06 Set

La moda ai tempi di Facebook

Scritto da  Martina Gotti

C'era un tempo in cui a consacrare gli stili di tendenza, le mode realmente di moda erano le riviste patinate con le loro immagini conturbanti, piene di glamour e di fascino in grado di far sognare il pubblico.

Oggi, 2012, sono invece le foto i-Phone made, caricate su link per lo più sconosciuti ad essere investite di tale ruolo. 

Schiere di ragazzine che, appena smesso il grembiulino scolastico, amano posare nelle loro misè più stravaganti e condividere i loro diversi outfit sulla loro pagina facebook, rubando la scena alle più acclamate stylist.

Per non parlare delle fashion blogger! Con i loro blog monotematici cercano di dare un punto di vista sulla moda che è, il più delle volte, una sterile accozzaglia di accessori di tendenza.

Un banale riassunto delle ultime proposte di H&M e ZARA (senza nulla togliere a queste due mecche dello shopping, rimedio estetico ormai irrinunciabile di noi povere disoccupate!) che rischia di impoverire il senso di un abbigliamento che deve essere prima di tutto una scelta profondamente personale, in grado di raccontare agli altri qualcosa di noi.

 

E quale grado di personalità può esserci se tutte continuiamo ad attingere alle solite fonti? Se tutte continuiamo a plasmare la nostra immagine su cataloghi appena usciti? Se ognuna di noi abbandona ciclicamente la sua pelle per sostituirla con quelle cose spacciate per NEWS?

Schiere di ragazzine identiche, manichini appena usciti da una vetrina, affollano le strade, intasano i social-network, impoveriscono il senso più autentico della moda. Una moda che non vuole e non deve essere elitaria, ma il simbolo più palese del nostro essere diversi.

Quale sarà il destino della moda ai tempi di facebook?

Al coro dei “mi piace” spetta l'ardua sentenza.

 

Letto 2671 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Gennaio 2013 15:14
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