Il silenzio serve? Esiste il silenzio “loquace” che parla ed è capace di dire più di quanto riuscirebbero a esprimere le vere parole. Bisogna soltanto ascoltare la voce del silenzio perché non sempre noi siamo soltanto quello che diciamo. Se pensiamo a una persona muta, che cosa direste? Questa persona non ha una personalità perché non sa esprimersi? Certo che no! Perché noi non siamo soltanto quello che diciamo, noi siamo ciò che facciamo, ciò che manifestiamo agli altri con i gesti e con i nostri silenzi, senza aver bisogno necessariamente di parole. La vita che facciamo parla per noi: ci sono, poi, quelle parole "a metà", che lasciano intendere ma non del tutto il concetto che vogliamo esprimere. Pertanto, se ci limitiamo, allora, meglio non parlare per nulla! Il silenzio è molto spesso una risposta, una semplice espressione di un qualcosa che si vuole omettere.

 

Il silenzio può essere considerato una sorta di linguaggio verbale più di quanto non si possa immaginare che prepara molto spesso la persona a esprimersi mediante la parola che deve essere usata nel momento e nel modo giusto. Quante volte avete sentito pronunciare queste affermazioni note: "Mettere a freno la lingua, mai?", “Forse è meglio che tu chiuda la bocca!” perché molte persone parlano a vanvera e provocano danni irreparabili o quasi. Non è pericolosa solo la superficialità delle parole ma l’imprudenza che la persona ha nello sceglierle. Per evitare di essere così imprudenti, è necessario impostare una pausa tra una risposta e un’altra, in modo da permettere al silenzio di occupare quel lasso di tempo. "Il silenzio è la decima e forse la più espressiva parte del discorso". (Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009) Si medita nel silenzio, ci si racchiude per poi magari un giorno aprirsi e dire non delle scemenze ma parole: sagge, vere, concrete, etc.

 

L’educazione del linguaggio nasce da un buon silenzio. Bisogna ascoltare se stessi, la voce interiore prima di parlare. Il silenzio è una fuga dagli imbecilli. Una frase che tengo spesso in mente è la seguente: “Dove la stupidità dell’uomo parla, l’intelligenza del silenzio tace”. Il silenzio è una riflessione e uno spazio per l’accoglienza dell’ascolto; è restare a sentire l’altro senza pregiudizi ma è pure sentirsi liberi di pensare, senza che l’altro possa ascoltare. "Talvolta il silenzio del saggio, vale più del ragionamento del filosofo: è una lezione per gli impertinenti e una punizione per i colpevoli". (Joseph Antoine Dinouart, L'arte di tacere 1771) Il silenzio rafforza le parole e non è mai banale, anzi appare un fuggitivo ma in fin dei conti è comunque presente, soltanto che rimane a contemplare per tirare le sue somme. Il silenzio può essere positivo e negativo: il primo aiuta, il secondo danneggia.

 

Resta a noi sempre la scelta della sua interpretazione. Vorrei elencarvi ora i diversi tipi di silenziosità: abbiamo il “silenzio d’ascolto” molto utile direi, per capire l’altro e accogliere così il messaggio di trasmissione. Esiste, poi, anche il “silenzio reciproco” e di solito chi lo usa comprende senza aver bisogno di troppe parole e ciò avviene perché tra le due persone, esiste già una forte complicità e intesa. Abbiamo anche il “silenzio di carità” quello che serve per fare un favore all’altro, perché altrimenti si rischia di nuocere la persona che, in verità, vorremmo proteggere dai mali. Quello che ritengo, invece, orribile è il “silenzio d’indifferenza” che si presenta quando qualcuno non risponde alle nostre domande o pretese, perché non è interessato a cosa stiamo dicendo o poiché non vuole avere nulla a che fare con noi e preferisce ignorarci, per procurare del male intenzionale. Esiste il “silenzio offeso”, cioè di quella persona che ha dei risentimenti nei nostri confronti per una parola detta o un atteggiamento compiuto, o semplicemente si isola in quanto non è in pace con se stesso.

