24 Mag

Gravidanza come anti-crisi

Pubblicato in Amore

E’ giusto mettere al mondo un figlio con la speranza di riunire una coppia in crisi?

Sono veramente molte le coppie che prendono la decisione di provare a ricucire il proprio rapporto sentimentale con la nascita di un figlio.

Convinti e straconvinti che la nascita di un bimbo possa portare anche la rinascita della coppia, dei sentimenti reciproci, dell’unione famigliare.

Proprio in questi giorni una mia cara amica mi ha confessato di aspettare un bambino e di aver deciso con suo marito di metterlo in cantiere per salvare il proprio matrimonio.

Avrei voluto urlargli in faccia che probabilmente era matta, fargli capire che stava commettendo l’errore più grande di tutta la sua stessa vita, ma so già che avrei corso il rischio di non essere capita.

 

 

 Ora, mi domando molto intensamente, ma che idea è mai questa? Mettere al mondo un figlio nella speranza di mettere una toppa a un rapporto malsano, ormai logoro.

Sono assolutamente contraria, questo non è il motivo né il modo in cui far arrivare alla luce una nuova anima.

Credere che un figlio aiuti a riavvicinare una coppia è la bugia del secolo!

Un figlio all'interno di una coppia in crisi non può che accelerarne il processo di autodistruzione, e se per caso entrambi i genitori, per facciata sociale o per “tutelare “ i figli, continueranno comunque a stare insieme sarà un tormento eterno per la coppia e i figli.

Sì, è vero, i bambini amano i loro genitori e ancora di più amano i loro genitori insieme, ma vivono d’intense emozioni, tutto per loro è amplificato e saprebbero comunque la verità: saprebbero che i loro genitori vivono una farsa e non si amano, Quale insegnamento potrà mai arrivare loro da tutto questo?

Nulla può essere più irresponsabile che buttare sulle spalle di questo piccolo esserino una responsabilità di questo genere, non può e non deve essere lui che con i suoi pianti, pannolini, sguardi teneri e pieni di amore essere il perno su cui far crescere un amore reciproco che è stato in precedenza leso e compromesso.

Non può essere l'istinto, per quanto puro e forte, di essere un buon genitore a darti carta bianca come ottimo marito o perfetta moglie.

Questo è puro egoismo e cattiveria, non amore!

Un figlio per quanto magnifico sia complica, sotto mille sfaccettature, la vita di coppia, è un evento da vivere e affrontare insieme come mille altre battaglie della vita, battaglia sì, perché avere un figlio, non è uno scherzo, è un’enorme responsabilità e sopratutto dovrebbe essere l'atto ultimo di una storia d'amore che funziona e non l'atto ultimo della fine di un amore.

 

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Spesso i normali succhi di frutta che tanto piacciono ai nostri bimbi e anche a noi adulti, che siano quelli nelle classiche confezioni a scatoletta coloratissima con cannuccia allegata o nelle bottigliette di vetro, sono pieni di zuccheri, è vero che ci sono anche quelli con la scritta senza zuccheri aggiunti, biologici o al cento per cento naturale, ma… alla fine è davvero così? 

 

Non sarebbe meglio, visto che i nostri bimbetti ne vanno ghiotti, prepararne di freschi?

 

Quando il mio bimbo ha iniziato a mostrare un vago interesse per i succhi di frutta, chiedendomene spesso durante la giornata, usavo anch’io quelli in commercio, scegliendo i nettari della Plasmon alla mela o alla pera, sicuramente i migliori, almeno per me, ma poi ho scelto di farli freschi, usando una centrifuga e un frullatore, in commercio ce ne sono di diverso tipo e prezzo.

Ovvio che per comodità si tende a comprare quelli già pronti, così alla richiesta del bimbetto, la mamma apre il magico armadietto della cucina e… in due secondi il buonissimo nettare di frutta è già bello che pronto nel bicchiere per essere gustato, ma con un secondo di tempo in più, potremmo dargli un qualcosa di più buono, nutriente e sano preparato da noi stesse.

Potremmo metterla anche sottoforma di gioco da fare insieme con il nostro piccolo angioletto, facendo scegliere direttamente al nostro bimbetto la frutta, inoltre ricordiamo anche che questo potrebbe essere un modo per avvicinare i bimbi alla frutta… perché comunque ne consumano sempre troppo poca e tutti sappiamo invece che la frutta, come la verdura, è un alimento fondamentale per il nostro organismo.

 

 

Si possono accostare insieme vari tipi di frutta, come mela e carota, arancia, lamponi e yogurt bianco  (questa è una vera golosità), fragola e banana o fragola e kiwi,  oppure usare la frutta singola che sia mela, pera, albicocca o pesca.

