04 Mar

Look da ufficio. Come vestirsi a lavoro

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Working Woman. 

Quante volte la mattina apriamo l'armadio e ci infiliamo nella quotidiana divisa jeans-maglione-camicia bianca? Si cambia immagine e in ufficio tira aria nuova: ecco come adottare un perfetto look per il lavoro senza strafare (archiviando i tristi golfini da segretaria frustrata). Il decalogo per ottenere la promozione.

Primo: il tailleur nero con gonna a tubo andava bene negli anni 90. La parola d'ordine è fantasia: i nuovi tailleur sono ultra chic ma colorati e stampati, che si fanno notare. Tenete pure la camicia bianca, ma puntate su blazer e pantaloni ad alto impatto: se non ve la sentite di sfoggiare il fiorato (grande must di stagione) puntate sulle righe bianche e blu da alta borghesia Americana. Oppure, colori soft ma pantalone palazzo. Preferite la gonna? Quella a tubo va sempre bene, ma a tulipano o con le pinces, alla Mad Men. Prendere spunto dalle sfilate Hilfiger e Cavalli.

Secondo: se al lavoro preferite un look sportivo, sceglietene uno che non sia però noioso. Passare dal comfort allo sciatto è un attimo. Sì alle nuove sneakers ultra colorate o a quelle rieditate dai vecchi modelli anni 80. La felpa va sempre bene: puntate su modelli sporty chic, over e decorate. Il plus? Abbinatela a una microgonna o agli shorts bon ton. Se siete tipe da panta jogging, sceglieteli in colori fluo, con coulisse in vita. Da abbinare alle bluse morbide in seta e tacchi altissimi. E con il jeans? Pantofole ultrapiatte e blazer colorato.

Terzo: Al lavoro evitate fantasie militari, paillettes, pelle e tutto ciò che è "chiassoso". Sì alle stampe vichy, etniche, floreali o geometriche. Un abitino in seta stampata va bene sempre, così come i maxibracciali design e i foulard colorati che da soli ravvivano un outfit. La borsa stampata è perfetta, purché di medie dimensioni e a tracolla. Evitate di mischiare le stampe: un solo pezzo è sufficiente!

Quarto: la camicia è il capo per eccellenza in ufficio, ma dopo un po' stanca. Quindi: se la scegliete bianca sì ai tagli da uomo ma con giochi di collane e accessori. Quelle sblusate stanno bene con tutto, anche colorate: basta abbinarle a un mini cardigan anni 50 e carrot pants. Se proprio non riuscite a fare a meno del classico jeans e camicia bianca, abbinateci un paio di sneakers particolari e una maxi bag: classico rivisitato. Se avete voglia di novità, via con la camicia di jeans: nella versione ufficio con spilla, per sdrammatizzare.

Quinto: gli accessori. Gli stilisti propongono buste e pochette anche per il giorno, ma non sono certo comode per lavorare. Sì alle tracolle che lasciano le mani libere, o una borsa a spalla nel giallo lime, blu o rosso: capiente ma cool nei colori di stagione. Evitate i bauletti, superatissimi e poco pratici. I bracciali vanno bene, anche tantissimi, su uno o entrambi i polsi. Le collane? No con gli abiti o il tailleur. Fanno troppo "vecchia signora". L'orologio? per l'ufficio è in metallo, ispirato a modelli maschili.

Sesto: se siete irriducibili dei tacchi, le decolteès con punta allungata fanno al caso vostro. Sono tornate alla grande, stanno bene con tutto e basta puntare su colori pastello come cipria, verde menta o azzurro per portarle davvero sempre. Optate per gli stivali? i biker boots sono troppo aggressivi, gli stivali da amazzone visti e rivisti. Meglio puntare sui cuissardes ma a tacco piatto: con leggings e maxi maglie, o con i miniabiti. Glamourous senza esagerare. Le ballerine al lavoro? Hanno poca personalità, ma basta scegliere il modello giusto: taglio pantofola, superflat e con dettagli gioiello. Le stringate maschili diventano un must, soprattutto se bicolor.

 

Abiti-da-ufficio

 

Settimo: il capospalla per eccellenza tra le scrivanie è il trench. Da stringere in vita, regala un'allure maschile che stupisce. Sceglietelo semplice, nero o naturale è un evergreen che dura per sempre. Poi, ci sono le giacchine avvitate con le maniche tre quarti: in tessuto chanel, da lasciare sbottonate per un effetto boho chic. Il nuovo blazer.

Ottavo: i tessuti. Puntate sul pizzo, cachemere, seta e tessuti sottili per maglioncini, tshirts e bluse. Per gli abiti sì alla maglina, suedè, seta, cotone plissé e spazzolato, raso. La semplicità e la fattura dei capi sono fondamentali: scegliete pochi pezzi ma di ottima qualità. I tessuti tecnici sono quelli più nuovi, per osare con ironia, magari abbinando il k-way a stivali e gonna. Il tweed? Sempre. Per la prima vera, a tinte forti.

Nono: le lunghezze vanno gestite bene. Se avete un abito o una gonna mini concedetevi pure il tacco ma con un cardigan o un blazer per smorzare l'effetto. Con i pants alla caviglia, preferite le flat (stringata o pantofola) se siete alte, se siete bassine evitate questo taglio perché non abbassa la figura. Con i pantaloni palazzo il tacco è d'obbligo per tutte. E con la gonna al ginocchio? Se è ampia o a ruota osate le sneakers o le ballerine. Se è aderente, la scarpa perfetta è la mary jane con tacco alto.

Decimo: per le occhialute, dimenticate i classici occhiali da signorina per bene. I più nuovi sono gli occhiali a farfalla, molto anni 50, che stanno bene proprio a tutte. La classica montatura da Nerd in nero ha stancato: preferite la versione tartaruga. Se avete proprio voglia di stupire, gli occhiali tondi alla Lennon diventano da vista e hanno macro montature che si fanno vedere.

 

Letto 14999 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2013 15:18
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Benedetta Manuka

Mi chiamo Benedetta Manuka.

Universitaria all’ultimo anno, studio scienze della comunicazione e d’estate mi diverto a fare l’animatrice, per viaggiare tanto e spendere poco. Vivendo in Italia sono ovviamente squattrinata ma con grandi sogni. Volevo scrivere un libro. Fare un Master in giornalismo. Viaggiare per il mondo, per scoprirlo. Comprare una mega macchina fotografica.

Possedevo 40 euro. Ho comprato le Winston Blu e ci ho pianto sopra. Così ho pensato di scrivere gratuitamente e aprire un blog. Magari un giorno mi permetterà di lavorare in una redazione, così da diventare direttore e poi... Ecco che ci risiamo. Sogni più ambiziosi di quelli di Bill Gates a 19 anni. Vado a prendere il Gewurtztraminer. Con il Brie e il pane. è stata la mia spesa di oggi e me la godo fino in fondo, va.

Sito web: themilanstoryteller.wordpress.com