Casalinga: quale termine bistrattato e poco considerato! Eppure finalmente qualcuno inizia a considerarne l’importanza e a capirne il ruolo.

Le donne che oggi hanno abbandonato il lavoro per dedicarsi al 100% alla cura della casa e della famiglia possono considerarsi a pieno titolo la spina dorsale della società italiana. Ma anche le donne che lavorano e riescono a conciliare gli impegni professionali con la parte domestica meritano il massimo supporto e rispetto. Perché non è un mero compito operativo, occuparsi del focolaio è un ruolo da manager.

La Manager di Famiglia.

 Sorveglia la più importante organizzazione nel mondo:

• Dove vengono prese centinaia di decisioni ogni giorno
• Dove vengono gestite le risorse e le proprietà
• Dove si provvedere alla salute e ai bisogni dei suoi abitanti
• Dove vengono gestiti progetti ed eventi grandi e piccoli
• Dove si pianifica e si costruisce il futuro di tutta la famiglia
• Dove il lavoro di squadra è una priorità

E allora diciamolo con orgoglio: Io sono un Manager di famiglia.
Questo è importante. La casa e la famiglia sono le fondamenta della nostra società.
E se tradizionalmente le donne hanno avuto questo ruolo, non vediamola come una discriminazione: è perché solo noi siamo in grado di farlo così bene.

Se tanti uomini riescono ad avere successo e a fare carriera, molto probabilmente c’è una grande donna dietro le quinte che ha permesso tutto ciò, con il suo lavoro e il suo amore.

La vita da casalinga è dura: non ci sono ferie o pause, e ci sono mille cose da tenere in considerazione e da sapere. Qualche esempio?

 

manager-di-casa

 

Come gestire la casa: organizzare i suoi spazi affinché ogni membro della famiglia trovi la sua dimensione, tenerla pulita e ordinata anche dopo il passaggio di mariti/figli/parenti/amici, occuparsi delle piccole e grandi manutenzioni (impianti, elettrodomestici, infissi) e saper trovare i giusti specialisti per ogni riparazione.

Come gestire la cucina: fare la spesa rispettando i gusti di tutti ma anche considerando la salute e i costi, organizzare i pasti in modo da variare gli alimenti senza dimenticarsi del gusto.

Come gestire gli altri membri della famiglia: i figli con la scuola, i corsi, lo sport, i divertimenti. Il marito con il lavoro, il suo tempo libero. Il medico di famiglia, le ricorrenze e gli eventi speciali.

Ci vuole capacità di gestione del tempo, organizzazione, pianificazione, pazienza, memoria, cuore, dedizione e una buona dose di diplomazia!
In ultimo, ma non meno importante, avere l’energia per rendere la casa un luogo sempre caldo e accogliente, e avere un sorriso per chi ci ama ogni giorno.

A ciò aggiungo una cosa: un pizzico di cura per noi stesse. Perché tutto questo lavoro è stressante, e lo stress fa male e fa venire le rughe
Quindi, oltre a essere una buona manager di casa, devi prenderti cura di te.


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Il network delle mamme che non si danno per vinte. 

Conciliare lavoro e famiglia diventa per molte donne un’impresa impossibile, a meno che non si accetti l’idea di fare grandi rinunce. Ma un barlume di speranza c’è, e nasce dalle idee di alcune donne che hanno vissuto sulla loro pelle questa esperienza. Paola Innocenti è la fondatrice di Withandwithin (www.withandwithin.com), un network dedicato al mondo femminile che offre un’alternativa concreta alle mamme di oggi.

 

E: Paola, dall’esperienza che hai avuto tu personalmente, si conferma che spesso lavoro e famiglia per una donna diventano difficilmente conciliabili. Cosa consigli alle donne che stanno vivendo una situazione simile?

P: Dirò una cosa molto impopolare ma io credo davvero che l'habitat azienda sia poco congeniale a una donna, specie se mamma. L’unico modo, infatti, per poter conciliare lavoro e famiglia è la flessibilità e le aziende (specialmente quelle italiane) ne concedono poca.

