La moda Primavera/Estate 2013 è qui. 

Eccoli qui, uno per uno, i look e i capi protagonisti della prossima stagione. Colori e materiali nuovi per un guardaroba sempre diverso. Gli abbinamenti in chiave 2013 che ci faranno innamorare questa primavera.

 

 Il Nuovo Militare: Hermès, Yamamoto, Marras e Sportmax hanno portato sulle passerelle il nuovo look military chic. Abbandonate il pantalone da soldato, e passate alle bluse e canotte in seta o satin ma da piglio "sergente" nelle sfumature del sabbia, del verde e del kaki. Colore pastello ma taglio deciso. Abbinate il tutto a una gonna femminile o ai pants con le pinces.

 

 Il Chiodo, ma colorato: il chiodo quest'anno inverte la marcia. Basta al solito nero con i baker boots e il mood aggressivo. Quest'anno si porta colorato, stile ladylike con gli abitini pastello o a fiori. Sì alle ballerine o ai tacchi altissimi in nuance (consigliato: l'azzurro , il bianco, il verde e il rosa baby).

 

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La gonna è maxi: lunga, lunghissima, con lo spacco o senza, in materiali diversi. L'importante è che sia neutra, color crema o bianca. Da abbinare con una giacca in pelle e gli stivaletti da Mary Poppins. La borsa? La busta in pelle da portare a mano.


Il jeans è Bon Ton: questa primavera sì ai classici jeans superslim con top e blazer dai colori neutri. Esagerate con gli accessori: perfette le decoltèes glitterate con tacco altissimo e maxiborsa. Preferite gli shorts? Canotta bianca basic e ballerine, ma con gilet in pelle dorato. Molto rock.

 

Grafismi pop: rombi, quadri, pois, losanghe, motivi paisley piovono su pantaloni e camicette. Molto anni 70, si abbinano con i colori neutri per un effetto molto dandy che funziona soprattutto in ufficio. Un po' elegante, un po' snob.


Kennedy style: ritorna lo stile preppy dell'America anni 50. Blu, bianco, righe, blazer alla marinara e mocassini. Quel tocco di chic americano da portare con la righe in mezzo o lo chignon altissimo.


Sottoveste per tutte: Alberta Ferretti, Pucci e Blugirl sdoganano gli abiti rubati alla lingerie: leggeri e dal taglio sottoveste, impreziositi dal pizzo o microcristalli saranno gli abiti protagonisti di stagione. E no, non si usano solo la sera: provateli di giorno, con i sandali piatti, un maxicardigan di lana leggera sopra e la sciarpa leggera e ampia intorno al collo.

 

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E' tutto over: maximaglie, felpe dalle spalle scivolate, blouson extrasize si portano su pantaloni ampi in seta per uno stile rilassato che crea maxivolumi. Ispirazione urbana con pezzi rubati allo street style.


La Cina è vicina: basta con il classico floreale questa primavera. Porteremo fiori di loto e di pesco, con top e abiti dal taglio orientale. Bluse con colletto alla coreana, abiti dritti al ginocchio e kimono come casacche. Il tutto ricoperto da fiori orientali, grandi e quasi scenografici. Etro, Prada e Kenzo insegnano.

 

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Scopri i 10 colori della Primavera/Estate 2013


In questa bella stagione, oltre ad essere di moda il colore giallo, lo sono anche le gonne lunghe. Per la primavera estate 2015, infatti, le gonne lunghe rappresentano un elemento perfetto per gli outfit sia di giorno che di sera.

Potrebbe sembrare di trovarsi sul set di uno di quei film erotici con la bella Edwige Fenech che tanto avevano successo negli anni '70. Invece siamo a Gallipoli, paese di circa 20mila abitanti in provincia di Lecce e dove, in un consultorio, si legge: "Abbigliamento consigliato per una visita ginecologica: gonna e calze autoreggenti".

 
A scrivere il cartello, che ha destato parecchio scalpore scioccando i residenti e non, ci ha pensato la dottoressa Bruna Scarcia, laureata alla Sapienza di Roma e madre di tre figli. La foto del cartello è stata pubblicata sui vari social network, mentre la notizia è arrivata al direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone, che ha fatto provvedere alla rimozione del cartello sebbene abbia ritenuto valido il suo contenuto, scorretto solo nella forma. 
 
ECCO IL CARTELLO:
 
 
La dottoressa Scarcia ha chiarito il punto:
 
"È assurdo insinuare che un medico, un medico donna, di 62 anni abbia voluto lanciare un messaggio erotico, ho voluto solo velocizzare le visite e garantire la massima igiene, per praticità".
 
