Eleonora Mauri

Eleonora Mauri

Studiosa da tempo delle tematiche di crescita e miglioramento personale, i miei primi scritti li dedico al mondo femminile.

Unendo la mia esperienza personale a quella di altre donne intorno a me, coltivo il sogno di realizzare una serie di ebook per aiutare le donne di oggi: divise tra casa, lavoro, marito e figli, con pochi aiuti e tante responsabilità.

Ho sviluppato negli ultimi anni grazie anche all’esperienza lavorativa un’ottima capacità comunicativa, che viene rispecchiata nel mio stile di scrittura: semplice, chiaro e diretto.

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

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URL del sito web: http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-la-gestione-del-tempo-per-la-donna-impegnata-pdf.php

Pelle poco tonica, elasticità perduta, caviglie gonfie, cellulite, seno cadente: con quanti nemici dobbiamo combattere noi donne! E come se non bastasse, nel periodo post gravidanza o di menopausa le cose si complicano ulteriormente.  

Cerchiamo soluzioni in farmacia, nei supermercati e nelle profumerie, ma come districarsi nella jungla di marche e prodotti dedicati al mondo femminile? Diamo una risposta a tutto questo con la nostra intervistata speciale, Sonia Rovesti, chimica cosmetologa e fondatrice della Sonia Rovesti Cosmetics, un’azienda innovativa che formula soluzioni rivoluzionarie per noi donne.

 

E: Pelle poco tonica ed elastica. Tante di noi ne soffrono, specie dopo una gravidanza o una dieta. Che fare?

 

S: La pelle che ha bisogno di essere tonificata è una pelle invecchiata a causa del cedimento naturale dei tessuti (di solito braccia o interno cosce) o che ha subito notevoli sollecitazioni (come appunto gravidanza, dieta dimagrante o interventi chirurgici). In tutti questi casi, si ha un cedimento del tessuto e una degenerazione dell’elastina, che provoca flaccidità. I principi attivi che funzionano meglio su questo tipo di problema sono i PEPTIDI, piccole molecole in grado di mandare alle nostre cellule il messaggio di sintetizzare quello che manca (in questo caso elastina e collagene). Molto efficaci sono anche gli estratti di EQUISETO o ECHINACEA, piante conosciute nella fitocosmesi per le loro proprietà rassodanti ed elasticizzati. E’ molto importante che il cosmetico contenga olii naturali (come mandorla e vinaccioli) e non paraffina liquida che impedisce la traspirazione della pelle e la penetrazione dei principi attivi.

 

 

 

E: I bagnodoccia sono i prodotti che sembrano essere maggiormente influenzati dal tema della tonificazione. Sai dirci perché? C'è un motivo scientifico o è solo marketing?

 

S: Sappiamo che i prodotti da risciacquo non permettono la penetrazione di alcun attivo (a meno che non si stia in ammollo un’ora in una vasca satura di sali minerali), ma quando facciamo il bagno o la doccia possiamo comunque fare qualcosa per la nostra pelle. Ad esempio, un massaggio con un guanto di crine sotto un getto di acqua prima molto calda e poi molto fredda porta un grande beneficio alla circolazione, a cui fa seguito una riattivazione delle funzioni cellulari. Molti bagnodoccia, inoltre, hanno una profumazione stimolante (note di agrumi o menta) che per i principi di aromaterapia, inviano al cervello segnali di stimolo e ripresa delle attività vitali. Quindi SI ai prodotti da bagno, stando attenti però alla loro delicatezza sulla pelle.

 

E: Parliamo invece dei prodotti per scolpire e modellare il corpo. Quali sono gli attivi più indicati?

 

S: Gli attivi più indicati per scolpire il corpo sono i lipolitici (brucia-grassi) come la CAFFEINA, l’estratto di CACAO o la CARNITINA. Da pochi anni, è stata scoperta l’attività della GLAUCINA, una molecola in grado di svolgere una doppia azione: lipolitica e inibitoria della sintesi di nuove cellule adipose. In parole semplici, un principio attivo che trasforma l’adipe in tonicità. Per ottenere dei risultati bisogna applicare le creme con costanza seguendo le indicazioni del produttore.

 

L’intervista con Sonia continua. Nel prossimo articolo parleremo delle soluzioni per 4 punti critici: caviglie gonfie, ginocchia e gomiti secchi, seno cadente e cellulite. Rimanete sintonizzate! E se volete visitare il sito di Sonia Rovesti.

