Ligabue torna con un nuovo Singolo e Videoclip "Il sale della terra".

 

Dopo più di 3 anni dall'ultimo Album, "Arrivederci, Mostro" ritorna Ligabue con un nuovo Singolo "Il sale della terra" accompagnato dal video girato a Manhattan, New York. 

Un mix di sequenze rallentate alternate a sequenze accellerate e a velocità normale, per un testo che dipinge con lucida freddezza la società dei giorni nostri. 

"Siamo l'arroganza che non ha paura | Siamo quelli a cui non devi chieder fattura" "Siamo le figure dietro le figure | Siamo la vergogna che fingiamo di provare" sono solo alcune delle frasi contenute ne "Il sale della Terra" canzone supportata da un'incessante sezione ritmica e dalle immancabili chitarre rock che contraddistinguono il Sound di Ligabue.

 

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Il Singolo anticipa l'uscita dell'Album prevista per il 26 Novembre dal  titolo "Mondovisione" a cui seguirà nell'estate del 2014 un tour negli Stadi di tutta Italia.

Ma i fan più fortunati avranno l'occasione di vederlo Live per 6 concerti, già da tempo Sold-Out, all'Arena di Verona tra il prossimo 16 e 23 Settembre. A testimonianza di una magia che si ripete ad ogni concerto tra Ligabue e i fan che ha fatto esclamare al grande Fabrizio De Andrè: "Non ho mai visto nessun artista capace di comunicare con il proprio pubblico ome Ligabue" 

 

Video-Nuovo-Singolo-Ligabue-il-sale-della-terra

 

L'appuntamento è quindi per il prossimo autunno dove oltre al nuovo album di Ligabue vedranno la luce anche le ultime fatiche di: Arcade Fire, Pearl Jam, Elisa, Katy Perry e prossimamente anche U2. Musica che ci accompagnerà sicuramente per tutto il 2014, pronta ad emozionarci e farci ballare (leggi La potenza e le emozioni della Musica

 

Ecco il testo de "Il Sale della Terra".

 

 

Siamo la sorpresa dietro i vetri scuri;
Siamo la risata dentro al tunnel degli orrori;
Siamo la promessa che non costa niente;
Siamo la chiarezza che voleva molta gente!

Siamo il capitano che fa l’inchino;
Siamo la ragazza nel bel mezzo dell’inchino;
Siamo i trucchi nuovi per i maghi vecchi;
Siamo le ragazze nella sala degli specchi!

Siamo il culo sulla sedia, il dramma, la commedia…
il facile rimedio!
Siamo l’arroganza che non ha paura;
Siamo quelli a cui non devi chiedere fattura!

Siamo… il sale della terra!
Siamo… il sale della terra!

Siamo l’opinione sotto il libro paga;
Siamo le riunioni qui nel retro di bottega;
Siamo le figure dietro le figure;
Siamo la vergogna che fingiamo di provare!

Siamo il culo sulla sedia, la farsa, la tragedia…
il forte sotto assedio!
Siamo la vittoria e la tradizione;
Siamo furbi che più furbi di cosi si muore.

Siamo… il sale della terra!
Siamo… il sale della terra!

Siamo la freddezza che non ha paura;
Siamo quel tappeto steso sulla spazzatura!
Siamo la mont blanc con cui ti faccio fuori;
Siamo la risata dentro al tunnel degli orrori!

Siamo… il sale della terra!
Siamo… il sale della terra!

Siamo… il sale della terra
Siamo… il sale della terra!

 

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4 ottobre 2013: torna Giorgia con un altro grande successo “Quando una stella muore”.

 

La stavamo aspettando con impazienza e a mezzanotte su Radio Stonata è andata in onda per la prima volta questa sua nuova canzone che sta già scalando le classifiche su iTunes e facendo emozionare milioni di italiani.
È questo il primo brano estratto dal nuovo cd la cui uscita è prevista per il 5 novembre e che sicuramente non delude le aspettative dei fan.
Dal 2011, con “Dietro le apparenze”, mancava sulla scena quella che può essere considerata indubbiamente una delle più grandi voci della musica italiana, la nostra Giorgia che torna più carica di prima con una canzone dalle mille sfumature, parole bellissime accompagnate da una melodia profonda e gradevole con una punta di malinconia, un inizio soave e delicato con un finale ricco di acuti che solo una voce potente come quella di questa cantante può regalarci, insomma un brano che fa venire la pelle d’oca e che tocca il cuore.
Nello stesso giorno dell’uscita del nuovo singolo sono cominciate anche le prevendite dei biglietti per il tour, prodotto da Live Nation, che comincerà in primavera giungendo nelle principali città italiane.

