30 Dic

Capodanno, ecco le tradizioni legate alla mezzanotte

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Si sa, la notte del 31 dicembre è la più magica e attesa dell’anno e attorno ad essa gravitano tradizioni di tutti i tipi e provenienze ma anche un pizzico di scaramanzia.


Il “primo comandamento” che la maggior parte delle persone, soprattutto donne, osserva è quello di indossare della biancheria rossa. Questa è un’usanza antichissima ma con origini incerte; secondo alcuni questa tradizione verrebbe dalla Cina, dove la leggenda vuole che gli uomini usassero il colore rosso per spaventare una bestia feroce che si nutriva di esseri umani, secondo altre fonti, invece, l’usanza ha le sue radici intorno al 30 a.C quando le matrone di Roma iniziarono a vestirsi di rosso per rappresentare il potere, la passione e la fortuna.

Oltre ai vestiti, però, anche le pietanze che si è soliti consumare durante il veglione hanno un significato particolare, soprattutto per quanto riguarda la frutta secca. In Francia, per esempio, si dice che per propiziare la buona sorte è necessario mangiarne 13 tipi diversi, qui in Italia, invece, ne bastano 7 (nocciole, arachidi, mandorle, zibibbo, fichi e datteri).  Immancabili nella lista le lenticchie; leggenda vuole che portino fortuna e soldi grazie alla loro forma circolare e piatta molto simile alla forma delle monete e anche per l’alto valore nutrizionale che assume nei mesi invernali dove il dispendio d’energia dovuto al freddo è maggiore.

Ogni regione, però, ha le sue regole ben precise: nelle Marche e in Val d’Aosta è di buon auspicio mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte, in Abruzzo si deve cenare con ben 7 minestre di legumi diversi.


Un’usanza che, invece, accomuna tutto il nostro paese riguarda lo spumante: deve essere stappato a mezzanotte con tanto di botto, il rumore, infatti, servirebbe ad allontanare spiriti malevoli. Altro aspetto che accomuna tutti gli italiani, ha origini antiche quando si usava regalare un piccolo scrigno con dentro del sale grosso, un soldo (augurio di prosperità) e del carbone (simbolo del calore).

Quindi, fatto un piccolo ripasso di queste usanze, sappiamo come festeggiare il capodanno, augurandoci un felice 2015 in rosso o banchettando con legumi e frutta secca!

 

 

 

 

Letto 1798 volte Ultima modifica il Martedì, 30 Dicembre 2014 19:44
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Naomi Nasillo

Mi chiamo Naomi Nasillo, ho 25 anni e mi sono laureata lo scorso 19 Marzo 2013 in Scienze Strategiche presso l'Universtà di Torino (laurea triennale). Ho una passione per la scrittura e mi piacerebbe diventare giornalista.

 

Attualmente aspetto di iniziare a seguire la specialistica di Scienze strategiche per completare i miei studi e iniziare a lavorare nell'ambito diplomatico. Amo gli sport, faccio nuoto, d'inverno pattino sul ghiaccio e vado spesso in bicicletta;   ho molti hobby: leggere, cantare, cucire, dipingere, fare piccoli lavori di bricolage.
 
Mi piace stare a contatto con la natura e fare lunghe camminate in campagna e aiutare amiche/amici a scegliere il look giusto per le varie occasioni (sono la loro personal shopper!)