Finiamo la carrellata degli abiti sfoggiati nella serata degli Oscar. (parte 1) (parte 2)
Kelly Rowland per l’occasione ha indossato un vestito con corpetto bianco e lunga gonna nera. La scollatura del corpetto aveva un drappeggio su una parte della coppa. La gonna mostrava le gambe della cantante con un lungo spacco laterale. Il tutto firmato Donna Karan.
Sul red carpet non poteva mancare il nome di Oscar De La Renta, questa volta indossato da Amy Adams. Il vestito con corpetto, numerose balze e volant sulla gonna interamente grigio perla.
Jessica Chastain ha sfoggiato un lungo abito di Armani. Fondo color rame, senza spalline, ricoperto da una luminosa rete chiara che richiamava vagamente una ragnatela. Perfetto per il suo incarnato e per il suo colore di capelli. Abbinato con un ottimo make up.

 

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Olivia Munn indossava un abito Marchesa con un bustino dalla forma particolare: davanti corto e dietro lungo da ricoprire il fondoschiena. I ricami dorati risaltavano molto sullo sfondo corposo del colore rosso carminio. La gonna drappeggiata si chiudeva in uno strascico.
Colore chiaro anche per Zoe Saldana. Abito con decolleté decorato. Cinta in vita con fiocco piatto laterale. Gonna lunga con spacco dal quale partivano due gradazioni di grigi e uno nero. Firmato Alexis Mabille.
Dai capelli lilla e dal vestito nero, Kelly Osbourne ha sfilato con un Tony Howard. Spalline intrecciate asimmetriche e decorazioni di lustrini fino al fondale della gonna. Busto con trasparenze a righe.

 

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La vincitrice come migliore attrice Jennifer Lawrence ha incantato il pubblico con un abito firmato Dior (Haute Couture), la cui gonna è stata incolpata della simpatica caduta sui gradini per raggiungere il palco e ritirare l’ambito premio. Il vestito bianco tendente al cipria, con corpetto aderente e senza spalline, finiva vaporoso con un fiabesco strascico. Per rifinire, la bella attrice ha abbinato una lunga catenina calata sulla schiena.
La bella Catherine Zeta-Jones era sfavillante in un abito dorato di Zuhair Murad. Corpetto e ricami laminati fino allo strascico color sabbia.
Desta scalpore, ma allo stesso tempo enorme ammirazione, Helen Hunt. La bella e coraggiosa attrice ha scelto un abito lungo blu navy della collezione low cost del commercialissimo H&M per la mondana serata degli oscar.
Miss detective Sandra Bullock ha sfoggiato un favoloso abito scuro di Elie Saab. Le cadeva addosso perfettamente. Le trasparenze al punto giusto e i ricami le donavano una figura eccezionale.

 

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Il 24 febbraio 2013, presso il Dolby Theatre di Los Angeles, si è celebrata la 85ma edizione dell’attesissima e rinomata cerimonia per la consegna dell’Academy Award meglio conosciuto come premio Oscar. Rivelazione è stata la conduzione di Seth McFarlane famoso creatore di alcune serie animate, tra cui “I Griffin”, che con la sua simpatia è riuscito a eseguire una brillante presentazione di uno show di grande rilievo.
Durante lo spettacolo è stato commemorato il decimo anniversario dalla premiazione come miglior film del musical “Chicago” con una straordinaria performance di Catherine Zeta-Jones. Successivamente il pubblico ha avuto il piacere di poter assistere ad un’altra fantastica esibizione tratta dal film-musical recentemente uscito nelle sale “Les Misérables” e ad un grande live di Adele con la sua “Skyfall”: sicuramente è stata, quest’anno, una cerimonia ricca di musica.
Il premio come miglior film è stato conteso da grandi pellicole tra cui: Argo di Ben Affleck; Django Unchained di Quentin Tarantino; Il lato positivo di David O. Russell; Lincoln di Steven Spielberg; Les Misérables di Tom Hooper; Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin; Vita di Pi di Ang Lee; Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow e Amour di Michael Haneke.

Vincitore è stato il film di Ben Affleck che narra eventi realmente accaduti a Teheran in seguito alla rivoluzione iraniana del 1979 e la cui vittoria è stata annunciata dalla First Lady Michelle Obama in collegamento speciale dalla Casa Bianca.

 


Il premio come migliore regia è stato consegnato ad Ang Lee regista di Vita di Pi storia di un ragazzo indiano che attraversa l’Oceano Pacifico imbattendosi in numerose avventure.
Miglior attore protagonista è stato Daniel Day-Lewis in “Lincoln” mentre come miglior attrice protagonista è stata riconosciuta Jennifer Lawrence nel film “Il lato positivo”.
Meritatissimo premio come attrice non protagonista è stato quello di Anne Hathaway per “Les Misérables” e come attore non protagonista abbiamo Christoph Waltz in “Django Unchained”.

