Ancora una volta una brutta storia di degrado che riguarda una giovane madre e il suo bambino. Una donna di 22 anni del Turkmenistan è stata arrestata all'aeroporto di Sabina Gocken in Turchia per aver venduto il suo bambino di 4 mesi. La polizia è stata allertata da movimenti sospetti riguardanti il suo bagaglio. 

 

Un video della sorveglianza mostra la donna scendere da un taxi con un suo connazionale. Dopo di che i due si avvicinano e iniziano a parlare con una coppia di tedeschi, potenziali acquirenti del bambino. La 22enne si avvia poi in bagno, salvo poi uscirne senza borsa. In quella borsa lasciata nella toilette vi era il bambino che i tedeschi avrebbero poi dovuto prelevare. Arrestati la giovane donna e il suo complice. Finita nei guai anche la coppia potenziale acquirente del bimbo. Il prezzo fissato per la sua vendita era di 365 euro. Poche centinaia di euro per una vita. Ecco il video shock:

 

 

Una storia davvero triste di cui ci giunge notizia da Roma, care amiche. Una donna di 35 anni, rumena, lavorante come colf presso un residence gestito da religiose ha perso la custodia del suo bambino per opera del Tribunale dei Minori di Roma che l'ha giudicata non adeguata a fare la madre. La motivazione: "È povera, ha sofferto molto in gioventù, e non ha risposto ad un progetto di riequilibrio."

 
Nell'attesa di poter dar corso alle normali procedure per l'adozione del piccolo, veniamo a sapere che la donna non ha alcun tipo di precedente penale. Secondo la sentenza, emessa alcuni giorni fa, la donna "nutre affetto nei confronti del figlio ma non è in grado di prendersene cura e a causa del suo vissuto doloroso risulta ella stessa bisognosa di vicinanza e prossimità."
 
Maria è una donna minuta, che dimostra sicuramente meno dei suoi 35 anni. Ha un carattere chiuso e diffidente, probabilmente anche a causa dei patimenti da ella vissuti. Abbandonata alla nascita, ha sempre vissuto presso diversi orfanotrofi, subendo maltrattamenti e abusi di ogni genere. Nessuno, nemmeno il tribunale, è tuttavia in grado di negare il gran legame che lega la donna al suo bambino, sebbene ciò non basti per averne cura secondo la legge.
 
La 35enne è giunta in Italia quattro anni fa, scopre di essere incinta e viene ospitata a Roma dalle suore diMadre Teresa, presso il quartiere Primavalle. Dopo aver ricevuto un primo aiuto qui, in seguito al parto Maria finisce alla onlus Casa Betania dove ha una stanza, il figlio con sé, ma manca il lavoro. Senza contare il fatto che la donna non riesce neppure a farsi capire, non conoscendo neppure una parola d'italiano, sebbene appaia sempre premurosa nei confronti del suo bambino.
 
Nella sentenza si legge che Maria non ha portato i giusti risultati ad "un adeguato progetto che aveva l'obiettivo di farle acquisire stabilità e equilibrio come persona e come donna". Maria nega però che le siano mai stati sottoposti progetti di alcun genere.
 
La sentenza cita anche il rifiuto della donna ad un posto di lavoro fuori Roma, mentre la donna afferma che tale proposta era inaccettabile alla luce del fatto che avrebbe dovuto fare la badante a tempo pieno di un'anziana signora per soli 300 euro al mese, nell'impossibilità, dunque, di curarsi del suo bambino.
 
Ora Maria ha imparato l'italiano e intende riprendersi suo figlio. La lotta non termina qui. "Non mi sono persa d'animo, ho bussato a tante porte, ho trovato lavoro e un tetto. Ma per i giudici tutto ciò non è ancora sufficiente per poter fare la mamma e tenere il mio bambino", ha dichiarato convinta la donna.
 

La duchessa Kate Middleton è in dolce attesa del suo secondo figlio. La famiglia reale del Regno Unito, con un breve comunicato stampa, ha fatto sapere che il principe William e consorte sono al settimo cielo poiché in attesa del loro secondogenito dopo la nascita del piccolo George, venuto alla luce il 22 luglio 2013. Sul comunicato si legge:
 

Uno spermatozoo incontra un ovulo e, insieme, si combinano. Fatica per l’uomo: qualche minuto. Fatica per la donna: 9 lunghi mesi. Quindi? Chiedere supporto a lui e prepararlo a cosa avverrà durante la gravidanza è doveroso e legittimo. Ecco qualche dritta.

