Gestire bene il Budget alimentare. 

 

La spesa alimentare è una delle voci del budget di famiglia più importanti, specie quando siamo in 3 o 4 (o più ?) a tavola. Per avere un effettivo risparmio, uno dei metodi più semplici è fissare un budget alimentare, cioè un limite MASSIMO di spesa.
Per gestire il budget alimentare, devi innanzitutto capire – in base alle entrate che avete in famiglia – QUANTI SOLDI puoi spendere. Puoi spendere massimo 400 euro al mese? Bene, all’inizio del mese stesso prendi 400 euro dal conto e mettili in uno speciale salvadanaio. Ogni settimana, potrai usare al massimo 100 euro. Se siete in 4 persone, significa 25 euro a testa.

Prima di usare il budget però, è importante ricordare alcune regole fondamentali:
1. il budget alimentare può essere speso solo per il cibo, non può coprire altre tipologie di prodotti;
2. i prodotti per la casa, come detergenti, carta igienica eccetera, devono essere gestiti al di fuori del budget alimentare;
3. non utilizzare mai il budget alimentare come “cassa” per altri acquisti con la promessa che poi ci rimetterai i soldi;
4. non prendere mai tutti i soldi del tuo budget settimanale in una volta: potresti avere la tentazione di bruciarli in acquisti non necessari spinti dal momento, per rimanere poi senza fondi nei giorni seguenti;
5. evita più che puoi di far scadere le cose (e conseguentemente di buttarle via): è uno spreco di soldi e un incremento di immondizia. Cerca di usare ciò che hai in frigorifero nei tempi giusti, dando la precedenza agli alimenti in scadenza. Evita anche di comprare scorte eccessive se non sei certa di consumarle per tempo (in fondo vai a fare la spesa ogni settimana, per cui non hai bisogno di quantità da esercito!);

 

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6. le prime volte che sperimenti il budget, vai a fare la spesa da sola. La presenza di altre persone potrebbe influenzarti a riempire il carrello di cose non necessarie;
7. sperimenta il budget un paio di settimane e cerca di capire eventuali errori e difficoltà per porvi rimedio. Dopo la terza settimana, rendi il budget un’abitudine stabile e condividilo con la famiglia, spiegando come lo gestisci e raccogliendo eventualmente delle idee;
8. non comprare nulla che si trova vicino alle casse mentre aspetti in coda: tutti quei prodottini invitanti sono inutili e sono piazzati lì apposta per indurre in tentazione chi sta aspettando il proprio turno;
9. non fare mai la spesa poco prima dei pasti, o il senso di fame ti guiderà a comprare più di ciò che hai bisogno;
10. vai al supermercato con una lista precisa basata sulle reali necessità della famiglia e commisurata al budget a disposizione.

Buona spesa e…buon risparmio!

 

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Spesso non ce ne rendiamo conto, ma nella vita di tutti i giorni ci sono molte cose che ci rubano letteralmente soldi senza che ce ne accorgiamo.
“Ma và, impossibile!” dirai tu. Ma ti assicuro che è così. Non te ne accorgi perché te li rubano poco alla volta, centesimo dopo centesimo, come la goccia che scava la roccia. Ma se alla fine dell’anno fai due conti, questa goccia è diventata un lago! 

Vediamo insieme alcuni esempi, intanto che leggi fai mente locale su quello che può riguardare anche te.


Sai che il tuo conto in banca costa? Hai spese per la tenuta del conto, bolli statali, spese per avere una carta di credito o un bancomat, spese per emettere un libretto d’assegni, spese se vai in rosso. Tante piccole voci citate nel tuo estratto conto. Estratto che? Sì sì, proprio quel documento di 5 – 6 pagine che la tua banca ti manda periodicamente (caso vuole sempre in giornate in cui non hai tempo di guardarle) e che butti in qualche cassetto ripromettendoti di guardarlo, prima o poi.

 

SOLUZIONE:

guardati in giro, ci sono nuovi conti correnti a costo zero che ti offrono gli stessi servizi della tua banca e magari sono pure più attenti alle tue esigenze. 