 

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Intervista a Tea Camporesi. 

Studia, cerca lavoro, sopporta la gavetta, fai corsi di aggiornamento, chiedi l’aumento, cerca di far carriera, corri corri corri. E poi? E poi una mattina ti alzi con una sensazione di smarrimento e insoddisfazione senza capire da dove viene. “Possibile che tutto quello che ho costruito fino ad oggi si riveli non essere la cosa giusta per me? Possibile che a 30, 40 o 50 anni mi ritrovi a dovermi reinventare o a rimanere bloccata in un lavoro che non mi rappresenta più?”. Queste sono domande che tante di noi si pongono, indipendentemente dall’età e dal percorso professionale. Ignorare il problema rischia di far crescere l’insoddisfazione, e allora che fare? Se non riusciamo a uscire dal tunnel da sole, c’è chi può guidarci nel farlo. Parliamo di questo argomento con Tea Camporesi, consulente di carriera.

 

E: Tea, le persone che vengono da te cosa lamentano maggiormente?
T: Lavoro principalmente con tre tipologie di persone. La prima è composta da chi è soddisfatto dell’azienda per cui lavora, ma vorrebbe migliorare la propria posizione – in questo caso lamenta scarsa leadership (Leggi come far uscire la Leader che c'è in te), problemi di comunicazione e conflitti interni. La seconda è composta da chi non è più soddisfatto dell’azienda e del lavoro che svolge e cerca nuove opportunità all’esterno – sostanzialmente perché demotivato da un ruolo che non riconosce più come suo e da un ambiente divenutogli estraneo o addirittura ostile. Terza ma non ultima, chi ha perso il lavoro e ne deve trovare un altro – e in questo caso, più che il danno economico, si lamenta la perdita di autostima.

 

E: Nella tua esperienza, hai notato delle differenze nelle consulenze fatte a clienti donne rispetto ai clienti uomini?
T: Innanzitutto vorrei evidenziare un dato che ho recentemente rilevato e che mi sembra importante: fino a un paio d’anni fa, il 90% dei miei clienti erano uomini, come se la carriera fosse qualcosa di pertinenza esclusivamente maschile. E infatti, le poche donne che si rivolgevano a me, erano tutte dirigenti single – donne che avevano dedicato la loro vita esclusivamente alla carriera e al lavoro, senza alcun vincolo familiare, vivendo “al maschile”. Negli ultimi anni, invece, la percentuale delle donne che si avvalgono della consulenza di carriera è salita al 60-70% rispetto agli uomini. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di donne con marito e figli, che pensano alla carriera, ma non vogliono rinunciare alla vita personale e alla loro femminilità.
Per quanto riguarda le macro-differenze (pur con le debite eccezioni), gli uomini spesso tendono ad avere, almeno inizialmente, un atteggiamento più distaccato e reticente, faticano un po’ di più ad aprirsi, mentre con le donne si crea immediatamente un legame empatico. Inoltre gli uomini hanno la tendenza a sovrastimarsi (anche se col passare del tempo il fenomeno è in rapido calo), le donne a sottostimarsi.

 

E: Come si può uscire da questo tunnel di frustrazione professionale?
T: Innanzitutto è necessario, attraverso un’approfondita analisi della carriera pregressa, acquisire una buona consapevolezza del proprio valore e costruirsi una precisa identità professionale. Dopo di che, verrà molto più facile tracciare un percorso di carriera futuro e definire e attivare tutti i mezzi per l’automarketing ed eventualmente il rafforzamento delle aree critiche (ad esempio leadership, team working, comunicazione).

 

E: A differenza del mondo maschile, le problematicità professionali per una donna possono dipendere molto dall’età. Facciamo 3 esempi concreti. Se avessi davanti:
• una donna di 30 anni, che vuole fare carriera ma si trova di fronte a contesti aziendali che non le permettono di crescere;
• una donna di 40 anni rientrata dopo due maternità al lavoro che però non vuole rinunciare ad avere ancora una crescita professionale;
• una donna di 50 anni che, nonostante l’energia e l’esperienza, viene considerata “a fine carriera”;
cosa consiglieresti a ognuna di loro?

