Da quando sono nate le compagnie di volo low cost le distanze geografiche si sono notevolmente accorciate. Ormai sulla lista dei regali di Natale, San valentino e compleanni sembra proprio non possa mancare una visitina a qualche capitale europea. E su via a cercare il volo più convenente. Si passano ore a fantasticare su romantiche fughe a Parigi o entusiasmanti passeggiate nella multietnica capitale britannica. Sogni che però possono vacillare se a viaggiare non siamo da soli ma in compagnia di piccoli turisti. Il viaggio di una famiglia può destare qualche timore.

 

In realtà con qualche piccolo accorgimento anche con la ciurma al seguito è possibile organizzare un weekend in giro per l’Europa, senza troppi timori. Innanzitutto bisogna partire con la consapevolezza che in una sola giornata non sarà possibile visitare 3 musei, 4 cattedrali e mangiare solo street food. Quindi, il primo obiettivo sarà quello di abbassare le proprie aspettative e godersi ogni istante senza avere l’assillo delle cose non visitate o del programma non rispettato.

 

Ecco alcune regole per pianificare un viaggio con dei bambini:

 

1. Organizzare il viaggio in aereo tenendo conto che i bambini possono soffrire di fastidi all’orecchio. Per tale motivo se sono molto piccoli offrigli i seno o il biberon in fase di decollo, oppure se più grandi fargli masticare una caramellina o un chewing gum. Adoperarsi con giochi da tavolo da poter utilizzare sulle tavolette poste dietro ai sedili.

 

2. Per quanto riguarda l’alloggio da scegliere l’opzione da preferire nel caso di viaggio con bambini è di sicuro l’appartamento, che consente di mettere a proprio agio i piccoli viaggiatori, specie se molto piccoli, perché consente di rispettare la loro dieta, avendo la possibilità di cucinare i pasti. Inoltre cosa non meno importante, in un appartamento i bambini hanno più spazio a disposizione per i giochi, non bisogna dimenticare che il gioco è l’attività più importante per i nostri figli.

 

3. Adeguare il proprio programma all’età dei bambini. Le attrazioni turistiche più gettonate hanno spesso delle opzioni speciali per i piccoli viaggiatori. Ad esempio al Louvre sono previsti dei percorsi a misura di bambino, per consentire ai genitori di coniugare il proprio interesse con il divertimento dei figli. Un’altra idea è quella di optare per la visita dei musei d’arte moderna perché più allegra, colorata e capace per tale motivo di attrarre anche i piccoli visitatori. Se i bambini sono abbastanza grandi è utile inoltre visitare i musei di scienze naturali, dove è possibile entrare in contatto con la paleontologia, che tanto interesse desta nei bambini che si da piccoli giocano con i piccoli dinosauri.

 

4. Viaggiare con pochi bagagli per agevolare gli spostamenti dall’aeroporto all’alloggio, tenendo conto che per i bambini piccoli c’è anche l’ingombro del passeggino. A tal proposito in alcune città è anche previsto il noleggio dei passeggini e di tanti attrezzi per i piccoli viaggiatori.

 

5. Spostarsi in città avendo ben cura di portarsi tutto il necessario in un piccolo zainetto. Inoltre individuare sulla cartina gli innumerevoli parchi per consentire ai piccoli si sgranchirsi le gambe e liberare le proprie energie, che nei vari spostamenti devono per forza di cose essere contenute.

 

Pochi punti che possono rendere anche la vacanza familiare un’esperienza indimenticabile. L’effetto sorpresa non mancherà di certo, ma potrà essere vissuto come un’occasione per non lasciarsi prendere dalla fretta anche in vacanza. Il ritmo lento dei bambini consiglierà anche agli adulti di godersi gli angoli inediti delle città andando oltre i soliti stereotipi da turista.

 

Capitale della Moda, della Musica e delle nuove Tendenze.


