Considerazioni e consigli sulla nanna dei bimbi.

Proprio in questi giorni, io e il mio compagno abbiamo finalmente terminato di ammobiliare la nuova cameretta di Mattia, con tanto di lettino nuovo, scelto proprio dal mio piccolino che appena l’ha visto nel negozio, gli si è buttato sopra e non voleva più andare via… amore a prima vista.
Il nostro angioletto non ha mai dormito con noi, nella stanza o nel lettone, sin dai primi giorni di vita l’abbiamo abituato a stare nella sua stanzetta.
Unico vizietto che ha, se tale si può definire, legato al lettone, è il suo modo di salutarci al risveglio, appena suona la sveglia, scatta in piedi, e con voce piena e carica pretende la sua razione di coccole mattutine di mamma e papà.
Da quando Mattia è arrivato nella nostra vita ogni santa mattina dobbiamo puntare almeno 30 minuti prima la sveglia perché vuole le sue cocche altrimenti si arrabbia terribilmente… Mattia infuriato non è assolutamente bello da vivere, è capace di farti passare dei brutti quarti d’ora.

Il lettone per ogni bimbo rappresenta il posto rassicurante per eccellenza, il nido delle coccole, ma bisogna ricordare che il lettone è anche l’alcova matrimoniale, un posto per i genitori dove per un attimo smettono di essere mamma e papà e ritornano a essere un uomo e una donna, e anche mamma e papà amano stare morbidamente rilassati e immersi nelle coccole.
Avere un bambino crea degli scombussolamenti all’interno di una coppia non indifferenti, cambiano veramente tante cose dal momento del concepimento che se anche nel letto ci si dimentica di essere una coppia alla fine tutto scoppia.
Credo quindi sia fondamentale non dar l’abitudine ai bambini di dormire insieme ai genitori ricordandosi che togliere un vizio non è facile, basta pensare ai vizi di noi adulti: quanto ci mettiamo a smettere di fumare? O a metterci a dieta quando il vizio del cibo ci fa mettere su qualche chiletto?

 


Se invece l’abitudine di dormire con mamma e papà è già molto radicata allora non resta che armarsi di estrema calma, pazienza, infinito amore e tanto tanto tanto tempo.
I primi giorni non saranno facili, ma provando a circondarlo con cose che gli piacciono, creando la zona nanna il più piacevole al bambino con qualche giocattolo, dolci ninne nanne, dei cd di musica dolce e rilassante, e magari qualche una fiaba raccontata dalla mamma e dal papà si può sperare di creare quella magia utile ad aiutare il bambino nel passaggio dal lettone al suo lettino.
Sono totalmente contraria ai metodi violenti, tipo lasciare il bambino nel suo lettino anche se strilla o sgridarlo…

Le situazioni drastiche oltre che creare dei problemini nella delicata anima del bimbo, vedranno ottenere solo l’effetto contrario di ciò che si vuole.
Qualsiasi regola, qualsiasi comportamento o situazione si deve sempre far apprendere con amore, perché i bambini sono amore, amore puro.

 

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Siete in procinto di partire per una vacanza, una gita o anche solo di fare un tragitto in macchina che porti via del tempo? Panico! Il terrore di ogni genitore, infilare in macchina/aereo/treno i bambini. Sapete i miei cosa fanno? Per farsi portare da qualche parte, in qualche bel posto cominciano con moine e paroline del tipo “mammina io non faccio capricci se mi porti in macchina” e una volta dentro, legati alla cintura cominciano a contorcersi come anaconde nella rete, dopo i primi 5 km. cominciano a ripetere non-stop “quando siamo arrivati?”, “siamo già arrivati?”, “ma abbiamo fatto tanta strada!” o peggio “mamma, Tommy mi ha dato un calcio”, “mamma, Ale mi ha detto una parolaccia”, insomma quante volte è venuta anche a voi voglia di riportarli a casa? Siate sincere…
Dopo anni di gavetta ho cominciato a usare dei giochini per far passare il tempo ai piccoli viaggiatori; provate non faranno miracoli, vi toccherà comunque fermarvi per fargli fare pipì, cacca, merenda, aria ecc. ma almeno non si lagneranno ogni km che farete!

Gioco delle targhe – da fare in auto (dai 6/7 anni in sù)

Consiste nel guardare la targa della macchina che avete davanti e con le lettere di cui è composta dovrete trovare delle parole che abbiano un senso, per esempio, se avete una targa che comincia per AB e finisce con LL, le parole potrebbero essere "albero" e "libellula" e così via. Se poi avete più bambini e le indovinano insieme, allora vincerà chi avrà trovato la parola più lunga, o finirà che si prenderanno per i capelli nell’intento di determinare il vincitore!

 

Giochi-da-fare-auto-bambini

Gioco della parola che tira l’altra (dai 6/7 anni in sù)

È un gioco da fare a turno. Il primo penserà a due lettere, per esempio “PA”, il secondo dovrà trovare una parola che comincerà con quelle lettere, tipo “paletta”, il terzo dovrà trovare una parola con le ultime due lettere di paletta e la cosa si ripeterà ogni volta partendo con le ultime due lettere della parola trovata. Se dovesse capitare una parola con lettere finali che non possono iniziare una nuova parola, tipo “alt”, si rincomincerà da capo.

