La nostra vita è Musica

La musica è uno dei mezzi più utilizzati per esprimere ciò che si prova, una canzone può racchiudere in sé mille frasi non dette, sentimenti che ci accomunano, un testo di una canzone può rispecchiare profondamente i nostri stati d’animo, le nostre gioie o paure. Credo che ad ognuno di noi sia capitato in uno dei nostri giorni “NO” di voler semplicemente isolarsi dal mondo ed immergersi nella musica a pensare e pensare..
È proprio questo che la musica ci aiuta a fare, ci aiuta a viaggiare con la mente, a riflettere su cose che magari vorremmo nascondere a noi stessi, una semplice canzone è capace di tirarci su di morale o di arrivare a commuoverci perché la musica è anche arte,è poesia.
Capita un po’ a tutti di associare dei particolari momenti o esperienze ad alcune canzoni che fungono un po’ come colonna sonora della nostra vita, canzoni che raccontano di noi (Come canta Ligabue "Canzoni che sanno chi sei molto meglio di te") ed è per questo che riascoltandole hanno la capacità di far riaffiorare dei ricordi che possiamo percepire così vivi.

 

benefici-della-musica


La musica può rappresentare una sorta di rifugio nel quale abbandonarsi dando la possibilità alle emozioni di emergere liberamente senza doverle bloccare come spesso siamo abituati a fare, la musica riesce a toccare parti così profonde della nostra anima che non avremmo neanche immaginato di avere.
La vita dell’uomo è sempre stata accompagnata dalla musica nel corso della storia, è un qualcosa che fa parte di noi, è uno strumento comunicativo ancora più efficace di quanto non sia il linguaggio stesso, la nostra vita è musica, l’esistenza è un continuo fluire di passioni e trepidazioni affiancate a quel potente strumento emotivo che è, appunto, la musica.


Capitale della Moda, della Musica e delle nuove Tendenze.


Viaggiare è la vostra passione? Siete amanti del brivido e dell’avventura? Abbiamo allora trovato i nostri turisti per caso.
Un turista, per potersi definire tale, deve prima di tutto possedere una grande curiosità e spirito di adattamento e possiamo senza dubbio affermare che non è sempre facile riuscire ad organizzare passo per passo il modo in cui andare alla scoperta di una determinata città a causa delle troppe cose da fare in poco tempo ed ecco, quindi, qualcosa che fa per voi: una guida delle principali mete turistiche che mostrerà i più importanti luoghi d’interesse sia per il giorno che per la vita notturna, consigli su dove e cosa mangiare, sul posto in cui alloggiare in queste famose città.
Ci occuperemo oggi di una delle mete più ambite e rinomate d’Europa: Londra.
Questa stupenda città inglese è un centro metropolitano multietnico e soprattutto negli ultimi anni è divenuta una meta turistica di estremo rilievo grazie ai suoi monumenti, i suoi parchi, le strade colme di negozi di importanti firme, le sue piazze e soprattutto la sua vitalità.
A Londra è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno in base ai proprio gusti, è infatti una città che offre una svariata quantità di attività da svolgere,di ristoranti, alberghi che siano in grado di soddisfare le esigenze di ogni fascia di età.
Nel momento in cui si decide di visitare Londra ci sono alcuni must che vanno assolutamente rispettati e che è impossibile omettere per poter dire di avere vissuto pienamente una città del genere. Londra è prima di tutto un centro di grande cultura e sede di importanti musei come la National Gallery che raccoglie collezioni di dipinti di varie epoche; il British Museum a Trafalgar Square con raccolte dalla preistoria ai nostri giorni e ancora la Tate Modern museo di arte moderna dal quale di può osservare il Millennium Bridge che attraversa il Tamigi e alla cui estremità si intravede la famosa St. Paul’s Cathedral. Questo ponte si trova anche vicino il Globe Theatre una ricostruzione del celeberrimo teatro shakespeariano che fu distrutto da un incendio e inoltre non molto distante è situata la nota Tower of London. Invece, per gli amanti dello svago c’è il museo Madame Tussauds che offre l’opportunità di imbattersi in riproduzioni di cera dei propri idoli del cinema e della musica.
Simbolo della città è indubbiamente il Big Ben, orologio che scandisce le ore londinesi con la sua altezza di ben 96,3 metri situato nei pressi della House of Parliament e del suggestivo London Eye una ruota panoramica che fornisce una vista mozzafiato di tutta Londra.
Da non perdere sono anche il cambio della guardia a Buckingham Palace sede della Regina d’Inghilterra e collocato nelle prossimità del famoso Hyde Park dove è facile trovare scoiattoli che corrono allegramente tra i prati oppure Westminster Abbey considerata patrimonio dell’ UNESCO.
Per gli amanti dello shopping, invece, non c’è posto migliore di Oxford Street a poca distanza da Piccadilly Circus una piccola Time Square newyorkese in miniatura.

