Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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URL del sito web: http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Ci sono momenti, giornate o addirittura settimane in cui è veramente difficile mantenere la calma sul posto di lavoro

Ma dobbiamo ricordare che un piccolo momento di tensione, se non gestito correttamente, può trasformarsi in un grosso problema (a effetto valanga!), e questo nuocerà solo ai tuoi nervi e alla tua salute. Quindi, che fare? Ecco 3 trucchetti semplici semplici per evitare tante situazioni critiche.

 

 

Se ti sei arrabbiata per una frase detta da un capo o da un collega.


Alcune parole possono offenderti o farti sentire minacciata o giudicata. Ma nel momento in cui questa situazione si verifica, è importante chiarire sul momento, onde evitare che “s’incancrenisca”. Evita quindi di andartene chiudendo ogni dialogo. Parlane in maniera serena cercando di capire il vero significato celato dietro a quella frase. Può darsi che la persona non avesse la minima intenzione di offenderti e sia stata solo una frase uscita male. Questo ti eviterà di trasformare un problema in un conflitto ancor più ampio. Accetta di sentirti arrabbiata, perché può capitare ed è uno stato passeggero. Ma ricorda che la rabbia è un sentimento tuo e tu ne sei responsabile, non addossare agli altri la responsabilità delle tue emozioni.

 

Se ti trovi in mezzo a una discussione.


Se ti trovi coinvolta in un conflitto tra due parti e vuoi aiutare a gestirlo al meglio, devi cercare di essere quanto più imparziale possibile, anche se in realtà propendi per una fazione. Il rischio è infatti quello di essere chiamata in causa e ritrovarti invischiata direttamente, il che è peggio se tra le due parti interessate non corre esattamente buon sangue e la discussione è un pretesto per sfogare qualcosa di personale. Se invece una della due parti sei tu, devi rimanere calma e rilassata senza dare sfogo al sentimento del momento. Sfogarsi può dare soddisfazione, ma non risolve il problema e rischia di creare strascichi spiacevoli. Cerca di buttare acqua sul fuoco e di lasciar cadere la discussione. Lascia passare un po' di tempo, e vedrai che a sangue freddo troverai una soluzione al problema e potrai cercare di parlare con la persona interessata in modo più sereno e risolutivo.

 

Se una persona proprio non ti va giù.


È normale trovare persone con cui proprio non c’è feeling o addirittura ci siano problemi. Ma è possibile trovare una soluzione ed evitare di litigare. Le persone con un carattere difficile possono essere un vero tormento, specie se ci lavoriamo ogni giorno gomito a gomito. Ma devi cercare ugualmente di passare oltre l’antipatia. Innanzitutto apprezzando i lati positivi di tali persone (se ci pensi bene tutti ne hanno... almeno uno) e poi decifrare i loro comportamenti per riuscire a influenzarle. Gli atteggiamenti negativi sono sempre legati a qualche frustrazione o problema personale: riuscire a capire di cosa si tratta ti permetterà di trovare una strategia utile. È altresì importante, da un lato, non farti mettere i piedi in testa e dall’altro, non affrontare la persona in modo brusco: un approccio educato, deciso e rispettoso è la strada migliore.

 

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Lo stress rappresenta la risposta fisiologica dell’organismo a una situazione di rischio, di minaccia. È un’eredità antica che ci portiamo dietro dai tempi delle caverne, da quando cioè l’uomo doveva difendere la propria vita dagli attacchi degli animali e dalla pericolosità dell’ambiente naturale.

Quando l’uomo percepisce un pericolo, l’organismo rilascia automaticamente ADRENALINA, per preparare un’eventuale difesa o una fuga. La pressione sanguigna aumenta, i riflessi sono pronti, i muscoli in tensione e la respirazione più veloce. Questo surplus di energia viene poi “scaricato” nell’atto fisico di battersi o di scappare.