 

Giorgia-nuovo-singolo-quando-una-stella-muore

 

Non ci resta che aspettare il 5 novembre ma, nel frattempo, vi lascio il testo di questo splendido brano:

Cambia il cielo, cambia la musica
dell’anima
ma tu resti qui con me
Tra lo stomaco e i pensieri più
invisibili
e da lì non te ne andrai
La vita cambia idea
cambia le intenzioni
e mai nessuno sa
come fa
Quando una stella muore
che brucia ma non vuole
un bacio se ne va
l’universo se ne accorgerà
quando una stella muore
fa male
fa male
Troppe notti sotto agli occhi porto livide
Ho imparato a modo mio
A leccarmi le ferite più invisibili
perché è così che si fa
ma la vita cambia idea
e cambia le intenzioni
e mai nessuno sa
come fa
Quando una stella muore
che brucia ma non vuole
un bacio se ne va
l’universo se ne accorgerà
quando una stella muore
fa male
A meta’ tra il destino e casa mia
arriverà la certezza che non e’ mai stata colpa mia
non e’ stata colpa mia
un bacio se ne va
e l’universo se ne accorgerà
quando una stella muore
fa male.

 


In questa epoca di crisi ed incertezze, sappiamo ancora sognare? 


Abbiamo intervistato la giovane scrittrice romana Concesion Gioviale, autrice del libro per ragazzi "Prendi e Vai" e curatrice della pagina Facebook e del blog omonimo "La libreria degli esordienti", luogo di incontro di autori e scrittori emergenti.
D) Ciao Concesion. Ti ringraziamo per la disponibilità e per il tempo che dedicherai a quest'intervista . Parlaci un po' di te.
R) Grazie a voi. Dunque, sono nata nel 1981 a Roma anche se il mio nome potrebbe far pensare altro, infatti le origini sono spagnole poiché mia madre è di Siviglia. Per questa ragione molto spesso viaggio per andare a trovare la mia famiglia e durante la permanenza leggo e scrivo molto. Fino a poco tempo fa ero una persona molto arrendevole: pur essendo una persona sempre allegra, estroversa e vivace, fino a qualche anno fa ho rinunciato alle mie cose. Amo scrivere, è la mia passione, anzi no, è la mia vita. Fa parte di me, non posso farne a meno. Da quando ho dieci anni scrivo tutti i giorni, che siano annotazioni, diari, poesie o racconti, fa parte di me come un organo vitale senza il quale non potrei vivere. Amo sognare e ciò che sogno lo trasformo in parole e ciò che scrivo, oggi più che mai, ho scoperto che fa sognare anche altre persone e per questo che ho deciso che quello che ho sempre tenuto per me ora è il momento di farlo vedere anche agli altri.
D) Hai pubblicato un libro per ragazzi che si intitola "Prendi e vai, una band, un amore, un sogno...". Com'è nato questo racconto e di che cosa parla?
R) Ancora se ci penso non mi sembra vero ed ogni volta che ci penso ho un ricordo bellissimo che mi da' la carica e la forza di andare avanti. Prendi e Vai è nato per scherzo: volevo semplicemente ringraziare il cantante della band di cui parlo, i Biancostile, per essere stati un buon esempio di come possano essere realizzati i sogni, nonostante le cose non vadano per il verso giusto, almeno non sempre. Così su Facebook ho scritto il primo capitoletto parlando del futuro, di come immaginavo la band in un futuro non troppo lontano. Vincenzo ne è rimasto sbalordito e m'ha spronata a continuare, così come i miei lettori. E ne è venuto fuori un racconto vero e proprio che poi Sovera Edizioni ha deciso di pubblicare. Il libro parla di Sara, una ragazza con tanti sogni ma tutti irrealizzati a causa di questa sua fragile emotività che la porta a non deludere ed aiutare sempre gli altri dimenticando completamente se stessa. Poi, in un periodo nero della sua vita, incontra un suo vecchio compagno delle scuole medie che la coinvolge nelle avventure musicali sue e della sua band. Da qui la ragazza riscopre in primis il valore dell’amicizia poi scopre di avere dei sogni, scopre di poterli realizzare e, senza accorgersene, ne realizza forse più di uno. Cinque ragazzi diversi con cinque personalità diverse, ma con un unico sogno: la musica. Grazie a questi ragazzi riscopre la voglia di vivere, di vivere per un sogno e di vivere all’interno di esso, nonostante la vita a volte sia veramente dura. C’è anche una storia d’amore, ma non voglio dire troppo ...
D) In un'epoca di crisi economica e di incertezza, molti giovani stanno partendo per cercare un futuro fuori dall'Italia. Nel tuo libro "Prendi e vai" e nel tuo blog omonimo http://prendievai.blogspot.it/ parli dell'importanza dell' avere e coltivare i propri sogni, nonché della forza innovatrice dell'amicizia e dell'amore. Cosa ti sentiresti di dire a quei giovani che stanno perdendo la speranza in un futuro migliore o che hanno perso la capacità di sognare?

