Si sa, a noi abitanti di Venere capita spesso di sentirci schiacciate dagli impegni quotidiani, alzarci la mattina già stanche e stressate o arrivare a fine giornata avendo fatto mille cose, ma con la sensazione di non aver concluso nulla. O peggio…sentirci frustrate perché non riusciamo a passare abbastanza tempo con la famiglia (e lì attenzione al senso di colpa, che è sempre dietro l’angolo, specie se abbiamo figli piccoli). A quante di noi succede di pensare che, prese dal tran tran di tutti i giorni, stiamo perdendo occasioni importanti per la nostra vita o di sentirci arrabbiate perché non riusciamo mai a fare le cose che ci piacciono e ci fanno star bene. Ebbene, pare che il problema di fondo stia nel modo in cui organizziamo le nostre giornate…o meglio, di come loro organizzano noi! Il tema della gestione del tempo viene affrontato spesso e da fonti diverse, ma la maggior parte delle volte si propongono soluzioni che vedono il mondo da una prospettiva prettamente maschile, che non include cioè le difficoltà di dover conciliare gli impegni lavorativi con la gestione di una casa e la cura della famiglia (e ogni tanto anche di un po’ di tempo libero e di riposo!).

 

Da questo intento è nato l’ebook La Gestione del Tempo per la Donna impegnata”, la cui autrice, Eleonora Mauri, ci ha spiegato l’idea di fondo e il metodo utilizzato. Che cos'è “La Gestione del Tempo per la Donna impegnata”? Lo definirei un ebook che affronta un tema cruciale da una prospettiva diversa. Cruciale perché si parla della gestione del tempo, ed essendo il tempo alla base delle nostre giornate, è un po’ come parlare di come gestiamo la nostra stessa VITA, mica cosa da poco! La prospettiva diversa è data dal fatto che affrontiamo questo argomento solo ed esclusivamente con gli occhi delle donne di oggi: donne impegnate ad essere madri, mogli, compagne, lavoratrici e casalighe…contemporaneamente. Come viene affrontato l’argomento? Dato che nel 99% dei casi, l’ebook verrà scelto da donne molto impegnate e con poco tempo, ho voluto dare al tutto un taglio molto pratico e diretto. Consigli utili nati dall’esperienza di tutti i giorni, trucchetti e idee per risparmiare tempo e gestire al meglio le giornate, indicazioni per trovare il modo di non rinunciare a sé stesse e ai propri desideri, finendo schiave della routine. Ma può funzionare davvero per ogni donna?

 

Tutto quello che si trova nell’ebook è frutto di un’esperienza diretta, mia e di altre donne, per cui non sono teorie “campate per aria”. Questo da’ già una garanzia di concretezza e utilità. Anche il metodo utilizzato è strutturato in modo tale da guidarci nei passi da fare per impostare il cambiamento:

 

1. analizzeremo la nostra situazione di partenza, cioè come gestiamo le nostre giornate ora. Nessun metodo di gestione del tempo potrà mai essere efficace se non si parte da questo fondamentale passo;

2. impareremo a cambiare questa condizione e diventare finalmente le padrone incontrastate del nostro tempo;

3. scopriremo le nostre motivazioni profonde. Rifletteremo su cosa è davvero importante per noi nella vita, cosa guida le nostre scelte, quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere;

4. analizzeremo le nostre abitudini errate, più o meno “consce”. Scopriremo infatti che ci sono meccanismi automatici dentro ognuna di noi, che funzionano anche senza il nostro controllo, ma che spesso non fanno il nostro bene. Vedremo quanto ci costa continuare a seguirli;

5. individueremo gli ostacoli alla gestione del nostro tempo e impareremo a eliminarli. Esistono dei vampiri (ben camuffati!) che s’insinuano nelle nostre giornate e succhiano il nostro tempo senza che neanche ce ne accorgiamo;

6. impareremo a dedicare del tempo a noi stesse. Chi l’ha detto che bisogna sempre pensare al dovere? C’è il modo per fare tutto e avere anche del tempo per noi. Inoltre, vedremo l’importanza di premiarci per i traguardi e i successi ottenuti.

 

Perché questo argomento ti tocca tanto? Perché ci sono passata anch’io: gestire una casa, un lavoro, lo studio, la famiglia, i mille impegni di tutti i giorni, con un orologio impietoso che mi ricordava continuamente che non avevo tempo! Questa situazione, alla lunga, mi ha portato a diventare sempre più STANCA E STRESSATA, schiava delle cose da fare. Tutte le problematiche che affronto ne “La Gestione del Tempo per la Donna impegnata” le ho vissute sulla mia pelle, e sono tutte cose alle quali ho deciso di dire basta. E voglio condividere con le altre donne che vivono la stessa situazione le mie strategie per evitare che debbano fare gli stessi errori, per uscire da questo tunnel in modo rapido e indolore. Ricordo di aver letto una volta un proverbio illuminante: “Cerca di imparare il più possibile dalle esperienze degli altri, perché la tua vita è troppo breve per fare esperienza di tutto”. Ed è proprio sulla base di questo concetto che ho deciso di prendere la mia esperienza e condividerla con le donne che vivono le mie stesse sfide.