 

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Del tutto caratteristica è Camden Town, a nord di Londra e conosciuta per i suoi mercati e per la sua atmosfera estremamente alternativa.
Per la vita notturna Londra offre grandi alternative: le zone solitamente frequentate dai turisti sono quelle di Oxford Street, Piccadilly Circus o Leicester Square, punto centrale del quartiere di Soho. Il West End è cuore del teatro, della musica, del balletto e del musical per chi fosse appassionato del genere, mentre tra i nomi delle discoteche più famose si ricordano The Cross, Plan B e The Fridge.
Per la tipologia di alloggi Londra offre una vasta gamma di opportunità: b&b, hotel ma per i più giovani ci sono numerosissimi ostelli che consentono di poter soggiornare ad un prezzo non molto elevato in questa splendida città che inoltre è collegata in maniera strategica con una linea metropolitana eccellente e con i suoi numerosissimi e tipici bus rossi a due piani.
Infine, per quanto riguarda il cibo, i pub sono sicuramente l’opzione maggiormente scelta dai turisti per poter gustare un “fish and chips” o una fetta di carne accompagnata da una birra ma è molto facile trovare anche diversi tipi di ristoranti per chi avesse dei gusti differenti.
Detto questo, non resta altro che fare le valigie e partire alla scoperta di una città così affascinante: LONDRA.

 

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Il 21 Maggio 2013 è uscito Love, lust, faith + Dreams, il quarto cd firmato 30 Second to Mars e pochi secondi dopo la pubblicazione delle tredici canzoni che lo compongono su i – Tunes store e la messa in vendita nei negozi di dischi di tutto il mondo, i fan della band sono impazziti inondando la rete di commenti entusiasti, foto con i loro dischi, fan art e tanto altro ancora.

Erano ormai mesi che tutti i social network, mezzi ampiamente utilizzati dalla band per il loro intelligentissimo, fittissimo e ottimamente strutturato piano di viral marketing, erano invasi dall'hashtag #MarsIsComingToltaly: il singolo “Up in the Air” è stato addirittura lanciato nello spazio il 1° marzo 2013 grazie a una collaborazione dei 30 Second to Mars con la NASA e Spacex. A bordo del razzo Falcon 9, partito da Cape Canaveral, Florida, non c'erano solo attrezzature e strumenti vari utili all'equipaggio della Expedition 34, ma anche lo – è il caso di dirlo - “spaziale” singolo della band statunitense. Jared Leto, Shannon Leto e Tomo Milichevic, erano presenti al lancio in orbita della loro canzone e hanno coinvolto i loro fan, gli Echelon, pubblicando foto e commenti entusiasti su Instagram e Twitter, regalando loro non solo un momento indimenticabile ma anche l'anteprima mondiale del singolo estratto dal loro ultimo album.

 

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Il lavoro per Love, lust, faith + Dreams è durato due anni fra scrittura e registrazione delle canzoni ( Jared Leto ne ha scritte 70 durante il lunghissimo tour di “This is War” ), lavorazione che ha visto diversi paesi del mondo, come l'India e l'Europa e si è conclusa in California, dove ha sede lo studio di registrazione della band.