 

Quindi, lo stress è una cosa positiva?

In realtà sì, perché il suo scopo è salvare la vita dell’uomo. Ma perché oggi è diventato un problema del quale si parla tanto? Semplice. Come dicevo prima, l’adrenalina prodotta sotto stress, veniva scaricata dai nostri antenati nell’atto fisico di difendersi o fuggire. Ed è proprio questo che manca a noi oggi: la fase di scaricamento.

Ci sono tante situazioni nell’arco della nostra giornata che possono far scattare l’adrenalina: una discussione col capo, un incosciente che ci taglia la strada in auto, qualcuno che ci spintona e così via. Tante piccole cose che ci turbano e creano stress. Allora il nostro corpo si prepara a difendersi, ma poi in realtà, dato che non possiamo scappare a gambe levate o prenderci a sberle, l’adrenalina prodotta non viene scaricata. Quando la problematica si risolve, la tensione cala, ma lascia comunque una TRACCIA. E questa traccia si sommerà a una nuova scarica di adrenalina non appena si presenterà un’altra situazione stressante. Man mano che la catena di eventi stressanti si allunga, lo stress accumulato aumenta e causa un progressivo esaurimento fisiologico.

 

Quale soluzione adottare quindi per scaricare lo stress?

Semplice: l’esercizio fisico. Non serve praticare uno sport a livello agonistico, né andare tutti i giorni in palestra, né tantomeno scegliere attività dove si suda e si fatica molto. Basta uno sport adatto al nostro fisico, praticato con costanza nell’arco della settimana.
È fondamentale che questa diventi un’abitudine REGOLARE, perché altrettanto regolare è il nostro accumulo di stress quotidiano, che può causare problemi a livello fisico (disturbi psico-somatici) e psichico.

La quantità di stress che siamo in grado di tollerare è SOGGETTIVA. Per sapere se siamo in “overdose”, possiamo controllare i seguenti sintomi: irritabilità, insonnia, pressione alta, palpitazioni, disturbi digestivi (coliti, acidità, inappetenza), mal di testa, stanchezza costante, indebolimento del sistema immunitario (con conseguente aumento dell’insorgere di malattie virali, allergie e infiammazioni).

 

 

I fattori scatenanti dello stress sono prevalentemente di origine MENTALE (emotivi e psicologici), ma concorrono anche fattori di origine fisica (stress muscolare, posture errate) e chimica (inquinamento, farmaci, alcolici). Il consiglio per ridurne gli effetti è quello di cercare di essere più flessibili dal punto di vista mentale, quindi provare a “farsi scivolare” maggiormente le cose addosso senza prendere tutto di petto. Cercare di tenere posture corrette, non fare sforzi eccessivi, ridurre l’esposizione all’inquinamento e non abusare di alcol e farmaci sono poi altri cambiamenti da adottare per rinforzare la nostra resistenza allo stress e aiutare la nostra salute generale.


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Ti arrabbi spesso con il tuo compagno? allora leggi questo. 

Il rapporto di coppia ha lati buoni e lati meno buoni, come tutte le cose. Quando si condivide la vita con un’altra persona, bisogna imparare a fare uno sforzo di tolleranza, comprensione, accettazione e generosità. Mica cose da poco. E le coppie che stanno insieme per decenni meritano davvero un Nobel!

Uno dei fattori che tende a minare il rapporto di coppia è quello che chiamo lo stillicidio delle DISCUSSIONI. Cioè quando si arriva a litigare per ogni dettaglio, finendo in un tunnel di stress e rabbia, che ogni giorno rovina il legame, come la classica goccia che scava la roccia.

