25 Feb

La televisione e i bambini

Pubblicato in Mamma

Non demonizzare, ma utilizzare in maniera corretta.

Quando i bambini iniziano a crescere, nella loro vita arriva un amico di giochi nuovo, un compagno silenzioso, colorato, divertente perché pieno di cose da vedere che incuriosiscono: sto parlando della televisione.
Devo essere sincera, non sono un amante di quest’oggetto, quindi raramente lo accendo durante il giorno, preferisco che il mio bimbo passi il suo tempo diversamente: giocando all’aria aperta con qualche amichetto per esempio, ma anche lui ha fatto la conoscenza della tv e durante il pomeriggio qualche volta mi fa la richiesta di stare in sua compagnia per qualche minuto.

 


Ecco che allora insieme ci mettiamo seduti sul divano o sul tappetone colorato e guardiamo uno dei suoi cartoni preferiti che ovviamente conosce a memoria… dico spesso che potrebbe quasi tranquillamente recitarlo lui.
Quando si parla del ruolo della televisione nella vita dei bambini, se ne parla sempre in modo molto negativo, vedendolo come strumento di abbandono, di disinteresse, di non comunicazione all’interno della famiglia.
Opportuno nella vita è imparare a usare il buon senso in ogni situazione, inutile quasi dire che è assolutamente sbagliato e diseducativo lasciare un bimbo davanti alla televisione accesa facendogli vedere immagini colorate a gogo diventando quindi la stessa una sorta di baby-sitter o di genitore sostitutivo: anche se si è stanchi o magari presi dai mille problemi o problematiche della vita, come il lavoro, i soldi o la casa… un atteggiamento simile è cosa assolutamente da evitare, non solo per il bambino, ma anche per noi mamme e papà che andremo a perdere mille attimi preziosissimi della vita dei nostri adorati cuccioletti, attimi che poi non torneranno mai più, attimi di sorrisi meravigliosi, faccette buffe, o paroline dette…
Altra cosa a cui dobbiamo pensare sono le scene negative a cui il nostro bimbetto potrebbe assistere: la televisione è fatta di mille immagini e in queste mille immagini vi si può trovare di tutto, è vista per il mondo… e nel mondo ci sono milioni di persone, così com’è sbagliato impedire la trasmissione di certi programmi, è altrettanto sbagliato pensare che la televisione o meglio chi la fa si metta al posto dei genitori e quindi prenda il ruolo di educatore nella società scegliendo cosa è giusto o no al nostro posto.
Sta a noi genitori impostare il ruolo di tale strumento nella vita dei nostri bambini e usarlo nel bene e non nel male, oggi poi siamo molto più fortunati rispetto al passato perché ci sono modi creati apposta per controllare cosa possono guardare i nostri figli attraverso per esempio il parental control, servizio che permette ai genitori di selezionare ciò che il bambino può vedere.
Nell’era dei media dove stiamo andando verso il tutto informatizzato, dove per avere un’informazione, non ci muoviamo da casa, dove persino le amicizie o i matrimoni nascono e crescono dietro a un pc… vuoi che i bambini non imparino ben presto l’amore della televisione?
Credo che invece di demonizzarla, noi adulti dovremmo imparare a usarla come mezzo di comunicazione e di rilassamento, ritagliandosi quel tot di minuti per guardarsi con la mamma, o con tutta la famiglia , un cartone animato o un film, per crescere insieme e creare un momento piacevole.
Si possono per esempio alternare magari le serate e prima della nanna, una sera si ascoltano le fiabe, una sera si guarda un bel cartone della Disney e una sera si ascolta un bel po’ di musica che rilassa e favorisce la nanna.
Un buon uso non crea mai il danno.

 

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Proprio vero che ogni giorno se ne scoprono sempre di nuove!

