Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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URL del sito web: http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Le donne hanno poco TEMPO. In generale. E purtroppo una delle conseguenze più frequenti è che arrivino a eliminare un elemento essenziale: le amicizie

Non si può fare scelta più sbagliata! E l’effetto sarà un notevole calo della qualità della nostra vita.

Ok, non siamo più a scuola dove con le amiche passavi tutto il pomeriggio. Adesso hai un lavoro, una famiglia, mille impegni. Ma questo non vuol dire cancellare totalmente questi rapporti. Le amicizie sono importanti per tanti versi:

 

•   rappresentano un ambito di svago, di divertimento, di relax;

•   possono aiutarti nei momenti difficili, ascoltarti, consigliarti;

•   arricchiscono la tua vita, impedendoti di rimanere imbrigliata nel triangolo casa / lavoro / famiglia;

•   ti permettono di scambiare opinioni, conoscere cose nuove, crescere e migliorare;

•   ti permettono di mantenere un legame con i tuoi ricordi, il tuo passato. Quante volte capita di ricordare i bei momenti dell’infanzia o dell’adolescenza con gli amici conosciuti tra i banchi di scuola?

 

Per queste e per altre OTTIME RAGIONI, è necessario che nella tua vita ritagli del tempo per continuare a frequentare le tue amicizie. Non devi vederle come una perdita di tempo o come un lusso che non puoi più permetterti. Non convincerti di queste cose perché, in cuor tuo, sai benissimo che non sono vere. Gli amici sono importanti, sono le persone a fianco delle quali cresciamo a ci accompagniamo negli anni.

Non dobbiamo cancellare questi rapporti nascondendoci dietro a un generico “non ho tempo” o “non riesco a trovare un giorno adatto”. Se si vuole, il tempo si trova. Fosse anche solo 1 volta al mese, o ogni 3 mesi, non importa. Basta trovarlo. E se non ci si vede spessissimo, si possono comunque mantenere i legami scrivendosi un’email o telefonandosi. Ormai i moderni mezzi di comunicazione hanno azzerato le barriere, perciò non abbiamo più scuse. Provi a organizzare degli incontri ma le tue amiche sono sempre presissime? Una semplice soluzione: organizza con molto ANTICIPO. Dai loro il modo di tenersi la serata libera e di gestire eventuali baby sitter. Oppure, in casi estremi, potete trovarvi direttamente a casa di una o dell’altra. Sarà magari meno “mondano”, ma è più che sufficiente per fare quattro chiacchiere.

 

 

Oltre a mantenere le amicizie correnti, è consigliabile anche cercare di ampliarle. Specie se le nostre amiche non condividono determinate problematiche od opinioni che abbiamo. Per questo ci torna utile anche internet. Il web offre una miriade di FORUM e siti dove parlare con donne che vivono situazioni simili alle nostre, in ogni ambito. Frequentare donne simili a noi è senza dubbio un’ottima forma di supporto e una fonte di consigli e soluzioni. Assolutamente raccomandato!

E se vuoi parlare con la community di LeiDonnaWeb clicca qui. 

 

Che tu sia mamma o no, che tu sia casalinga o lavoratrice (o entrambe), che tu sia moglie o fidanzata o single... almeno una volta una di queste DOMANDE ti ha sfiorato la mente:

“dove va a finire il mio tempo ogni giorno e com’è che viene sera così in fretta?”

“perché non ho mai un attimo da dedicare a me stessa e al relax?”

“perché a volte mi sento relegata a ruolo di mamma / moglie / casalinga e perdo la mia identità di donna?”

 

Le domande sono complesse e senza dubbio profonde. Ma la risposta è semplice. Perché tutti questi ruoli pesano. Implicano responsabilità, energie e... tempo.

E spesso è proprio quest’ultimo che manca e ci fa sentire senza fiato.

Se un uomo ha bisogno di 24 ore nella sua giornata, una donna ne necessiterebbe 48 per star dietro a tutto. Perché siamo più lente? No, perché tendiamo a sovraccaricarci.

È proprio un’abitudine femminile. Ci fa onore, senza dubbio, ma alla lunga, se resta incontrollata, ci nuoce terribilmente.

 

E il punto è proprio questo: passiamo le giornate a prenderci cura di tutto e di tutti tranne che... di noi stesse. Sai che anche quella fantastica persona che vedi allo specchio ogni mattina ha bisogno delle tue attenzioni? E sai che pure lei ha un corpo da mantenere in salute, dei desideri da realizzare, degli obiettivi che vuole raggiungere, delle cose che ama e alle quali vorrebbe dedicare più tempo?

