sesso con il suo cane. Per almeno 3 volte. Non contenta, la donna ha anche ripreso i rapporti con il suo smartphone. Peccato per lei che i video siano poi finiti nella mani della Polizia, sebbene per una coincidenza. La 25enne, infatti, era tenuta d'occhio dalle forze dell'ordine a causa del suo presunto coinvolgimento in altri reati, legati al traffico di droga.

Dal 18 giugno, cani, gatti e altri animali da compagnia avranno vita facile in tutti i condomìni d’Italia.

Aboliti, per legge, i divieti a tenere animali in casa. Le clausole restrittive, contemplate da alcuni rigidi regolamenti condominiali, che negavano la possibilità di dare asilo agli animali, sono state cancellate, "terminate".

L’articolo 1138 del Codice Civile è ora integrato dall’articolo 16 della legge 220/12: “Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere un animale in casa”. Il cambio di rotta, e di legge, è di certo stato supportato, anche inconsapevolmente, dal 53,2% di italiani che vivono con uno o più animali nei propri appartamenti e che iniziano ad avere un consistente peso decisionale e politico in merito alla questione "Diritti degli Animali".

E per tutelare questi diritti, la suddetta legge, dispone anche che le colonie di gatti, alloggianti negli spazi condominiali, non potranno essere allontanate o maltrattate e che, in detti spazi, tutti gli animali saranno liberi di muoversi, fermo restando l’obbligo, da parte di chi se ne prende cura, a mantenere pulito e a non danneggiare gli immobili altrui.

Tra tutti gli animali, il cane è il coinquilino più gettonato, lo preferisce, infatti, il 55,6% di chi tiene un animale nella propria abitazione, segue il micio con il 49,7% delle preferenze, terzi sono i pesci (9,7%), i volatili ottengono il quarto posto (9%), quinte le tartarughe (7,9%), a seguire i conigli (5,3%), i criceti (4,6%), i rettili (1,1%) e gli animali esotici con uno 0,8%. Rispetto al 2012, dati Eurispes, nel 2013 gli italiani che ospitano animali in casa sono aumentati del 13,6%.

Un dato indicativo, tenendo conto che la crisi economica degli ultimi tempi avrebbe dovuto incidere, negativamente, sulla decisione di aumentare la famiglia e quindi le spese. E’ come se l’amore per Fido e tutti gli altri amici a quattro, due e zero zampe, fosse riuscito a superare il potere costrittivo dei soldi. Segno che il vero bene rende oltrepassabili tutte le difficoltà, anche se a volte, c’è da dirlo, non troppo facilmente. Sarebbe ora di iniziare a pensare, facendo leva su quel consistente 53,2% di cui sopra, a un’eventuale detrazione fiscale sulle spese veterinarie e al riconoscimento del farmaco equivalente in veterinaria, che costi un po’ meno, insomma, dei soliti 15, 20, 30 e più euro. La petizione promossa dalla LAV (per la riforma della legge 281/91, firmabile su www.lav.it) si auspica di ottenere quanto sopra e chiede, inoltre, l’istituzione di un 118 veterinario nazionale, del “cane libero accudito” in aree specifiche e l’adeguamento dei canili alle norme di qualità e di decenza che spesso, fatte rare eccezioni, sono carenti o del tutto mancanti.

 

Marignani-marinati-melanzane

 

Marignani Marinati
Curiosità: nel Lazio, le melanzane erano chiamate ‘marignani’, termine usato nell’Ottocento per indicare i prelati, che portavano sulle spalle un grande mantello color melanzana.


Ingredienti per 6 persone:


4 melanzane;
2/3 spicchi d’aglio;
2 dl di olio extravergine di oliva;
1 peperoncino;
sale.


Preparazione:
Pulire le melanzane, lavarle e tagliarle a dadini, cospargerle di sale e lasciarle spurgare per due ore. Sciacquare poi le melanzane, friggerle nell’olio extravergine d’oliva e asciugarle bene su carta assorbente da cucina. Prendere aglio e peperoncino e preparare un trito. Mettere il trito in una casseruola, irrorandolo con l’aceto e, eventualmente, aggiungere pochissima acqua. Portare a ebollizione, far cuocere per 2 ore e lasciare raffreddare. Porre poi le melanzane in un contenitore, coprirle con la marinata e lasciarle in infusione per due giorni, mescolandole spesso.

 

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