Cosa ne pensate amiche?
 

Ben trovate con un nuovo capitolo della rubrica “vestiti in base al tuo corpo”!
Capire come siamo fatte, saper valorizzare le linee della propria silhouette è fondamentale per ogni donna. Dopo i consigli utili per i corpi a Triangolo Dritto e a Triangolo Rovesciato, parliamo della silhouette a Clessidra. Assai ricercata negli anni '50, il vitino di vespa con forme superiori e inferiori burrose è stato un must per le nostre nonne e madri e sta lentamente ritornando di “moda” anche ai giorni nostri. Personalmente lo adoro! Una donna senza curve, è come un cielo senza stelle: può essere bello, ma paragonarlo col fascino di un tappeto blu scuro tappezzato di luci bianche è impossibile.
La donna a clessidra è dunque una donna tutta curve ma con la vita sottile. Tende ad accumulare peso uniformemente, anche su braccia e seno, ma mantiene comunque il punto vita molto segnato.
Ecco i capi giusti per poter valorizzare questa Silhouette!

 

Capi spalla: preferite cappotti e trench avvitati e con cintura, evitando però spalline imbottite ed eccessive decorazioni sul dorso. Da scartare anche il doppio petto, perfetti i colori scuri e le fantasie e cuciture verticali. Per giacche e giubbotti preferite modelli non troppo corti, meglio se arrivano almeno alle anche e stretti in vita.

 

Vestiti: tutti gli abiti avvitati sono perfetti, meglio ancora i wrap dress. Se i fianchi sono particolarmente robusti, meglio preferire modelli svasati che ricadono morbidi sui fianchi, ma se volete osare e andare fiere del vostro lato b, anche il modello a tubino va benissimo!

 

Gonne: potete osare con gonne a matita che enfatizzano le vostre curve. La lunghezza ottimale è al ginocchio.

 

Pantaloni: prediligete pantaloni che modellino i fianchi. Non sono da scartare i modelli aderenti, dritti o attillati dal ginocchio in già, ma che non fascino troppo polpaccio e caviglia. Preferiteli però in tessuto resistente che modelli la figura e aiutatevi con colori scuri! Evitate pantaloni capri a meno che non siate molto alte e con caviglie relativamente sottili!

 

Maglie e maglioni: da evitare tutti i modelli larghi, sì e ancora sì agli avvitati! Perfetti gli scolli a V, i colori scuri e i modelli semplici. No alle maglie lunghe a vestitino, a meno che siano tagliate a impero e molto svasate sul fondo. Vanno bene tutti i maglioni avvitati, i cache coeur, i cardigan abbottonati in vita e corti. Perfetti, oltre agli scolli a V, quelli ad anello o a madonna, da evitare quello a barchetta che allarga ulteriormente le spalle. Evitate tutti i maglioni che nascondono il punto vita, soprattutto quelli lunghi oltre i fianchi! Avete una bella vita: valorizzatela!

Consigli-silhouette-clessidra

 

Scarpe: con gambe particolarmente robuste, ripiegate su un tacco a cono o ancora più spesso, per evitare di creare troppo stacco con la figura. Perfette le recenti rivisitazioni vintage delle scarpine anni '50 e '60! Il vostro fisico diventerà più slanciato e sinuoso anche con poco tacco, ma evitate i cinturini alla caviglia.

 

Working Woman. 

Quante volte la mattina apriamo l'armadio e ci infiliamo nella quotidiana divisa jeans-maglione-camicia bianca? Si cambia immagine e in ufficio tira aria nuova: ecco come adottare un perfetto look per il lavoro senza strafare (archiviando i tristi golfini da segretaria frustrata). Il decalogo per ottenere la promozione.

Primo: il tailleur nero con gonna a tubo andava bene negli anni 90. La parola d'ordine è fantasia: i nuovi tailleur sono ultra chic ma colorati e stampati, che si fanno notare. Tenete pure la camicia bianca, ma puntate su blazer e pantaloni ad alto impatto: se non ve la sentite di sfoggiare il fiorato (grande must di stagione) puntate sulle righe bianche e blu da alta borghesia Americana. Oppure, colori soft ma pantalone palazzo. Preferite la gonna? Quella a tubo va sempre bene, ma a tulipano o con le pinces, alla Mad Men. Prendere spunto dalle sfilate Hilfiger e Cavalli.