 

Il bambino si sviluppa in tempi velocissimi e già dopo 10 giorni dalla fecondazione inizia la formazione degli organi. Infatti, i primi cambiamenti nel corpo della futura mamma avvengono già nel primo mese.

 

CONSIGLIO N.1 PER L’UOMO: per quanto preparata, la tua compagna sta affrontando un momento molto speciale e delicato. E, se fino a ieri è stata attenta, presente, sensibile, materna, generosa, altruista ecc. nei tuoi confronti, adesso potrebbe essere il momento di restituire il favore e mettere un po' da parte te stesso per concentrarti su di lei. Cosa prova? Ha preoccupazioni? Di cosa ha bisogno? Parlale, stalle vicino, falla divertire. Falle capire che a “essere incinti” siete tutti e due e non solo lei. 

 

Il livello ormonale nella mamma cambia per produrre i mutamenti necessari al feto. Potrebbero comparire crampi simili a quelli del ciclo mestruale, aumento della frequenza della minzione, stanchezza, nausee e capogiri. È probabile anche una certa suscettibilità al seno.

 

CONSIGLIO N.2 PER L’UOMO: la tua compagna sta letteralmente “costruendo” un bambino. Non dico che viva le stesse fatiche degli antichi egizi che costruivano piramidi, ma di certo non è una passeggiata. Lasciala risposare, falla stare serena, occupati tu di qualche compito in più (e man mano, al crescere della sua pancia, deve incrementare anche il tuo impegno!). Non pretendere che sia una bomba sexy o che faccia faville a letto. Gli ormoni in questa fase sono sulle montagne russe e anche le sue abitudini sessuali potrebbero cambiare. Senza pretese, mantieni un self control anche ai piani bassi.

 

Il feto cresce, si sviluppa, si muove. La pancia della donna lievita e possono apparire doloretti e fastidi dovuti al peso: gambe gonfie, mal di schiena, ecc. In questa fase la donna vede cambiare il proprio corpo radicalmente e mette da parte se stessa per concentrare tutte le energie sul bambino.

 

CONSIGLIO N.3 PER L’UOMO: no, non ha ingoiato un pallone. È tuo figlio quello là dentro! Il fisico della tua donna non è più esattamente quello di una pin-up, ma lei ha comunque bisogno di sentirsi bella e apprezzata, soprattutto da te, soprattutto ora! Non smettere di farle complimenti (non è poi così difficile, le mamme sono radiose durante la gravidanza), rassicurala sul fatto che tornerà in perfetta forma dopo il parto e falle notare quanto sia speciale e unica questa fase, che va vissuta al meglio.

 

E dopo il parto? Eh sì, qua entreranno in gioco tante altre cose: pappe, pannolini, nottate, colichette, pediatra, asilo, biberon e chi più ne ha più ne metta. Oltre ovviamente a essere sempre presente nella vita di tuo figlio, a ridurre magari il tempo al lavoro per giocare con lui e fargli sentire la tua impronta educativa, ricorda che c’è anche una compagna e anche lei ha bisogno di te. L’errore che fanno tante coppie è quello di mettere il figlio davanti a tutto, sempre. È una questione di equilibri: quel figlio è nato dall’amore di una coppia, che come un fiore va alimentato e curato costantemente. Ritagliatevi momenti per voi due, invitala a una cena romantica, falle la corte come il primo giorno. Tante mamme attraversano un momento emotivo delicato dopo il parto, e il supporto del partner può essere decisivo. E tu come uomo di casa, devi tirare fuori tutto il meglio di te e affrontare questa bellissima sfida al meglio.

 

Essere donne non è facile. Stress, paure, rabbia o frustrazioni che ci bloccano. Riprendere il controllo e fare della nostra vita il capolavoro che meritiamo si può fare. Scopri come, clicca MI PIACE sulla pagina della Coach delle Donne https://www.facebook.com/EMauri.Coaching