Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

Clicca qui per saperne di più

URL del sito web: http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Quante di noi hanno detto almeno una volta “ora mi metto a dieta sul serio” e poi tutti i buoni propositi sono svaniti nel nulla in men che non si dica? Lo stesso, spesso, vale anche per la volontà di andare in palestra. Perché le migliori intenzioni rimangono nel cassetto nonostante sappiamo benissimo che ci porterebbero dei vantaggi? Non giustificatevi rispondendo “perché la dieta è una tortura e la palestra vuol dire fatica. Mangiare pizza e nutella stando sdraiate sul divano è senza dubbio più allettante

 

In effetti, capita spessissimo di dire: "la dieta la inizio domani", "la palestra settimana prossima". E così i giorni e le settimane passano, senza cambiamenti. È incredibile: siamo tanto eccitate all’idea di fare la cosa giusta quando possiamo iniziarla in un ipotetico futuro, quanto scocciate quando di tratta di iniziarla davvero. Come ho già scritto in precedenti articoli, si tratta sempre di un problema di motivazione.

 

Fintanto che non troveremo la giusta motivazione per iniziare con la dieta o la palestra, ci sarà sempre qualcosa che ci farà rimandare. E se non siamo motivate oggi, non lo saremo neanche domani o il mese prossimo: la motivazione non nasce da sola nella nostra testa né tantomeno ce la porta il postino! Siamo noi a doverla creare. Non è basata su un nostro stato d’animo o su una particolare condizione esterna: che siamo tristi o felici, che fuori piova o ci sia il sole, se siamo convinte e motivate la dieta e la palestra si seguono con costanza… cascasse il mondo!

 

Come trovare allora la giusta spinta per iniziare? Il segreto è avere ben chiaro dove vuoi arrivare, devi cioè fissarti un obiettivo. Ma questo non deve essere generico (tipo “voglio perdere peso”), perché non sarà abbastanza forte nella tua testa. Per avere la giusta spinta, devi fissarti un obiettivo chiaro e definito, tipo “voglio perdere 5 kg in 1 mese”. Ancora meglio se questo obiettivo lo dividi in più sotto obiettivi a breve termine, del tipo: “voglio perdere 1 kg a settimana”, oppure “devo fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno”.

 

In questo modo, ti sentirai spinta ogni giorno a lavorare per raggiungere i tuoi traguardi. E raggiungendo ogni giorno, ogni settimana i tuoi sotto obiettivi, ti avvicinerai passo dopo passo all’obiettivo principale. In questo modo non solo sarai estremamente costante, ma ti sentirai anche più motivata, perché piccoli sotto obiettivi raggiungibili ogni settimana ti permetteranno di vedere la meta più vicina, e quindi più possibile. Vuoi finalmente realizzare i tuoi buoni propositi in modo semplice? Metti mi piace sulla pagina facebook per scoprire come, riceverai un utile regalo dedicato alle donne.

 

Potete seguirmi sulla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/EMauri.Coaching

 

 

 

Ti è mai capitato di avere un progetto importante, a cui tieni tantissimo, che pianifichi in ogni dettaglio, che aspettavi da una vita e che poi rimane congelato? Inspiegabilmente, si parcheggia nel tuo freezer virtuale di fianco a ghiaccioli e bastoncini di merluzzo, nonostante tutto l’entusiasmo e la passione? E allora viene da chiederti come sia potuto succedere e inizi a darti spiegazioni e motivazioni di ogni genere che, però, sai, nel tuo profondo, non stare in piedi. Ma i desideri e gli obiettivi non dovrebbero essere i motori più potenti dell’azione umana e della produttività? Quindi, perché si verifica questo congelamento?

 

In realtà, quando una cosa per noi è davvero molto importante, e la carichiamo di un certo peso emotivo, può accendere il nostro “interruttore della paura”. E così iniziamo a pensare alle terribili conseguenze di un possibile fallimento, alla delusione che ci accompagnerebbe per giorni (mesi, anni!) se non riuscissimo a raggiungere il nostro obiettivo. Una visione più paralizzante di un film horror!