 

 

Ogni volta che ricevi una bolletta a casa, ti viene addebitato un costo per la sua stampa e spedizione. Moltiplica questo costo per tutte le bollette che ricevi e per tutti gli anni che le hai ricevute e vedi un po’…ti verrà fuori un gruzzoletto per almeno una cena in un bel ristorante.

SOLUZIONE:

chiedi di ricevere le bollette via email. Puoi stampartele o salvarle sul computer. Non solo risparmierai sui costi, ma riceverai le bollette prima (senza aspettare i tempi delle poste) e aiuterai l’ambiente (meno carta…più alberi in Amazzonia).

 


Se hai un bancomat e prelevi spesso, sai bene che prelevando sugli sportelli di altre banche paghi le commissioni (che spesso sono davvero salate). Al momento sembrano pochi spiccioli, ti costa di più fare il giro per andare nella tua banca e poi adesso sei di corsa…però anche in questo caso, moltiplica la commissione per ogni volta che prelevi in tutto l’anno.

 

SOLUZIONE:

cerca di prelevare meno volte, prendendo magari cifre più alte a singolo prelievo. Cerca di prelevare quando sai di passare vicino alla tua banca. Sappi anche che certe banche (quelle online tipicamente) non fanno pagare commissioni su nessuno sportello. 

 


Sei il tipo che fa benzina 3 – 4 volte a settimana e ogni volta metti 20 euro? Sappi che stai regalando ai benzinai un sacco di soldi. Perché? Perché ogni volta che fai benzina rimane sempre qualcosa nel tubo, che quindi non finisce nel tuo serbatoio. Se in una settimana fai 4 rifornimenti da 20 euro, lascerai benzina nel tubo 4 volte. Se fai 1 solo pieno, lo spreco si riduce a 1 volta.

 

SOLUZIONE:

fai il pieno quando raggiungi la riserva e cerca sempre il benzinaio più conveniente (se è una pompa “bianca” meglio ancora).

 

Sai che ogni anno ci sono novità in ambito fiscale e tu non lo sai? Se ti affidi a un professionista per la tua dichiarazione dei redditi, impara a “spremerlo” un po’.

 

SOLUZIONE:

chiedi al tuo commercialista se ci sono alternative che possono farti risparmiare (ovviamente legali), novità nelle detrazioni, sconti per particolari situazioni.

 

Gli esempi potrebbero continuare, ma scriverei un poema. Questi casi erano solo per farti riflettere sul fatto che nella vita di tutti i giorni dobbiamo pensare dove vanno i nostri soldi. Ogni centesimo merita di essere controllato almeno una volta per capire dove si può risparmiare. Tempo e attenzione, ecco cosa ci vuole, ma sono entrambe cose che spesso ci mancano e di questo tanti “signori” se ne sono accorti, e continuano a derubarci sapendo che non ci prenderemo mai la briga di fare i conti.
Non permetterglielo più! Fallo per te stessa e per la tua famiglia…e con i soldi risparmiati vedrai che potrete concedervi qualche extra in più.


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Hai visto un animale randagio o abbandonato? Oppure vuoi adottare un cucciolo in difficoltà? Ecco cosa devi sapere.

Il randagismo e l’abbandono di cani e gatti è una realtà purtroppo sempre attuale. Ma ognuna di noi nel suo piccolo può migliorare la situazione e fare la mossa giusta, senza voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, come purtroppo fanno tante persone.
Con l’intervistata speciale di oggi capiamo insieme cosa fare: Laura fa’ parte delle Sfigatte (sezione Pavia), un’associazione che si occupa del recupero di piccoli animali abbandonati.


E: Laura, puoi darci dei consigli su cosa fare in caso trovassimo un animale abbandonato?


