13 Mag

Punk Couture. Una mostra su uno stile che ha attraversato decenni

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L’idea del Punk è andare oltre le barriere, essere anti establishment. La couture vuole invece andare oltre la moda per farci vivere emozioni fantastiche o angoscianti. Lo spirito è quello individualistico di due generi opposti che si mischiano per creare qualcosa di unico, fatto di contrasti.Associazioni sempre più forti tra punk e Haute Couture si sono incontrati alla mostra di moda del Met (leggi il nostro reportage qui), facendo emergere le somiglianze tra le due estetiche grazie anche a pionieri del genere come Vivienne Westwood.


L’estetica del punk si basa su jeans super aderenti, eyeliner marcato su pelle bianchissima, il nero come colore predominante. Le creepers, le Dr. Martens, spille e buchi, per marcare una personalità controcorrente alle attese e agli insegnamenti della società, esattamente come la couture: se la moda sforna pencil skirt al ginocchio, la couture propone abiti con spalle a piramide. Due pensieri che si rincorrono.

 

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L’icona è Sid Vicious, a cui poi si sono ispirati i Nirvana e gran parte del mondo del Punk. A livello di immagine inizia una corrente in cui le presone non sorridono, per i punk tutto è malessere, espressioni di disgusto accompagnano smorfie schifate. Da qui, stilisti come la Westwood e Galliano impostano la loro idea di moda: ci si ispira alla customizzazione, ai buchi alle maglie, le spille sulle giacche. Tutto ciò che nel punk è self made diventa fonte di ispirazione per i designer (in Italia il primo fu Gianni Versace). Aggressività, provocazione sessuale e materiali forti prendono il posto del vecchio concetto preppy e ladylike della moda, diventando i protagonisti di una corrente artistica che non si fermerà a una stagione, ma attraverserà i decenni.

La mostra annuale del Costume Institute del Met di New York apre il 9 Maggio, si chiamerà Punk: from Chaos to Couture e terminerà l’undici Agosto. Per chi dovesse passare da New York.

 

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Benedetta Manuka

Mi chiamo Benedetta Manuka.

Universitaria all’ultimo anno, studio scienze della comunicazione e d’estate mi diverto a fare l’animatrice, per viaggiare tanto e spendere poco. Vivendo in Italia sono ovviamente squattrinata ma con grandi sogni. Volevo scrivere un libro. Fare un Master in giornalismo. Viaggiare per il mondo, per scoprirlo. Comprare una mega macchina fotografica.

Possedevo 40 euro. Ho comprato le Winston Blu e ci ho pianto sopra. Così ho pensato di scrivere gratuitamente e aprire un blog. Magari un giorno mi permetterà di lavorare in una redazione, così da diventare direttore e poi... Ecco che ci risiamo. Sogni più ambiziosi di quelli di Bill Gates a 19 anni. Vado a prendere il Gewurtztraminer. Con il Brie e il pane. è stata la mia spesa di oggi e me la godo fino in fondo, va.

Sito web: themilanstoryteller.wordpress.com