 

La paura ci impedisce di iniziare il nostro progetto perché vorremmo che ogni azione fosse perfetta al 100%, condizione di fatto impossibile da realizzare. Sembra strano vero? Eppure il nostro cervello alle volte ragiona al contrario. Pur di evitarci di soffrire per un fallimento, ci impedisce di fare qualsiasi cosa. Se non fai, non fallisci e se non fallisci, non soffri. Tanto semplice quanto spaventoso. Perchè se ci facciamo sopraffare da questo ragionamento non muoviamo più un passo, incateniamo la nostra vita a un movimento inerte e involutivo.

 

Che fare quando questo accade? In realtà c’è una soluzione tanto semplice quanto efficace: suddividere il tuo grande maestoso imponente progetto in…piccoli semplici passi, che non fanno paura a nessuno! Prendi il tuo progetto e scomponilo in 3 macro sotto-obiettivi. Suddividi ognuno dei sotto-obiettivi in 3 aree di attività e dividi, a sua volta, ogni attività in 3 semplici azioni che puoi già inserire nella tua agenda e programmare per i prossimi giorni. Questo ti permetterà non solo di vedere il tuo traguardo più vicino e più semplice, ma anche di organizzare le cose da fare e le tempistiche necessarie, e questo non potrà che minimizzare ogni paura e farti acquisire sicurezza.

 

Ogni casa è fatta di mattoni, quindi se costruire l’intera casa ti fa paura, inizia a prendere i singoli mattoni e a metterli uno sull’altro: ti sembrerà di sicuro un più facile inizio. E vedrai che pian piano la casa prenderà forma e questo non potrà che renderti felice e soddisfatta.

 

Fai del 2014 un nuovo anno MIGLIORE, fai un gesto PER TE STESSA. Clicca QUI.

 

 

Natale e Capodanno sono alle porte, con tutti gli eventi di rito: cene coi parenti, feste aziendali, aperitivi con gli amici, cenoni e pranzoni. E ogni anno lo stesso dilemma: come vestirsi per tutti questi eventi? Come scalzare la concorrenza delle colleghe super- glamour? E come stupire cugine, cognate, suocere e parenti varie? Ne parliamo con Francesca Fiorentini, consulente d’immagine e body language coach.

 

Francesca, l’outfit giusto per le festività cambia in base al tipo di evento a cui partecipiamo. Facciamo qualche esempio pratico per: una festa aziendale, una serata con gli amici e un cenone coi parenti.

 

Partirei dall’occasione meno formale: il cenone in famiglia. Posto che, in un ambiente famigliare, sarebbe meglio scegliere un look rassicurante, per non sconvolgere la cara zia ottuagenaria, tutto dipende dal livello di confidenza tra i presenti: se le persone care ci conoscono per una certa personalità, non vedo perché cambiarla. D’altra parte, se è vero che non ci sono in gioco posti di lavoro o promozioni si tratta pur sempre di una festa che merita più cura del solito. Boccio quindi senza eccezioni sneakers, jeans sdruciti e capi sportivi, così come scollature, trasparenze o minigonne. A che servono in famiglia?

Per gli amici possiamo essere decisamente più femminili: sì a scollature profonde o vedo non vedo, oppure capi fitted (dove fitted non vuol dire strizzati) e sottolineo O, non E! Puntiamo su un solo dettaglio sexy per non sembrare volgari. Ben vengano tacchi vertiginosi e un trucco più marcato per la sera. La parola d’ordine rimane comunque: equilibrio.

L’evento aziendale è quello che rischia di avere conseguenze più impattanti sul nostro futuro, quindi chiediamoci quale messaggio vogliamo lanciare: che siamo professionali? attente ai dettagli? disposte a tutto? Il rischio fraintendimento è sempre in agguato e di sicuro non vogliamo attirare l’ira delle colleghe con le quali dovremo condividere l’ufficio ogni giorno. Per suscitare una sana ammirazione, valorizziamo la figura e puntiamo sul colore che ci dona di più; scegliamo capi e accessori di ottima fattura, senza però esibirne i marchi. Il tono e lo stile dipenderanno dall’azienda e dal proprio settore di riferimento.

 

FATTI IL REGALO GIUSTO PER IL TUO NATALE, clicca QUI

 

Qualche consiglio per avere quel tocco in più che sbaraglia la concorrenza femminile?