R) Io dico che fin quando hai nel petto l’ultimo respiro non dovresti mai arrenderti. Molti di noi si soffermano a pensare a quello che non hanno, perdendo di vista ciò che hanno. Io lo stavo facendo, ero troppo occupata a preoccuparmi del pensiero altrui tanto da sopprimere i miei sogni. Non bisogna mai arrendersi, ma tentare. Almeno ci provi, poi se non va, o insisti , se non ne puoi far a meno, oppure vai avanti per un’altra strada . La vita è un soffio, lo dico sempre, ed ogni giorno va vissuto al cento per cento. Secondo me il futuro non lo decide il paese in cui viviamo o le persone che ci circondano, lo decidiamo noi e punto. L’Italia è un paese con tante buone risorse ma che viene sottovalutato. Forse perché si è troppo occupati ad osservare i risultati altrui e cercare di capire il perché e il come di quei risultati, rimaniamo fermi e gli altri intanto vanno avanti. L'amicizia penso sia la cosa più importante che possa capitare nella vita di una persona: gli amici sono la famiglia che scegli ed è anche la famiglia più vera, quella senza obblighi di nessun tipo. Il libro è nato anche grazie all’amicizia che mi lega ai musicisti ed al cantante dei Biancostile. Si può dire che Prendi e Vai, anche se l’ho scritto io senza l'aiuto di nessuno, è il libro di tutti noi perché parla delle nostre passioni, di quanto possano essere dure e faticose ma di quanto durante il percorso possano anche darti l’opportunità di conoscere persone stupende che ti accompagneranno sempre.

 

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D) Su Facebook hai creato un'interessante pagina che si chiama "La libreria degli esordienti" https://www.facebook.com/LaLibreriaDegliEsordienti un luogo virtuale di incontro di scrittori di ogni genere. Com'è nata questa pagina e quali sono i suoi scopi?

R) Sinceramente non pensavo avesse tanto seguito in poco tempo. Come dicevo prima, sono anche una lettrice e spesso mi è capitato di leggere romanzi e racconti di autori sconosciuti con un talento notevole, ma che, o perché non conoscono nessuno nel campo che li possa aiutare o perché troppo timidi per esporsi, rimangono nell’anonimato ed è veramente uno spreco. Ormai il modo migliore per farsi pubblicità è internet. Non avendo per ora la possibilità di aprire una libreria dedicata agli esordienti, ho deciso di aprirne una virtuale. L’ho fatto perché so cosa significa avere un sogno, so che è veramente dura portarlo a termine e so cosa significa essere sottovalutati solo perché non si conoscono le persone giuste e so anche, da lettrice, che spesso tendiamo a fidarci di un prodotto già testato piuttosto che un prodotto nuovo. Il mio obiettivo è farla conoscere a editori a caccia di talenti, autori con tanta voglia di fare ed esprimersi e a lettori che gradiscono le novità .
D) Quali progetti hai per il futuro? Hai dei sogni nel cassetto che vorresti condividere con chi leggerà questo sito?

R) Dal non averne nessuno, ora sono passata ad averne tantissimi. Sto terminando il sequel di Prendi e vai, ha un finale un po’ aperto, quindi era giusto darne seguito. Poi sto ultimando un racconto che parla di una ballerina invalida che con l’aiuto di nuovi amici e della musica tenterà di non rinunciare al suo sogno. Spero un giorno di poter aprire veramente una libreria/caffè aperta a tutti, dove le persone possano leggere, incontrarsi e sognare . Penso che ogni libro sia un viaggio gratuito che lo scrittore fa fare al lettore . E poi ... faccio una confessione ... io devo tanto a questi ragazzi , anche se a loro sembra di non aver fatto niente. Ognuno di loro ha dei progetti, a parte la band, e un paio di loro li ho nel cuore: Mirko Martini e Simone Corda, so che hanno dei sogni legati sempre alla musica e spero tanto che li realizzino. Ecco vedere i loro sogni realizzarsi è uno dei miei sogni principali e tutto quello che potrò fare per aiutarli lo farò. Come dico sempre la musica è come una droga ma che invece di morire ti fa vivere!