Prima di cena quando ormai sia io che il mio piccolino stanchi dalla giornata fatta di corse, rincorse e qualche urletto, ci mettiamo seduti sul lettone ad aspettare l’arrivo del papà, passiamo qualche minuto a cazzeggiare sui vari siti internet sfogliandoli un po’ come le pagine del giornale, io alla ricerca di novità e Mattia attirato dai suoi mille colori.
Capita spesso d’imbattermi in articoli che parlano di oggetti interessanti, ma solitamente amo parlare solo di cose provate effettivamente da me, nella mia quotidianità… se devo parlare, vorrei esser sicura di non parlare bene di un qualcosa che poi si dimostra la cavolata del secolo.
Questa volta però l’articolo in questione mi ha letteralmente rapito, complice il mio estremo amore per la musica: parla di una sorta di cintura che messa sul pancione della mamma, attraverso quattro altoparlanti calibrati a un volume particolare e un comune mp3 trasmetterebbe la musica che ascolta la mamma al bimbetto.
Trovo questa idea straordinaria… e se avessi saputo della sua esistenza, l’avrei sicuramente usata durante la gravidanza del mio piccolo ometto… da amante della musica non avrei resistito.
La fascia musicale… che in realtà si chiama Ritmo Advanced Pregnancy Sound System, sarebbe regolabile per seguire la crescita del pancione e del bimbetto che vive dentro, ed è lavabile proprio come un qualsiasi capo di abbigliamento.
E, se è vero, il prezzo che hanno indicato, neanche troppo costosa visto che gira intorno ai cento euro: potrebbe essere il primo regalone per il bimbo che deve arrivare.

 


La musica è un dono meraviglioso che l’universo ci ha regalato, fa bene a ogni età, ancor di più a un neonato ed è ormai riconosciuto che sia importantissima nel periodo della gravidanza sia per la mamma sia per il bebè che ospita nel suo pancione.
Qualcuno di voi la conosce? Oppure, qualcuno l’ha usata?
Sarebbe molto interessante che qualcuno mi raccontasse, nel caso in cui l’abbia usata, la sua esperienza, per capire per esempio se realmente ha tratto dei benefici, del tipo che magari una volta indossata e accesa il bimbetto ha iniziato a ballare a suon di rap. Scherzo ovviamente.
Ricordo però per esempio che al mio piccolino piaceva molto la musica classica e la notte dove io volevo dormire e lui invece sembrava veramente ballare all’interno del mio pancione, accendevo il lettore cd e ascoltavo IL MATTINO di Grieg a palla e lui si tranquillizzava… ancora oggi lo ascoltiamo spesso come ninna nanna.

 

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Qualche consiglio da mamma per una buona alimentazione


L’alimentazione dei bambini deve essere molto curata, calcolata e basata anche sul gusto personale, questo sia quando s’inizia lo svezzamento che poi per tutto il resto della vita: bambino, ragazzo, adulto.
Io per esempio ho scelto di non usare prodotti e preparati già pronti, che potessero essere semplici omogeneizzati o liofilizzati.
Tutto quello che Mattia ha iniziato a mangiare era, ed è tutt' ora, cucinato da me, ammetto però anche che questo l’ho potuto fare solo perché sto con il mio angioletto tutto il giorno e ho il tempo di poter cucinare e seguire i vari metodi di cottura giusti per lui.
L’ho avvicinato a ogni tipo di alimento, conosce ormai tutte le verdure che mangia con piacere, specialmente le zucchine che… per esempio io non amo per nulla.
Consuma frutta, latte, yogurt, pane, pasta, insomma mangia di tutto e con gusto.
Non so se tutto questo sia merito della mia scelta, oppure solo merito del mio bimbo che è un buongustaio, ad ogni modo meglio così.
Quello che non do al mio bimbetto sono i dolci confezionati e i classici cibi spazzatura, che poi per me sono i principali prodotti che causano problematiche di salute nei bambini. E anche negli adulti.
Ovvio che al gusto sono buone, ma non fanno bene.
Se si calcola poi la percentuale di zuccheri e grassi che contengono, ci si rende conto che di nutriente non ha proprio nulla, anzi, sarebbe giusto dire che sono un inganno per il nostro palato e soprattutto per il nostro cervello, perché l’alimentazione parte prima proprio da lui.
Secondo uno studio condotto dalla dottoressa Sophie Von Strumm, ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia della Goldsmiths, dell’Università di Londra, parrebbe che il classico cibo spazzatura addirittura abbassi il quoziente intellettivo.
Ora magari questo è esagerato, ma se si pensa a come ci si dopo una grande abbuffata...