 

Finirei col dare un consiglio diverso per ogni donna, perché, se è vero che esistono delle regole universali, è altrettanto vero che tutte le leggi dello stile possono essere sovvertite da una forte personalità. In generale bisogna capire qual è il proprio punto di forza e valorizzarlo, sapendo che basta poco per esagerare e commettere passi falsi. Facciamo in modo che tutti si girino a guardare noi e non l’abito che indossiamo.

 

Tagli, lunghezze e colori degli abiti: cosa scegliere se siamo alte e magre, oppure piccoline e proporzionate, oppure mediterranee e morbide?

Per le ragazze più mignon, cerchiamo un effetto slanciante evitando di creare linee orizzontali che taglino la figura a metà e cerchiamo di attirare l’attenzione verso il viso. Per il fisico più mediterraneo, puntiamo sulla parte alta del corpo per valorizzarla. Mentre se siamo molto magre, indossiamo colori chiari e più strati insieme per creare volume. Dedichiamo un po’ di tempo alla scelta della lunghezza di abiti e gonne: l’orlo può essere determinante, quindi facciamo diversi tentativi per trovare quello giusto.

 

Tu sei anche esperta di body language. Diamo qualche consiglio alle lettrici su come destreggiarsi in una delle situazioni più temute: l’evento aziendale.

 

L’arma vincente in ogni situazione è il sorriso, abbinato a un contatto visivo attento. In un contesto professionale, seppur di festa, sarà meglio controllare i propri gesti, tenendo le braccia piuttosto vicine al corpo, ma con le mani rilassate. Allenarsi in anticipo a posture e gesti di apertura ci renderà più disinvolte e gradevoli nella conversazione. Non nascondiamoci negli angoli e se ci sentiamo a disagio, un bicchiere o la nostra nuova pochette a coprirci un fianco o il punto vita, ci faranno sentire meno in imbarazzo.

 

Come possono le nostre lettrici rimanedere in contatto con te?

 

Attraverso il mio sito www.francescafiorentini.it o via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

 

Lo shopping non è un hobby…è un'arte! E come in tutte le arti, ci sono delle regole da seguire. Scherzi a parte, andare in giro per negozi piace, sia alle donne che agli uomini, diventati anche loro più modaioli. Ma è bene tenere a mente alcuni buoni consigli, per non ritrovarci con i pezzi sbagliati in armadio, col rischio di lasciarli lì a fare le ragnatele. O magari prendersi qualche fregatura. O ancor peggio, andare in giro con un capo che mortifica la nostra figura e non rendercene conto, prese dall’orgoglio del nuovo acquisto!

 

Come districarci in questa selva selvaggia nel modo giusto? Vediamo pochi semplici (ma efficacissimi) consigli della nostra intervistata speciale, Giovanna Di Bacco, PR per lavoro, personal shopper per passione (e vocazione). Dal suo estro creativo è nato il blog The Glamour Geek Girl in cui racconta di fashion, style e tecnologia.

 

E: Giovanna vediamo subito i 2 errori da evitare assolutamente nello shopping

G: Il primo errore da evitare è quello di dimenticare gli abbinamenti. Non appena adocchiamo un paio di scarpe, una borsa o una bella t-shirt, dobbiamo pensare subito ai capi del nostro guardaroba con cui sarebbe perfetto fare un abbinamento. Così non rischiamo di abbandonare il nostro ultimo acquisto in fondo all’armadio e dimenticarlo dopo pochi giorni. Il secondo errore è essere frettolose. Non si può fare shopping se siamo di fretta o se subito dopo abbiamo un appuntamento importante. Meglio evitare gli acquisti anche quando abbiamo la testa affollata di altri pensieri, perché il rischio di comprare qualcosa e pentircene la sera stessa è altissimo! Quindi ricordiamo: ritagliamoci un’oretta per noi e solo per noi, mente libera e dritte verso il nostro obiettivo!

 

E: Le prime 2 cose da fare quando si entra in un negozio?

 

G: Ci sono due strade che possiamo intraprendere non appena entriamo in un negozio: o andare dritte verso il nostro obiettivo (probabilmente perché abbiamo ben in mente quello che vogliamo) o fare un giro di ricognizione per farci un’idea dei capi più cool e, magari, delle offerte che non possiamo farci sfuggire. Sicuramente, quello che dobbiamo assolutamente fare è recuperare 4-5 capi, possibilmente avendo già in mente degli abbinamenti, e provare gli outfit nel camerino. Se si è da sole, possiamo anche farci qualche scatto e inviarlo alla nostra best friend… sicuramente lei potrà consigliarci se stiamo facendo una scelta giusta o no!