Viaggiare è la vostra passione? Siete amanti del brivido e dell’avventura? Abbiamo allora trovato i nostri turisti per caso.
Un turista, per potersi definire tale, deve prima di tutto possedere una grande curiosità e spirito di adattamento e possiamo senza dubbio affermare che non è sempre facile riuscire ad organizzare passo per passo il modo in cui andare alla scoperta di una determinata città a causa delle troppe cose da fare in poco tempo ed ecco, quindi, qualcosa che fa per voi: una guida delle principali mete turistiche che mostrerà i più importanti luoghi d’interesse sia per il giorno che per la vita notturna, consigli su dove e cosa mangiare, sul posto in cui alloggiare in queste famose città.
Ci occuperemo oggi di una delle mete più ambite e rinomate d’Europa: Londra.
Questa stupenda città inglese è un centro metropolitano multietnico e soprattutto negli ultimi anni è divenuta una meta turistica di estremo rilievo grazie ai suoi monumenti, i suoi parchi, le strade colme di negozi di importanti firme, le sue piazze e soprattutto la sua vitalità.
A Londra è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno in base ai proprio gusti, è infatti una città che offre una svariata quantità di attività da svolgere,di ristoranti, alberghi che siano in grado di soddisfare le esigenze di ogni fascia di età.
Nel momento in cui si decide di visitare Londra ci sono alcuni must che vanno assolutamente rispettati e che è impossibile omettere per poter dire di avere vissuto pienamente una città del genere. Londra è prima di tutto un centro di grande cultura e sede di importanti musei come la National Gallery che raccoglie collezioni di dipinti di varie epoche; il British Museum a Trafalgar Square con raccolte dalla preistoria ai nostri giorni e ancora la Tate Modern museo di arte moderna dal quale di può osservare il Millennium Bridge che attraversa il Tamigi e alla cui estremità si intravede la famosa St. Paul’s Cathedral. Questo ponte si trova anche vicino il Globe Theatre una ricostruzione del celeberrimo teatro shakespeariano che fu distrutto da un incendio e inoltre non molto distante è situata la nota Tower of London. Invece, per gli amanti dello svago c’è il museo Madame Tussauds che offre l’opportunità di imbattersi in riproduzioni di cera dei propri idoli del cinema e della musica.
Simbolo della città è indubbiamente il Big Ben, orologio che scandisce le ore londinesi con la sua altezza di ben 96,3 metri situato nei pressi della House of Parliament e del suggestivo London Eye una ruota panoramica che fornisce una vista mozzafiato di tutta Londra.
Da non perdere sono anche il cambio della guardia a Buckingham Palace sede della Regina d’Inghilterra e collocato nelle prossimità del famoso Hyde Park dove è facile trovare scoiattoli che corrono allegramente tra i prati oppure Westminster Abbey considerata patrimonio dell’ UNESCO.
Per gli amanti dello shopping, invece, non c’è posto migliore di Oxford Street a poca distanza da Piccadilly Circus una piccola Time Square newyorkese in miniatura.

 

Meraviglie-di-londra-da-visitare-e-vedere


Del tutto caratteristica è Camden Town, a nord di Londra e conosciuta per i suoi mercati e per la sua atmosfera estremamente alternativa.
Per la vita notturna Londra offre grandi alternative: le zone solitamente frequentate dai turisti sono quelle di Oxford Street, Piccadilly Circus o Leicester Square, punto centrale del quartiere di Soho. Il West End è cuore del teatro, della musica, del balletto e del musical per chi fosse appassionato del genere, mentre tra i nomi delle discoteche più famose si ricordano The Cross, Plan B e The Fridge.
Per la tipologia di alloggi Londra offre una vasta gamma di opportunità: b&b, hotel ma per i più giovani ci sono numerosissimi ostelli che consentono di poter soggiornare ad un prezzo non molto elevato in questa splendida città che inoltre è collegata in maniera strategica con una linea metropolitana eccellente e con i suoi numerosissimi e tipici bus rossi a due piani.
Infine, per quanto riguarda il cibo, i pub sono sicuramente l’opzione maggiormente scelta dai turisti per poter gustare un “fish and chips” o una fetta di carne accompagnata da una birra ma è molto facile trovare anche diversi tipi di ristoranti per chi avesse dei gusti differenti.
Detto questo, non resta altro che fare le valigie e partire alla scoperta di una città così affascinante: LONDRA.

 

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Movida e Arte nella capitale Spagnola. 