Molto importante è scegliere sempre  frutta di stagione e preferibilmente acquistare quella di agricoltura biologica.

C’è anche chi usa preparare i succhi freschi la mattina conservandoli in frigorifero e consumando poi a necessità ma io, non so, preferisco quelli preparati nel momento in cui si ha voglia di qualcosa di buono da bere anche perché poi il succo tende a ossidare.

 

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Spessissimo sentiamo parlare mamme disperate perché i loro bimbi non vogliono mangiare le verdure ma, oggi io vorrei parlare invece di quei bimbi che non amano la carne, perche sì, ebbene sì, esistono bambini a cui proprio la carne non va giù, capacissimi di tenerne un pezzetto in bocca per ore fino a quando la mamma disperata dopo mille tentativi e persuasioni, gli da l’ok per buttarla via.

La povera bistecchina poi che fine fa?  La mangia la mamma !!

In realtà, sebbene la carne, in un’alimentazione corretta, sia anch’essa parte importantissima, se il nostro bimbo non ama mangiarla non bisogna disperarsi ma trovare le giuste scelte alternative che la catena alimentare offre.

I legumi per esempio rappresentano uno dei tanti modi per sostituire la carne: lenticchie, fagioli, piselli, fave, ceci, soia sono alimenti e sapori che troppo spesso dai bimbi non sono conosciuti.

Ricche minestre di legumi e cereali, o le classiche ricette della nonna lasciate o dimenticate nel cassetto come pasta e lenticchie o fagioli sono per esempio validissime alternative alla bistecchina triste messa nel piatto.

Un’altra buona combinazione, se il bimbo ne ama il sapore, è associare a un primo di pasta un secondo di verdura e formaggio, che il nostro angioletto potrebbe consumare con il pane: ottimo è il grana ma possiamo  provare anche altri formaggi come la ricotta o la mozzarella; bisogna solo fare attenzione a quelli troppo grassi.

 

verdure-alimentazione-bambino

 

E infine, il pesce dove lo lasciamo?

Alimento buonissimo, secondo me se ne consuma sempre troppo poco, il mio piccolino per esempio non ama molto mangiare la carne ma è ghiottissimo di pesce ed io glielo lascio mangiare molto tranquillamente, ovviamente scegliendo sempre pesce non solo di prima qualità ma soprattutto adatto a un bimbo.

Evito per esempio quelli che hanno troppe spine.

Ottimi sono il merluzzo, la sogliola, palombo, trota, sgombro e, anche se sono più grassi e quindi il consumo bisogna limitarlo, salmone e tonno.

Si può cucinarlo in maniera semplice come alla griglia con una spruzzatina di limone o provare ricette più elaborate come il pesce alla sorrentina.

L’importante alla fine è solo scoprire il gusto personale del proprio bimbetto, che non è detto corrisponda a quello della mamma o del papà, in modo tale che sia per noi sia per lui non sia uno stress sedersi a tavola per la pappa.

 

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Qualche giorno fa è stato il compleanno del mio piccolo tesoro, è diventando un ometto grande e per i suoi tre anni ho voluto fargli una torta di compleanno con le mie stesse mani, così mi sono messa a cercarne su internet e ho trovato diecimila ricette: con il caramello, gli smarties, il cioccolato… ma non so, tutte stra buone sicuramente ma forse un po’ troppo pesanti specie se a mangiarle sono poi bambini.
Volevo fare la classica torta con il ripieno alla crema e decorata con la panna… e finalmente l’ho trovataaaa!
Così mi sono cimentata nella preparazione e devo dire che per essere la mia prima vera torta di compleanno male non è venuta… e cosa molto ma molto più importante al mio bimbo è piaciuta tantissimo.
Ovviamente una torta fatta da noi, con alimenti freschi e genuini sarà non solo più buona ma anche più sana di quelle comprate perché priva di conservanti e coloranti.
Se qualcuno di voi vuole provare a cimentarsi nella preparazione della torta vi scrivo qui sotto la ricetta e sarebbe anche interessante sapere se e come vi è venuta.
Allora prima di tutto dobbiamo armarci di tanta pazienza e soprattutto mandare via di casa per alcune ore, visto anche le belle giornate, il papà e gli eventuali figli.

 

Per fare la base si deve cucinare il pan di spagna, farlo non è complicato: con una frusta bisogna montare sei uova intere con 150 grammi di zucchero, quando le uova sono spumose, va incorporata delicatamente la farina (150 grammi) a cui va aggiunta in precedenza una bustina di lievito per dolci.
Importante è ricordare di mescolare sempre tutto molto delicatamente, usando un cucchiaio di legno.
Una volta ottenuta una pasta morbida e omogenea, imburriamo e infariniamo una teglia che abbia un diametro di venti e cuociamo in forno a 180 gradi per trenta minuti circa.
Lasciamo raffreddare e poi con un coltello con la lama molto lunga dividiamo in due il pan di spagna.

