Il mondo femminile vanta di un accessorio che spesso è indispensabile: la borsa.

 

Per alcune di noi sono una vera e propria valigia prêt-à-porter perché riusciamo a trasformarla nella borsa di Mary Poppins!
Grande, piccola, a tracolla, a braccio, sacca, shopper, tra le sue molteplici forme riesce ad adattarsi ad ogni nostro outfit. Per non parlare delle aggiuntive tasche e taschine che non bastano mai, ognuna adibita a qualcosa.
Ammesso e concesso l’uso della borsa medio-grande day by day, quali sono le cose che non dovrebbero mai mancare al suo interno?

 

Documenti – la carta d’identità e la patente bisogna sempre portarli con sé.

Portafoglio – spesso oltre alle banconote sono dei veri e propri contenitori di carte, scontrini, biglietti da visita, appunti e quant’altro. Per le più meticolose oltre al portafoglio, anche un borsellino per le monete.

Cellulare – importante per essere reperibili tramite messaggi e chiamate con persone che potrebbero servirci o alle quali potremmo servire.

Chiavi di casa – indispensabili se non vogliamo rimanere fuori casa!

Fazzoletti – nelle varianti umidificate, ancora meglio sono le salviette. Dopo aver passato anche solo 5 minuti nella metro pulirsi le mani non è sottovalutabile.

Specchietto – se avete passato una mezza giornata fuori casa o siete state a pranzo fuori, una veloce occhiata allo specchietto e tutto proseguirà più serenamente. Evitando così cibo intrufolato tra i denti o capelli arruffati.

Piccola pochette – Se non volete tenere tutto sparso nella borsa o preoccuparvi di cercare nelle tasche, una piccola pochette contenente qualche trucco, creme, burrocacao, pinzette, forbicine, elastici e mollette per capelli potrebbe essere una salvezza.

 

 

Occhiali – Perfetti quelli da sole se avete dormito poco e volete nascondere le occhiaie in mancanza di correttore. Se avete le lenti a contatto è buona norma portare il contenitorino per riporle nel conservante e in caso indossare gli occhiali, non dimenticate l’astuccio e all’interno la pezzetta!

Caramelle o gomme da masticare – se come scritto sopra siete state a pranzo fuori e non avete la possibilità di usare lo spazzolino, potete masticare una gomma così da evitare un pensieroso alito cattivo!

I-pod / mp3 – se siete in metro, in autobus o dovete fare un tragitto non accompagnate, la musica potrebbe essere un’ottima compagnia.

Agenda – per le donne pluri-impegnate che vogliono avere tutto sotto controllo dagli impegni alla lista della spesa o dalle visite ai mini-bilanci mensili.

Carta e penna – Potrebbero sempre servire per appuntare qualcosa che non rimane impresso alle più smemorate.

Accendino – Per le fumatrici e non solo, se a chiedervelo è un interessante maschietto!

Bicchiere richiudibile – Non avete la bottiglietta d’acqua? Alla fontanella rischiate di farvi la doccia? Nei negozi di casalinghi vendono bicchieri richiudibili utilissimi a tal proposito.

Ombrello – Se il tempo è incerto e non avete il cappuccio sul vostro cappotto, l’ombrello è indispensabile!

 

E voi, nella vostra borsa, avete tutto il “necessaire” ? Quali sono i vostri elementi indispensabili da portare sempre dietro?

 

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Come tutte le donne anche io, guardandomi allo specchio, non sono mai contenta... Però ho imparato dei piccoli segreti che mi aiutano a non essere più così negativa!
Mi sono dunque prefissata di divulgare tutti i piccoli segreti imparati negli anni per sfruttare la moda ed essere trendy ma sempre e comunque a proprio agio!!!
Ogni donna è unica, diversa dalle altre, con caratteristiche fisiche differenti... allora mi chiedo come possano tutte queste donne stare bene con gli stessi capi considerati “alla moda” stagione dopo stagione?

E' questo il punto! Essere alla moda significa seguire il gusto e gli usi predominanti di un determinato periodo ma mai sottostare ad essi! Mai diventare una FASHION VICTIM! Secondo Gianni Versace una donna diventa una fashion victim, quando altera esageratamente il proprio look ad ogni cambio di stagione.
L'abilità della donna che ama la moda e vuole essere sempre al passo con le nuove tendenze è quella di saper adattare questi dettami al proprio modo di essere e di vestire senza mai farsi travolgere!