 

consulente-di-carriera


T: Prima che dall’età, le problematicità per le donne dipendono dal fatto che troppo spesso sono loro le prime a sentirsi inferiori agli uomini e ad accettare le differenze di trattamento, non solo a livello economico. Poi, fermo restando che ogni donna (così come ogni uomo) è un caso a sé, e ogni percorso è assolutamente personalizzato e unico, in linea di massima la trentenne ha problemi di comunicazione e di gestione delle relazioni, sia con i capi, ma anche con i colleghi e gli eventuali stagisti. La mamma quarantenne ha problemi di work&life balance, di gestione del tempo e dell’emotività. La cinquantenne, se è dirigente viene finalmente trattata al pari di un uomo, mentre se è a un livello inferiore, viene vista come un “peso morto”, la prima della lista al momento dei tagli. Ma la cinquantenne, a differenza del suo coetaneo maschile, ha molta più energia e capacità di rimettersi in gioco, è più propensa a reinventarsi e ad esplorare nuove vie professionali.

 

E: Se le nostre lettrici volessero rimanere in contatto con te, come possono farlo?
T: Innanzitutto visitare il mio sito:  http://www.consulenzadicarriera.com/ e contattandomi direttamente via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonicamente al numero 0039 347 0045864


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Esci dall’ufficio e vai direttamente a cena? Happy hour dopo il lavoro senza passare da casa? Ecco come trasformare in pochi gesti il trucco da giorno in un fantastico make up da sera, grazie ai consigli di Tiziana, la nostra intervistata speciale.


E: Tiziana, oggi ci mettiamo nei panni delle donne a cui capita di uscire dal lavoro e andare direttamente al ristorante o in un locale per trascorrere la serata. Qual è il presupposto fondamentale per un make up che duri fino a sera?


T: Per fare in modo che il trucco renda bene, il primo passo è avere la pelle pulita e idratata. Quindi ogni mattina il must è pulizia con latte detergente e a seguire tonico e crema idratante. Avendo questa base si può riuscire meglio a trasformare, in caso di necessità, il trucco giorno in trucco sera. A seguire, la cosa più importante è la base, che deve mantenersi precisa e intatta. Questo è possibile se utilizziamo un fondotinta di buona qualità e lo fissiamo tramite una cipra (meglio se traslucida o trasparente, in modo da non modificare il colore del fondotinta).

 

 

E: E come colori? Cosa ci consigli di applicare?


T: Per il trucco giorno possiamo utilizzare colori tenui e delicati, sia come fard sulle guancie che come ombretto sugli occhi. Un esempio potrebbe essere il seguente. Partiamo dal trucco giorno: fard arancio chiaro, trucco occhi con oro e bianco sulle palpebre e bianco sotto le sopracciglia. Come secondo colore di ombretto possiamo mettere un arancio o un beige dorato chiaro, con matita occhi sottile. Abbiniamo un rossetto chiaro o un gloss. Per trasformarlo in un trucco sera, ripassiamo la cipria trasparente - che permette di togliere eventuali lucidità sopravvenute nella giornata - e mettiamo un fard arancio più forte o un po' più tendente al marroncino/terracotta, mentre possiamo ricalcare gli ombretti con un grigio scuro sulle palpebre e bianco sotto le sopracciglia. Per completare il tutto, matita nera sia sopra che sotto le palpebre (con un tratto un po' più spesso) e rossetto un più scuro, tipo rosso o fucsia.
Questo è un piccolo esempio molto pratico di come possiamo trasformare un trucco giorno, chiaro e delicato, in un trucco sera più visibile e seducente. In ogni occasione, è fondamentale la cipria trasparente, che fissa il trucco ed elimina le lucidità e che durante il giorno in qualunque momento possiamo ripassare sopra al trucco in quanto non modifica i colori.

 

E: Grazie mille. Nel caso volessimo qualche altra dritta?


T: Se siete curiose e volete copiare qualche trucco oppure volete partecipare a qualche lezione di trucco personalizzata e di gruppo, potete connettervi alla mia pagina FB Tiziana Make Up.
Sto anche creando un'associazione che ha sede al lago maggiore che si chiama "Associamiamoci, per noi donne con allegria" dove ci incontriamo una volta al mese per trattare argomenti da donne e staccare un po' dagli impegni quotidiani. Per info potete cercare il gruppo su FB "Associamiamoci". Buon trucco a tutte!!!

 

 

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BASTA DERIVATI CHIMICI DANNOSI NEI PRODOTTI DI BELLEZZA! ECCO COME EVITARLI SENZA RINUNCIARE A NULLA


I prodotti cosmetici e di cura della persona sono sempre più frequentemente caratterizzati da liste di ingredienti lunghissime e incomprensibili.