Jared Leto, front man della band, ha rilasciato parecchie interviste durante il suo tour promozionale in giro per il mondo e più volte ha ribadito che Love, lust, faith + Dreams rappresenta per i 30 Second to Mars un nuovo inizio, una ridefinizione della band. Completamente differente dal super rock “This is War” ( terzo cd dei Mars ), perché loro “non amano ripetersi” e volevano creare dinamicità, volevano rompere le regole. Lasciatemelo dire: ci sono riusciti alla perfezione.

Il disco è un concept album su amore, lussuria, fede e sogni, tutte “parole” che fanno parte della vita di ogni essere umano e forse è proprio per questo che è così bello sentirle cantare dalla splendida voce di Jared Leto, una voce che è in grado di far sognare: dream. Questi concetti sono stati interpretati in undici pezzi, dentro ognuno dei quali sono nominati almeno una volta.

Birth, Conquistador, Up in the Air, City of Angels, the Race, End of all Days, Pures of Varanasi, Bright Lights, Do or Die, Convergence, Northen Lights, Depuis le début: quarantaquattro minuti e cinquanta di musica coinvolgente ed entusiasmante, in puro stile 30 Second to Mars!

E se volete vivere veramente Love, lust, faith + Dreams, i 30 Second to Mars saranno a Padova e Lucca in luglio!

 

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Tra le nuove proposte della musica leggera, Noemi (vero nome: Veronica Scopelliti) è senz’altro una delle più convincenti non soltanto per la sua timbrica vocale particolarissima, graffiante e sabbiata, ma soprattutto per l’energia che sprigiona da ogni sua esibizione live.

Ha studiato chitarra pianoforte e canto influenzata dal blues dei grandi miti: Aretha Franklin, Robert Johnson, Billie Holiday, Janis Joplin, James Brown, Etta James, Joe Cocker. Laureata al Dams con il massimo dei voti (con tesi dal titolo “Un corpo per Roger Rabbit” e specialistica in regia televisiva/cinematografica con tesi sul cinema postmoderno).

Dopo numerose esperienze come regista e autrice di cortometraggi, nel 2007 arriva tra i dodici finalisti di SanremoLab. Ritenta con i provini di X-Factor l’anno successivo, finalmente viene apprezzata la sua voce da Morgan che la prende nel suo gruppo degli “Over 25” . Durante la trasmissione pubblico e critica cominciano a notarla portandola fino alle ultime puntate del talent show.

Genuinità, simpatia, autoironia caratterizzano questa giovane romana che non ama la mondanità e il caos degli eccessi della celebrità. Il successo non tarda ad arrivare con il suo primo singolo inedito “Briciole” e con “L’amore si odia” duetta con Fiorella Mannoia.

 

Nel 2010 presenta “Per tutta la vita” a Sanremo e arriva quarta. Esattamente un anno fa è uscito il suo secondo album per la Sony dal titolo “RossoNoemi” prodotto e arrangiato da Corrado Rustici registrato e mixato da Chris Manning negli studi di Berkeley in California e a San Rafael, (masterizzato da Brian Gardner a Los Angeles). Un album di nove canzoni che cavalcano il sound degli anni ’80. L'unico brano arrangiato da Celso Valli è il primo singolo "Vuoto a perdere” scritto da Vasco con musiche di Gaetano Curreri, nella colonna sonora del film di Brizzi “Femmine contro maschi” che diventerà disco di platino. La canzone riceverà una candidatura ai Nastri d’argento 2011 (miglior canzone originale) e conquisterà il Premio Lunezia come miglior brano.

Hanno collaborato alla scrittura e alla composizione musicale anche Pacifico, Federico Zampaglione, Diego Mancino e Kaballà.

 

Il talento creativo di Noemi non emerge soltanto dalla voce ma anche dalla sua partecipazione all’ideazione della copertina del disco, che rappresenta su fondo bianco, Noemi in primo piano con una capigliatura rossa in cui emergono, come prolungamento delle sue idee/intuizioni musicali, tutti gli elementi del mondo artistico della cantante insieme ai titoli dei brani del disco. Definita come un “rebus simbolico” di storie e vita, la cover è stata progettata dal grafico Paolo De Francesco.

