06 Dic

Caro Natale, ma dove sei finito???

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Mancano poche settimane al 25 dicembre e l'unica cosa che sembra già essere nell'aria è il freddo, mentre quel “profumo” di Natale quest'anno ancora non si sente.

Già in questi giorni passeggiando per le città si possono vedere cieli di luci, alberi di Natale e vetrine addobbate, eppure nemmeno questo sembra accendere lo spirito del Natale degli italiani. Sarà la crisi, la vera responsabile di tutto, che secondo i ben informati quest'anno farà trovare sotto gli alberi molti meno regali.

 

 

Ci sono stati tempi passati in cui i nostri nonni e bisnonni non se la passavano di certo meglio, anzi diciamo pure che nei racconti del loro Natale da bambini non c'erano né regali, né così tanti addobbi per le strade e in casa eppure a loro per sentire lo spirito natalizio bastava riunirsi tutta la famiglia vicino al fuoco a raccontare delle storie e ad intonare canti natalizi, questo gli per essere felici in quella magica notte.

Perché per noi non può essere così facile essere felici, come lo era per loro?

Forse perché oggi la società è riuscita a trasformare il Natale in una festa così tanto consumistica che se non ci riempiamo di regali e settimane bianche non sentiamo più lo spirito del Natale e non siamo felici???

Forse allora siamo solo tutti molto viziati e dovremmo imparare di nuovo a capire cosa vuol dire essere, nonostante tutto, persone fortunate ed imparare di nuovo ad accontentarci.

Sperando che quest'anno il vero miracolo del Natale sia per tutti la riscoperta dei veri valori e di ciò che possiamo avere anche senza avere molto, vi auguro un BUON NATALE, e se proprio “Lo Spirito del Natale” non dovesse arrivare, potrete sempre ritrovarlo nel romanzo “A Christmas Carol”, di Charles Dickens.

 

Letto 4333 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 14:30
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