 

E: Ci sono tante donne e mamme che al momento non lavorano e non trovano un impiego. Pensi che l’imprenditorialità sia una strada percorribile per tutte?
P: Credo che sia l'unica via possibile. Se riescono a trasformare passioni e competenze in idee nuove e creative, perché non lanciarsi in un' impresa propria? Considerando oltretutto che il mercato convenzionale al momento non offre molto, credo che questa strada sia la più auspicabile.

 

E: È difficile sviluppare un’idea imprenditoriale in un gruppo di sole donne? Quali sono gli ingredienti segreti per il giusto compromesso?
P: Lavoro vuol dire impegno e disciplina, e questo vale soprattutto per quello non dipendente. Le donne tendono, a volte, a non essere concentrate e disciplinate soprattutto perché hanno mille cose da fare e tanti pensieri per la testa. Se poi sono anche mamme il rischio di distrazione è ancora più grande. Quindi la strategia da seguire, per non rischiare di danneggiare il lavoro, parte da una buona pianificazione delle attività, una precisa organizzazione interna e una chiara visione degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

E: Cosa consiglieresti alle lettrici che stanno pensando di creare un’attività su web?

P: Prendere il coraggio a due mani e partire. Noi donne alle volte tendiamo a essere perfezioniste e finché una cosa non rispecchia al 100% la nostra idea abbia paura a iniziarla. Credo che nell’ambito imprenditoriale, sia necessario superare certi schemi e buttarsi: poi lungo il cammino si capisce cosa funziona e cosa no e si aggiusta il tiro, colmando eventuali gap di competenze e/o conoscenze.

 

E: Il network di With and Within (W&W) come può aiutare chi si iscrive?

P: Serve per creare collaborazioni, trovare competenze, avere supporto, promuovere attività all’interno di un network che ha come grandissimo valore aggiunto il fatto di sapere benissimo da dove arrivi e cosa stai vivendo. Inoltre, le donne tra i 25 e i 55 anni hanno l'80% del potere di acquisto mondiale (decidono pure le cravatte che portano i mariti!), quindi in W&W abbiamo tagliato fuori solo il 20% del mercato potenziale.

 

E: Ci racconti come è iniziata l’avventura di With and Within?

P: Ho creato With and Within con un’idea molto confusa di ciò che volevo fare e scarsissime competenze sul mondo del web. Però avevo dalla mia parte un forte entusiasmo e un’enorme creatività.
Conoscevo solo due donne a Berlino, Irene e Cinzia. Irene era in un momento molto difficile: sola in una grande città, con due figlie. Cinzia aveva appena abbandonato la sua posizione come psichiatra in un ospedale e accarezzava l’idea della libera professione per poter seguire meglio i suoi figli.
Le faccio incontrare ed entrambe le loro vite iniziano un nuovo corso. Inizio dunque a riflettere su quanto potente può essere una rete fatta di sole tre donne….e getto il seme di ciò che poi diventerà With and Within.

Mi ero licenziata da poco, prima della nascita del mio terzo figlio, perché si sa, le aziende americane non ti lasciano in pace neppure sul letto di morte! Ricordo perfettamente il momento in cui Martino, ad 1 anno, fece il primo passo e io pensai: ”Bene, adesso siamo tutti sulle nostre gambe, si può ripartire”. Il mondo, i mercati e molte aziende nel frattempo erano crollati. Io ero lontana dal lavoro da oltre 18 mesi e con la necessità economica e psicologica di ripartire.
Irene mi disse: “Ma perché non mettiamo insieme 3, 4 mamme e facciamo qualcosa? Considerando che 3 donne part time fanno tranquillamente il lavoro di 2, 3 uomini full time!”. Io le risposi che per 3, 4 mamme era difficile pure coordinare un caffè, figuriamoci un lavoro! Il lavoro è creatività sì, ma anche molto metodo. Inizio a riflettere sul dramma di molte donne, specie quando hanno figli: escluse dal mondo lavoro solo perchè decidono di essere madri presenti. O magari ancorate ad un lavoro che non rispetta le nuove esigenze, continuamente divise tra lo stare in ufficio e l’avere la testa (e il cuore) a casa coi bambini.