 

Cosa troveremo dentro all’ebook? “La Gestione del Tempo per la Donna impegnata” è strutturato in:

 

- 1 EBOOK in formato pdf, che possiamo consultare su computer o tablet, oppure stampare su carta;

- 4 SCHEDE pratiche di ESERCIZI, che ci guideranno nel disegnare il percorso da seguire;

- 4 MAPPE MENTALI, grazie alle quali metteremo a fuoco i concetti principali dell’ebook, per ricordarli sempre e non perdere la giusta direzione.

 

Il materiale si scarica direttamente sul computer per consultarlo come e quando vogliamo. In poche battute, che tipo di risultati da’ questo metodo? Uno. Riuscire a fare ciò che ci prefiggiamo e (incredibile, ma vero!) farlo anche meglio, senza più lasciare le cose a metà; Due. Trovare un miglior equilibrio tra lavoro, casa, famiglia e…tempo da dedicare a noi stesse (fondamentale per la nostra salute); tre: avere tempo e risorse mentali per pensare al nostro futuro, ai nostri obiettivi (sia che abbiamo 30, 40, 50 o 60 anni..abbiamo comunque un futuro da costruire e ancora degli obiettivi che possiamo raggiungere). La vita può essere sempre migliorata! Quattro: ritrovare salute, serenità, tranquillità. E vedere finalmente quelle giornate cariche di stress come un ricordo lontano. Cinque: adottare un nuova prospettiva. Riuscire a prendere coscienza delle nostre immense risorse (perché davvero ne abbiamo!) e a vedere le difficoltà nelle giuste proporzioni.

Potete scaricare l'eBook su Macrolibrarsi cliccando qui. Per chi ha Kindle, può acquistarlo anche su Amazon. 

 

Che tu sia mamma o no, che tu sia casalinga o lavoratrice (o entrambe), che tu sia moglie o fidanzata o single... almeno una volta una di queste DOMANDE ti ha sfiorato la mente:

“dove va a finire il mio tempo ogni giorno e com’è che viene sera così in fretta?”

“perché non ho mai un attimo da dedicare a me stessa e al relax?”

“perché a volte mi sento relegata a ruolo di mamma / moglie / casalinga e perdo la mia identità di donna?”

 

Le domande sono complesse e senza dubbio profonde. Ma la risposta è semplice. Perché tutti questi ruoli pesano. Implicano responsabilità, energie e... tempo.

E spesso è proprio quest’ultimo che manca e ci fa sentire senza fiato.

Se un uomo ha bisogno di 24 ore nella sua giornata, una donna ne necessiterebbe 48 per star dietro a tutto. Perché siamo più lente? No, perché tendiamo a sovraccaricarci.

È proprio un’abitudine femminile. Ci fa onore, senza dubbio, ma alla lunga, se resta incontrollata, ci nuoce terribilmente.

 

E il punto è proprio questo: passiamo le giornate a prenderci cura di tutto e di tutti tranne che... di noi stesse. Sai che anche quella fantastica persona che vedi allo specchio ogni mattina ha bisogno delle tue attenzioni? E sai che pure lei ha un corpo da mantenere in salute, dei desideri da realizzare, degli obiettivi che vuole raggiungere, delle cose che ama e alle quali vorrebbe dedicare più tempo?

 

 

Non dimenticarti mai di te stessa. Non rinunciare mai per troppo tempo a quei momenti da dedicare SOLO A TE e al tuo relax. Usali come vuoi: una passeggiata, una lezione di ginnastica, un corso di pittura, una bella manicure. Basta mezzora al giorno, ma devi trovare il modo di ritagliartela. All’inizio magari sarà più difficile, ma vedrai che poi diventerà un’abitudine. Puoi iniziare col prenderti 15 minuti, e poi man mano aumenti. Ti farà bene al corpo e alla mente. Provare per credere!