 

E: Un consiglio per fare un buon shopping a budget ridotto.

 

G: Oggi, ragazze, è possibile rifarsi il guardaroba a prezzi davvero accessibili. Non fosse altro che per le catene low cost del cosiddetto fast fashion che permettono di avere capi belli, di tendenza e a prezzi

piuttosto bassi. Capostipite di questo filone è sicuramente lo svedese H&M, a cui poi sono seguiti i vari Zara, Mango, Stradivarius, ect. E non dimentichiamo che online si possono fare degli affaroni!!

Le grandi catene seguono i trend del momento, quindi vanno benissimo per l’acquisto dei capi perfetti per la stagione (ad esempio, quest’autunno vanno forte i fiori e il tartan), ma che poi non siamo sicuri potremmo riutilizzare l’anno prossimo. Quindi, alla domanda “Low cost sì o low cost no”, io rispondo assolutamente sì, seppur con le giuste precauzioni. L’optimum sarebbe poter mixare capi a basso costo con un accessorio di marca… il bilancio è in questo modo perfetto!

 

E: E il fidanzato: meglio accompagnarlo nei suoi acquisti o lasciamo fare da solo?

 

G: Questa è davvero una domanda impegnativa, che merita una riflessione molto approfondita. E a cui non possiamo dare una risposta univoca. Infatti, esiste fidanzato e fidanzato. Esiste il fidanzato che mette la prima cosa che capita, presa dall’armadio solitamente al buio, e il fidanzato che invece è un precisino (a volte più di noi) e non abbina mai il calzino blu con la scarpa nera. Quindi, la decisione se accompagnarlo o meno nello shopping dipende da che tipo di uomo abbiamo a fianco. Due consigli che possono però valere per tutte/ tutti. Se lo accompagnamo, non chiudiamolo in camerino proponendogli solo ed esclusivamente quello che piace a noi, obbligandolo a provare e comprare tutto. Ognuno ha il proprio stile, che va capito e, semmai, modificato con i giusti accorgimenti. Il nostro fidanzato non indosserà mai degli skinny con il risvolto alla caviglia, se nel suo armadio ci sono solo cargo multi tasche e t-shirt taglia XL. Secondo: lasciamolo andare da solo a comprare le scarpette da calcio o la canotta per il basket. Ci sono negozi, come quelli sportivi appunto, in cui gli uomini si sentono a casa, dove potrebbero rimanere chiusi per ore. Ecco, in questi casi, diamogli fiducia e incoraggiamolo a prendere queste ardue decisioni da solo. E se dovesse sbagliare… beh alla fine nel campo di calcetto sono tutti uomini 

 

E: Giò, qualche consigli di stile per: ragazza alte con poco seno, ragazze media altezza con curve generose e ragazze piccole ma proporzionate.

 

G: Alta con poco seno : per le ragazze alte e magre, dove Madre Natura è stata generosa nell’altezza, ma non nelle curve, consiglio di valorizzare la silhouette, magari con un tubino stretto che, pur stringendo nel punto vita, segue le linee naturali del corpo. Sì anche a pantaloni a vita alta in stile 70’s, abbinati a una camicia, portata rigorosamente dentro i pantaloni.

Media altezza e curve generose: valorizziamo quello che abbiamo ragazze! Abbiamo tanto seno? Sì allora a maglie con lo scollo a barca che focalizzano l’attenzione su questo nostro punto forte, senza però cadere nel volgare. Sì anche ad abitini stile impero, con taglio sotto il seno e lunghezza massima al ginocchio.

Piccola e proporzionata: qui ragazze ci sono d’aiuto i tacchi. Lo stiletto, tacco 10, sotto la longuette al ginocchio o la francesina sotto il jeans qui la fanno da padroni. Unica nota: scegliere sempre delle scarpe con una linea morbida e non troppo massiccia, evitiamo quindi le zeppe troppo grosse. Quelle le lasciamo volentieri a Lady Gaga!

 

Sei anche tu sempre di corsa? Se vuoi ritagliarti ogni giorno il tempo che desideri per occuparti della tua bellezza e del tuo benessere, clicca qui