 

withandwithin-network-donne-creative

 

Credo che le donne abbiano infinite risorse e incredibili competenze, ma purtroppo molto spesso non riescono ad esprimerle nel loro lavoro. Hanno comunque anche un terribile difetto: raramente riescono a tradurre in un adeguato compenso economico il loro vero valore. Penso, ad esempio, a quelle donne che sanno cucire, cucinare, rammendare, disegnare, insegnare e che spesso non trasformano queste loro naturali inclinazioni in un lavoro pagato. È vero che mancano i canali giusti attraverso i quali promuoversi, però il web offre mille opportunità. Così nasce With and within: un grande canale, una grande rete, un grande strumento di promozione. E tutto rigorosamente al femminile, perché alla fine solo chi ha vissuto il tuo stesso disagio può realmente capirti e apprezzarti.

Con W&W competenze e passioni non vengono disperse, ma al contrario, diventano occasione di reddito, grazie a una vetrina professionale dove promuovere ciò che davvero amiamo fare.
Abbiamo abbattuto il modello del “curriculum vitae”, che ti viene richiesto a quegli orribili colloqui, di quegli orribili lavori, di cui purtroppo hai bisogno, ma che non ami per niente. W&W è un luogo creativo, dinamico, e sperimentale, dove puoi promuovere quello che vorresti fare davvero. Perché se hai un hobby, una professione, un’attività immaginata o reale, un sogno campato per aria, qualsiasi cosa che ameresti fare…prima o poi ti ci dovrai confrontare.

Nella nostra community si possono trovare 3 aree:
GUADAGNA, perché alla fine, riuscire a vivere di quello che amiamo è il sogno di tutte.
CONDIVIDI, perchè il mio primo anno con i figli tutti piccini è stato di un isolamento totale e non si vive di solo lavoro!
SCAMBIA, perché oltre a un consumo più moderato e più solidale, spesso in uno scambio c’è molto di più: un’incontro.

Questa è With and within, una community al femminile, per donne creative e in movimento, che non si danno per vinte.

 

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Essere Mamma è un ruolo fondamentale, una delle funzioni più importanti del mondo. Perchè senza una mamma, una vita non può nascere. Ogni uomo o donna sulla Terra è venuto al mondo grazie a una mamma: ma allora perchè questo ruolo ancora non viene aiutato e tutelato come si deve?

Purtroppo questa domanda non ha ancora trovato risposte valide; ma nell’attesa di un vero giro di boa in merito, cioè di un vero aiuto da parte dell’apparato sociale, c’è chi ha pensato di iniziare con l‘aiutarci tra di noi.

Intervistiamo Marzia Del Prete, presidente di Mom&Woman, associazione onlus che si occupa di dare supporto alle mamme che vivono le piccole e grandi difficoltà che questo ruolo comporta ogni giorno.

I principi cardine di questo gruppo non possono che toccare ognuna di noi nel profondo. Eccone alcuni. Mom & Woman nasce perchè:
• di fronte alla maternità non ci può essere nessuna forma di svantaggio e di fronte all'essere donna nessuna discriminazione;
• la salute, la formazione, il lavoro, la conciliazione dei carichi familiari sono diritti da tutelare per ogni donna ed ogni mamma a maggior ragione se in difficoltà economiche, sociali o assistenziali;
• spendiamo le nostre competenze per regalare un futuro migliore ai nostri figli e figlie
• risollevare la vita di una mamma o donna svantaggiata significa regalare una possibilità di scelta ai suoi figli e la crescita umana ed economica dell'intera collettività.
Mom & Woman si muove su 5 aree di attività: salute e benessere, educazione, conciliazione lavoro / famiglia, formazione, eventi e concorsi.

 

E: Marzia, puoi raccontarci come nasce questo progetto?
M: Mom&Woman Onlus  nasce con la mia maternità ed il mio voler essere un esempio positivo per mia figlia. Una maternità difficile che mi ha dato la possibilità di fare non poche riflessioni e di ribaltare completamente la mia vita. Credendo che il cambiamento debba provenire prima di tutto da noi stessi, ho iniziato a battermi ogni giorno per regalare un futuro migliore a mia figlia, che sarà donna e mamma di domani.

