Se è vero care amiche che noi donne siamo ossessionate dai peli e vorremmo disfarcene in maniera totale, è altresì vero che probabilmente avere molti peli è sinonimo di essere intelligenti. Uno studio realizzato dal professor Aikarakudy Aliàs, psichiatra presso il Chester Center of Mental Health, in Illinois, ha messo in evidenza che chi ha molti peli sul corpo sarebbe più intelligente rispetto alla media. C'è da aggiungere che il professore da circa un ventennio studia le relazioni esistenti tra i peli e l'intelletto.

 

Per giungere a questo risultato i ricercatori hanno analizzato i quozienti intellettivi di 5000 iscritti al MENSA, famosa associazione di cui fanno parte persone con un elevato QI. Il professore ha spiegato: “Dagli esami effettuati su un campione di uomini e donne tra i 20 ed i 55 anniemerge un dato incontrovertibile: quanto più alta è la densità pilifera sul corpo, tanto più alto è il QI del soggetto”.

 

E voi cosa ne pensate?

 

Se fare sesso è bello, care amiche, da oggi sembra che l'utile potrà unirsi al dilettevole. Se già in tempi non si sospetti si pensava che personaggi geniali del calibro di Einstein o Mozart fossero particolarmente attivi in campo sessuale, oggi una nuova ricerca sembra confermare il legame esistente tra sesso e intelligenza. Ciò si sono chiesti i ricercatori Usa dell’Università del Maryland e quelli della Konkuk University di Seoul (Corea) in due distinti studi pubblicati ad aprile e novembre 2013. Condotti entrambi su modello animale, gli studi hanno mostrato che l’attività sessuale migliora le funzioni cognitive e mentali, aumentando anche la neurogenesi, ovvero la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo. Ricordiamo che quest'ultima è l’area del cervello in cui si forma la memoria a lungo termine. Il sesso inoltre andrebbe anche a ridurre gli effetti negativi dello stress cronico.

 
Scrivono i ricercatori coreani:

"L’interazione sessuale  potrebbe essere utile per la memoria ippocampale negli adulti, la neurogenesi, le funzioni di riconoscimento e contro gli effetti soppressivi dello stress cronico"

Gli studi hanno anche messo in evidenza che la visione di immagini pornografiche non interferisca con la memoria di lavoro, una verità che sembrava assodata in base a precedenti ricerche. Qui ancora parte degli studiosi afferma che l'esposizione frequente e ripetuta ad immagini porno possa andare a danneggiare il cervello, mentre altri affermano che un po' di pornografia possano avere effetti promotori della neurogenesi.

In ogni caso, tornando alle ricerche, sembra che però i benefici cognitivi osservati nei modelli animali restavano tali soltanto se il sesso era praticato in maniera decisamente regolare, perdendosi poi se si smetteva di fare sesso per tempi più o meno lunghi. I risultati in sostanza mostrano che fare sesso può effettivamente stimolare le funzioni cognitive a patto sebbene non si sappia perché e in che misura esattamente.  Potreste procedere in una ricerca fatta in casa, amiche care, e poi vedere se cambia qualcosa. In ogni caso il divertimento è assicurato.
 

Un recente studio ha messo in evidenza che un consumo eccessivo di carni e di formaggi possano far male al corpo umano, almeno quanto le sigarette. Sebbene il paragone possa sembrare decisamente azzardato, esso ha trovato effettivo riscontro in campo scientifico grazie agli esperimenti dell'italiano Valter Longo, presso l'università di Davis, in California. I risultati dell'esperimento sono poi stati pubblicati sull'importante rivista Cell Metabolism.


Lo studio in questione ha coinvolto circa 6.300 persone, di età superiore ai 50 anni. Subito è stato messo in mostra che una dieta ricca di proteine animali può arrivare a quadruplicare il rischio di morte per cause diverse dall'insorgenza di un tumore. Le proteine animali, infatti, aumentano la quantità di IFG-1. La ricerca ha però messo in evidenza che il problema sparisce dopo i 65 anni, età dopo la quale l'assunzione di proteine animali diventa poi obbligatoria. Dati alla mano, è evidente che l'eccesso di proteine aumenta il rischio di morire a causa di un tumore del 353%; tale rischio aumenta poi del 74% per cause diverse dal cancro.

 

Paradossalmente sembra dunque che mangiare sia più pericoloso che fumare. Il consiglio è quello di seguire una dieta a base di pesce e di legumi, più comune tra gli abitanti del Sud del Paese, dove le persone sono più longeve anche grazie ad una dieta meno ricca di proteine. 

 

 

Non sapete disegnare? Bhè, allora forse non siete poi così intelligenti. O non c'è correlazione. Non possiamo di certo dirlo noi, ma Il Centro di Psichiatria Genetica e dello Sviluppo del King's College di Londra che ha pubblicato sulla rivista Psychological Science i risultati di una ricerca che mette in mostra quella che sarebbe una corrispondenza genetica nei bambini tra la capacità di disegnare e l'intelligenza.
 

Un nuovo sondaggio condotto dalla “Society for sex therapy and Research” ha rivelato che la durata ideale di un incontro “intimo” sarebbe compresa tra i 3 e i 13 minuti, riconoscendo in tal modo l’importanza della cosiddetta “sveltina” come necessaria per un completo appagamento dal punto di vista sessuale, e un toccasana per la salute psicofisica.

 

Questo piccante sondaggio, ha visto protagonisti i pazienti di 50 sessuologi e medici di base degli Stati Uniti e del Canada, dei quali sono state studiate le abitudini sessuali ed è stata chiesta un’opinione circa la durata ideale dell’incontro sessuale.

 

Le risposte dei partecipanti al sondaggio sono state: “1-2 minuti: troppo breve; 3-7 minuti: adeguata; 7-13 minuti: desiderabile; 10-30 minuti: troppo lunga”. Per quanto riguarda i vantaggi della “sveltina” dal punto di vista fisico, è risaputo che il gentil sesso non sempre raggiunge l’orgasmo con facilità in particolare se l’atto è di breve durata, ma nonostante ciò può dirsi comunque appagato, grazie al coinvolgimento di carattere emozionale e psicologico; per quanto riguarda l’uomo, saltare i preliminari , e andare direttamente al “sodo” eviterebbe l’odiosa ansia da prestazione e situazioni imbarazzanti annesse.

 

E voi cosa ne pensate della “sveltina”? La preferite alle romantiche notti d’amore? A voi la parola!