 

 

Ti capitano mai quei periodi in cui ovunque ti giri, ti sembra di accendere discussioni e litigi? Al lavoro, in famiglia, in coppia o con gli amici, le discussioni possono accadere, è normale, ma se sono frequenti allora c’è qualcosa alla base che va risolto. Proviamo a guardarci dentro e a vedere se ci sta capitando una di queste 3 cose:


1. Hai grandi aspettative nei confronti di chi ti circonda.
Ti aspetti mai che il tuo compagno ti telefoni appena stacca dal lavoro? O che la tua migliore amica percepisca subito che hai una giornata no? O che i tuoi colleghi facciano una cosa appena gliela chiedi? E… arrabbiarti se tutto ciò non accade? Magari non in maniera sistemica, ma sono cose che prima o poi tutti facciamo. Quando questo accade, significa che in un certo senso pretendiamo di essere al centro dell’attenzione delle altre persone. Ma ognuno di noi mette sé stesso al primo posto: è normale e istintivo, e come succede agli altri – se ci pensi bene – capita anche a noi stesse. E ciò non ha nulla a che vedere col fatto di essere generosi o premurosi verso gli altri, si tratta proprio della bussola che guida le nostre azioni. Ognuno di noi ha i propri desideri e le proprie necessità, quindi, ogni qualvolta ti capiti di pretendere di essere in cima ai pensieri di qualcuno, fermati un attimo a riflettere. Al posto di pretendere, prova prima a dare all’altra persona lo stesso tipo di attenzione che chiedi, abbassando l’aspettativa sul risultato senza forzare la mano. Lasciando gli altri liberi da pretese e donando loro attenzioni, gli verrà automatico restituirti lo stesso trattamento, e tu otterrai ciò che vuoi senza malumori!

 

2. Vuoi che gli altri si guadagnino il tuo rispetto.
Ti capita mai che qualcuno ti dica “Ho scoperto che sei un’ottima amica/collega/persona, ma per guadagnarmi la tua fiducia ho sudato sette camicie!”. Vuoi per delusioni passate, vuoi per insicurezza, vuoi per timidezza, a tante capita di erigere un muro nei confronti degli altri e di sottoporli a una serie di sfide (ben più ardue di Mai Dire Banzai!) prima di dar loro fiducia e rispetto. Ma questo atteggiamento spesso è interpretato come un volersi mettere sul piedistallo, o porsi comunque su un altro livello, e può portarti a essere giudicata in maniera errata o ad avere discussioni. E in effetti un fondo di verità c’è: se ritieni la persona che hai davanti non degna della tua fiducia, la poni in un certo senso a un gradino più basso del tuo. Questo non significa essere ingenua e fidarsi di chiunque, ma almeno dare alle persone il beneficio del dubbio senza partire prevenuta. Anche perché il tuo atteggiamento potrebbe viceversa dare una cattiva prima impressione di te all’altro, e questo nuoce sia in ambito lavorativo che personale. Quindi apri uno spiraglio: riserva a chi entra nella tua vita un “bonus fiducia” di partenza e vedi come va. Se poi verrai delusa, fai sempre in tempo a fare marcia indietro, ma solitamente un atteggiamento positivo attira positività!

 

come-vivere-serene

 

 

3. Invidia, maledetta invidia.
Lo so, è tremendamente fastidioso ammetterlo, ma succede. Quante volte abbiamo detto che una persona proprio non ci va giù: magari “a pelle”, magari per l’atteggiamento, chi lo sa. E guai a insinuare che sia invidia: il fatto che si vesta molto bene, o abbia un paio di chili in meno, o un fidanzato molto carino, non c’entra nulla! Giammai! Va bene, alle volte c’entra, ammettiamolo. E questi pensieri si insinuano in modo talmente subdolo nella nostra testa che neanche ce ne rendiamo conto: accade in un attimo… e quella persona improvvisamente ci sta antipatica e iniziamo a trattarla in maniera più fredda. Magari pure ci punzecchiamo a discutiamo. Pensaci bene, i motivi possono essere anche più sottili: la posizione lavorativa, il carisma, la benevolenza che quella persona attira. Ci possono essere tante ragioni per invidiare una persona, ma fartela nemica non risolverà nulla, e nuocerà solo a te! Quindi, soluzione? Innanzitutto ammettere con noi stesse la cosa (ci si sente molto più leggere dopo, provare per credere!). E poi, avvicinarci a quella persona e diventarci amica! Perché, ti chiederai? Ma chi meglio di lei può svelarti i segreti per avere anche tu la stessa cosa che invidi a lei! poi chiacchierando chiacchierando, chissà che non scopri di aver trovato un’ottima amica!

 

 

Sai che esiste finalmente un sistema di Gestione del Tempo studiato apposta per le Donne?! Un metodo per organizzare il LAVORO, la CASA e la FAMIGLIA in modo da avere PIU’ TEMPO PER TE STESSA e per le cose che ami.