Sono diversi i fattori che possono portare a discutere ogni giorno, e spesso non sono i motivi delle discussioni veri e propri, che in realtà diventano solo capri espiatori. Spesso si discute per SFOGARE stress lavorativo, stanchezza, preoccupazioni (magari legate ai soldi o ai figli). Si arriva ad analizzare al microscopio tutto quello che il compagno fa per trovare l’appiglio per discutere. Ma il problema è che discutendo per ogni cosa, si entra in un tunnel cieco e non si riesce a vedere quanto stupido e lesivo sia questo atteggiamento. Ci dimentichiamo di quanto amiamo l’altra persona e del fatto che queste cose prima le tolleravamo, anzi, nemmeno ce ne accorgevamo.

Quindi, quali soluzioni?

Se ti trovi in questa situazione, innanzitutto fermati e ripensa alle ultime discussioni avute. Avevano tutte SERI MOTIVI alla base? Potevano essere evitate? Sono cose per le quali 6 mesi fa avreste discusso? Se foste in vacanza, belli riposati, discutereste comunque per questi motivi? Già queste prima domande ti servono per capire se sei nel famoso tunnel.

Ora devi fare uno sforzo per uscirne e guardare le cose con un occhio più OBIETTIVO. Se c’è da discutere, lo si fa solo per cose serie. Se si tratta di stupidaggini basta parlarne, meglio se prendendosi un po’ in giro (esempio: lui lascia sempre la tavoletta del WC alzata? Passaci intorno un giro di nastro adesivo così non riuscirà neanche ad aprirla. Vi farete una risata e la prossima volta sarà più probabile che lui si ricordi di abbassarla!). Se poi le discussioni nascono su stupidaggini, ma sono il riflesso di cose più serie che non vengono affrontate, allora dovete farvi un bell’esamino di coscienza e vuotare il sacco, in modo sereno e civile. Risolvete le questioni spinose e smettete questa Guerra dei Roses!

 

come-evitare-discussioni-partner

 

Ricorda sempre che:
PRIMO: come tu tolleri tante cose del tuo compagno, vale lo stesso per lui (e tante cose che lui tollera magari nemmeno le sai).
SECONDO: discutere e litigare non ci farà stare meglio e almeno nell’80% dei casi non risolverà il nostro problema. In compenso, quasi sicuramente, ci causerà dei bei mal di pancia, giornate buttate via a rimuginare e a far montare il risentimento. Concediamoci di star bene ed essere FELICI, che ce lo meritiamo! Evitiamo, per quanto possiamo, di crearci brutti momenti.
TERZO: se c’è qualcosa che non va, non saranno certo le parole urlate in faccia al nostro partner a fargli cambiare atteggiamento (pensaci bene: quando a te dicono le cose urlando o con toni aggressivi/arrabbiati, ti viene più facile adottare un atteggiamento difensivo/aggressivo o ascoltare serenamente ed elaborare delle proposte per migliorare la soluzione?).

Dedicato alla tua felicità di coppia.


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Sia su internet che su carta stampata si sente sempre più spesso (e meno male!) parlare di cucina vegetariana e naturale. Approfondiamo questo argomento con chi ne ha fatto non solo una passione e una filosofia di vita, ma anche un lavoro. Capiremo in cosa consiste, che benefici da‘ e quali sono i rischi dell’alimentazione a cui ci sottopongono normalmente ristoranti, bar e supermercati tradizionali. E lo faremo con chi questa cucina la vive ogni giorno, i proprietari di Kitchen and Soul: bottega-laboratorio milanese per la produzione e vendita di cibi artigianali.


E: Vuoi farci un breve accenno a come e perché è nato questo progetto?
M: Giorgia e Stefano, pur lavorando in ambiti diversi, da anni coltivavano la passione per la cucina e tutti i fine settimana cucinavano per un'associazione culturale. Allo stesso tempo hanno organizzato un mercato di prodotti biologici, fino a quando hanno deciso avventurarsi in questa nuova impresa. Nell’iniziativa hanno coinvolto altre due persone, me (Marika) e Alessandro, che abbiamo creduto in questa attività. Il presupposto fondamentale è offrire una cucina naturale e casalinga, basata sull'utilizzo di materie prime naturali, fresche e a chilometro zero (provenienti cioè dalle piccole realtà locali, privilegiando chi produce nel rispetto della natura e delle tradizioni del luogo). Selezioniamo i nostri canali di approvvigionamento prevalentemente per conoscenza diretta o su consiglio di persone che lavorano nel nostro stesso ambito. Di solito andiamo a conoscere i produttori personalmente e assaggiamo i loro prodotti prima di acquistarli.