 

 

Non dimenticarti mai di te stessa. Non rinunciare mai per troppo tempo a quei momenti da dedicare SOLO A TE e al tuo relax. Usali come vuoi: una passeggiata, una lezione di ginnastica, un corso di pittura, una bella manicure. Basta mezzora al giorno, ma devi trovare il modo di ritagliartela. All’inizio magari sarà più difficile, ma vedrai che poi diventerà un’abitudine. Puoi iniziare col prenderti 15 minuti, e poi man mano aumenti. Ti farà bene al corpo e alla mente. Provare per credere!

 

Ho letto di recente un articolo che mi ha fatto riflettere su un tema che non avevo mai preso in considerazione prima d’ora. 

Parlando di crisi e di lavoro, c’è un risvolto che toccherà da vicino le donne in tempi brevi.

Pare infatti che la pesante crisi economica, vissuta negli ultimi anni, abbia inciso particolarmente sui settori produttivi (costruzioni, case automobilistiche, componentistica, ecc.). Operai e manovali più o meno specializzati lasciati a casa per tagli o fallimenti. Ovviamente la maggior parte di loro sono uomini, essendo il settore produttivo a taglio principalmente maschile. 

Le donne rappresentano invece la maggioranza nei settori dei servizi e nella pubblica amministrazione. Entrambi questi mondi hanno sì sentito la crisi, ma sicuramente in misura minore. Cosa ha portato tutto ciò? Il risultato è stata un’inattesa inversione dei ruoli: in molti nuclei famigliari è la donna ad avere il posto fisso sicuro o a rappresentare "nei casi più estremi" l’unico reddito della famiglia in seguito al licenziamento del compagno. 

Questo dato sembra in contrapposizione a quello che riporta un tasso di precariato più alto nella popolazione femminile (oltre che ad una maggiore discriminazione al momento delle assunzioni). Ma in effetti le due realtà coesistono. Le donne certamente sono più svantaggiate nel mondo del lavoro, ma la crisi ha colpito di più l’universo maschile. 

Oltre a questo, c’è anche un’attitudine che differenzia le lavoratrici dai colleghi maschi. La DETERMINAZIONE. Le donne sono più abituate a rimboccarsi le maniche e a non scoraggiarsi davanti ai momenti di crisi. La natura ci ha dotate di un’innata capacità di ripresa e di orientamento al risultato, che riflettiamo anche sul posto di lavoro. E questo non può che giocare a nostro favore. 

Pensaci bene: il nostro modo di gestire la casa, di organizzare la vita famigliare, di controllare le spese e di massimizzare il risparmio, sono tutte capacità che possiamo giocarci sul posto di lavoro. E dobbiamo farlo proprio perché in questo delicato contesto economico, saranno armi indispensabili per la ripresa. 

Senza contare che a livello di gestione della clientela, le donne hanno sicuramente una SENSIBILITA’ e una capacità empatica superiore. In un momento come questo dove i clienti sembrano fuggire chissà dove, avere collaboratrici in grado di instaurare rapporti di fiducia e comprensione non può che essere gradito. 

Se saremo abbastanza brave da APPROFITTARE di questo momento storico per far emergere le nostre capacità agli occhi dei nostri “capi”, potremo veramente dare una svolta decisiva al mondo del lavoro femminile, dando un forte messaggio di quanto il nostro apporto sia indispensabile. 

Il succo di tutto ciò, quindi, è un messaggio in 3 parti:

•se hai un lavoro, fai in modo di emergere in questo difficile momento economico facendo leva sulle capacità che tu hai e che ai tuoi colleghi mancano;

•attingi a tutta la tua esperienza: gestire la casa e la famiglia ti hanno dato una capacità organizzativa incredibile, fanne tesoro e trasportala anche sul lavoro;

•se stai cercando lavoro, riscrivi il tuo curriculum enfatizzando la tua capacità di gestire le situazioni di crisi, la tua determinazione, la tua organizzazione e pragmaticità, l’empatia e la fiducia che sai trasmettere ai clienti.     

In questo momento le aziende hanno bisogno di persone così. In questo momento le aziende hanno bisogno delle DONNE. E quindi in bocca al lupo per il tuo prossimo colloquio.

 

La maggior parte di noi ha dovuto affrontare almeno un colloquio di lavoro nella propria vita, e forse molte di noi dovranno affrontarne anche altri (dato che come abbiamo visto, la Crisi può essere un'opportunità). Magari per trovare un posto migliore, oppure perché stiamo cercando lavoro dopo essere state a casa per un po’ (spesso capita dopo la maternità), oppure per crescere all’interno della propria azienda, per avere un grado superiore (eh sì, anche in questi casi spesso si fa un colloquio!). 

