Il modo migliore per proteggere e idratare la pelle dei nostri piccolini è attraverso l’uso regolare degli oli, importante scegliere sempre un buon prodotto magari facendoci consigliare dalla pediatra e, optando sempre per uno di origine naturale, questo perché la sua pelle è molto delicata ed estremamente sensibile a tutti i componenti dei prodotti che usiamo sia per detergere sia per idratare la sua pelle.  

In commercio ne abbiamo molti, ottimo quello della Mustela, che grazie alla combinazione di oli vegetali, minerali e di vitamine, idrata e protegge la pelle del bambino, si può usare sin dalla nascita per fare coccolosi massaggi.

Buonissimo anche l’olio nutriente Humana Baby, adatto anche per eliminare la crosta lattea, ha una profumazione buonissima, è totalmente privo di allergeni quindi si può utilizzare sin dai primi giorni di vita del nostro angioletto. Se usato al cambio del pannolino aiuta a prevenire gli arrossamenti.

Io, che da sempre scelgo prodotti naturali per me e per il mio Mattia, preferisco quello della Weleda alla calendula, lenitivo, protettivo e molto nutriente, la sua formula naturale a base di calendula, olio di sesamo e olio di camomilla inoltre contribuisce a stimolare la normale funzione della pelle. Ottimo per il cambio del pannolino, o per massaggiare la pelle dopo un bel bagnetto.

Si può usare anche durante il bagnetto al posto del detergente, specie la sera, ha di suo un effetto molto rilassante, favorendo quindi una nanna dolcissima.

Ci sono anche altri oli di origine naturale che possiamo usare per massaggiare e idratare la pelle dei nostri piccolini altrettanto validissimi, come l’olio di mandorle dolci dell’Amande, si può trovare in due versioni, profumato o non profumato, gradevolissimi entrambi al nasino di mamma e bebè.

 

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Dopo i tre anni per la cura della pelle dei nostri piccolini si posso anche usare gli oli essenziali ricordando sempre che non tutti gli oli essenziali possono essere usati sui bambini e non in misura similare per tutte le età, quindi sempre meglio rivolgersi a un aromaterapeuta o a un pediatra che comunque abbia delle conoscenze in materia.

Un ottimo olio per massaggio per i nostri figli si ottiene mettendo in una boccetta di vetro una goccia di camomilla romana, una goccia di geranio, una goccia di lavanda, 30 ml di olio di mandorle.

E infine per un buon bagnetto aromatico super rilassante e idratante possiamo diluire in un contenitore due cucchiai di miele, uno di panna, una goccina di camomilla romana o di lavanda

 

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Da sempre si dice che le zanzare attaccano chi ha il sangue dolce, poi c'è chi invece sostiene che questi fastidiosi insetti siano attratti da determinati tipi di colore come il bianco o il giallo … ultimamente ho letto invece di uno studio in cui si dice che le zanzare sarebbero attirate da alcune sostanze come la vitamina B e il colesterolo.

Che sia per un motivo o per un altro, con l’arrivo del caldo … purtroppo arrivano nella nostra vita anche le tanto odiate zanzare, nemiche un po’ di tutti quanti e soprattutto grandissime nemiche mie che sin da piccola mi torturano ogni santo anno.

Anche il mio piccolino n’è preso di mira e, sin da quando è nato, cerco sempre i migliori metodi naturali per tenere questi insetti tanto sgradevoli lontani da lui e dalla nostra casa; prima di diventare mamma potevo tranquillamente usare i vari prodotti chimici in commercio come l’autan ma con Mattia anche questo ha dovuto subire una trasformazione, essendo questi prodotti non troppo adatti per i bambini.

La prima cosa da fare per difendersi dalle zanzare e sicuramente mettere alle finestre le pratiche zanzariere, questo ci consentirà di tenere aperte le finestre sia di giorno sia nelle caldi notti estive senza essere assaliti e ritrovarci al mattino pieni di bollicine; ci sono di vari costi, da quelle più economiche fai da te a quelle più costose, dipende un po’ dalla disponibilità dei nostri portafogli insomma.

Sui balconi o sui davanzali esterni delle eventuali finestre delle varie camere possiamo mettere piante di gerani, basilico, menta o lavanda che sono per il loro profumo sgradevoli alle zanzare mentre a noi garantiranno dei profumi meravigliosi.

Un altro modo per difendere i nostri piccolini è di mettere nelle stanze le candele o prodotti naturali per tenere lontani gli insetti, molto validi sono la candela alla citronella o i bastoncini profumati della linea zanzhelan.

 

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Importante dire comunque che quando i bambini sono molto piccoli è meglio evitare qualsiasi prodotto sia nella sua stanzetta sia messo sulla sua pelle.

Se si vuole usare un prodotto sulla pelle nei bambini piccoli, li è sempre meglio affidarsi ai consigli del proprio pediatra.