E: Quali sono le difficoltà principali di avviare un’attività come questa,che se vogliamo dire è un po’ di "nicchia"?
M: Da un lato il costo delle materie prime, non solo del cibo, ma soprattutto del packaging (piatti, posate, bicchieri e confezioni d'asporto sono tutti di materiale biodegradabile). Dall'altro, riuscire a trasmettere ai clienti l'importanza del nutrirsi con equilibrio, con prodotti di stagione, naturali, cucinati con pochi grassi per una migliore digeribilità ed energia. A questo si aggiunge il rapporto qualità / prezzo che molto spesso viene sottovalutato. Il nostro prodotto ha ovviamente un costo maggiore rispetto alle materie prime industriali, ma bisogna considerare i vantaggi che porta, soprattutto in termini di gusto e salute: niente additivi chimici per dare sapore e niente conservanti o sostanze coloranti, cosa che è veramente rara da trovare in giro (basta guardare alle etichette con gli ingredienti dei prodotti che acquistiamo normalmente al supermercato: c’è da spaventarsi!). E poi le quantità: al nostro corpo non servono 500 grammi di pasta per pranzo, meglio un piatto con riso, verdure e legumi, più leggero e adatto per rientrare al lavoro e mantenere la concentrazione. Inoltre, con un pasto così, nel tuo piccolo contribuisci a rispettare l’ambiente e il futuro di tutti.

E: Come preparate i cibi che offrite?
M: Il menù varia al massimo ogni due giorni e viene pubblicato sul nostro sito quotidianamente. C'è la possibilità di riceverlo giornalmente iscrivendosi alla newsletter.
Usiamo fuochi e forno trivalente. Nella preparazione dei nostri cibi facciamo particolare attenzione a quelle persone con problemi di intolleranze alimentari e in generale a tutti coloro che desiderano nutrirsi in maniera critica e consapevole. La realizzazione delle ricette è rispettosa di metodi semplici e naturali, senza grassi in eccesso: niente panna, burro, affettati, maiale. Ove possibile cottura al vapore e condimento a crudo. Usiamo olio extravergine, olio di semi di mais e di girasole, tamari, shouy, molte spezie, erbe aromatiche e frutta secca. Tutto è compiuto avendo cura della qualità del prodotto finito, che deve essere saporito, gustoso, nutriente e invitante. Controlliamo con la massima attenzione tutti gli elementi che usiamo: data di preparazione e di scadenza, visita diretta dei nostri fornitori, rispetto dei tempi di cottura dei vari alimenti e niente contaminazioni: non usiamo mai contemporaneamente per più prodotti gli stessi strumenti (per esempio se cuociamo contemporaneamente riso e farro, non usiamo lo stesso mestolo per salvaguardare il celiaco). La trasformazione sostenibile di alimenti integri provenienti dal territorio circostante è la risposta pratica al dilagare del cibo spazzatura, edulcorato, aromatizzato, surgelato ma privo di anima. Siamo attenti al sapore autentico dei cibi che prepariamo: pomodoro che sa di pomodoro, pollo che sa di pollo.

