19 Dic

Nomofobia: quando il mondo non è in una mano

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Chi non ha mai provato l’ansia della perdita del proprio cellulare alzi la mano!

Restare fuori dal mondo, non essere raggiungibili, che il proprio smartphone venga danneggiato o peggio ancora vada in mano a sconosciuti…


Lo smartphone racchiude il nostro mondo in una mano tra contatti, agenda, fotografie, video, musica ed account social sul web. Quante volte nasce il timore che la batteria non regga, che il credito non sia sufficiente per effettuare una chiamata, di non poter fare a meno di controllare tempo reale quanto venga apprezzato un tweet, un commento su Facebook o una foto su Instagram…

Adesso però questo fenomeno è stato analizzato in una ricerca ed ha un nome: Nomophobia (No, MObile PHOne phoBIA).

Secondo questo studio, ne soffre il 66% della popolazione: perdere il proprio telefonino è una delle paure più temute perché è quasi come perdere un pezzo di sé stessi.


La nomofobia è rosa, infatti ne soffre il 70% delle donne, mentre per gli uomini questa paura scende al 61%. La cosa che accomuna i sessi è che il 75% degli intervistati non riesce a staccarsi mai dal proprio cellulare, neanche per andare al bagno, inoltre, il 77% dei nomofobici ha meno di 24 anni mentre la percentuale scende di circa nove punti ai 34 anni. Il nomofobico non ha solo paura di perdere il proprio smartphone, ma lo pensa in continuazione e spesso ne sogna la scomparsa.

 

 

 

Arriva a controllare che il cellulare sia con sé più di 34 volte al giorno.


E voi avete mai pensato a quante volte in un giorno avete avuto la sensazione di averlo lasciato da qualche parte?

 

Letto 77371 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 12:53
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