05 Nov

Essere rock e chic con qualche semplice trucco salva-euro

Scritto da  |

Ci siamo ormai lasciati alle spalle un'estate ricca di accostamenti di colori azzardati e d'impatto, per ritrovarci immersi in un autunno più neutro, ma non per questo meno accattivante.

Il 2012 ci riserva un'atmosfera really rock per la stagione delle piogge: via libera a giacche di pelle o ecopelle (nere o rosse), leggins lucidi e borchie!

Tuttavia, in questo periodo di crisi, non è sempre facile permettersi capi nuovi e alla moda: dunque perché non arricchire il nostro guardaroba con un pizzico di fantasia e qualche vestito inutilizzato? Ad esempio, le borchie, accessorio irrinunciabile per quest'autunno, sono agevolmente reperibili in merceria e applicabili a giacche e camicie. Se prima questi piccoli dischetti metallici erano sinonimo di concerto metal, oggi si scoprono indossabili anche dalle più sobrie amanti del bon ton. Perciò, avete una camicetta di un colore neutro di seta o simile che chiama a gran voce un po' di personalità? Riempite il colletto o le spalle di borchie e ne saluterete per sempre l'aria anonima.

 

 

Un altro must dell'autunno 2012, poi, è il giubbotto di jeans: certo ora fa freddo, ma con sopra un cappotto o un poncho rimane comunque un capo facilmente indossabile. Dunque perché non andare a recuperare quei vecchi giubbotti insipidi di fine anni '90 e riadattarli con qualche dettaglio gothic? Ritagliate una croce da una stoffa nera inutilizzata e cucitela sul retro del giubbotto; per rendere poi il tutto più ricercato, dalla stessa stoffa ricavatene un pezzo sovrapponibile al colletto, una passata di macchina da cucire e... il gioco è fatto!

Per quanto riguarda i pantaloni, potete optare per jeans super skinny, leggins o pantaloni militari: questi ultimi non sarete costrette ad acquistarli, se in fondo all'armadio ne giacciono un paio dismesso, magari di elastan, del periodo in cui facevate jogging (e adesso con il freddo, si sa, meglio una cioccolata calda e un buon libro!).

Partendo dal ginocchio iniziate a stringerne il fondo. Tagliate la parte in eccesso e, dopo averli provati, cuciteli: ecco un paio di fantastici leggins da indossare con anfibi o con delle più raffinate décolleté. Senza nemmeno aver aperto il portafoglio!

 

 

Per quanto riguarda gli accessori, potete sfogarvi con teschi, croci, rose nere e chi ne ha più ne metta. Ma se in casa avete qualche scampolo di pizzo nero, potrete prontamente trasformarlo in un eccezionale girocollo.

Insomma, basta lasciarsi guidare dalla creatività, che in questo campo come in ogni altro, è sempre la più valida alleata. E vedrete che i vostri look e portafogli saranno i primi a ringraziarvi.

 

Letto 3614 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 16:23
Vota questo articolo
(6 Voti)
Michela Cartot

Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio” diceva Kafka.  

Mi chiamo Michela Cartot, cognome che tutti sbagliano nei modi più inconsueti: colpa di una qualche origine francese, che contribuisce a farmi sentire una commistione di inquiete personalità, che trovano sfogo in parole su fogli, lettere su carta. Amo tutto ciò che riguarda la scrittura. Scrivo da parecchi anni racconti e saggi e negli ultimi tempi sto lavorando ad un breve romanzo.

Mi ritengo una persona attiva, creativa, curiosa e capace di organizzare il proprio lavoro in modo puntuale ed autonomo. Inoltre il mio amore incommensurabile per la letteratura e l'arte, da Petrarca a Italo Calvino, da Caravaggio a E.L. Kirchner, mi porta a ricercare sempre nuovi orizzonti e ad offrire diversi tagli al mio scrivere, al mio essere.

Nel tempo libero suono la chitarra, disegno, parlo a me stessa in lingua straniera; per il resto sogno una vita appagante, dei viaggi, qualche ritorno.  

Per riprendere Kafka, spero di non invecchiare mai in quel senso. Per quanto riguarda la vecchiaia naturale, beh, quella ben venga.

Altro in questa categoria: Parola d'ordine: Borchie! »