Un altro stratagemma per evitare che i nostri angioletti siano morsi è di fargli indossare nelle ore pomeriggio-serali dei vestiti ovviamente molto leggeri che gli coprano la maggior parte del corpo, maglie e pantaloni lunghi, ricordiamoci anche che i morsi più fastidiosi sono quelli sui piedi … quindi mettiamogli sempre delle calzine.

Se poi alla fine qualche zanzara supera tutte le barriere naturali che adoperiamo e raggiunge la pelle del nostro bimbo … possiamo usare del ghiaccio per alleviare gonfiore e prurito.

 

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Il sole è un grande amico di tutti: ci fa stare bene sia psicologicamente sia fisicamente.

Anche nei bambini ha grandi benefici, basta parlare della vitamina D, chiamata anche la VITAMINA DEL SOLE, proprio perché attraverso i raggi del sole il nostro corpo è in grado di sintetizzarla e produrla.

 Dobbiamo ricordarci però di prendere sempre le dovute precauzioni quando portiamo il nostro bimbo fuori di casa esponendo la sua pelle delicata ai raggi diretti del sole; in modo da evitare che una giornata passata all’aria aperta giocando con mamma e papà possa poi trasformarsi in un ricordo spiacevole per la scottatura presa.

 

 

Ecco allora un piccolo decalogo per affrontare al meglio le giornate di sole:

 

1 - prima cosa, meglio evitare le ore più calde, quindi bisognerebbe cercare di programmare i giretti pomeridiani con i nostri angioletti dopo le 16.

2 - cappellini e bandane coloratissime sempre in testa per riparare la delicatissima testolina dai raggi del sole.

3 - zainetto sempre pieno di succhi di frutta e bottigliette di acqua

4 - abbigliamento leggero e possibilmente di cotone, molti tessuti sintetici non permettono alla pelle la normale traspirazione.

5 - scegliere una buona crema protettiva. In commercio ve ne sono molte dedicate proprio ai bambini, la scelta è prettamente personale, penso comunque che anche in questo caso domandare al pediatra un consiglio o parere sia sempre la soluzione migliore.

Per Mattia io uso la linea solare bambino della Copertone, nello specifico la crema solare fps 50+, contenente un sistema di filtri solari adatti a proteggere la delicatissima pelle dei nostri cuccioli.  Personalmente la trovo molto buona e sono sicura di non correre rischi.

6 – applicare più volte durante la passeggiata la crema protettiva, almeno ogni due ore o più spesso se il bimbetto suda molto.

7 – prima dei 12 mesi di vita bisognerebbe evitare al nostro bebè l’esposizione diretta alla luce del sole, la sua pelle è troppo delicata e rischierebbe di bruciarsi.

8 - non usate baby oil di qualunque genere, essendo un olio attira la luce del sole.

9 e 10 – in caso di arrossamenti, dobbiamo ricorrere subito a una buona crema lenitiva che aiuti la pelle a ritrovare il suo equilibrio e, nel caso in cui il bimbo si sia proprio scottato con tanto di vescichette meglio non fare nulla e andare subito dal dottore in modo che possa prescrivergli la crema più appropriata.

 

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Le mamme sono sempre troppo preoccupate che il proprio bimbo stia bene, sempre perennemente in ansia che il piccolino stia crescendo bene, che non sia magari troppo magro o al contrario cicciottello.

In realtà sono veramente poche le regolette da seguire per far crescere il nostro angioletto sano, felice e bellissimo.

 

La prima regola riguarda l’alimentazione, insegniamo loro quanto è importante mangiare correttamente e che saltare i pasti, in particolar modo la colazione, fa malissimo al nostro corpo.

 I pasti devono essere completi, calcolati in base ai gusti personali e sani; non deve mancare mai sia la verdura sia la frutta.

 Niente cibi spazzatura come patatine o merendine confezionate, ed evitiamo di dargli da bere bevande gassate; facciamogli invece conoscere i succhi di frutta freschi fatti in casa in alternativa all’acqua.

Per insegnare una corretta alimentazione, dobbiamo prima di tutto averla noi genitori, dando in questo modo il giusto esempio, visto è considerato che il bimbo imita chi ama tanto e poi, anche a noi non farà di certo male fare un po’ di attenzione a ciò che mettiamo nei nostri piatti e sulle nostre tavole.

 

Seconda regola lasciamoli divertire con gli amichetti all’aria aperta.

Stare a casa magari davanti alla televisione o al PC non fa bene a noi, figuriamoci ai bimbi, anche se abbiamo mille impegni chi per via del lavoro e chi in casa, dovremmo trovare sempre il modo di lasciare che i nostri piccolini abbiano una vita sociale attiva, portandoli spesso nei giardini dove possano confrontarsi, giocare e correre liberamente con i loro coetanei.

