La sabbia è un materiale naturale caratterizzato da colori e riflessi straordinari.

Reperibile in diverse gradazioni dal bianco al marrone è facilmente colorabile sia in pasta
che una volta applicata al supporto, con tempere o colori acrilici.

Creare con la sabbia è un'attività creativa stimolante sia per bambini che per adulti,
il contatto diretto con la sabbia,nei bambini,implica un aspetto educativo e formativo di confronto
con la cultura dei materiali.

Utilizzata per percorsi educativi e didattici durante workshop su Mandala,
o semplicemente per dipingere quadri, disegni, oggetti.

Innovativa l'idea di Sabbiarelli, di utilizzare dei disegni pretagliati su cartoncino
adesivo, dopo poter applicare diverse tonalità di sabbia colorata fino al completamento
del disegno.

Disegno che, a seconda del soggetto scelto, diventerà Segnalibro, Addobbo per l'albero
di Natale, Cornice portafoto .. o semplicemente un ricordo da appendere nella cameretta.

 

come-colorare-con-la-sabbia-colorata

 

Disponibili in commercio sacchetti di sabbia colorata già pronti, ma nel caso voleste crearvi da soli
le sabbie colorate non vi resta che reperire la sabbia, mescolarla ai colori acrilici e lasciarla asciugarla per bene.

Si possono creare rilievi di colla e spolverizzarvi la sabbia sopra,mescolarla direttamente al colore e stenderla con un pennello...
che siano disegni astratti, mandala,spatolate di sabbia e colla -- l'importante è esprimere la propria
creatività e divertirsi !

Happy Paint !

 

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In questo periodo sembra che la pioggia non voglia proprio smettere di scendere; se chiudersi in casa per paura di raffreddori e influenze non serve assolutamente a nulla, e anche vero che con il brutto tempo non si può stare fuori tutta la giornata come accade quando invece il tempo è bello e i nostri angioletti si scatenano tra scivoli, altalene e rincorse dietro la palla. 

In queste tipiche giornate invernali anche i mille giochi che riempiono le loro stanzette improvvisamente diventano meno attraenti ai loro occhietti e dopo un’ora in cui magari li hanno tirati fuori tutti, ma proprio tutti tutti, eccoli poi spuntare con i loro faccini che parlano da soli… si stanno annoiando!!!

Eccoci quindi di fronte al dilemma di tutte le super mamme e i super papà: come si fa a intrattenere i bambini quando fuori piove?

Un’idea carina è quella di mettere per terra un enorme tappetone, preparare sopra fogli di carta colorata, pennarelli, colori acrilici per bambini (in poche parole quelli che i nostri angioletti possono usare con le manine), pastelli, e poi tutti insieme giù a scatenarci dando sfogo alla nostra fantasia.

 

 

Anche l’uso dei sabbiarelli potrebbe divertire i nostri angioletti: sabbia bianca di marmo colorata con coloranti eco-compatibili, messa all’interno di contenitori di plastica a forma di matitone  facilissime da impugnare. Un gioco semplice, divertente e utile a sviluppare la creatività dei nostri angioletti.

E invece se amano giocare con giochi meno creativi ma più fisici… che ne dite dei bowling in formato bimbo con gli animaletti di peluche? 

Io ho acquisto il pratico e divertente set da bowling composto da 10 birilli rappresentanti animaletti ed una boccia, tutti realizzati in tessuto di peluche per il mio piccolino dopo averlo visto a casa di un amichetto di Mattia, direttamente su questo sito internet, a lui è piaciuto molto e usando la fantasia questo bellissimo set può  essere usato in tantissimi altri modi.

Per qualche ora dimentichiamoci di essere mamma e papà lasciando da parte regole e regolette tipiche degli adulti e i faccini divertiti dei nostri bimbetti torneranno a far risplendere il sole nella stanza nonostante la pioggia a catinelle e il cielo grigio e cupo.

 

