Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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Ecco l’ultima parte di questa "trilogia" in cui abbiamo parlato di come la routine quotidiana può impedirti di migliorare la tua vita e i motivi che ti hanno portato ad avere paura del cambiamento. 

Con questo articolo conclusivo andremo finalmente a svelare le SOLUZIONI.

Come uscire dal tunnel della routine? 

Innanzitutto, bisogna dire che quando decidiamo di iniziare un cambiamento non dobbiamo fermarci davanti alla prima difficoltà e non dobbiamo avere fretta nel vedere subito dei risultati. Anche perché molto spesso i risultati arrivano quando quel cambiamento diventa esso stesso un’abitudine, cioè entra a far parte stabilmente delle nostre giornate.  

Un esempio: se iniziamo a fare una dieta, sarà difficile perdere i kili di troppo subito. Bisognerà proseguire la dieta un po’ di settimane. E una volta raggiunto il peso desiderato, sarà necessario adottare un regime alimentare più bilanciato che ci permetta di non ingrassare di nuovo. Quindi, all’inizio c’è la novità (introduzione della dieta), e poi c’è l’abitudine (adozione di un modo di mangiare diverso da quello precedente, da mantenere nel tempo). È una novità che diventa un’abitudine e ci permette di ottenere il risultato che volevamo. Chiaro il passaggio?

Ma quanto ci vuole prima che una novità si consolidi ed entri nella nostra routine? Cioè, QUANTO TEMPO è necessario per far diventare un cambiamento qualcosa di automatico, naturale, che facciamo senza doverci pensare? Alcuni esperti dicono 90 giorni. Ovviamente non è un limite rigido, può variare a seconda delle situazioni e della persona.  

C’è però un modo per accelerarlo, ed è facendo diventare il cambiamento stesso un’abitudine. Cioè, se ci abituiamo a fare cose nuove ogni tanto, a non rimanere imbrigliate troppo a lungo nelle routine, a non abbandonare un’idea solo perché ci sembra troppo lontana da noi, il nostro cervello si imposterà in maniera tale da ACCETTARE il cambiamento in modo più facile e favorevole. Perché sarà abituato a pensare che le cose ogni tanto devono cambiare. 

Apportare ogni giorno una piccola novità può essere un buon esercizio. Bastano davvero delle cose minime: cambiare bar, mettere vestiti che non si portano da tempo, svolgere i nostri compiti con un ordine diverso. Tante piccole variazioni che abituano la nostra mente al cambiamento. Così facendo, le novità più grosse non ci sconvolgeranno più di tanto e saremo in grado di cambiare le nostre abitudini velocemente, per raggiungere la qualità di vita che meritiamo. Provare per credere!

MORALE: fai diventare il cambiamento un’abitudine, rendi la novità e il miglioramento parti integranti della tua vita.

 

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma le nostre giornate sono caratterizzate da una routine tanto stabile quanto insidiosa. Una serie di compiti più o meno ripetitivi e noiosi che svolgiamo uno dopo l’altro come degli automi.

Ti alzi, ti prepari, esci, lavori, torni a casa, cucini, e così via, un giorno dopo l’altro. A parte l’evidente “piattume” che questo porta nella nostra esistenza, questo copione abitudinario ha anche un altro pericolo: trascinarci lontane da ciò che vorremmo e dalla qualità di vita che meriteremmo. Purtroppo il cervello umano tende al risparmio di energia, cerca una RIPETITIVITA’ nelle cose che gli permetta di non sforzarsi troppo. Percorrere le stesse strade, svolgere le proprie attività sempre nello stesso modo, frequentare le stesse persone e gli stessi luoghi. Tutte situazioni conosciute, in cui c’è poco sforzo d’adattamento, poca tensione. Si chiama in gergo "zona di comfort" e ci fa sentire sicure e protette. 

Ma a che prezzo? 

Così facendo, ogni piccolo cambiamento ci spaventa, ci fa sentire sotto stress, agitate. Perché cambiamento significa novità, una cosa sconosciuta, nella quale potremmo non trovarci bene o fallire. E questo ci mette un PANICO tremendo. 

Ma ti faccio un’altra domanda: ci sono delle cose nella tua vita che vorresti migliorare? Qualcosa di cui non sei contenta? E sai che per migliorare è necessario... cambiare? Ogni miglioramento nella nostra vita è stato generato da qualcosa che è cambiato. Ecco allora il pericolo delle abitudini: ci chiudono in un recinto che rende difficile migliorare.

E purtroppo la nostra giornata è costellata di abitudini. 

La soluzione? 

Prendersi una manciata di minuti per riflettere su cosa "nella nostra routine" ci limita, non ci permette di ampliare i nostri orizzonti e di avvicinare la nostra vita all’ideale che abbiamo in mente. Fatto questo, dobbiamo iniziare a rompere queste RESISTENZE. Piano piano, senza traumi, ma con decisione. Devi avere ben chiaro qual' è il tuo OBIETTIVO, cosa vuoi migliorare. Vorresti lavorare in proprio, ma tutte le tue amiche sono dipendenti? Inizia a frequentare donne con aspirazioni simili alle tue, con le quali confrontarti e informarti. Vorresti imparare a fare giardinaggio, ma pensi di non essere in grado? Nessuno nasce "imparato", cerca un bel corso vicino a casa e iscriviti, senza timore. Ti annoia svolgere un determinato compito? Chiedi a un’amica o una collega come lo svolge lei, potresti scoprire un nuovo metodo più divertente che puoi applicare anche tu. 

 

MORALE: esci dai tuoi schemi, dalle tue rigidità, possono essere rassicuranti ma non è detto che siano la cosa migliore per te.

 

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