 

E: Che obiettivi avete per aiutare le mamme in difficoltà?
M: Mom&Woman Onlus è un’organizzazione nazionale senza fini di lucro, formata da professionisti (principalmente donne e mamme) che ha come principale obiettivo la tutela dei diritti civili di donne e mamme svantaggiate economicamente e socialmente. Una donna o una mamma che entra nel cuore della solidarietà vera di Mom&Woman Onlus, ha a disposizione alte competenze, tanta professionalità e grande umanità. Siamo in grado di prenderci cura di lei, di regalarle alta formazione, di valorizzare il suo talento, fornendo occasioni concrete di lavoro, sostenendola nella conciliazione dei carichi famiglia-lavoro. Sentiamo molto al nostro interno anche il tema dell’imprenditoria femminile e della leadership rosa. Ci sono molte donne e mamme piene di risorse che il mercato del lavoro non valorizza e spesso rifiuta. Sono potenzialità che vengono lasciate nell’ombra e nell’abbandono e che da sole non hanno i mezzi o il network per risollevarsi. Noi forniamo loro gli strumenti per rialzarsi perché crediamo nel talento femminile. Aiutare una mamma in difficoltà significa aiutare di riflesso anche i suoi figli, dando una nuova possibilità di crescita umana e culturale all’intera società. Sembra incredibile ma in Italia questo non si fa, o comunque non abbastanza, perché la maternità è vissuta come un ostacolo, un impedimento e non come potenzialità e risorsa.

 

E: Sul sito si parla di alcuni progetti volti ad aiutare le mamme nella conciliazione lavoro – famiglia. Come HomeTeacher&Kids, EnterpriseTeacher&Kids e NannY, puoi spigarci brevemente come funzionano?
M: Tutti e tre sono progetti di conciliazione, ma contemporaneamente anche di lavoro per molte mamme. Selezioniamo donne di talento e disoccupate per dare loro alta formazione e inserirle lavorativamente attraverso i nostri tre servizi di conciliazione. HomeTeacher&Kids e EnterpriseTeacher&Kids sono i nostri progetti di nidi familiari e aziendali basati sul nostro modello educativo sperimentale (che vuole sviluppare pensiero laterale nei bambini e la conoscenza della lingua inglese sin dai primi mesi di vita). Il NannY è un progetto di tate a domicilio, educatrici spesso madrelingua inglese o psicologhe, che supportano le mamme lavoratrici nell’educazione dei figli o nella mediazione familiare.
Attualmente è aperto il bando di selezione e formazione NannY nel territorio di Roma Capitale, tutti i dettagli sono sul sito www.mom-woman.com

 

E: Che messaggio vorresti trasmettere alle donne che ci leggono?
M: Le persone a volte costruiscono i propri castelli sulle favelas, pensando che mai il disagio e la sfortuna busserà alla loro porta o a quella dei loro figli. Quello che ancora si fatica a comprendere, è che abbiamo ricevuto in dono le nostre fortune. Ed è nella capacità che abbiamo di condividerle l’unica speranza di tutela nostra e dei nostri figli. Questo vale anche per le competenze e tutto ciò che possiamo mettere a servizio dei più deboli.
E' sullo scambio di competenze, professionalità e conoscenze che noi fondiamo tutti i nostri progetti solidali, per questo siamo sempre aperti alla collaborazione volontaria di nuovi professionisti che partecipino attivamente alla nostra causa (parlo di formatori, progettisti, manager, consulenti, psicologhe, educatrici e così via). Ogni professionalità che si rende disponibile alla nostra causa sul territorio nazionale è bene accetta perché il lavoro da svolgere è tanto e troppe sono le donne e mamme in difficoltà a cui dare una risposta concreta che le riabiliti agli occhi dei loro figli e della società tutta.
Presto uscirà un bando di selezione dei delegati regionali dell’associazione, richiediamo alte professionalità e skill molto forti per la nomina a delegato regionale. L’obiettivo è la diffusione capillare di tutti i progetti nel territorio nazionale e la collaborazione con istituzioni locali, enti, imprese per avviare a livello regionale/provinciale/comunale i nostri progetti di pari opportunità, formazione e lavoro diretti a donne e mamme in difficoltà.

