Una storia davvero raccapricciante e di cui ci giunge notizia dalla California. Protagonista dell'orribile vicenda è una bimba di soli 3 anni che è stata picchiata, violentata, uccisa, chiusa nel freezer e poi in una valigia da parte dei suoi genitori. GliStati Uniti, ma anche il resto del mondo, sono rimasti letteralmente straziati dalla notizia che sembra davvero essere l'oggetto di un tremendo racconto dell'orrore.

 

 

La madre della piccola Kayleigh Slusher è una giovane donna squilibrata di 23 anni, Sara Krueger, che ha ucciso la bimba insieme al suo ragazzo,Ryan Scott Warner, 26. Entrambi sono stati arrestati dalla polizia di Napa, mentre fuggivano con il corpicino della bimba chiuso in valigia. Subito i due hanno confessato l'omicidio. C'è da dire che la polizia era stata allertata dai vicini per il rumore, bussando il giorno prima proprio per un controllo. "Se avete figli o nipoti di qualsiasi età, stringeteli forte a voi stasera", ha dichiarato il procuratore della contea di Napa, Gary Lieberstein ai giornalisti, dopo dopo che la coppia è apparsa in tribunale. Lo scorso martedì i vicini hanno dichiarato di aver visto i due allontanarsi dalla loro casa con una valigia nella giornata di sabato.

 
La domenica gli agenti hanno acciuffato i due nei pressi della stazione di El Cerrito, verso San Francisco. Sia Sara che Ryan sono conosciutissimi dalla polizia locale: la loro fedina penale è infatti lunghissima. Se due settimane fa la polizia era entrata in casa loro per alcuni controlli, la settimana seguente altre lamentele avevano allertato la polizia per uso di droga da parte del padre e poca cura della bambina. A nulla purtroppo sono serviti i numerosi controlli della polizia. Ora, il tragico epilogo per la piccola, mentre i due rischiano la pena di morte.
 

Una storia a dir poco scioccante e della quale ci giunge notizia dal Sudan. Una ragazza etiope di 18 anni rischia una condanna a morte per lapidazione perché, mentre era incinta di 3 mesi, è stata stuprata da 7 uomini a Khartoum, in Sudan, nello scorso mese di agosto. Adesso la giovane è divorziata ed è incinta al nono mese, ma è anche accusata di adulterio e prostituzione (nonostante sia stata lei ad aver subito la violenza). Non solo: le è stato impedito di sporgere denuncia formale per lo stupro subito. Anche i suoi assalitori sono stati arrestati dopo che, 6 mesi dopo lo stupro, hanno diffuso il video della violenza su WhatsApp. Essi sono incriminati di adulterio, atti osceni e diffusione di materiale indecente.

 

 
In difesa della 18enne è scesa in campo l'Iniziativa strategica per le donne nel Corno d'Africa (Siha), che chiede l'immediato rilascio della giovane donna che sembra aver dormito in una cella della stazione di polizia senza materasso o cibo adeguato anche al suo stato di gravidanza. Siha, inoltre, accusa le autorità sudanesi di aver agito in maniera discriminatoria poiché la donna è un'immigrata etiope. 

La ragazza sostiene da mesi la sua innocenza e di aver subito le violenze, ovviamente, contro la sua volontà.
 

Volete sapere chi è stata la donna più giovane ad essere mai diventata madre care amiche? Ebbene, ve lo sveliamo noi. Correva il 14 maggio di ben 75 anni fa quando Lina Vanessa Medina Vásquez, una bimba peruviana di soli 5 anni, ha messo alla luce un neonato. La letteratura medica ricorda il suo caso come quello relativo alla più giovane femmina mai divenuta madre, sebbene tale fatto rappresenti ancora oggi causa di dubbi e perplessità. Il caso fu illustrato dal dottor Edmundo Escomel alla rivista 'La Presse Médicale' il 31 maggio del 1939.
 
Che sia una leggenda, o realtà, i medici dell'epoca hanno illustrato come la bimba manifestasse una dilatazione abnorme dell'addome, che avrebbe poi indotto i genitori a farla visitare da un dottore, nel timore che tale gonfiore potesse rappresentare un tumore. Con stupore i medici scoprirono, invece, che la bambina era incinta di 7 mesi.  
 
 
Prima di intervenire in seguito, il dottor Gerardo Lozada portò la piccola a Lima in modo tale da avere conferma dello stato di gravidanza da parte di altri specialisti. Il 14 maggio 1939, con parto cesareo, Lina diede poi alla luce un maschietto con la supervisione proprio dello stesso dottor Lozada. I medici fornirono ulteriori dettagli sulla bimba, ad esempio il fatto che le prime mestruazioni della piccola fossero comparse all'età di 8 mesi e lo sviluppo femminile fosse presente già a 4 anni. In ogni caso, il bimbo nato la Lina, del peso di 2,7 chili, fu chiamato Gerardo Alejandro.
 
Poiché la bimba non era evidentemente in grado di mantenere il figlio, il governo del Perù creò una commissione per la cura e la tutela del neonato. Gerardo morì per una patologia all'età di 40 anni, mentre Lina mai ha voluto rivelare chi fosse il padre di suo  figlio o le circostanze relative al concepimento. 
 

Oggi, 25 novembre 2014, si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne: un giorno che non dovrebbe nemmeno essere esplicitato in maniera così palese, perché il rispetto delle donne e, in generale, delle persone più indifese dovrebbe essere alla base del vivere civile. In Italia, sono tante le donne che subiscono violenza psicologica e fisica, arrivando, in vari casi, a rischiare o perdere la propria vita per aver amato troppo l'uomo che avevano accanto.

Il cantante Massimo Di Cataldo, ancora al centro dell'attenzione mediatica per le accuse di violenza che gli sono state rivolte dalla sua ex compagna Anna Laura Millacci, sembra non essere molto sconvolto dal tornado di cattiva pubblicità che ha investito la sua vita e, anzi, ha trovato un nuovo amore. La donna in questione si chiama Adele Ceraudo, fotografa, ed ormai sarebbe la sua fidanzata ufficiale, secondo quanto riportato dal sito Social Channel. La coppia starebbe insieme dallo scorso mese di luglio.

Di Cataldo

 

Alcune foto pubblicate su Facebook dalla Ceraudo, con commenti dolci e tanto di cuoricini, non sembrano lasciare dubbi alla natura del rapporto esistente fra i due. La fotografa, evidentemente, ha deciso di non abbandonare l'uomo che ama nonostante un periodo così difficile per Di Cataldo che vede gravare su di sé la pesante accusa di violenza rivoltagli dalla Millacci. Non ci resta che attendere per conoscere il seguito della storia.