I tempi sono decisamente cambiati e anche il sesso è ormai argomento del giorno per le 14enni moderne. Una vera e propria ossessione: fare sesso dovunque e con chiunque per essere accettate dal gruppo e diventarne parte integrante. Questo è ciò che è emerso da un'inchiesta condotta da Il Fatto Quotidiano (con la firma di Beatrice Borromeo). Ne vien fuori che il rapporto sessuale è una sorta di status necessario per l'inserimento nella "società."

 
Le ragazzine che arrivano al secondo anno di scuola superiore senza aver mai fatto sesso sembrano essere considerate delle vere e proprie sfigate. Come racconta la Borromeo, le studentesse si incontrano dinanzi alla scuola annunciando: "Mi hanno stappata". Tale frase identifica le ragazzine che hanno consumato il loro primo rapporto sessuale. Una delle giovanissime ha raccontato che in prima liceo solo 3-4 ragazze non sono più vergini. Dunque, ne segue poi che:
 
"La regola è che bisogna liberarsene entro l'anno successivo. Per questo, a fine estate, ci sono un sacco di noi che vanno col primo che passa giusto per non sforare i tempiperché a settembre si fa il bilancio".

 

Racconta una giovanissima di nome Chiara:

 

"Se esci con un ragazzo per un paio di settimane, è normale masturbarlo almeno. Sì, lo racconti in classe, ma non è una gran notizia: nessuno si stupisce". Non si diventa popolari nemmeno per il sesso orale: "Le mie amiche lo fanno spesso nei bagni delle discoteche, il sabato sera. Poi ci ridono su: 'Tanto ero ubriaca', dicono".

 

La cosa sconvolgente è che il giorno dopo le ragazzine spesso non si ricordano neppure con chi hanno fatto sesso, raccontando di aver avuto un rapporto solo per diventare grandi. 

 

Se è vero che baciarsi è bello ed è il primo atto che sancisce l'attrazione nei confronti di una persona, occorre però dire che con un bacio di 10 secondi, da una bocca all'altra, vengono trasferiti circa 80 milioni di batteri.

Riuscireste ad immaginare dei sexy toys ecostenibili? Ebbene, care amiche, esistono. Parliamo di manette di plastica riciclata, vibratori che funzionano ad energia solare e preservativi valoni. Analizziamone alcuni.
 
Earth Angel sono gli speciali vibratori, prodotti da un'azienda irlandese, realizzati con materiali riciclati e riciclabili, e che non necessitano di manovella ma si presentano durevoli nel tempo. Negli Stati Uniti, invece, hanno realizzato i vibratori che funzionano ad energia solare e che entrano in funzione all'aria aperta. Cosa che sicuramente, immaginiamo, creerà un certo imbarazzo.  
 
 
 
Passiamo poi ai preservativi vegan friendly. Quelli di Glyde sono in puro lattice e non contengono la caseina, né altre sostanze di origine animale, eppure hanno superato tutti i test del caso. Al prezzo di 232 dollari avrete Vanity Bunny. Parliamo di un coniglietto viola in silicone naturale con stazione di ricarica a induzione e diversi giocattoli sessuali "green", che servono ad intensificare il piacere rispettando però l'ambiente.
 
I prodotti utilizzati, finalmente, sembrano rispettare dunque sia il corpo che ciò che ci circonda: parliamo di legni, metalli, vetro sostenibile, plastica riciclata (usata per le palline cinesi) o il pvc, usato per i corsetti vibranti. Tali giocattoli del piacere non contengono né ftalati né addolcitori della plastica, che recenti test hanno dimostrato essere collegati sia al cancro che al danneggiamento dello sperma. Dunque, perché, care amiche, non utilizzare prodotti che migliorano sia il benessere dell'ambiente che quello del corpo?
 
 

 

Care amiche, oggi andiamo a scoprire dei piccoli dettagli e curiosità sull'organo sessuale maschile, che probabilmente ancora non conoscevamo. Scopriamole insieme senza tabù.

 
 
1. Sebbene la maggior parte dei maschietti riferisce che la parte più sensibile del loro membro sia il glande, dei ricercatori di Brighton sostengono (in base ad uno studio effettuato su 81 uomini) che le parti più erogene siano il collo, lo scroto, l'ano e i capezzoli.
 
2. Con il passare degli anni il pene perde sensibilità. Se i primi cali si avvertono dopo i 25 anni, il massimo della perdita di sensibilità si registra intorno ai 70 anni.
 
3. Non tutti lo sanno, ma il pene ha una parte anche all'interno del corpo. Un po' come accade per alberi e radici.
 
4. Il vibratore non serve solo per il piacere delle donne. Infatti, è stato dimostrato che un uomo con frattura alla colonna vertebrale può eiaculare facilmente grazie alla stimolazione del vibratore.
 
5. Ricercatori californiani hanno riscontrato sulla superficie del pene ben 52 tipi di batteri. Tale numero si riduce drasticamente in caso di circoncisione.
 
E voi, amici ed amiche, avete altre curiosità da suggerirci in merito? I commenti sono aperti. 
 

Care amiche, avete mai pensato al fatto che gli uomini sono più propensi a fare sesso anche quando non godono di ottima salute, al contrario di noi donne? Ebbene un recente studio della McGill University di Montreal, condotto dal ricercatore canadese Jeffery Mogil e pubblicato sul Journal of Neuroscience, ha messo in evidenza che, anche in presenza di un dolore forte e straziante, i maschietti sono sempre interessati al sesso, mentre le donne, anche in caso di dolore minimo, preferiscono astenersi. In uno dei primi esperimenti che sono stati effettuati, i ricercatori hanno cercato di capire come il dolore potesse influenzare il desiderio sessuale dei topi.

 

In primis è stato verificato che maschi e femmine fossero interessati gli uni alle altre, salvo poi metterli sui lati opposti di una gabbia che è stata divisa nel mezzo. La parete divisoria conteneva fori troppo piccoli affinché i topi maschi potessero inserirvi i loro organi genitali, ma le aperture erano tali da consentire alle femmine di avvicinarsi ai maschietti desiderati. Ebbene, ne è emerso che le femmine passavano pochissimo tempo vicino alle aperture, che le collegavano ai topi maschi, in presenza di un dolore o fastidio che fosse anche minimo. I maschietti invece si comportavano allo stesso modo anche quando veniva ad essi iniettata una sostanza chimica nei genitali per provocare un dolore grande. Il desiderio sessuale, in tale caso, non diminuiva affatto. 

 

Per spiegare il comportamento delle donne, che non vogliono far sesso in caso di dolore, bisogna tener conto anche del fatto che il desiderio sessuale delle femmine è influenzato dal contesto e da fattori come fiducia in se stesse e paura. L’esperimento condotto sui topi dai ricercatori australiani evidenzia che la ragione di ciò sia però biologica. Il Dr. Mogil, autore della ricerca, ha affermato: 

 

Non sappiamo quanto la libido delle donne sia influenzata dal dolore. Se lo è in misura concreta, questo potrebbe essere il metodo naturale che utilizzano per evitare di rimanere incinte e di avere la responsabilità di allevare un bambino mentre sono malate. Gli uomini, al contrario, non hanno tali preoccupazioni. Per i maschi, una volta avvenuto il concepimento è finita, il loro lavoro è fatto”.