 


Ad ogni modo ogni buon genitore domanda al proprio pediatra come dovrebbe essere una buona alimentazione per il proprio bimbo e le risposte che si ottengono sono comunemente le stesse, indicate fondamentalmente in sei punti:


1) Il bambino deve seguire un’alimentazione equilibrata e nutriente, ma non troppo ricca di calorie e grassi.

2) La preparazione dei cibi deve essere fatta con cura e amore, i piatti pronti non sono indicati perché poveri di sostanze nutrienti.

3) Bisogna sempre calcolare che la metà delle calorie giornaliere dove essere fornita dai carboidrati.

4) Come condimento è importante prediligere l’olio extravergine di oliva crudo. Limitare le fritture e non riutilizzare mai l’olio con cui si è fritto in precedenza.

5) Per insaporire i cibi non abusare mai del sale.

6) Inserire nell’alimentazione dei propri bambini alimenti ricchi di fibre e pesce.


Una cosa divertente è coinvolgere i bambini nella preparazione dei cibi, tipo nel fare le torte o frittate di verdura. La cucina dopo sarà un vero e proprio casino totale, ma il divertimento è assicurato per bimbi e anche per noi mamme.

 

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26 Mar

La scelta del nome

Pubblicato in Mamma

Seguire la moda o andare sul classico ?

Dal 15 settembre2009, data in cui ho avuto la certezza matematica che aspettavo il mio bimbo, al 15 maggio 2010, data in cui è venuto al mondo, ho passato giorni e notti intere a pensare a quale nome gli avrei messo, prima di saperne il sesso ero partita sognando di avere una bimba da chiamare Kimsye e alla fine quando il ginecologo mi disse che aspettavo un bel bimbetto, la scelta cadde su un nome italiano e carino.

Quando poi ho scoperto il suo significato, non ho avuto dubbi… era il nome giusto per lui, Mattia uguale DONO DI DIO.
Avrei potuto scegliere nome migliore? Assolutamente no.
Alcune future mamma innamorate di un personaggio della tv spesso pensano di appioppare al proprio figlio il suo nome magari con la speranza che prenda qualcosina di quella tal persona, ecco allora che nelle varie annate si trovano schiere di bambini con i vari nomi dei personaggi in voga, quando ero piccola, ne ricordo tantissime con il nome di Suellen…

 


Altre ancore non vogliono un nome comune, scegliendone uno particolare sperano di far distinguere il proprio figlio dagli altri, un accento usato per uscire dalla massa dimenticandosi però che quel nome poi il bambino lo deve portare nel mondo, nella società, nella vita quotidiana e non è sempre facile farlo, e questo bisogna tenerlo sempre presente.
Io sono la prima in questo, mio padre e mia mamma hanno scelto per me questo nome, Suyien, e per dirla tutta da bambina lo detestavo, ogni volta che mi presentavo... partivano una serie di domande a cui dovevo rispondere e quella che odiavo di più era: ” Ma sei italiana???” ed io siiiiiiiiiiiiii!!!
Ancora oggi quella domanda mi perseguita ma se da piccola non amavo il mio nome... oggi invece lo amo molto, lo porto con fierezza, è lo considero uno dei più grandi regali dei miei genitori.
Alla fine, ogni mamma quando si trova difronte al nome giusto per il proprio bimbo sa che quello e solo quello è giusto e quando per la prima volta volta guarderà il suo dolce visino, quella certezza si farà ancora più concreta, solo così si sarebbe potuto chiamare e che un nome diverso non gli avrebbe mai calzato così bene.
E se per caso avete bisogno di una mano nella scelta ecco una serie di siti... dove trovare nomi italiani e non.


http://www.nomix.it/nomi-italiani-maschili-e-femminili.php
http://www.nomix.it/nomi-maschili.php
http://www.nomix.it/nomi-femminili.php
Mentre su questo sito potete trovare il significato dei vari nomi http://www.significatodeinomi.net, ce ne sono di meravigliosi.