L: Prestare soccorso a un animale abbandonato è una responsabilità civile e morale. Se l'animale si lascia avvicinare senza problemi e sembra in buone condizioni, sarebbe opportuno portarlo da un veterinario per la verifica del microchip, in modo da ritrovare facilmente i suoi proprietari. Se l'animale è spaventato, aggressivo e non si lascia avvicinare, bisogna contattare immediatamente la Polizia locale, l'ASL o le associazioni della zona (chiamando uno dei servizi di ricerca di numeri telefonici o cercando su internet tramite smartphone).
Se si decide di portarlo a casa, sarebbe meglio diffondere le sue foto nelle zone circostanti, appendendo locandine nelle aree più frequentate (parcheggi, veterinari, negozi, aree cani, ecc.).

È necessario comunque portarlo dal veterinario per assicurarsi che non abbia problemi di salute e sia dotato di microchip. Meglio non introdurlo al contatto con altri animali domestici presenti in casa senza assicurarsi che non abbia malattie trasmissibili.
Se si trovano gatti con età inferiore ai 2 mesi, ma è sconsigliato anche in età superiore, è assolutamente vietato dar loro latte vaccino: è molto difficile da digerire e potrebbe provocare la morte. Meglio tamponare l'emergenza con latte di capra e poi procurarsi del latte in polvere specifico per gatti. È consigliabile contattare subito un veterinario che darà tutti i consigli utili.

 

 

E: Ci puoi dare qualche consiglio su come adottare un animale domestico abbandonato?


L: Gli animali che cercano casa sono davvero tantissimi, canili e gattili sono pieni in tutte le stagioni dell'anno. Non compriamoli, adottiamo un animale bisognoso: ce ne sarà grato a vita.
Contattate le associazioni più vicine alla vostra zona e cercate insieme ai volontari il peloso più adatto al vostro stile di vita (esempio: se è un cane energico e attivo, sarà sconsigliato a una famiglia sedentaria, agli anziani o a persone che per lavoro lo lascerebbero in casa da solo molte ore al giorno ecc..).

 

E: Quali sono le prime cose da fare quando si porta l’animale a casa?


L: In primis, una visita per verificare le condizioni di salute. Non somministrate farmaci senza il consiglio di un veterinario. La prassi da seguire dipende molto dall'età dell'animale, ma il veterinario saprà consigliare il percorso giusto. L'inserimento in un nuovo ambiente può essere traumatico: soprattutto se si tratta di un micio, sarebbe bene dedicargli una stanza dove poter gradualmente prendere confidenza con voi e con l'ambiente. Anche l'inserimento con altri animali domestici già presenti in casa deve essere graduale.
Se avete adottato un gatto, e gli date la possibilità di uscire in giardino, assicuratevi che il veterinario faccia il vaccino di prassi e il vaccino per la FELV (leucemia felina) che tutelerà quasi al 100% l'animale dal rischio di contagio. Evitate di dare a qualunque animale del cibo per umani (il cibo per animali è completo di tutti gli elementi nutritivi per il fabbisogno giornaliero), evitate assolutamente dolci e cioccolato e attenzione anche ad alcune piante (su internet trovate l'elenco di tutte le piante nocive per gatti e cani). Se abitate ai piani rialzati, assicuratevi che non ci sia il rischio che la bestiola possa cadere (spesso basta un uccellino a distrarli e fargli perdere l'equilibrio).
Oltre a queste regole base, ogni qualvolta si adotta un animale, è sempre bene informarsi prima su tutto ciò che riguarda il suo benessere. Internet è pieno di informazioni e ci sono molti libri a disposizione.
Un animale non è un giocattolo, farà parte della vostra vita per molto tempo, è bene quindi donargli tutto l'amore che si merita.

 

E: Ora parliamo delle Sfigatte. Com’ è nata l’associazione?


L: Nel 2007 abbiamo deciso di unire le forze per poter aiutare i piccoli randagi: l’amore per gli animali e la voglia di poter regalare a quelli più sfortunati un'altra occasione non potevano rimanere un’astrazione. Così nascono “Le Sfigatte”, un’associazione dal nome simpatico e ironico che indica un tipo di volontariato a favore degli animali in cerca di famiglia. Con l’associazione soccorriamo, curiamo, sterilizziamo animali randagi o abbandonati e cerchiamo per loro famiglie adottive che li possano amare e accudire per tutta la vita, come meritano.
Più in generale, il nostro obiettivo è quello di diffondere il rispetto per tutti gli animali, non solo per quelli domestici, senza alcuna distinzione. Ma per poter continuare a salvare e curare sempre più randagi, purtroppo non bastano la compassione e la buona volontà: servono fondi e questi non arrivano certo dalle Istituzioni. Per questo motivo organizziamo periodicamente cene e aperitivi (tutti vegani): un modo simpatico per unire l’utile al dilettevole. Ci piacerebbe cambiare il mondo, ma per ora ci accontentiamo di migliorarlo…


E: Come gestite il recupero degli animali abbandonati e la loro adozione?