Eccoci al secondo appuntamento (Leggi le meraviglie di Londra) con i nostri itinerari alla scoperta delle mete turistiche più gettonate degli ultimi tempi.
Oggi parliamo della capitale della movida spagnola : Madrid, una città incantevole e ricca di attrazioni.
Atterrati all’aeroporto di Barajas troviamo un eccellente servizio metropolitano che collega direttamente al centro in maniera molto rapida ed efficiente. Giunti nel cuore della città non resta che sistemare i bagagli in albergo per tuffarsi nelle meraviglie madrileñe. Ci sono alcuni hotel situati nelle prossimità dei siti principali della città e alcuni pur non essendo estremamente chic, forniscono un punto d’appoggio economico e strategico per poter visitare Madrid con la possibilità di tornare in camera per riposare qualora se ne avesse voglia.
Iniziamo la nostra visita turistica da Puerta del Sol, ingresso della città dove troviamo il kilometro 0 a partire dal quale vanno calcolati tutti i kilometri del paese. Nella piazza è collocato il simbolo della città ovvero la statua dell’ “oso con el madroño” vale a dire un orso che mangia, appunto, il madroño, una sorta di pianta. A Capodanno questa piazza si riempie di persone pronte a festeggiare la mezzanotte ascoltando risuonare 12 rintocchi dell’orologio della città e ad ogni rintocco si è soliti mangiare un chicco di uva passa come buon augurio.
Da Puerta del Sol non dista molto la Gran Vía, una delle strade principali della città che si dirama da Calle Alcalá dove c’è il caratteristico edificio Metropolis fino a Plaza de España vicina al Palacio Real e nella quale è situata la famosa statua del Don Chisciotte e Sancho Panza personaggi molto celebri della saga di Miguel de Cervantes. Altra piazza estremamente importante è Plaza Mayor caratteristica per i suoi portici e i bar con i tavolini dove è piacevole sedersi a gustare las tapas ovvero piccole porzioni di cibo spagnolo che accompagnano l’aperitivo.

 

Attrazioni-madrid-cosa-visitare


Madrid è una città di Arte e Cultura e sicuramente non può mancare nella nostra visita il rinomato Museo del Prado nel quale troviamo collezioni di dipinti conosciuti in tutto il mondo anche di grandi pittori italiani come Botticelli o Caravaggio, o, ancora il Museo Reina Sofia nel quale tra le tante opere è esposto il capolavoro picassiano: El Guernica. Se, invece, vogliamo dedicarci al relax senza dubbio il Parque del Buen Retiro è il luogo adatto. Passeggiando tra gli alberi di questo magnifico parco ci si imbatte nel Palacio de Cristal ovvero un palazzo interamente di cristallo e metallo e da provare è anche il giro su una barchetta nel lago che si trova proprio al centro di questo polmone verde. Madrid è, inoltre, una città nella quale potersi dedicare allo shopping come nel Mercado de San Miguel un mercatino che vende frutta, verdura, dolci e molto altro. Per la notte ci sono moltissime alternative non a caso si parla di movida spagnola e infatti questa splendida città è colma di localini nei quali poter bere sangria, una cerveza (birra) o un semplice caffè. Madrid è una città della quale ci si innamora, elegante ma allo stesso tempo giovanile, è indubbiamente una meta da aggiungere al nostro diario di perfetti turisti.
 

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Le conseguenze dell’Irlanda


“Le conseguenze dell’Irlanda non è un sottotitolo, ma un avvertimento.
Chi legge entrerà in un mondo pieno di vento, di musica, di viaggio. E tanta, tanta pioggia”.

Queste sono le parole che Erriquez della Bandabardò scrive nella prefazione del libro.

“Dal verde chiaro al verde scuro” è il resoconto di viaggio di Francesco Memoli, un giovane scrittore di Cava de’ Tirreni.
Il libro, che ha vinto il Premio “Narra il saggio” delle Edizioni Miele del 2011 racconta, sotto forma di diario, l’avventura di quattro amici che, nell’Agosto del 2007, decidono di partire alla scoperta dell’Irlanda, facendo un viaggio on the road.

 

Ma perché proprio l’Irlanda?


Beh, forse perché il solo fatto di pensare all’ineguagliabile verde dei suoi prati, alla maestosità delle sue scogliere, all’atmosfera vibrante di ogni città suscita in noi un gran desiderio di libertà e di ricerca di emozioni forti.
Ed ecco che si parte, senza una meta precisa, con un solo obiettivo nella mente: trovare la pace dei sensi, riscoprire se stessi nella Terra di Smeraldo.
Un viaggio itinerante messo in moto dalla necessità di volersi lasciare la vita di sempre alle spalle, per poter rinascere come “battezzati” dal verde.