 

marzia-del-prete-mom&woman


E: E tu, come mamma - donna - lavoratrice e ideatrice di questo importantissimo progetto, come riesci ad affrontare le difficoltà di questi ruoli e a conciliare i vari aspetti della tua vita?

M: Concilio semplicemente non escludendo gli affetti dalla mia vita, lavorando spesso da casa e partecipando attivamente al processo di crescita di mia figlia. Ho portato Rebecca con me in banca, dal commercialista, ai convegni, alle riunioni destando stupore e meraviglia. Per me è un modo di dire basta ad un sistema che esclude la maternità o la emargina ad aspetti residuali della vita di una donna.
I figli sono parte integrante dell'esistenza delle loro madri ed il sistema italiano, che ne esclude la presenza delegando ad altri la loro crescita, va scardinato.
Le mamme devono godere di maggiori supporti alla conciliazione e questi ultimi non devono essere pennellati sulle esigenze del sistema attuale, che non comprende il valore della maternità. Le logiche devono cambiare, le donne devono poter lavorare ed avere i figli vicino soprattutto nei primi anni di vita. Questo significa che non servono asili nido e basta, serve il telelavoro, serve la flessibilità in azienda, servono i nidi aziendali, servono politiche più inclusive a favore della maternità.

 

E: Sul sito di Mom&Woman si può leggere una dedica bellissima a tua figlia. Possiamo riportarla?
M: certo, eccola.
Ho sognato per te un mondo
dove l’essere donna non significa sesso debole,
dove l’accesso ai mezzi di cura e alla formazione avviene indipendentemente dai mezzi economici che possiedi,
dove la maternità è vissuta come un dono e non come un ostacolo,
dove il tuo talento è valorizzato indipendentemente dalle conoscenze che possiedi o dalla tua avvenenza fisica,
dove puoi essere una leader senza dover diventare necessariamente più cruda di un uomo,
dove l’umanità è il pilota della tua anima,
dove nessuno potrà mai violare i tuoi diritti civili solo per il fatto che sei donna o mamma.

 

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Gabriella Dumas Burgato, artista polesana, da sempre amante del suo Delta, delle sue atmosfere, di quel connubio tra acqua e cielo, delle sue genti antiche attorno al grande fiume, sin da giovanissima manifesta le sue doti artistiche che la porteranno poi nella maturità sino alle sale del Carrousel du Louvre a Parigi. Di origini polesane ma cresciuta a Padova, ha viaggiato molto in Italia ed all’estero dove ha vissuto per vari anni in Grecia, Sudan, Eritrea, Etiopia. Esperienze che l’hanno portata ad intraprendere la professione di guida turistica ed interprete per la Grecia per poi trovare occupazione in agenzie di viaggio; ma soprattutto viaggi che le  hanno ampliato il bagaglio artistico e di vita e che hanno dato una sua impronta nel mondo dell’arte.

Esordisce ancora giovane e fa parte di vari gruppi artistici: Gruppo artistico polesano di Adria, Linea Tre Arte, Arte Padova , Arte Aion Art Factory, Artisti del Delta, ecc. Dopo alcune mostre in ambito locale, inizia ad esporre le sue opere già agli inizi degli anni ’80 a livello nazionale tra cui la mostra itinerante “L’arte contro la violenza per la pace e la solidarietà”: Bologna-Roma-Pomposa-Ferrara-Padova-Bergamo-Lecco sono le sedi, con artisti dai nomi risonanti come Remo Brindisi.