L: Gli animali abbandonati vengono di solito segnalati e trovati per strada, nelle colonie già esistenti o nei giardini dei privati. Noi andiamo sul posto e portiamo l'animale in salvo. Non avendo una struttura che ci supporta, lo stallo avviene attraverso volontari, che si prestano a tenere l'animale fino all'adozione.
Durante quell'arco di tempo, noi creiamo appelli con foto e descrizione del peloso a cui trovare casa, che vengono poi diffusi sul web o attraverso le rubriche di settimanali e mensili. Nel momento in cui una persona interessata all'adozione ci chiama, prendiamo accordi per il controllo pre-affido che consiste nell'andare a conoscere la famiglia, a vedere la casa dove verrà accolto il peloso e rispondere alle domande per far vivere al meglio il nuovo arrivato. Se il pre-affido va a buon fine, facciamo poi firmare il modulo di adozione che stabilisce alcune regole fondamentali per la cura e la tutela dell'animali (es.: sterilizzazione obbligatoria, divieto di tenere i cani legati alla catena, divieto di lucrare su di loro ecc..).

 

E: Se qualche lettrice è interessata ad adottare un animale da compagnia per salvarlo dal randagismo, come vi può contattare?

 

L: Basta andare sul sito www.lesfigatte.org o sulla nostra pagina Facebook "Le Sfigatte" oppure “Le Sfigatte Pavia”


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Molte di noi stanno già fantasticando sulla giornata più romantica dell’anno, San Valentino! C’è chi si godrà un week-end romantico lontani dalla caotica città, chi preparerà una deliziosa e afrodisiaca cena a lume di candela. Ognuno di noi, farà quindi del suo meglio per rendere questa serata quanto più speciale e romantica è possibile.

 

E per concludere il giorno di San Valentino, non c’è di meglio che concedersi un po’ di intimità. A tal proposito scopriamo insieme i 5 passi per rendere l’atto del fare l’amore ancora più romantico:

 

1. Create un’atmosfera romantica nella vostra camera, fate si che si trasformi in un nido d’amore perfetto, che evochi passione e dolcezza al tempo stesso. Candele, incensi, musica soft, e lenzuola morbide e profumate. Piccoli e semplici accorgimenti per sorprendere il vostro partner e metterlo a proprio agio.

 

2. L’atmosfera giusta non basta a rendere quel momento speciale e romantico, e dunque non dimenticate di dedicare alla vostra dolce metà dei complimenti, di quelli che non si dicono spesso, ovvero quanto lo troviate attraente e quanto vi ecciti.

 

3. Per accendere ulteriormente la passione, durante i preliminari coccolate il vostro partner con un massaggio sensuale, fatto con olei e tanto amore, quello non dovrà mancare. Accarezzate e sfiorate ogni angolo del suo corpo, e potrete scoprire in questo modo cosa piace di più alla vostra metà.

 

4. Date spazio alle novità! Provate nuove posizioni oppure condividete insieme qualche vostra fantasia! non abbiate paura di mostrare al vostro partner i vostri desideri, lui/lei sarà felice di accoglierli e metterli in pratica!

 

5. Dopo aver fatto l’amore non c’è di più romantico che farsi delle coccole tenere ed innocenti. Abbracciate il vostro partner, guardatelo negli occhi, accarezzategli il viso, e poi il resto verrà da se, ognuno mostra e dichiara i suoi sentimenti in maniera diversa, ed è questo che ci rende unici.

 

Amatevi ogni singolo giorno e non abbiate paura di osare!