 

 

Una storia coinvolgente, che nasce dalla necessità di trasferire su carta le sensazioni che emergono continue, che non è possibile trattenere.
I volti dei quattro protagonisti incrociano mille altri volti lungo la strada. Tra fiumi di birra e di musica, sotto l’incessante pioggia, travolti da amori vissuti a metà, con il mare ed il vento che risuonano nelle orecchie, quando torneranno non saranno più gli stessi.
“Dal verde chiaro al verde scuro” è un libro adatto a tutti: ottima guida per chi l’Irlanda ancora deve visitarla; scrigno di ricordi per chi quei sentieri ha già avuto modo di percorrerli e si rispecchia in quello che legge.
Ciò che colpisce è lo stile semplice e diretto, che rende la lettura molto scorrevole. Interessante ed innovativo è il procedere per post-it, che spiegano alcuni termini che l’autore utilizza, tipici del dialetto campano, ma impossibili da sostituire se si vuole mantenere un linguaggio autentico.
Si parla d’Irlanda dunque, e delle conseguenze di un viaggio che ti cambia la vita per sempre.

“Un viaggio non è mai spostarsi, ma è un atto d’amore: tra te e la Terra che incontri, tra te e la tua parte migliore, figlia di quello che hai dentro, sposa della libertà. Ho messo le gambe nel cuore e le ho portate via!” – cit. Rein “Canzone dell’Irlanda Occidentale”.

 

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Siete in procinto di partire per una vacanza, una gita o anche solo di fare un tragitto in macchina che porti via del tempo? Panico! Il terrore di ogni genitore, infilare in macchina/aereo/treno i bambini. Sapete i miei cosa fanno? Per farsi portare da qualche parte, in qualche bel posto cominciano con moine e paroline del tipo “mammina io non faccio capricci se mi porti in macchina” e una volta dentro, legati alla cintura cominciano a contorcersi come anaconde nella rete, dopo i primi 5 km. cominciano a ripetere non-stop “quando siamo arrivati?”, “siamo già arrivati?”, “ma abbiamo fatto tanta strada!” o peggio “mamma, Tommy mi ha dato un calcio”, “mamma, Ale mi ha detto una parolaccia”, insomma quante volte è venuta anche a voi voglia di riportarli a casa? Siate sincere…
Dopo anni di gavetta ho cominciato a usare dei giochini per far passare il tempo ai piccoli viaggiatori; provate non faranno miracoli, vi toccherà comunque fermarvi per fargli fare pipì, cacca, merenda, aria ecc. ma almeno non si lagneranno ogni km che farete!

Gioco delle targhe – da fare in auto (dai 6/7 anni in sù)

Consiste nel guardare la targa della macchina che avete davanti e con le lettere di cui è composta dovrete trovare delle parole che abbiano un senso, per esempio, se avete una targa che comincia per AB e finisce con LL, le parole potrebbero essere "albero" e "libellula" e così via. Se poi avete più bambini e le indovinano insieme, allora vincerà chi avrà trovato la parola più lunga, o finirà che si prenderanno per i capelli nell’intento di determinare il vincitore!

 

Giochi-da-fare-auto-bambini

Gioco della parola che tira l’altra (dai 6/7 anni in sù)

È un gioco da fare a turno. Il primo penserà a due lettere, per esempio “PA”, il secondo dovrà trovare una parola che comincerà con quelle lettere, tipo “paletta”, il terzo dovrà trovare una parola con le ultime due lettere di paletta e la cosa si ripeterà ogni volta partendo con le ultime due lettere della parola trovata. Se dovesse capitare una parola con lettere finali che non possono iniziare una nuova parola, tipo “alt”, si rincomincerà da capo.

Gioco del sacchettino magico (in macchina fatelo solo se guida un’altra persona, non vorrei avervi sulla coscienza)

Prima di uscire di casa cercate una busta di carta, un sacchettino di stoffa o anche solo un sacchetto del supermercato a patto che non si possa vedere attraverso. Inserite diversi oggettini (non il vaso Ming della nonna!) e cercate di far indovinare ai bambini il contenuto. Potrete dargli qualche aiutino svelando il colore, la forma o facendone sentire il rumore.

Insomma cari genitoriviaggiatorisventurati, con questi giochini, un’ora e qualcosina di tempo in viaggio è passato, contate una pit-stop pipì e potete ripartire con gli stessi e andare avanti ancora e ancora.

 

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