Di questo periodo figurativo sono le nature morte, le figure e i paesaggi dove si riconoscono le caratteristiche della tecnica impressionista; “Le pennellate che raccontano di una disarmante dolcezza interiore, pervasa di poesia, fanno quasi soffrire il recettore. Il lirismo che racchiudono, coinvolge ciascuno di noi emotivamente. Espressione ed invenzione, quindi, di un animo di non comune sensibilità e di un'intelligenza vivace, che sa creare quell'amalgama che fonde in dolci cromie le visioni padane, così con passione ricercate” dice di lei Paolo Forzato Arcioni. Incessante sperimentatrice, utilizza tutte le tecniche pittoriche (olio, acrilico, tempera, acquerello, encausto, ecc.)  e grafiche (acquatinta, puntasecca, litografia, ecc.)  inizia con la pittura figurativa prediligendo ritratti e paesaggi; è dei primi anni  2000 l’impiego di resine amalgamate a  sete ed altri oggetti a comporre sulle tele, unite alla pittura ”classica”, effetti tridimensionali di sicuro effetto, oppure usate come elementi per costruire delle “creazioni” se non delle sculture vere e proprie.

 

Quadri-Gabriella-Burgato-Dumas

 

 

Scrive l'assessore alla cultura della provincia di Venezia Nicola Funari: "Gabriella Dumas Burgato è una artista completa: passa da un genere all'altro con facilità e ci coinvolge: acquarello, grafica, pittura murale, scultura e da una tecnica all'altra utilizzando legno, marmo, resine, fibre tessili e variando i soggetti con la creazione di figure e paesaggi che esaltando la sua originalità fanno riflettere lo spettatore nello scoprire la vitalità, il calore, l'umanità che si esteriorizza dai quadri e dalle sculture…..L'evocazione delle esperienze della Dumas incide nella nostra mente il ricordo di qualcosa che, ad un tempo, rende l'artista partecipe delle sensazioni altrui e l'altrui parte del discorso artistico dell'autrice ed entra nel cuore e nella mente di chi guarda trasformandolo ad attore protagonista delle sensazioni dell'artista". Nel 2006 riceve un Premio della Provincia di Venezia per la sua attività direttamente dal Presidente della stessa, Mauro Boscolo Bisto. Entra a far parte del gruppo portovirese Art Factory contribuendo all’organizzazione della mostra “Tra fiumi e colori”  in Villa Widmann-Rezzonico Foscari a Mira (VE) sulla Riviera del Brenta nel 2007. Inizia quest’anno a portare la sua arte in Francia dapprima con il Premio Internazionale “L’Arcobaleno”  nella regione della Loira, poi nel 2009 a Linas, sobborgo di Parigi, partecipando a “Exposition culturelle d’art sacrè et d’artisanant d’art” ed è qui che la sua arte viene notata e quindi invitata dagli organizzatori del Salone d’ Arte Contemporanea del Carrousel du Louvre presso il Museo del Louvre  a cui parteciperà la prima volta nel 2010. Ma non è solo d’arte che si interessa, nel 2010 è vicepresidente della sezione portovirese della FIDAPA, organizzazione internazionale attenta alle problematiche della donna nell’arte e nel lavoro.

 

Gabriella Dumas Burgato è vicepresidente dell’Associazione culturale “Artisti del Delta” (ex ArtFactory) con cui promuove una serie di laboratori di arte-terapia  per gli ospiti del nucleo Alzheimer nelle case di riposo di Corbola e Porto Viro.  Collabora  con il plesso scolastico delle scuole per alcuni  laboratori artistici con progetti che sono stati esposti al museo Guggenheim di Venezia. Intanto la sua pittura si evolve verso l’astratto “..si inoltra, con indubbia abilità e altrettanto coraggio, nelle difficili ma anche estremamente affascinanti lande artistiche dell’informale, con veloci e decise puntate verso l’astratto e il concettuale. Possiamo così ammirare dipinti di grande effetto cromatico, con le masse di colore che si contrappongono, si sovrappongono e si respingono in un sottile gioco di gradevoli armonie, e opere polimateriche dai complessi significati esistenziali.” S. Valentini, critico d’arte. Dal 2012 è presidente degli “Artisti del Delta”. Collabora alla presentazione del libro “Tanto è lo stesso” di Paolo De Grandis con 4 dipinti ispirati al romanzo di cui uno, “ L’illusione del viaggio” , sarà la copertina del cd della band Motel Siffredi coinvolti nel progetto stesso. E’ del 2013 la sua partecipazione a rappresentare l’Italia nella mostra internazionale “Festival Internazionale dell’Arte per la pace e le religioni nel mondo” all’ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede a Roma.

