09 Apr

Il Jeans. Evergreen oltre le mode e le tendenze

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Semplicemente intramontabile, unico, e multietnico, il jeans ha cambiato la storia del mondo in centocinquanta anni, grazie a Levi Strauss che sostituendo il denim (tessuto di sargia colorato di indaco) al fustagno rivoluziona il modo di concepire l’abbigliamento. Il jeans è diventato l’emblema della democratizzazione e della globalizzazione. Quest’anno si è trasformato in mille varianti: dai jeans a gamba dritta, stretti e aderenti ai classici Levi’s indossati in tutte le declinazioni del blu (dal cobalto all’oltremare scuro, fino al blu elettrico). Trend il “glamour jeans” proposto da DSquared ispirato ai concerti rock dove indossare i “mud” i jeans strappati e “sporcati” (per ricordare le attese ai cancelli), camice a quadri, stivali di gomma e impermeabili stampati con stelle/strisce della bandiera americana, per tutte le superaccessoriate da “bad girl” con borchie, bracciali, bandane, cappellini orgogliose di essere nate nella nazione più cosmopolita del globo, l’America!

 

 

Per le teen agers consigliati gli “skinny jeans” che risaltano le forme femminili, ma anche le stravaganze esagerate degli anni ’80 con i jeans “a banana” stretti al livello vita, allargati intorno i fianchi e stretti alle caviglie ma anche i “boyfit” di taglio maschile e i “slim fit” coloratissimi nelle tonalità pink, fucsia, verde, arancio, giallo e azzurro/blu. Tenetevi pronti ragazzi, perché è tornato... C’est Mr. Denim!

 

Letto 50180 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Aprile 2013 13:17
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Assunta Petruzzi

Scopro la mia prima passione per il disegno, i cartoons e i fumetti a cinque anni. 

Un pò più tardi, scopro il “richiamo” per la poesia partecipando a numerosi concorsi.  

Studio teoria musicale dedicandomi al canto registrando demo e audio booklet partecipando al Premio Lunezia Giovani Autori. 

Schizzi, bozzetti, disegni, dipinti ad olio, acquerelli, diventano espressione della mia versatilità artistica.

scopro pian piano l’interesse per il cinema, la sceneggiatura, i costumi, le scenografie e le colonne sonore, e inizio a scrivere racconti ispirati alla letteratura fantasy. 

Scrivo il mio primo romanzo "Dove scorrono le emozioni" e, nel 2004 completo “Mai nata”, mentre nel 2009 scrivo “Tutto il tempo del mondo”. 

Nel 2007 le viene riconosciuta la pubblicazione accademica dell’analisi delle strutture narrative del film “La leggenda del pianista sull’oceano” di G.Tornatore e nel 2010 vince una borsa di studio (critica cinematografica/sceneggiatura) con il concorso “A Better Tomorrow” della scuola di cinema "Sentieri Selvaggi" a Roma.

Attualmente continua a dedicarsi alla realizzazione di nuovi progetti artistici, collabora con autori, band, artisti e scrive recensioni e articoli su riviste e siti d'arte, moda, eventi e cinema.

Sito web: blog.libero.it/writedaybyday/?nocache=1347899245