 

Altro tipo è il “silenzio del peccato” e cioè omettere quello che in verità si dovrebbe dichiarare. Per finire esiste fortunatamente, il “silenzio del perdono” e cioè perdoniamo a costo che quella persona eviti un contatto diretto con no, oppure perdoniamo i suoi errori e difetti, proseguendo il nostro cammino con essa senza che gli rinfacciamo continuamente gli sbagli e i difetti ma, soprattutto, quello che ci ha fatto. Meglio meditare nel silenzio: d’altronde è l’unico che ti ascolta senza farti arrabbiare, alcune volte ti dà risposte, altre ancora ti uccide ma, in qualsiasi modo lo si utilizza serve sempre.

 

Anche se molte persone associano l'amore con un sentimento romantico, ci sono alcuni tipi di amore diverso che potrebbero verificarsi nella vostra vita. La visione classica dell'amore comprende l'unità di due persone che si innamorano, che creano una famiglia e poi hanno dei figli. Forse avete già sperimentato alcuni sentimenti simili all'amore, ma senza mai andare nello specifico su quale tipo effettivamente di amore fosse.

Scopriamolo insieme

1. Amore non corrisposto

L'amore non corrisposto è quello più impegnativo, che ti fa soffrire e sentire dolore terrificante. Molte persone che ami semplicemente non sentono la stessa cosa verso di te, e ciò è decisamente straziante. Questo amore ti rende più forte e più ragionevole. Si dovrebbe imparare a controllare il desiderio ossessivo ed emotivo in modo da provare solo amore puro per la persona che non ci ama. Prova a gestire questo dolore ed evita di concentrarti su questo sentimento problematico. Basta andare avanti e avrai più possibilità di trovare il tuo destino.

2. Amore platonico

Questo tipo di amore non richiede il sentire attrazione sessuale o romantica per la persona che si adora. L'amore platonico può verificarsi tra amici. Rappresenta il tipo più comune di amore, perché si lavora e si collabora con un gran numero di persone ogni giorno. Si può cadere nell'amore platonico con qualche bella e graziosa persona che ispira la nostra mente, anima, e dirige la sua attenzione alle cose spirituali.

3. L'amore di sé

Ti senti una persona meravigliosa? Se no, allora potresti avere problemi con l'autostima ed è necessario fare qualcosa per questa cosa. Prima di tutto, innamorati di te stesso e avrai la possibilità di amare un'altra persona. Se ancora esiti, prendi un foglio di carta e scrivi tutte le tue qualità positive e negative e le caratteristiche della tua persona. Potrai ammettere come sei impressionante. Non avere paura di diventare un egoista compiaciuto. 

4. Amore lussurioso

È possibile innamorarsi di un uomo bello che si incontra ogni giorno sul luogo di lavoro. Non si avverte altro che la passione e la voglia di assaggiare quelle labbra carnose. Avete appena creato l'immagine di lui nella mente e non conoscete alcuna informazione su questa persona. Sai almeno il suo nome? Penso di no.

5. L'amore puro

Potreste aver visto questo amore nei film. Questo potente tipo di amore vi fa amare una persona alla follia, corpo e anima. Ciò avviene quando due persone deliziose perdono il controllo e si sentono scoppiare emotivamente. Coloro che hanno sperimentato il vero amore sono considerate le persone più felici del mondo. Vige anche la convinzione che il vero amore si provi una sola volta nella vita.

6. Amore "cucciolo"

Ognuno ha sperimentato questo amore, perché di solito si verifica quando sei un bambino. Questo amore è pieno di innocenza. Se si trattano le persone come dei graziosi cagnolini, il tuo amore può essere chiamato "Puppy Love".

 

7. Amore irraggiungibile

Sei mai stato innamorato di Johny Depp? Sono sicura che ognuna di noi ha affrontato la crisi di questo fantastico amore. Non importa quanti anni abbia il tuo amore irraggiungibile, si continua a fantasticare su di lui. Ti rendi conto che è teoricamente e praticamente impossibile vivere insieme con la tua amata stella, ma la tua ricca fantasia nulla può fare su quelli che sono veri e propri pensieri ossessivi. Molti attori sono così perfetti che davvero non si può fare a meno di innamorarsi di loro.