 

 

Molte volte siamo così concentrati sul discorso che stiamo affrontando con una persona, da dimenticare tutto il resto!

Quante volte, conoscendo qualcuno di nuovo e stringendogli la mano, siamo così concentrati a pronunciare il nostro nome da non prestare attenzione al nome altrui?
Quante volte siamo così coinvolti nel raccontare una nostra esperienza, da non renderci nemmeno conto che l’altra persona si è po’ stufata del nostro parlare e vorrebbe interrompere la conversazione? Oppure viceversa, siamo noi quelli un po’ stufi di ascoltare mentre l’altro interlocutore non si accorge della nostra noia! 
Osservare un pochino chi ci sta di fronte e, viceversa, prestare attenzione anche al nostro comportamento, può esserci di aiuto in molteplici situazioni: in una discussione col fidanzato per capire se sta mentendo o dicendo la verità, in un colloquio di lavoro per dare una buona impressione al selezionatore del personale, e così via, in qualsiasi tipo di conversazione ci capiti nella vita!
E’ una falsa credenza pensare che il contenuto di un discorso sia tutto esplicato dalle parole pronunciate. In realtà il senso di una frase cambia moltissimo a seconda del tono di voce adoperato, dal timbro, dall’espressione facciale stampata sul volto di chi pronuncia la frase, dal contesto, dalla posizione che assume il corpo di chi parla. 
Questo grafico ben rappresenta in percentuale quanto le componenti verbale, para-verbale e non verbale della comunicazione sono coinvolte nell’attribuzione di significato in un discorso:

 

comunicazione-non-verbale-grafico



Il livello VERBALE è quello delle parole.
Il livello PARAVERBALE è definito dalla qualità della voce: volume, tono, timbro, ritmo, velocità.
Il livello NON VERBALE è definito dall’atteggiamento del corpo: la postura, i movimenti, la respirazione, il colorito della pelle.
I livelli PARAVERBALE e NON VERBALE trasmettono informazioni pari complessivamente al 93% del contenuto trasmesso!!
Ecco perché è così importante prestare attenzione a tutto, meno che alle parole!

Ora, per concludere, vorrei fornirvi alcuni “trucchetti” per la lettura del comportamento altrui:
 Iniziamo dalla posizione da seduti: se la persona innanzi a voi è un uomo e si siede con le gambe aperte significa che è sessualmente interessato alla vostra persona; viceversa, se l’uomo si presenta con le gambe accavallate, significa che è ben poco disponibile all’incontro sessuale, quindi è poco attratto da voi.
 Se la persona con cui dialogate si gratta il naso (esattamente sotto le narici) significa che prova disgusto/disaccordo per quello che state dicendo. Se invece si strofina il naso con il dito per tutta la lunghezza dello stesso, significa che vi sta mentendo.
 Quando una persona si avvicina e vi toglie un “pelucco” di dosso, non offendetevi! Si tratta di un comportamento affettuoso, molto simile al grooming adottato dalle scimmie!!
 Quando un uomo/donna gioca con l’anello che porta al dito togliendolo leggermente per poi rimetterlo, significa che ha disponibilità sessuale verso di voi. Il togliere e rimettere l’anello è infatti immagine dell’atto sessuale.
 Quando una persona con cui dialogate distoglie gli occhi da voi per guardare un attimo attorno a sé, significa che non è interessata al vostro argomento e scruta l’ambiente per cercare eventuali “vie di fuga”.
 Se la persona con cui dialogate dirige la punta dei piedi leggermente verso la porta, anche in questo caso non è interessata al discorso e non vede l’ora di andarsene!

Potrei elencarvi una infinità di situazioni di questo tipo. Purtroppo non posso dilungarmi in questa occasione. Mi congedo lasciandovi un ultimo consiglio: pensateci bene prima di salire in automobile con chi guida con un cappello in testa! Chi guida con il cappello è una persona molto insicura di sé. Da un punto di vista Psicoanalitico, è come se volesse tornare nell’utero materno. Si tratta quindi, data la sua insicurezza, di una persona abbastanza pericolosa al volante.

 

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