 

pittrice-Gabriella-Burgato-Dumas

 

Le Mostre:

Mostra itinerante “L'arte contro la violenza per la pace e la solidarietà”

Bologna-Roma-Pomposa (Ferrara)-Padova-Treviglio(Bergamo)-Lecco 1981

Biennale nazionale d'arte  Torreglia (Padova) 1984

Museo della Bonifica del Delta di Ca' Vendramin Taglio di Po (Rovigo) 2006

Mostra “Tra fiumi e colori”

Villa Widmann Rezzonico Foscari - Mira (Venezia) 2007

IX Premio internazionale “L'Arcobaleno”

Randonnèe de l'art -  Loira (Francia) 2007

Mostra Personale – Hotel Tritone – Abano Terme

Abano Terme (Padova)  2007/2008

“Exposition culturelle d'art sacrè et d'artisanant d'art” - Linas (Parigi) Francia 2009-2011

1° Premio internazionale di pittura scultura grafica Città di  New York   2010

Mostra personale

Hotel Alexander, Agrinio - Grecia  2010

Galleria “Il Tempio” Palermo  2010

Galleria “Shunt” Paestum Salerno  2010

Galleria “Art et Miss” Parigi Francia 2010

Galleria “Mecenavie” Parigi Francia 2010

Salon d'Art Contemporain au Carrousel du Louvre

Museo del Louvre Parigi Francia 2010-2011

“Il Richiamo della Foresta”

Museo nazionale Villa Pisani – Stra (Venezia)  2011

“Apocalypse” Palaturismo Montegrotto T. Padova  2012

“Festival dell’Arte” 3° ed. Ambasciata Iraq presso Santa Sede - Roma 2013

 

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Una folle, una trasformista, una bugiarda, una provinciale, una signora, una suora, una lesbica, un sex symbol, una creativa, un genio, una benefattrice, una star, una diva, una storia infinita.

Si chiama Louise Veronica Madonna Ciccone.

Conosciuta dal mondo intero come Madonna. Diva capace di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica con i suoi comportamenti trasgressivi e i suoi videoclip iconici, Madonna si è guadagnata il soprannome di "Regina del Pop".

Secondo il Guinness dei primati è l'artista donna ad aver venduto di più, con oltre 95 milioni di album negli Stati Uniti, e 300 milioni in tutto il mondo, il che la rende la quarta artista con maggiori vendite in assoluto. Nata a Bay City nel Michigan, Madonna rimase sotto choc, alla morte della madre. Quel fatto ha segnato profondamente Madonna: «C'era tanto non detto, tante emozioni districate e irrisolte, rimorsi, sensi di colpa, senso di perdita, rabbia, confusione... ho visto mia madre, bellissima, giacere come se dormisse in una bara aperta. Poi, ho notato che la sua bocca aveva qualcosa di strano. Mi ci è voluto del tempo per capire che era stata cucita. In quel momento terribile, ho cominciato a capire quello che avevo perso per sempre.

 

 

Nel 1977, appena diciannovenne, si reca a New York con soli 35 dollari in tasca. Voleva conquistare il mondo. E dopo, una vita di stenti, e sette lunghissimi anni di gavetta, negli anni 80 diventa la pop sta numero uno. Il primo disco inciso fu Like a Virgin; seguito da True Blue (il suo album più venduto); poi Like a Prayer; Erotia; Bedtime Stories; Ray of Light; Music; American Life; Confessions on a Dance Floor; Hard Candy; MDNA. I suoi tour mondiali da tutto esaurito sono Virgin Tour; Who’s That Girl; Blond Ambition; Girlie Show; Drowned; Re-Invention; Confessions; Sticky & Sweet; MDNA. Madonna, ha fatto anche l’attrice, la regista, la scrittrice, la produttrice.

Insomma, una carriera con “di tutto di più”. Ma cosa avrà in serbo ancora per i suoi fans questa grande artista?

 

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