 

Uno degli stati e dei momenti più felici di una donna è sicuramente la maternità.

In questo meraviglioso periodo della vita di una donna, tutte le attenzioni sono catalizzate sul bebè: poppate ogni tre ore, cambi di pannolini, faccende domestiche e commissioni varie da sbrigare, shopping per il nascituro, visite di parenti ed amici. Insomma, migliaia di impegni tutti insieme e tutti prioritari sommergono la vita della neomamma che, ahimè sembra essersi trasformata in una wonder woman in grado di fare tremila cose insieme e contemporaneamente.

Ma come si fa a non essere sopraffatte dalla stanchezza?

Nonostante l’aiuto della mamma, della suocera, dell’amica, la stanchezza sembra dominare nella vita delle neomamme, al punto da non riuscire più a trovare un momento per se stesse neanche un minuto per chiacchierare con la propria amica del cuore! Per non parlare della remise en forme dopo il parto, che, seppur rappresenti uno dei pensieri dominanti della donna-mamma, diventa un aspetto secondario rispetto alle mille priorità che le si presentano. Come sarebbe bello riuscire a dedicare un po’ di tempo a sè senza però dover trascurare il proprio bambino! Sembrerebbe un sogno! Eppure, da qualche anno a questa parte, il sogno è diventato realtà, grazie a MammaFit. 

MammaFit è un programma di allenamento dedicato alle neo-mamme che possono esercitarsi in compagnia dei propri bambini. E' una ginnastica basata su esercizi di allungamento e tonificazione con l'ausilio della carrozzina, passeggino o marsupio che diventa parte integrante della lezione. Così tra un affondo e uno squat, le mamme oltre a pensare alla remise en forme, possono godersi il proprio bimbo, incontrare, confrontarsi con altre mamme e perché no, fare nuove amicizie.

 

 

Ideatrici e di questo programma “geniale” di remise en forme, sono Elaine Barbosa e Monica Taranto, due amiche, istruttrici di fitness e soprattutto mamme! Due donne creative che hanno saputo cogliere i problemi principali delle donne-neomamme e tradurli, in modo geniale, con grande tenacia e coraggio, in un’attività del tutto innovativa.

“Innamorate dello sport e anche un po' pazze, ci siamo lanciate in questo progetto che ci è sembrato da subito originale e divertente!” – dichiarano sul sito MammaFit

Elaine e Monica – “Le mamme, si sa, sono super attente alle esigenze dei propri piccolini, ma è giusto anche trovare qualcosa che faccia bene a tutti, che sia utile sia nel corpo che nello spirito, come testimoniano le numerose mamme che hanno frequentato e frequentano tutt'ora i nostri corsi. E' bello ritrovare le amiche del corso, fare un po' di movimento per sentirsi di nuovo "quelle di prima", raccontarsi, confrontarsi e ascoltare quello che gli altri hanno da dire!”


I corsi da Milano si sono diffusi in tutta Italia nel giro di poco tempo, grazie ai programmi di formazione che le due Wonder Woman (è il caso di dirlo) hanno predisposto. I corsi, tenuti da istruttori certificati MammaFit, si tengono sia al chiuso, in strutture dedicate o all’aperto, nei parchi, a contatto con la natura, circondati dal verde, in un’atmosfera di relax e benessere sia per la mamma che per il bimbo. I corsi variano da città a città, e hanno dei nomi davvero simpatici: Passeggino Workout, Gravidanza Workout, per le mamme col pancione, Marsupio Workout, che prevede l’uso del marsupio al posto del passeggino, Water Workout.


MammaFit è davvero un progetto geniale, positivo e di grande utilità sia dal punto di vista fisico perchè migliora la circolazione sanguigna, tonifica il corpo e aiuta a controllare il peso, e poi perché diminuisce lo stress e consente di aprirsi e confrontarsi con altre persone che condividono gli stessi problemi ed esigenze.
E allora neomamme siete pronte ad allenarvi con il vostro bambino? MammaFit vi aspetta con i nuovi corsi. Ecco il link alla pagina dei corsi.
Per maggiori info consiglio di visitare il sito

 

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