Ma cosa ci fa male? E come possiamo evitarli senza rinunciare ai prodotti per noi necessari?

Ecco alcuni piccoli e semplici accorgimenti, che puoi mettere in pratica da subito, senza cambiare le tue abitudini e senza spendere un capitale!


PER IL CORPO: idratare la pelle almeno una volta al giorno, soprattutto dopo la doccia, è fondamentale. Ma la maggior parte delle creme in commercio contiene moltissime sostanze chimiche, che la nostra pelle assorbe e che di conseguenza il nostro organismo deve far in modo di espellere. Ma come fare per non trasformare un gesto quotidiano in un avvelenamento spontaneo? Semplice: l’olio. La sostanza più semplice e idratante del mondo. Non si tratta di metterti addosso l’olio d’oliva (a meno che tu non voglia diventare un calamaretto fritto), ma di scegliere olii specifici per il corpo, come ad esempio quello di mandorla. Sceglilo spremuto a freddo, senza profumi. Non contiene alcuna sostanza chimica, idrata tantissimo (più delle creme!) e si assorbe subito, senza macchiare. Lo trovi nelle comuni erboristerie a pochi euro (anche sotto i 10 euro).

 

PER LE ASCELLE: le ascelle sono un importantissimo centro ghiandolare, quindi inondarle ogni giorno con deodoranti chimici può causare problemi sia a livello di pelle che di ghiandole. Tanti deodoranti strillano sulle etichette formulazioni delicate con ph simili all’epidermide, ma poi se si va a leggere la lista degli ingredienti ti si incrociano gli occhi. La soluzione? L’allume di potassio in stick. È naturale al 100%, riduce il sudore, combatte il sudore acido e costa pochissimo. Inoltre, uno stick dura anche un anno, perché è una pietra che si bagna e si strofina sulla pelle, consumandosi molto lentamente.

 

 

PER LA DOCCIA O IL BAGNO: il bagnoschiuma contiene una miriade di sostanze chimiche, che non fanno male solo a te, ma anche all’ambiente, dato che poi tutto finisce nello scarico. Poveri pesci costretti a mangiarsi la nostra schiuma! Un rimedio vecchio come il mondo e semplicissimo: la cara saponetta. È più naturale e come potere pulente non ha nulla da invidiare ai vari bath & shower gel. Poi, diciamocela tutta: a meno che durante la giornata non tu non sia caduta in una pozzanghera di 2 metri, non avrai bisogno di eliminare chissà quale sporco insistente dalla pelle…

 

PER IL TRUCCO: prenditi qualche minuto per controllare la lista degli ingredienti prima dell’acquisto, ne vale la pena. Meglio evitare alcune categorie di additivi chimici come i parabeni (esempio: propylparaben e isobutylparaben): sono dei conservanti che possono creare problemi a livello endocrino. Tra i conservanti dannosi anche Imidozilidynil, Glycinate, Benzylhemiformal e DMDM Hydantoin. Evita anche allergeni e profumanti sintetici (esempio: limonene, geraniol e tutte le sostanze con la dicitura Parfum) e prodotti che contengono filtri UV non giustificati (come l’ethylhexyl methoxycinnamate e il benzophenone, che sono sostanze a rischio). Banditi anche i coloranti, irritanti e potenzialmente tossici e cancerogeni (si riconoscono facilmente perché sono indicati con la sigla CI). Occhi aperti anche sui derivati del petrolio, largamente usati in cosmesi nonostante i rischi appurati (esempio: Vaseline, Paraffinum liquidum, Mineral oil, Petrolatum, PEG e PPG Polyethylene glycol e Propylene glygol).

 

IN GENERALE, ECCO 4 PICCOLI ACCORGIMENTI DA SEGUIRE QUANDO ACQUISTI QUALCOSA

 

1. Seleziona prodotti con lista degli ingredienti corta e senza termini troppo complicati.
2. Preferisci soluzioni naturali, ne guadagnerà il tuo corpo (che non dovrà far la fatica di ripulirsi da tanta spazzatura) e l’ambiente.
3. Controlla la data di scadenza, non deve essere troppo vicina perché potrebbe significare che il prodotto è a scaffale già da un po’.
4. In caso di dubbio, stampati questo articolo e tienilo in borsa, ti servirà come vademecum quando ti troverai in negozio!


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