Secondo: se al lavoro preferite un look sportivo, sceglietene uno che non sia però noioso. Passare dal comfort allo sciatto è un attimo. Sì alle nuove sneakers ultra colorate o a quelle rieditate dai vecchi modelli anni 80. La felpa va sempre bene: puntate su modelli sporty chic, over e decorate. Il plus? Abbinatela a una microgonna o agli shorts bon ton. Se siete tipe da panta jogging, sceglieteli in colori fluo, con coulisse in vita. Da abbinare alle bluse morbide in seta e tacchi altissimi. E con il jeans? Pantofole ultrapiatte e blazer colorato.

Terzo: Al lavoro evitate fantasie militari, paillettes, pelle e tutto ciò che è "chiassoso". Sì alle stampe vichy, etniche, floreali o geometriche. Un abitino in seta stampata va bene sempre, così come i maxibracciali design e i foulard colorati che da soli ravvivano un outfit. La borsa stampata è perfetta, purché di medie dimensioni e a tracolla. Evitate di mischiare le stampe: un solo pezzo è sufficiente!

Quarto: la camicia è il capo per eccellenza in ufficio, ma dopo un po' stanca. Quindi: se la scegliete bianca sì ai tagli da uomo ma con giochi di collane e accessori. Quelle sblusate stanno bene con tutto, anche colorate: basta abbinarle a un mini cardigan anni 50 e carrot pants. Se proprio non riuscite a fare a meno del classico jeans e camicia bianca, abbinateci un paio di sneakers particolari e una maxi bag: classico rivisitato. Se avete voglia di novità, via con la camicia di jeans: nella versione ufficio con spilla, per sdrammatizzare.

Quinto: gli accessori. Gli stilisti propongono buste e pochette anche per il giorno, ma non sono certo comode per lavorare. Sì alle tracolle che lasciano le mani libere, o una borsa a spalla nel giallo lime, blu o rosso: capiente ma cool nei colori di stagione. Evitate i bauletti, superatissimi e poco pratici. I bracciali vanno bene, anche tantissimi, su uno o entrambi i polsi. Le collane? No con gli abiti o il tailleur. Fanno troppo "vecchia signora". L'orologio? per l'ufficio è in metallo, ispirato a modelli maschili.

Sesto: se siete irriducibili dei tacchi, le decolteès con punta allungata fanno al caso vostro. Sono tornate alla grande, stanno bene con tutto e basta puntare su colori pastello come cipria, verde menta o azzurro per portarle davvero sempre. Optate per gli stivali? i biker boots sono troppo aggressivi, gli stivali da amazzone visti e rivisti. Meglio puntare sui cuissardes ma a tacco piatto: con leggings e maxi maglie, o con i miniabiti. Glamourous senza esagerare. Le ballerine al lavoro? Hanno poca personalità, ma basta scegliere il modello giusto: taglio pantofola, superflat e con dettagli gioiello. Le stringate maschili diventano un must, soprattutto se bicolor.

 

Abiti-da-ufficio

 

Settimo: il capospalla per eccellenza tra le scrivanie è il trench. Da stringere in vita, regala un'allure maschile che stupisce. Sceglietelo semplice, nero o naturale è un evergreen che dura per sempre. Poi, ci sono le giacchine avvitate con le maniche tre quarti: in tessuto chanel, da lasciare sbottonate per un effetto boho chic. Il nuovo blazer.

Ottavo: i tessuti. Puntate sul pizzo, cachemere, seta e tessuti sottili per maglioncini, tshirts e bluse. Per gli abiti sì alla maglina, suedè, seta, cotone plissé e spazzolato, raso. La semplicità e la fattura dei capi sono fondamentali: scegliete pochi pezzi ma di ottima qualità. I tessuti tecnici sono quelli più nuovi, per osare con ironia, magari abbinando il k-way a stivali e gonna. Il tweed? Sempre. Per la prima vera, a tinte forti.

Nono: le lunghezze vanno gestite bene. Se avete un abito o una gonna mini concedetevi pure il tacco ma con un cardigan o un blazer per smorzare l'effetto. Con i pants alla caviglia, preferite le flat (stringata o pantofola) se siete alte, se siete bassine evitate questo taglio perché non abbassa la figura. Con i pantaloni palazzo il tacco è d'obbligo per tutte. E con la gonna al ginocchio? Se è ampia o a ruota osate le sneakers o le ballerine. Se è aderente, la scarpa perfetta è la mary jane con tacco alto.

Decimo: per le occhialute, dimenticate i classici occhiali da signorina per bene. I più nuovi sono gli occhiali a farfalla, molto anni 50, che stanno bene proprio a tutte. La classica montatura da Nerd in nero ha stancato: preferite la versione tartaruga. Se avete proprio voglia di stupire, gli occhiali tondi alla Lennon diventano da vista e hanno macro montature che si fanno vedere.