 

 

La riedizione sanremese è uscita il 15 febbraio 2012 con la copertina a sfondo nero, e in più contiene il brano scritto per lei da Fabrizio Moro “Sono sono parole” e l’inedito “In un giorno qualunque”. E’ un disco progettato per la dimensione live dei concerti, senza dubbio con sonorità americane rare per l’Italia. Lei stessa parlando in un’intervista del suo disco afferma: “RossoNoemi è un disco molto suonato, dove le parti elettroniche sono limitate per favorire le atmosfere che io sento più vicine alla musica live. Ci sono arrangiamenti molto classici che si mescolano a variazioni più nuove, vintage ma rinnovate”. La prima traccia “Up” ricorda gli anni “sperimentali” degli inizi di Mina negli anni ’60, con un testo frizzante ed energico! Anche “Fortunatamente” (dedicata alla sorella a cui è legatissima), coinvolge molto con la sua leggerezza disincantata nel segno della libertà fisica e interiore.

La punta di diamante del disco è la splendida “Vuoto a perdere” che Vasco le ha regalato, dopo averla scoperta per caso, ascoltando le sue canzoni e apprezzandola nel suo stile e nel suo modo di cantare “appoggiando le parole” raro nel mondo della musica, infatti ha affermato: “Ha un modo di cantare preciso e autorevole, divide le parole come se le buttasse via mentre te le infila dentro al cuore”.
Noemi ha raccontato emozionata il loro incontro: “Ha cantato ‘Vuoto a perdere’ nella stessa mia tonalità ed è bellissima. Vasco rappresenta un anello di congiunzione perfetto tra la melodia e il sound rock internazionale”.

La canzone è un ritratto delle donne mature che hanno trovato un compromesso con se stesse, accettandosi nei loro difetti (basti pensare alla cellulite citata nel testo). Noemi afferma con sicurezza “È inutile fare delle cose che non spiazzano. Effettivamente la cellulite è un concetto che di per sé può farti rimanere male, ma che di certo non può lasciare indifferenti. Il pensiero su questo problema estetico è un richiamo ma anche un riferimento a una vita che si vive mentre lei ci attraversa con i segni del tempo. Anna Magnani diceva proprio sul tema della vecchiaia e del mantenersi eternamente giovani: ‘Ho vissuto così tanto e adesso mi volete togliete tutto?’. È anche un campanello d’allarme verso chi rifiuta di portare in modo naturale la propria età, un valore perso e che oggi va recuperato”.

 

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Poetica e intimista nel testo di “Sospesa” (unica canzone interamente scritta da lei nel disco), in cui emerge la sua onesta sincerità “cercando di recuperare le cose che ho perduto e che ho lasciato andare via. Sospesa a un passo dal mio destino, sono ferma qui”. “Dipendenza Fisica” ha un sound elettronico vibrante (ricorda Anastacia) con un testo penetrante “E’ un’alchimia reciproca questa dipendenza fisica… è chimica, scientifica, è ossigeno per l’anima!”

Di forte impatto è la splendida “Odio tutti i cantanti” che nasce dalla riflessione sullo star system che ingloba i desideri delle nuove generazioni, soprattutto dei teenagers. Alla domanda su quali siano i cantanti che lei odia, risponde: “Sono a favore di un metodo antico di fare musica, funzionale a quello che hai da dire, perché sarebbe bello poter essere commerciabile soprattutto quando le cose che racconti hanno un senso”.

Regala una dolcissima profondità interpretando “Poi inventi il mondo” scritta da Federico Zampaglione. Testo ricercato : “Niente mi manca di più del tuo amore bugiardo; continuerò a vivere quest’emozione che fa male... adesso io ti vedo, mi chiedi di aspettare ancora e poi inventi il modo per non lasciarmi andare”. Un disco veramente di forte impatto, che scorre e si ascolta con grande interesse, perché è come un “concept album” che racconta le donne nella loro dimensione più autentica, intimista, attraverso le loro illusioni e il moderno romanticismo che le caratterizza.

Un’atmosfera più noir nel testo introspettivo di “Musa” che canta “Guarda nel cielo nero pieno di stelle che guardano mute e laghi profondi che fanno paura i giorni da fare” mentre “Le luci dell’alba” scritta da Pacifico, racconta le “maschere che ci circondano e ci confondono; per rinascere mi confonderò e mi ritroverò nel silenzio dell’alba”.