Clicca qui per saperne di più


Che voi siate il marito, il figlio, il fratello o l’amico celebrate la donna che c’è nella vostra vita pensando ad un regalo originale, un’esperienza per farla sentire speciale, unica e soprattutto coccolata l'8 marzo, giorno della Festa della Donna

 

1. Curare il proprio corpo, coltivare la bellezza e il benessere è un modo per volersi bene, per sentirsi più femminili e più in armonia con se stessi. Regalate un’esperienza di bellezza e benessere che valorizzi la sua bellezza ed unicità, una coccola per tutto il corpo in uno dei centri Exa per sentirsi ancora più bella: un ciclo di trattamenti di linfodrenaggio per sgonfiare, detossinare e stimolare canali energetici , o di modellamento corpo per mantenersi belle, liberarsi della cellulite e recuperare la silhouette con risultati efficaci e mirati.

 

2. Un buono per una giornata di lavori domestici che farete voi al suo posto. Anche se siete soliti aiutare nelle faccende, una intera giornata in cui lei non dovrà preoccuparsi di spolverare, cucinare, lavare e spazzare sarà di sicuro molto apprezzata!

 

3. Di ultimissima tendenza in fatto di food: una cena in una Hidden Kitchen ( cucine nascoste). Si tratta di andare a mangiare a casa di persone che mettono a disposizione la propria cucina preparando cene o colazioni per voi e per altri commensali mai visti prima. È un modo di fare nuove amicizie e conoscere il mondo, eccitante e divertente, un’ esperienza social nuova e speciale da condividere con voi o con le sue amiche.

 

4. Un week end a Venezia, con visita al museo della donna di Merano. Fondato vent'anni fa dalla collezionista Evelyn Ortner, racchiude un'esposizione permanente dedicata alla cultura e alla storia della quotidianità femminile: i ruoli, le mansioni, le immagini, le aspettative di donne nel 19° e 20° secolo. In mostra abiti, accessoires, oggetti, arredi, effetti personali, libri e documenti . Il museo è anche diventato centro culturale e punto d'incontro per persone impegnate nel sociale e nella tutela dell'ambiente ed è attualmente il punto nodale del network internazionale dedicato ai musei al femminile.

 

5. Per dare spazio al suo lato artistico, regalatele un’esperienza creativa, una sessione di arte e ispirazione: dalla pittura intuitiva per liberare la propria energia creativa al viaggio dentro di sé attraverso il counseling e lo sviluppo personale, dal viaggio nella meditazione guidata e dell’immaginazione creativa fino al corso di creatività per sviluppare la comunicazione espressiva ed affinare i propri talenti artistici.

 

Per tanti anni una certa cultura maschilista in materia, ha voluto far credere che l’auto fosse in qualche modo il regno degli uomini, lì dove “lui” tutto può e tutto comanda. Da tempo però non è più così, nella stragrande maggioranza delle famiglie italiane anche “lei” lavora e per questo ha bisogno di un mezzo adeguato per muoversi in città tra ufficio, scuola dei bambini e palestre varie.
C’è da sottolineare come, di pari passo con la comparsa sul mercato di auto rivolte ad un pubblico prettamente femminile, conseguentemente siano comparse anche assicurazioni per l'auto appositamente per lei. Si tratta di polizze che vanno a premiare la maggior prudenza al volante delle donne italiane con sconti sostanziasi sul costo del premio annuo; costo che può essere ulteriormente ridotto nel caso in cui l’assicurazione auto venga stipulata online piuttosto che presso le compagnie tradizionali.

 


Così sono nate tutta una serie di auto immaginate dalle case costruttrici per essere proprio a misura di donna. Si tratta molto spesso di utilitarie poco lunghe e quindi assolutamente più maneggevoli tra traffico e parcheggi. All’inizio fu la Micra, pubblicizzata dalla Nissan come l’auto “fatta apposta per lei”, poi sono arrivate anche la Classe A della Mercedes e la Smart. Se in questi casi però la caratterizzazione al femminile era solo teorica (ed infatti questi modelli sono apprezzati anche dal pubblico maschile), in altri casi invece il “featuring” in salsa rosa delle automobili è stato ben più marcato.

 

 


Un esempio è l’ultima Lancia Ypsilon Elefantino che con il suo allestimento “Silver” offre volante e cambio rivestiti totalmente in pelle, colori vivaci ed il caratteristico elefantino rosa affianco al brand Ypsilon. Ma questo non è l’unico esempio. Altri casi di successo di auto a misura di donna sono stati la Citroen DS3 Cabrio, la Kia Venga o anche l’Alfa Mito. Ed è assolutamente indimenticabile la 500 interamente rosa, dentro e fuori, realizzata da Fiat esclusivamente per celebrare i cinquanta anni di Barbie e che ha fatto sognare migliaia di donne, anche se non è mai stata prodotta in serie e venduta al grande pubblico.

 

Potrebbe interessarti anche: Fashion Android: La prima community italiana dedicata ad android tutta al femminile