 


Non vorrei fare la “maestrina” ma credo che un piccolo cenno storico possa aiutare a capire meglio il concetto.
La moda – detta anche storicamente costume - nasce in parte dalla necessità di coprirsi con tessuti e materiali lavorati per essere indossati.
La verità è che l'abito assunse quasi subito precise funzioni sociali atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Questo per quanto riguarda l'emisfero maschile.... e le donne???
Le donne, che erano escluse dalle funzioni sociali, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema. I loro motivi erano più legati alla psicologia del mascheramento. Gli abiti venivano usati per nascondere lati che non si volevano mostrare o, viceversa, per mostrare lati che dovevano essere valorizzati!

Ed eccoci giunte al nocciolo della questione... La moda, ieri come oggi, deve essere usata e sfruttata per il nostro tornaconto personale!!! Impariamo a conoscere e riconoscere con obiettività i nostri pregi e difetti fisici... Solo così riusciremo a valorizzare al meglio i nostri punti di forza!!!

 

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Quando le ammiriamo in tv o sui giornali di mezzo mondo, siamo solite ammirarle per la loro estasiante bellezza, per la loro pelle senza imperfezioni e per il fatto di non presentare alcuna imperfezione. Eppure nessuno è perfetto, nemmeno quelle che sono alcune delle donne più belle del pianeta e che spesso invidiamo per le loro qualità estetiche e professionali.

 
La bellezza, però, spesso nasconde dei segreti. Non solo la chirurgia estetica, ma anche semplicemente ritocchi al computer grazie a Photoshop. Accade così che bellissime donne come Kate Moss o Jennifer Love - Hewitt, in realtà, come tutte noi mortali, abbiano cellulite, pelle a buccia d'arancia e seni cadenti. 
 
 
La testimonianza ci è offerta da alcuni scatti rubati che mostrano le vip al naturale. Confrontiamole con alcune delle loro più belle foto da copertina e ci renderemo conto, forse, che non dovremmo invidiare proprio nessuno care amiche.
 

Dalla torta al cupcake. 


Oggi è la Festa della donna e il dolce che più rappresenta questa festa è la torta mimosa, ma essendo
nel 2013 vogliamo preparare una rivisitazione della classica Torta trasformandola in deliziosi
cupcake.

 

INGREDIENTI:

Per il pan di spagna:
75 g farina 00
75 g fecola di patate
150 g zucchero
5 uova
vaniglia
Per la crema:
250 ml latte
25 g farina
3 tuorli uova
80 g zucchero
vaniglia
la scorza di 1 limone
250 ml di panna fresca

 

cupcakes-mimosa-ricetta-festa-donna


PREPARAZIONE:

Innanzitutto prepariamo l’impasto del pan di spagna con il quale andremo a riempire le pirottine.
Riempiamo gli stampini per ¾ e inforniamo per 20 minuti a 180°C. Quando i cupcake saranno
pronti li sforniamo e li lasciamo raffreddare.
Per la crema diplomatica prepariamo da prima la crema pasticcera utilizzando tutti gli ingredienti
indicati sopra tranne la panna fresca. Quando la crema pasticcera sarà bella fredda la uniamo alla
panna montata ottenendo così la crema chiamata diplomatica.
A questo punto con un coltellino scaviamo leggermente 3/4 del totale dei cupcake. Mettiamo le parti
tolte dal cupcake su un piatto e le sbricioliamo per bene.
Con una sac à poche riempiamo i cupcake di crema diplomatica e concludiamo ricoprendo i
cupcake con le briciole di pan di spagna che abbiamo preparato precedentemente. Conserviamo i
cupcake mimosa in frigorifero fino al momento di gustarli...
Se volete potete farcire ogni cupcakes con dei piccoli quadratini di ananas fresco o sciroppato o
qualunque altro tipo di frutta vi piaccia. Potete anche rendere il pan di spagna più giallo con un po'
di colorante alimentare. Se invece volete fare una classica torta mimosa aumentate il quantitativo
degli ingredienti e procedete come per i cupcakes e... Buona festa delle donne a tutte...

 

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Se ogni libro è un viaggio, questo si può definire a tutti gli effetti un viaggio nel pianeta Donna, delineato nella figura di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio.

In questo viaggio conosciamo Sibilla, prima come figlia, che ha per il padre un'adorazione infinita e con il quale ha un bellissimo rapporto;

poi come moglie di un uomo che non ha il minimo rispetto per lei;

come madre che in questa nuova veste sembra trovare la sua vera essenza, dando al piccolo quell'amore che a lei stessa è mancato e Sibilla scrittrice, che trova nella lettura prima, e scrittura poi, la salvezza.

E' un romanzo attuale, vero, reale che ci trasporta nel mondo di Sibilla che assurge a simbolo di tutte le donne di ieri e oggi che continuano a lottare per i propri diritti e il loro essere figlie, mogli, madri, ma prima di tutto donne, grandi donne, proprio come lo è stata Sibilla.