20 Mar

Scarpe: come sceglierle?

Scritto da  |

“Chi distingue la bellezza di un corpo dalla bellezza di un'anima non possiede né l'una né l'altra”

Oscar Wilde

Ho una teoria. Si chiama teoria della “donna magra dentro”. In una società in cui si inneggia alla magrezza a tutti i costi, io invece tifo per la bellezza a tutti i costi. Che di questi tempi si può raggiungere anche grazie ad alcuni accorgimenti, non necessariamente ricorrendo a un chirurgo plastico. E quindi “tutti i costi” possono essere anche notevolmente economici.
Le scelte della moda possono venire incontro facilmente a coloro che abbiano voglia di abbracciarle e di sentirsi belle. Perché la “donna magra dentro” possiede grande autostima, non è necessariamente bellissima di fatto, ma si sente tale. Tutte le donne dovrebbero tendere a questo status, che spesso si riesce a raggiungere con delle scarpe belle, comode, confortevoli.
Perché proprio le scarpe? Le scarpe non risentono di taglie che possono risultare sconfortanti anche durante la prova in negozio: una volta ho visto la vetrina di un negozio che offriva abiti in taglie forti sfoggiare un manichino obeso, che avrebbe dissuaso chiunque dall'acquisto. Le forme non sono detestabili, e in fin dei conti non vanno neppure nascoste. Però, delle belle scarpe possono catalizzare su di sé tutte le attenzioni, mostrando così al mondo la personalità e le potenzialità di chi le indossa. Ci sono però una serie di “do” e “don't” da rispettare quando si sceglie una scarpa anziché un'altra. Ecco quali.

 

I “don't”:


Vietatissimo il plateau eccessivo se si è troppo basse o non si sa camminare. I plateau possono anche essere esteticamente belli, ma se non li si sa portare, si finisce per sembrare un trampoliere ubriaco con il rischio di compromettere le proprie caviglie.
Se si è basse, vietati anche gli stivali alti oltre il ginocchio, che tendono ad attozzare la figura, soprattutto se si hanno delle cosce “importanti”.
Niente sneaker o ballerine in momenti ufficiali. Non si va alla prima di un film o al matrimonio della propria amica del cuore come si andasse a comprare la verdura.
Niente tacchi eccessivi se si hanno figli turbolenti: l'attenzione deve essere alta e non si può rischiare di rallentare il proprio corpo se si deve stare dietro a un pargoletto vivace.
Niente sabot o infradito per la città, a meno che non si viva un una città di mare.
Niente scarpe eleganti in occasioni informali, come un tè con un'amica, una festa in piscina anche se è inverno e naturalmente durante una scampagnata.

 

I “do” sono invece questi:


Scegliere delle scarpe che possano star comode in ogni momento e che non siano un pugno in un'occhio, quindi via libera alle zeppe lungo tutta la suola o tacchi grossi, in particolare se fatti di gomma.
Sì agli stivali a tronchetto, anche se le donne che hanno caviglie lunghe e affusolate farebbero meglio a metterle in mostra.
Sì al tacco a spillo in occasioni importanti, badando che sia comodo se l'occasione dura molte ore, quindi alto al massimo 8-9 centimetri.
Sì alle scarpe da tango, sono le più morbide e comode e sono davvero eleganti in ogni luogo, ma anche ampiamente informali.
Sì alle scarpe rosse: accrescono l'autostima.

 

come-scegliere-le-scarpe-giuste


Sì agli abbinamenti cromatici con cintura, borsa e gioielli o bijioux: fanno sembrare notevolmente curate.
Essere una “donna magra dentro” è quindi molto facile: la primavera potrebbe aiutare in questo processo. Via libera a vestiti leggeri e sole per molte più ore al giorno. Sentirsi bene è solo una questione interiore. E se ci si sente giù, si può sempre uscire a fare shopping, in fondo là fuori ci può essere sempre un nuovo paio di scarpe che vi aspetta.

 

Potrebbe interessarti anche: Look da ufficio

 

Letto 4342 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2013 10:16
Vota questo articolo
(7 Voti)
Angela Leucci

Journalist, writer, go-go dancer, snake charmer, gay icon.

Sito web: angelaleucci.blogspot.com