Gioco del sacchettino magico (in macchina fatelo solo se guida un’altra persona, non vorrei avervi sulla coscienza)

Prima di uscire di casa cercate una busta di carta, un sacchettino di stoffa o anche solo un sacchetto del supermercato a patto che non si possa vedere attraverso. Inserite diversi oggettini (non il vaso Ming della nonna!) e cercate di far indovinare ai bambini il contenuto. Potrete dargli qualche aiutino svelando il colore, la forma o facendone sentire il rumore.

Insomma cari genitoriviaggiatorisventurati, con questi giochini, un’ora e qualcosina di tempo in viaggio è passato, contate una pit-stop pipì e potete ripartire con gli stessi e andare avanti ancora e ancora.

 

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Il rapporto mamma-bambino è una delle cose più misteriose e complesse che esistano. Si costruisce di messaggi invisibili, di scambi chimici, di amore. È un legame assoluto, inscindibile e di straordinaria importanza. Che vede la mamma grembo accogliente di quello che poi sarà vita. Sarà neonato, bambino, uomo. E muoverà i suoi passi nel mondo, costruendo la sua storia.

Il problema costante di ogni coppia è spesso il seguente: si vogliono fare figli ma non si mette in atto il pensiero o, semplicemente, lui non vuole figli. Cosa bisogna fare quando lui non vuole bambini? Amate il vostro partner e desiderate iniziare una famiglia con lui, ma non senza figli. Tutte le soluzioni per convincerlo sembrano vane e pensate: "Forse dovrei rompere con lui" o anche "Forse i bambini non sono così importanti nella vita". Sembra non ci sia via d'uscita al problema. Ecco alcuni piccoli consigli da tenere in mente affinché possa cambiare la vostra vita di coppia in merito alla questione figli.

Fare la mamma è un lavoro a tempo pieno; se a questo si aggiunge anche il lavoro vero e proprio, allora le cose si complicano e ci portano ogni sera ad essere sempre più stanche ed esaurite. Certo, oggi buona parte dei mariti è sempre pronta a dare una mano, purtroppo però buona parte dei lavori domestici toccano ancora a noi, compresa la gestione dei figli. Ma allora, perché non farsi aiutare da qualcuno? Oggi grazie al sistema Tata e Colf Yougenio possiamo avere a disposizione un aiuto qualificato sia per seguire i bambini, sia per svolgere alcuni lavori domestici.

 

Come funziona


Questo servizio offerto da Yougenio ha alcuni vantaggi innegabili, primo fra tutti la versatilità. Non tutti infatti hanno la necessità di avere a disposizione una tata a tempo pieno. Molto spesso nelle famiglie italiana la normale giornata si svolge in modo tranquillo e sereno; ci sono poi delle situazioni, ricorrenti o particolari, in cui sembra che non ci siano sufficienti ore per fare tutto. Per questo il servizio Tata tuttofare si può usare come si crede: ogni giorno della settimana o solo qualche ora in modo del tutto sporadico. Ecco che allora la stessa persona, preparata ed esperta, sarà in grado non solo di seguire i bambini, ma anche di pulire i pavimenti o di fare la spesa. Una vera e propria collaboratrice domestica, in grado di svolgere tutti i lavoro che non abbiamo il tempo di seguire in modo corretto.

 

La tata giusta al momento giusto


Trovare una tata che ci convinca non è così facile come sempre. Oltre ad avere una buona preparazione per quanto riguarda la cura dei bambini, dovrà anche “andarci a genio”. Si perché è di fondamentale importanza che la tata non sia una persona a caso, anche perché non dovrà solo osservare che i nostri figli non si mettano nei guai. La tata migliore è quella che si occupa in tutto e per tutto dei bambini, in grado anche di seguirli mentre fanno i compiti, di preparare loro il cibo, di accompagnarli ad una festa. La tata proposta da Yougenio è una persona preparata per poter gestire i bambini in ogni situazione, in grado anche di comprendere le esigenze dei bambini in ogni situazione possibile. Prima di affidare questo compito ad una persona la potrai incontrare, in modo da scegliere solo la tata che meglio risponde ai tuoi desideri.

 

Non solo cura dei bambini


Tata e colf insieme, questo è una tata tuttofare. Quando i bimbi sono a scuola, o mentre fanno il pisolino, potrà svolgere altri piccoli lavori di casa, come ad esempio mettere in ordine le stanze, spolverare, fare il bucato. Ogni singola tata si prende cura di un solo bambino con età inferiore ai 2 anni, di due se l’età è invece superiore. Del resto i bimbi piccoli necessitano di maggiore cure e attenzioni. Questo servizio è disponibile in tutta Italia, ad un prezzo decisamente interessante, modulabile all’infinito.