12 Ott

Il trench, un must di tutti i tempi

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Con la fine dell'estate, passare dal caldo torrido alle prime piogge autunnali può significare, molto spesso, fare i conti con il proprio guardaroba.

Esiste, però, un capo adatto ad ogni cambio di stagione, a tutti i mesi dell'anno, un evergreen della moda: l'irrinunciabile trench. Con più di cento anni alle spalle, il trench coat è l'impermeabile che ha fatto la storia, il cinema e anche la guerra. Le sue origini risalgono, infatti, agli inizi del Novecento, quando l'allora ministro affidò a un raffinato Thomas Burberry il compito di vestire il British Army di un capo che avesse insieme le caratteristiche dell'impermeabile d'ordinanza e del cappotto militare.

Nato, quindi, per vincere le intemperie delle trincee, il trench trionfa in battaglia prima e sulla passerella poi, preservando ancora oggi i tratti del modello originario con ampio bavero e allacciatura a doppiopetto, cintura, spalline e polsini a raglan, profondo spacco dietro.

Protagonista del grande schermo in storiche pellicole, il trench è ancora oggi un must have per la donna e l'uomo che scelgono la classe e l'icona dell'eleganza british come stile di vita. La versatilità e la praticità lo rendono, sia nel tempo libero che agli appuntamenti di lavoro, un soprabito davvero indispensabile nell'armadio. 


Che siate uomini d'affari o perfetti gentlemen dei tempi di oggi, il risultato sarà un outfit davvero impeccabile. Che siate donne in carriera o giovani intellettuali, il trench è il capo base adatto a ogni momento: durante il giorno abbinato a occhiali da sole, foulard, e stivali; per l'aperitivo con cintura, pochette e décolleté; e, infine, di sera insieme coordinato a collana di perle, orecchini chandelier e sandali con strass.

 

Il trench è l'unico capo che protegge dalla pioggia, regalando a chi lo indossa, al contempo, intrigo, fascino e mistero. Forse senza il suo impermeabile, Humphrey Bogart non avrebbe avuto lo stesso charme di idealista in Casablanca, neppure Greta Garbo la sua cupa avvenenza in Destino. L'intuitivo e perspicace Sherlock Holmes non avrebbe appassionato allo stesso modo se non fosse stato avvolto dal suo trench come lo era stato dagli anni della sua esperienza. E che dire, infine, degli amanti George Peppard e Audrey Hepburn nella scena finale di A colazione da Tiffany sotto la pioggia torrenziale di Manhattan consumata in un bacio appassionato entrambi riparati dal trench.

Sfoggiato da politici, presidenti, divi e celebrità come Marylin Monroe, Leslie Caron, Brigitte Bardot, il trench non ha mai perso il suo atteggiamento signorile e sofisticato. Epoca dopo epoca kaki, nero, bianco, blu o di qualsiasi altro colore e materiale, conquista il suo pubblico senza mai trascurare l'allure d'antan; il trench per lui e lei che amano il distinto.

 

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Letto 1823 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Ottobre 2015 10:12
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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104