21 Mar

Quando il gioco si fa sano

Pubblicato in Mamma

Ecco perché sceglierli

Il compito dei bambini è giocare per crescere… il compito dei genitori è fornirgli i mezzi per giocare con cui sviluppare e crescere.
Oggi esistono sul mercato milioni di giocattoli, i commercianti li mettono un po’ dovunque per vendere: normalissimo vedere scene dove la mamma entra nel supermercatino di alimentari sotto casa che non vende null’altro che alimenti, ma che vicino alla cassa ha quel piccolo espositore di giocattoli, i classici giochi spazzatura o che io chiamo acchiappa capricci poiché il bimbetto in questione appena li vede, li indica e al no della mamma... inizia a urlare finché l’acquisto non viene effettuato.
Bisogna però fare molta attenzione alla provenienza dei giocattoli perché si trova di tutto e con tutto, intendo anche purtroppo giocattoli di dubbia provenienza sia per la qualità del gioco con il rischio di parti che possono rompersi ed essere ingerite o peggio ancora per la sua composizione: contenendo magari sostanze chimiche talvolta tossiche.
Da brava super mamma sono molto attenta a quello che do per giocare al mio piccolino Mattia, leggo con cura tutte le etichette e prima di tutto guardo che vi sia la marcatura CE, obbligatoria, quindi quando non ce, meglio lascare perdere e sopportare un po’ di capricci.
Da un paio di mesi mi sono avvicinata ai giochi ecologici che se visti sotto una certa ottica danno una maggiore sicurezza a noi mamme su quello che maneggiano i nostri tesorucci.
Possiamo trovare giochi di gomma naturale, legno naturale, cotone organico, plastica riciclata, e sono moltissimi i marchi che si avvicinano alla produzione di giocattoli ecologici: Eitech, Green Toys, Boikido, Playmais, Milani Wood, Momoll.
Si possono trovare giocattoli adatti a tutte le età, dallo zero ai dodici anni, come sonaglini per neonati, Dodo per bambini, bambole morbide di cotone naturale, macchinine di legno, mattoncini in cotto e cemento di mais o anche giochi tradizionali rivisitati nel design, come lo shangai, il cono “acchiappa pallina” o il domino.

 


Un occhio di riguardo queste aziende lo tengono anche per gli imballaggi e affini… ottenuti sempre da materiale riciclato o materiale naturale.
Insomma un modo per salvaguardare la salute dei nostri bambini e anche del pianeta.
Pensateci al momento di fare un nuovo acquisto per i vostri pupetti.

 

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Siete in procinto di partire per una vacanza, una gita o anche solo di fare un tragitto in macchina che porti via del tempo? Panico! Il terrore di ogni genitore, infilare in macchina/aereo/treno i bambini. Sapete i miei cosa fanno? Per farsi portare da qualche parte, in qualche bel posto cominciano con moine e paroline del tipo “mammina io non faccio capricci se mi porti in macchina” e una volta dentro, legati alla cintura cominciano a contorcersi come anaconde nella rete, dopo i primi 5 km. cominciano a ripetere non-stop “quando siamo arrivati?”, “siamo già arrivati?”, “ma abbiamo fatto tanta strada!” o peggio “mamma, Tommy mi ha dato un calcio”, “mamma, Ale mi ha detto una parolaccia”, insomma quante volte è venuta anche a voi voglia di riportarli a casa? Siate sincere…
Dopo anni di gavetta ho cominciato a usare dei giochini per far passare il tempo ai piccoli viaggiatori; provate non faranno miracoli, vi toccherà comunque fermarvi per fargli fare pipì, cacca, merenda, aria ecc. ma almeno non si lagneranno ogni km che farete!

Gioco delle targhe – da fare in auto (dai 6/7 anni in sù)

Consiste nel guardare la targa della macchina che avete davanti e con le lettere di cui è composta dovrete trovare delle parole che abbiano un senso, per esempio, se avete una targa che comincia per AB e finisce con LL, le parole potrebbero essere "albero" e "libellula" e così via. Se poi avete più bambini e le indovinano insieme, allora vincerà chi avrà trovato la parola più lunga, o finirà che si prenderanno per i capelli nell’intento di determinare il vincitore!

 

Giochi-da-fare-auto-bambini

Gioco della parola che tira l’altra (dai 6/7 anni in sù)

È un gioco da fare a turno. Il primo penserà a due lettere, per esempio “PA”, il secondo dovrà trovare una parola che comincerà con quelle lettere, tipo “paletta”, il terzo dovrà trovare una parola con le ultime due lettere di paletta e la cosa si ripeterà ogni volta partendo con le ultime due lettere della parola trovata. Se dovesse capitare una parola con lettere finali che non possono iniziare una nuova parola, tipo “alt”, si rincomincerà da capo.

Gioco del sacchettino magico (in macchina fatelo solo se guida un’altra persona, non vorrei avervi sulla coscienza)

Prima di uscire di casa cercate una busta di carta, un sacchettino di stoffa o anche solo un sacchetto del supermercato a patto che non si possa vedere attraverso. Inserite diversi oggettini (non il vaso Ming della nonna!) e cercate di far indovinare ai bambini il contenuto. Potrete dargli qualche aiutino svelando il colore, la forma o facendone sentire il rumore.

Insomma cari genitoriviaggiatorisventurati, con questi giochini, un’ora e qualcosina di tempo in viaggio è passato, contate una pit-stop pipì e potete ripartire con gli stessi e andare avanti ancora e ancora.

 

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