 

Prepariamo ora la classica crema pasticcera, semplice e veloce da fare: per prima cosa bisogna montare un uovo intero e un tuorlo con 100 grammi di zucchero e 100 grammi di farina. In un pentolino va fatto scaldare 500 ml di latte a cui va aggiunta della vaniglia.
Quando il latte profumato di vaniglia è caldo, va aggiunto a filo al composto di uova e farina in precedenza preparato e con una frusta bisogna mescolare per evitare la formazione di grumi.
In fine la nostra crema va messa sul fuoco e fatta addensare.

 

Si possono creare mille varianti aggiungendo per esempio a crema pronta della nutella o della panna.
Quando poi la crema è fredda, si può passare al realizzo vero e proprio della torta: si prendono i due dischi di pan di spagna, si mette la crema pasticcera su uno dei dischi e poi si pone sopra l’altro disco di torta.

 


Ora rimane la parte più divertente…

per decorarla ci vuole tanta panna da montare, una sac a poche e tanta fantasia: prima mettiamo tanta panna montata sopra e intorno alla torta, in modo da ricoprirla tutta e poi con la sac a poche decoriamo creando divertenti onde e fiorellini.
Un po’ di cioccolato fondente fuso e una siringa per dolci per fare la scritta e… non resta che mangiarla.
Un consiglio: essendo tutti alimenti freschi, anche se per un giorno si può conservare in frigorifero, consiglio sempre di fare i dolci che hanno creme fresche in quantità sufficienti per essere mangiate il giorno stesso.

 

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16 Mag

Il momento del bagnetto

Pubblicato in Bambino

Non sempre fare il bagnetto per i piccolini è un momento piacevole, spesso purtroppo è accompagnato da lacrime e urli… nemmeno gli stessimo facendo la bua più grande del mondo.

Ecco allora che qualche piccolo accorgimento potrebbe aiutare sia noi mamme sia i nostri piccolini a vivere il momento del bagnetto in maniera più serena e tranquilla.

Prima cosa importantissima è rendere il tutto come un gioco, quindi fare in modo che il nostro angioletto possa associare il bagnetto a un momento divertente, magari potremmo mettere nell’acqua qualche giochino tipo i pesciolini o le paperelle di gomma, molto carini sono quelli della chicco: simpaticissima e la foca nuota e spruzza oppure Palmira spruzza e gira.

Creiamo per il bambino una sorta di momento del bagnetto, facendoci aiutare dal bimbo stesso nella sua preparazione: facciamogli scegliere i giochi da mettere nella vaschetta, lasciamo che sia lui ha inserire il tappo, ad aprire l’acqua e a scegliere il prodotto baby da usare per lavarsi.

Potremmo persino mettere una bella musichetta in sottofondo.

Ricordiamo che l’acqua del bagnetto non deve essere né troppo calda né troppo fredda, quando sono piccolini e magari noi mamme un pochino meno esperte possiamo usare un termometro da bagnetto oppure meglio ancora quelle vaschette per il bagnetto che hanno il termometro incorporato.

 

 

Nel tempo quando diventeremo esperte del bagnetto, potremo affidarci tranquillamente alla classica prova del gomito… perché il gomito è la parte più sensibile del corpo.

La temperatura giusta si aggira attorno ai trentasette gradi, poi ci sono bimbi più freddolosi che necessitano una temperatura leggermente più alta.

Insegniamo loro a giocare con l’acqua e schiuma: è questo un modo per superare la paura dell’acqua che spesso è il motivo principale dei lacrimoni sulle sue guanciotte.

Non bisogna mai forzarlo o sgridarlo, ma aiutarlo a superare con estrema pazienza questo suo momento delicato e piano piano la paura andrà via dalla sua testolina.

Mentre lo laviamo, parliamo al nostro bimbo in maniera tranquilla sempre con il sorriso tra le labbra e se vuole giocare con noi a fare gli schizzi… divertiamoci con lui.

Anche dopo il bagnetto tutto deve continuare nella stessa armonia, usiamo asciugamani morbidissimi per asciugarlo con molta cura tamponando la sua pelle delicatissima e poi via a un super massaggio con un olio baby, fantastico e quello della weleda alla calendula, totalmente naturale, lenitivo, protettivo e nutriente.

Ottimo per fare un massaggio dopo il bagnetto della sera perché ha un effetto rilassante, calmante, e favorisce la nanna.

 

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