Chiude il cd la bonus track “Altrove” scritta e arrangiata da Morgan. Noemi è un vulcano di idee, abile a imporre il suo stile romantic/chic raffinato, mai sopra le righe, che le valorizza il fisico esaltando la sua capigliatura sbarazzina diventata un cult! Si destreggia benissimo tra sceneggiatura (come nel videoclip di “Odio tutti i cantanti” di cui è autrice) e musica che la sta proiettando nel futuro della nuova generazione di “rosse” della musica leggera italiana. Rafforzata dalle esperienze sanremesi e dall’attività live ora è sbarcata a Londra, dove ha tenuto alcuni concerti lo scorso mese mentre dedicava le sue energie e i suoi preziosi consigli ai suoi pupilli di “The Voice of Italy”.
Noemi si svela in tutta la sua coinvolgente vitalità, priva di divismi stereotipati, per questo mi piace ascoltarla con la sua voce unica e con la sua anima soul e r&b, certamente regalerà nuove emozioni, perle di note diventeranno degli “evergreen” della musica perché questa ragazza non si fermerà più!

 

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San Siro, 31 luglio 2013. Robbie Williams incanta e regala emozioni a circa 60 mila spettatori arrivati da tutta Italia e non solo. Noi eravamo lì, ad attendere che iniziasse un vero e puro spettacolo dal vivo che avrebbe segnato la storia della musica per l’ennesima volta.

Voci lo avevano dato come un cantante in declino, ma lui è sceso dall’alto e si è ripreso lo scettro di Re del Pop. Appena arrivati allo Stadio siamo entrati in un mondo magico, ogni angolo era adatto a parlare di lui, a ripetere le sue canzoni imparando la scaletta del concerto leggendola da un quotidiano, ogni minuto era una e vera e propria preparazione al grande evento in cui tutti i pensieri che ogni giorno ci preoccupano sono stati momentaneamente accantonati.

Ragazzi che fin dal giorno prima erano in fila per aggiudicarsi un posto accanto al palco, anche nella speranza di essere scelti per condividere qualche minuto insieme a lui, perché è una costante che Robbie inviti una ragazza a salire durante il concerto, attraversando così quelle transenne per raggiungere il sogno della loro vita. Due ore di pura musica e show, Robbie Williams ha ripercorso tutta la sua carriera, effetti speciali spettacolari hanno accompagnato le note di Feel, Candy, Rock DJ Be a Boy… e per ultima come da rituale, Angels, storia della musica, che ha fatto sognare e continua tutt’ora, milioni di persone. Abbiamo visto un vero mostro del palcoscenico, esuberante, ironico, ma anche un uomo che sa emozionarsi davanti a migliaia di persone, si, perché quando tutto lo Stadio di San Siro cantava insieme a lui, non ha saputo trattenersi.

 

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Robbie Dal 1990 con i Take That e poi da solista dal 1996 con il suo primo album Life thru a Lens, è costantemente la colonna sonora della vita di molti ragazzi, adolescenti, di mamme e famiglie. Una vita non sempre facile, lui stesso afferma che all’apice della sua carriera in realtà si sentiva solo, durante il concerto di pochi giorni fa a Milano lo ha ribadito. Ora, anche grazie ad una compagna diventata moglie e ad una bellissima figlia, ha ripreso la sua vita in mano continuando ad amare i suoi fans e a godersi in pieno ogni istante. Durante questo tour il suo staff ha indetto un Video Contest: “ Un minuto per raccontare come la musica di Robbie ha influenzato la tua vita”. Il premio consiste in tre notti a Tallin durante il concerto del 20 agosto con partecipazione ad un video documentario e l’incontro con Williams in persona! Ieri sono stati proclamati i vincitori, e ben tre ragazze italiane sono presenti nella rosa dei dieci fortunati!

Non vediamo l’ora che sia riprogrammata una nuova data in Italia, non vediamo l’ora di poter avere nuovamente i brividi lungo la pelle!

 

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