01 Ott

New York Fashion Week 2012-2013

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Per la New York Fashion Week di settembre al Damrosch Park del Lincon Center, sono sfilate le collezioni prêt-à-porter primavera/estate 2013. Bellissima la collezione di Vera Wang in perfetto “urban style” che mixa l’effetto sexy al city style casual e stupisce con i dress code bianchi con “effetti speciali” che al buoi sulla passerella s’illuminano come neon. Vi consiglio in particolare le bellissime giacche “pink” biker di Phillip Lim e i dress coloratissimi di Zac Posen che riporta la top model Naomi Campbell nel suo fashion shows e propone gonne a corolla, dress code “a sirena” e stampe floreali. Calvin Klein ridisegna i fianchi con una sagoma a clessidra che esalta la femminilità nei dress doppiati di morbido tulle bianco/nero/crema. Donna Karan ispirata dal look urban casual, mentre Derek Lam rivisita gli anni ’60 con sperimentali tessuti dal cellophane al sea snake; Anna Sui teorizza il new bohémien-vintage-punk e sfila con romantici dress fiorati a top e calze strappate con biker di pelle nera sfilando con modelle dai capelli azzurri! 

Prabal Gurung ha alleggerito di organza, tulle e seta bianca i suoi abiti iridescenti ispirati allo scultore inglese Anish Kapoo mentre Max Azria disegna la silhouette della donna contemporanea arricchendola da tagli e intarsi cromatici che creano geometrie come nella collezione di Wes Gordon che seduce con dress sexy rosso “passion” viola, blu notte, e aderenti giacchini su pantaloni a zampa d'elefante o su impalpabili gonne a vita alta. Sarà una stagione veramente ricca per tutti i gusti! Vi consiglio in particolare le bellissime giacche “pink” biker di Phillip Lim e i dress coloratissimi di Vera Wang e Zac Posen per essere chic, ma anche casual e sensuali in un’unica giornata! Diane von Furstenberg vola a Marrakech e Jaipur, in India per disegnare una collezione etnica multi-style di dress ricchi di intarsi con giochi di colore a contrasto (viola, arancio, turchese, fucsia, verde citrino). Thakoon Panichgul lancia stampe oniriche “composition prints” con farfalle, fiori e colibrì su dress a bustier indossati con gonne a corolla mentre Marc Jacobs gioca con gli effetti patchwork, veste le sue modelle con pantaloni loose fit e leggings mélange, gonne a ruota rifinite da trench e kefiah. Sophia Kokosalaki s’ispira alla cultura skater anni ’90 per Diesel Black Gold e propone una collezione urban con maglie di rete sopra dress casual, giacche biker, sexy mini gonne, stampe su jeans foderati di tessuto verde acqua/corallo. Le sorelle Rodarte e Michelle Smith (Milly) propongono tessuti dai colori spaziali e attualizzano la moda secondo le tendenze del mondo hi-tech e dello sport con lavorazioni a laser.

 

 

Jeremy Scott trasforma le sue modelle con stampe animalier, cappelli da cavallerizza e dress “sirena” neri ricamati ispirati alle preziosità barocche mentre Prabal Gurung ha alleggerito di organza, tulle e seta bianca i suoi abiti iridescenti ispirati allo scultore inglese Anish Kapoo mentre Max Azria disegna la silhouette della donna contemporanea arricchendola da tagli e intarsi cromatici e geometrici come per Wes Gordon che seduce con dress red “passion” viola, blu notte, e aderenti giacchini su pantaloni a zampa o su impalpabili gonne a vita alta. Sarà una stagione veramente ricca per tutti i gusti!

 

Letto 2684 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 14:49
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Assunta Petruzzi

Scopro la mia prima passione per il disegno, i cartoons e i fumetti a cinque anni. 

Un pò più tardi, scopro il “richiamo” per la poesia partecipando a numerosi concorsi.  

Studio teoria musicale dedicandomi al canto registrando demo e audio booklet partecipando al Premio Lunezia Giovani Autori. 

Schizzi, bozzetti, disegni, dipinti ad olio, acquerelli, diventano espressione della mia versatilità artistica.

scopro pian piano l’interesse per il cinema, la sceneggiatura, i costumi, le scenografie e le colonne sonore, e inizio a scrivere racconti ispirati alla letteratura fantasy. 

Scrivo il mio primo romanzo "Dove scorrono le emozioni" e, nel 2004 completo “Mai nata”, mentre nel 2009 scrivo “Tutto il tempo del mondo”. 

Nel 2007 le viene riconosciuta la pubblicazione accademica dell’analisi delle strutture narrative del film “La leggenda del pianista sull’oceano” di G.Tornatore e nel 2010 vince una borsa di studio (critica cinematografica/sceneggiatura) con il concorso “A Better Tomorrow” della scuola di cinema "Sentieri Selvaggi" a Roma.

Attualmente continua a dedicarsi alla realizzazione di nuovi progetti artistici, collabora con autori, band, artisti e scrive recensioni e articoli su riviste e siti d'arte, moda, eventi e cinema.

Sito web: blog.libero.it/writedaybyday/?nocache=1347899245