 

kitchen-soul-ristorante


E: Quali sono i principali benefici del cibo che cucinate?
M: Abbiamo benefici fisici sia a breve termine (niente sonnolenza e pesantezza dopo il pasto, niente problemi digestivi e intestinali) sia a lungo termine, perché il fisico è più “pulito”.
Fa’ impressione pensare alla quantità di sostanze chimiche a cui ci sottoponiamo ogni giorno: cibo trattato, inquinamento, sigarette, prodotti cosmetici, creme e shampoo. Tutte cose che non sono in natura e quindi che il corpo deve cercare di eliminare, indebolendosi sempre più. Quando il corpo è pulito da agenti chimici, il sistema immunitario è più forte e resistente, provare per credere: mangiate sano e naturale per 2 mesi e vedete quante volte vi viene il raffreddore! Zero.
Inoltre, questo tipo di alimentazione aiuta a prevenire molte intolleranze. Dobbiamo ricordare che allergie e intolleranze sono malattie del nostro tempo, figlie di un’alimentazione industriale, trattata, con utilizzo massiccio di elementi che andrebbero ingeriti con moderazione (carne, zucchero, sale) e che quindi il corpo dopo un po’ rifiuta, come se fosse in overdose.

E: Quali sono i principali pericoli del cibo che gira solitamente nei ristoranti e nei supermercati "comuni"?
M: Possiamo avere da una parte il sovrappeso, che alla lunga porta a disturbi di vario tipo. E dall’altra, paradossalmente, la iponutrizione, persone cioè che per mantenere la linea, mangiano poco e quindi non rispondono alle richieste del proprio corpo, portando stanchezza, debolezza e alla lunga malattie ben più serie. È dannoso per il nostro corpo sia l’eccesso di proteine, zuccheri e vitamine, sia la carenza o addirittura la mancanza. Una nutrizione corretta garantisce non solo un benessere nel presente, che è visibile in maniera immediata, ma anche effetti positivi sulla propria salute a lungo termine: chi non vorrebbe vedersi a 50 anni ancora in grado di fare una bella corsa al parco o a 80 a camminare agilmente e senza dover prender 20 pastiglie di medicinali al giorno?

 

E: Il vostro locale che orari fa e che servizi offre?
M: Siamo a Milano e siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 20.00. Realizziamo anche catering, pranzi e cene su ordinazione, colazioni di lavoro e fornitura cibo per associazioni, circoli e tavole fredde. Ci trovate su http://www.kitchenandsoul.it/ e su Facebook.

E: Per chi non è di Milano, cosa potete proporre?
M: Di cercare altre realtà che hanno una filosofia simile alla nostra (qui trovi gli altri locali VEGetariANI), di entrare a fare parte di gruppi d’acquisto per la spesa, dove è possibile andare direttamente a comprare gli alimenti dal produttore o trovare nella propria città o zona di residenza i mercati biologici.

 

E: Volete dare qualche consiglio sulla spesa di tutti i giorni per renderla più consapevole?
M: Fare la spesa ai mercati biologici, comprare sempre frutta e verdura di stagione (su internet si trovano pratiche tabelle da stampare e consultare quando si va a far la spesa). È importante evitare di ingerire alimenti di origine animale ogni giorno: gli animali hanno un DNA e una biologia diversi dai nostri, costringere il nostro corpo a trasformare composti così differenti non fa bene. Dobbiamo anche aumentare il consumo di frutta e verdura, viste troppo spesso come accessori saltuari: usciamo dall’ottica che il pasto ideale sia il piatto di pasta e/o la carne perché non c’è luogo comune più sbagliato. Moderazione anche con le bibite: il nostro corpo per dissetarsi ha bisogno di acqua, non di composti pieni di coloranti e zuccheri. Fritti, alcolici e dolci teniamoli per le occasioni di svago e limitiamoli a 1 / 2 volte a settimana. Proviamo a dimezzare sale e zucchero: all’inizio sarà strano, ma dato che per anni abbiamo abituato le papille gustative ai nostri eccessi, è comprensibile. Dopo poco tempo si risveglieranno dal torpore e ricominceranno a sentire i sapori veri di ciò che mangiamo!

 

 

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