 


Numerosi sono gli altri premi assegnati nel corso della serata e tra questi importanti riconoscimenti possiamo nominare sicuramente quello attribuito a Ribelle-The brave della Walt Disney come miglior film d’animazione oppure l’Oscar come migliore canzone a Skyfall di Adele che può, con la sua giovane età, vantare già numerosi premi come un Oscar, dei Grammy e un Golden Globe.
L’Oscar è un premio che nasce nel 1929 ed è indubbiamente uno dei più importanti e antichi premi che si possano ricevere ed è questa una cerimonia divenuta ormai una ricorrenza che i più celebri personaggi dello spettacolo aspettano con ansia così come i suoi spettatori.

 

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08 Apr

Il lato positivo

Pubblicato in Cinema e TV


Non esiste un lato positivo nella dimensione degli ostracizzati, la strada della felicità è distorta e non si riesce ad arrivare mai alla fine del destino.
Il mondo è crudele, ostile e dona speranza soltanto ad esseri conformi alle regole della società, persone apparentemente perfette, ma che in realtà vivono un'esistenza in gabbia, costantemente intrappolati nei loro impegni lavorativi e nei loro orari scanditi da minuti meccanici. Non si esprimono, non sanno quello che dicono, quello che fanno perchè i loro gesti sono soltanto lo specchio di tutto ciò che è etichettato come "Perfetto" ma da qualche parte, in qualche piccolo angolo del mondo la conciliazioni tra ciò che è imperfetto e romantico esiste e il film "Il lato positivo" lo ha dimostrato ed ha colpito in pieno centro l'essenza dell'amore e della vita.
Tratto dal romanzo di Matthew Quick "L'orlo argenteo delle nuvole", con protagonisti Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, il film oscilla tra follia e passione ed ha ricevuto otto nomination ai premi Oscar del 2013 forse proprio perchè non è la solita, banale commedia ma un dramma denso di emozioni che tratta fondamentalmente di personaggi singolari che non riescono ad essere se stessi in una società opprimente contraddistinta da schemi rigidi.
Il film narra la storia di Pat ex insegnante che a causa di un’aggressione trascorre otto mesi in un istituto psichiatrico perdendo tutto quello che ha: lavoro, moglie e sogni nel cassetto.
Dopo il trattamento, uscito dall'istituto, ha una sola fissazione: riconquistare sua moglie. Per questo ogni singolo istante della sua esistenza tenta di rimettere insieme i pezzi di quel rapporto ormai andato in frantumi da tempo. Cerca di essere forte, di sfogarsi, di correre tutte le mattine per mantenersi in forma (sua moglie lo considerava poco attraente a causa del suo peso). In tutto questo la cosa buffa è che Pat per sudare di più,indossa un bizzarro sacco dell'immondizia e questa scena se pur divertente nasconde in realtà una patina sottile che rappresenta il suo disturbo bipolare e il tunnel oscuro dal quale non riesce ad uscire. In questo modo lui non sta perdendo peso ma se stesso, sta mettendo da parte il suo orgoglio, è completamente cieco e privo di sensi ma nonostante le ferite continua imperterrito ad uccidere la sua anima.

 

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Ma in amore spesso è così, ci si mette in ridicolo, si fanno cose folli e insensate e spesso le persone muoiono e si consumano per chi non le desidera. Ma c'è una possibilità di riscatto? esiste l'altra metà della mela? forse se cerchiamo di uscire dalla routine e prendiamo qualche svolta sbagliata ci rendiamo conto che è lì, la persona della porta accanto,quella che ci guarda con occhi ammallianti e che spesso evitiamo mentendo a noi stessi, reprimendo così i nostri impulsi.
Fortunatamente, la vita soffocante del protagonista viene "stravolta" dall'incontro con Tiffany, giovane vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci. Il suo nome è semplicemente un etichetta che gli è stata appiccicata addosso ma che non gli appartiene realmente, infatti il nome e il suo modo di essere appartengono a due universi completamente opposti. A parer mio questo film è appassionante perchè rappresenta l'alienazione e la risalita di entrambi i protagonisti, che afflitti dal dolore riescono a rinascere dalle ceneri come due splendide fenici. Tutte le scene rappresentano il mix perfetto e tra angoscia e aspettative ecomunicano un messaggio che si protrae ad eco per tutta la durata del film: anche se il mondo trova mille modi per spezzarti il cuore, dallo squilibrio e le cadute di due folli, può nascere la storia più travolgente di sempre e allora....ecco, forse è proprio questo il lato positivo.

 

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