 

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Conoscete Chiara Galiazzo? Ventisei anni, della provincia di Padova, venerdi 7 Dicembre ha vinto meritatamente la finale del programma televisivo X Factor.

Ho seguito con interesse il percorso di Chiara fin dall'inizio, con le emozionanti e personalissime cover di Purple Rain, The Final Countdown ed Alabama Song. Ho raggiunto l'apice dell'emozione e dell'incanto con la sua intepretazione delle raffinate You Do Something to me e Teardrop.

Bellissima anche l'onirica Due respiri scritta appositamente per lei da Eros Ramazzotti.

 

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Indimenticabile poi il duetto con Mika in Stardust. 

Se avessi l'indirizzo di Chiara, le invierei un mazzo di fiori per complimentarmi con lei e ringraziarla di avermi commosso e trasportato in mondi altri con la sua voce.

Sul biglietto di accompagnamento ai fiori, scriverei sicuramente:

"Grazie Chiara della Poesia che mi hai regalato in questi mesi. La tua voce è puro incanto. Che l'armonia sia sempre con te".

Sentiremo parlare ancora di Chiara Galiazzo. Perchè è nata una stella.

 

Proprio vero che ogni giorno se ne scoprono sempre di nuove!

Prima di cena quando ormai sia io che il mio piccolino stanchi dalla giornata fatta di corse, rincorse e qualche urletto, ci mettiamo seduti sul lettone ad aspettare l’arrivo del papà, passiamo qualche minuto a cazzeggiare sui vari siti internet sfogliandoli un po’ come le pagine del giornale, io alla ricerca di novità e Mattia attirato dai suoi mille colori.
Capita spesso d’imbattermi in articoli che parlano di oggetti interessanti, ma solitamente amo parlare solo di cose provate effettivamente da me, nella mia quotidianità… se devo parlare, vorrei esser sicura di non parlare bene di un qualcosa che poi si dimostra la cavolata del secolo.
Questa volta però l’articolo in questione mi ha letteralmente rapito, complice il mio estremo amore per la musica: parla di una sorta di cintura che messa sul pancione della mamma, attraverso quattro altoparlanti calibrati a un volume particolare e un comune mp3 trasmetterebbe la musica che ascolta la mamma al bimbetto.
Trovo questa idea straordinaria… e se avessi saputo della sua esistenza, l’avrei sicuramente usata durante la gravidanza del mio piccolo ometto… da amante della musica non avrei resistito.
La fascia musicale… che in realtà si chiama Ritmo Advanced Pregnancy Sound System, sarebbe regolabile per seguire la crescita del pancione e del bimbetto che vive dentro, ed è lavabile proprio come un qualsiasi capo di abbigliamento.
E, se è vero, il prezzo che hanno indicato, neanche troppo costosa visto che gira intorno ai cento euro: potrebbe essere il primo regalone per il bimbo che deve arrivare.

 


La musica è un dono meraviglioso che l’universo ci ha regalato, fa bene a ogni età, ancor di più a un neonato ed è ormai riconosciuto che sia importantissima nel periodo della gravidanza sia per la mamma sia per il bebè che ospita nel suo pancione.
Qualcuno di voi la conosce? Oppure, qualcuno l’ha usata?
Sarebbe molto interessante che qualcuno mi raccontasse, nel caso in cui l’abbia usata, la sua esperienza, per capire per esempio se realmente ha tratto dei benefici, del tipo che magari una volta indossata e accesa il bimbetto ha iniziato a ballare a suon di rap. Scherzo ovviamente.
Ricordo però per esempio che al mio piccolino piaceva molto la musica classica e la notte dove io volevo dormire e lui invece sembrava veramente ballare all’interno del mio pancione, accendevo il lettore cd e ascoltavo IL MATTINO di Grieg a palla e lui si tranquillizzava… ancora oggi lo ascoltiamo spesso come ninna nanna.

 

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