Situazioni diverse, ma una cosa in comune: quel tanto di NERVOSISMO e PAURA che ci toccano fino al momento in cui apriremo quella porta. Ma combattere lo stress da colloquio si può. Ecco alcune semplici soluzioni:

 

  • ARRIVA PREPARATA: se si tratta di un’azienda che non conosci, studiala un po’. Visita il sito internet, leggine la storia, guarda cosa fanno e come lo fanno (a grandi linee). Sarà un ottimo segnale d’interesse e professionalità che darai ai tuoi intervistatori. Anche perché molto spesso, sono loro stessi a fare domande per capire se il candidato si è informato almeno un po’. 
  • PUNTUALITA’: anzi, direi un pochino in anticipo. Arriva 5 minuti prima dell’ora concordata. Troppo anticipo mette fretta a chi ti deve intervistare (e spesso rende nervosi), mentre il ritardo è assolutamente da evitare. Con quei 5 minuti di tempo, potrai prendere familiarità con l’ambiente circostante e rilassarti un po’. Una raccomandazione: sia che ti muovi in auto che con i mezzi pubblici, metti sempre in conto “l’imprevisto”. Il colloquio di lavoro è un’occasione ideale per il classico colpo di sfortuna tipo ruota bucata, traffico spaventoso, autobus in panne. Parti per tempo, se poi arrivi con mezz’ora di anticipo, prenditi un caffè nel bar di fronte e attendi l’ora giusta per presentarti. Se saranno loro a farti aspettare, non mostrarti scocciata, di sicuro non è stato intenzionale.
  • GENTILE CON TUTTI: sii cordiale con tutte le persone che incontri in azienda prima del colloquio (come ad esempio la receptionist): un giorno potrebbero diventare tuoi colleghi, meglio instaurare un buon rapporto da subito.
  • LA PRIMA IMPRESSIONE: è quella che conta. Ma tranquilla, ci sono poche cose da ricordare che possono farti fare una bella prima impressione. Una stretta di mano decisa ma non troppo forte, sorridere, guardare negli occhi i tuoi intervistatori (questo vale anche durante il colloquio… e li devi guardare un po’ tutti, non rivolgerti solo a uno).
  • LE BUONE MANIERE: siediti solo dopo che i tuoi intervistatori si sono seduti, non tenere le braccia incrociate, spegni il cellulare (prima di entrare), non guardare l’ora e non masticare gomme o caramelle. Quando ti parlano non interrompere e attendi che abbiano terminato per rispondere. Attenta, il nervosismo può giocare brutti scherzi e farti avere un tono di voce troppo aggressivo o alto. Cerca di avere un tono sicuro, ma amichevole.
  • CERCA DI IMITARLI: le persone si sentono più tranquille se hanno di fronte qualcuno con atteggiamenti e movenze simili a loro. Perché per la mente umana tutto ciò che è simile è più familiare, dando quindi un senso di serenità. Presta attenzione al comportamento e al linguaggio dei tuoi intervistatori, e cerca di allinearti, darai loro l’impressione di essere adatta al loro “stile aziendale”.
  • LE RISPOSTE GIUSTE: quando ti viene fatta una domanda, rispondi in modo pertinente, non divagare su argomenti che non c’entrano nulla. La troppa informazione (specie se non richiesta) gioca a sfavore. Capita spesso, inoltre, di tirare fuori aneddoti che potrebbero anche metterci in cattiva luce. 
  • EVITA GLI ARGOMENTI “SCOMODI”: meglio non parlare di eventuali scontri avuti sui precedenti posti di lavoro e non sparlare degli ex-colleghi. Daresti l’impressione di essere una persona problematica e pettegola. Se ti chiedono per quale motivo hai deciso di cambiare lavoro, e la risposta reale sarebbe “ho litigato ferocemente col capo”, usa un generico “crescita personale”…va sempre bene! Evita anche di parlare di sesso, politica e religione: questi temi a un colloquio sono assolutamente tabù!
  • ENTUSIASMO: mostra tutto il tuo interesse per la posizione offerta, dì che eri alla ricerca di un posto così e che lo senti molto in linea con le tue capacità. Gli intervistatori cercano persone motivate e cariche di energia! Se l’azienda ha una qualche peculiarità (ad esempio è sul mercato da tanti anni, oppure ha filiali anche in altri paesi, oppure è leader del mercato), puoi dire che saresti davvero orgogliosa di lavorare per una realtà del genere.  
  • NON PARLARE DI SOLDI: lascia che siano loro ad affrontare l’aspetto economico. Se è il primo colloquio forse non te ne parleranno, perché aspettano di avere una rosa di candidati più ristretta per proporre l’offerta. Non avere fretta, rischieresti di dare una brutta impressione. Sappi comunque che, in linea generale, non si offre mai meno di quello che il candidato ha già e c’è sempre possibilità di trattare un po’ (ma questo solo quando si è prossimi alla firma del contratto).