E se non posso allattare? 

Si sa, anche perché se ne parla ovunque, l’allattamento al seno è fondamentale per il neonato, differenti sono le motivazioni, ovviamente prima fra tutte la questione alimentare visto che il latte materno racchiude in se tutti i nutrimenti necessari: ricco di sostanze come per esempio alcuni acidi grassi polinsaturi, proteine, e ferro, utili per lo sviluppo del bambino.
Attraverso di esso arriva al neonato anche una sorta di barriera che lo protegge dalle principali infezioni batteriche, ma l’allattamento al seno per il bambino è soprattutto coccole coccole coccole e rapporto con la mamma.
Almeno fino ai sei mesi laddove è possibile tutti i bambini dovrebbero essere allattati al seno e addirittura si parla di allattare fino ai due anni se non oltre.
Io purtroppo sono stata una mamma sfortunata, perché purtroppo avevo pochissimo latte, desideravo tantissimo allattare Mattia ma nulla accadeva, ho provato a usare le varie tecniche suggeritemi dall’ostetrica per farlo aumentare: tenere il bambino al seno il più a lungo possibile, tisane, massaggi, birra, ma niente di niente…
Il mio bimbo comunque cercava il seno, anche se aveva magari finito da poco di bere il latte dal biberon, che fare quindi?
Ne ho parlato con la pediatra e ho seguito quello che mi diceva lei e in parte quello che sentivo dentro di me e anche se ho dovuto dargli latte artificiale, cercavo di dargli anche tutte quelle attenzioni che normalmente si possono avere con l’allattamento al seno, creando dell’ora della pappa un insieme di amore totale.

 

allattamento


Lasciavo che lui avesse il contatto con la mia pelle direttamente, tenendolo comunque sul seno in modo che lui potesse sentire il mio cuore, il mio amore, la mia respirazione e il mio calore: che dire lui gradiva molto.
Ho seguito questa prassi fino a quando ho sentito che lui ne aveva bisogno anche se comunque ancora oggi il momento della pappa e sempre associato a tante tante coccole.
Insomma nel mio piccolo ho cercato di dargli tutto l’amore che potevo dargli anche in quell’ambito pur non avendomi dato la natura tutto il necessario.
Mia nonna mi diceva sempre che bisogna fare il massimo con quello che si ha ed io ho cercato di farlo.
Sono diventata mamma a trentaquattro anni, molte mie amiche a venticinque lo erano già, spesso mi raccontavano le loro travagliate esperienze con le varie fasi legate all’essere mamma. Molte di loro mi parlavano dell’allattamento come un qualcosa di doloroso…potrei consigliare a tutte le mamme che hanno il latte di non aver paura di allattare per il dolore, di parlare dei propri timori con la propria ostetrica e di vivere quel momento con tranquillità, allattare è un’esperienza magica per mamma e bebè, vale davvero tantissimo, un momento unico che rimarrà per sempre.
Se non si ha latte impariamo a non sentirci da meno, molte sono le donne che si sento, non adeguate quando scoprono di non avere latte, piene nell’animo di sensi di colpa che si sommano ai già tanti scombussolamenti che diventare mamma significa.
Sono davvero molti i motivi per cui il latte può non venire: da motivi di salute a quelli di stress quindi cerchiamo di superare la situazione e di dare al nostro amore tutto il meglio del meglio che solo la sua adorata mamma gli può dare.


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