Se proprio non abbiamo il tempo, ci sono comunque associazioni che organizzano pomeriggi di giochi per bambini di varie età, sfruttiamo internet per trovare il modo di poter vedere il nostro piccolino ridere e giocare: tutto ciò è importantissimo per favorire la socializzazione ed evitare durante la sua crescita problemi di comunicazione con il mondo esterno.

 

 

Terza regola: sin da piccolo incominciamo a presentargli sotto forma di gioco un’attività sportiva, ovviamente affine alle sue caratteristiche caratteriali e che soprattutto lo faccia divertire.

L’attività fisica è importante a tutte le età e, praticare uno sport sin dalla più tenera età, che sia il nuoto, la danza o il calcio, aiuta il corpo a svilupparsi nella maniera più corretta, inoltre può curare eventuali problematiche fisiche e regola il metabolismo.

 Infine, portiamo almeno ogni sei mesi il nostro piccolino a trovare l’amico pediatra che potrà rassicurare noi mamme che il nostro bimbetto cresce sano e sta bene.

Poche regole per una vita felice.

 

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Vacanze in vista? Che siano al mare o in montagna, proteggersi dai raggi solari (specialmente quando siamo ancora bianche da “inverno”) è fondamentale. Ancor di più se siamo mamme e portiamo il nostro pargolo in villeggiatura. Ma come scegliere il solare giusto? Ne parliamo con Sonia Rovesti, chimica cosmetologa.

 

 

E: Sonia, sappiamo che ci sono alcune sostanze presenti nei solari che andrebbero evitate. Quali sono?


S: I principali filtri che NON dovrebbero comparire in un solare sicuro, soprattutto se messo sui bambini, sono questi:
Ethylhexyl Methoxycinnamate


Ethylhexyl Salicylate


Butyl Methoxydibenzoylmethane


Octocrylene


Benzophenone-3


Benzophenone-4


Methylbenzyliden camphor


Homosalate.
Quindi occhi aperti quando acquistiamo, leggiamo bene la lista degli ingredienti. È necessario fare attenzione anche alle creme idratanti e ai fondotinta, perché spesso contengono filtri solari (indicati con la sigla SPF, che deve essere sempre dichiarata, anche se spesso viene messa in piccolo o in fondo all’etichetta). Non c’è niente di peggio che metterseli sulla pelle tutti i giorni per proteggersi dal pallido sole cittadino!

 

 

E: Ogni anno ci sono nuovi “messaggi d’allarme” sui solari. Difficile capire quali sono veri e quali no. Puoi aiutarci?


S: Cito innanzitutto l’intervento del Prof. Marcello Monti, responsabile dell'unità operativa di dermatologia dell'ospedale Humanitas di Milano, che ha sottolineato come TUTTI i filtri solari chimici siano sotto sperimentazione, perchè sospettati di essere cancerogeni. In USA stava per essere approvata una legge che VIETA (cioè non sconsiglia, ma VIETA) l'uso dei filtri solari sui bambini al di sotto dei 4 anni. Poi gli iter burocratici e politici hanno messo tutto a tacere. 
Non dimentichiamo però che i tumori della pelle in questi ultimi anni sono aumentati esponenzialmente, soprattutto nelle pelli chiare che poco riescono a difendersi dai raggi UV con la propria melanina. Quindi tutti dovremmo proteggerci dal sole in maniera adeguata.

 


E: Quindi, cosa usare se non vogliamo passare un’estate rintanate sotto l’ombrellone?


 

S: Creme solari con filtri fisici... Le creme certificate biologiche (marchio ICEA o ECOCERT) ammettono solo quelli, quindi andate sul sicuro. Anche Avène ne ha una per pelli ipersensibili.



 

 

 

E: Hai dei consigli su come applicarle?


S: Tutti sanno che le creme solari servono a difenderci dal sole, ma pochi si soffermano sul fatto che per proteggere la pelle al meglio i filtri devono stare in superficie. Quindi è giusto distribuire il prodotto uniformemente, ma non accanitevi a volerlo far penetrare e asciugare per forza, perché più lo "mandate sotto la pelle" e meno sarà efficace. Questo significa che creme che vengono vendute a SPF 30, se vengono spalmate troppo energicamente, possono risultare addirittura SPF15, con conseguenti rischi di scottature.

 

 

E: E sui bambini, cosa usare?


S: Esistono i cosiddetti filtri minerali o filtri fisici (nell'etichetta li trovate come Zinc oxide e Titanium dioxide) che fanno da schermo fisico e non si degradano. Un tempo lasciavano sulla pelle una traccia molto bianca, ma la tecnologia si è evoluta e ora le particelle sono abbastanza fini da non lasciare troppa copertura effetto fantasma. Meglio scegliere la protezione 20 o 30, da applicare più volte nell’arco della giornata, perché la 50 spesso è una pasta troppo densa e difficile da applicare.


 


E: Quali sono i rischi dei filtri chimici invece?

 

S: I filtri chimici sono molecole grandi fatte apposta per assorbire i raggi UV e rilasciarli poi sottoforma di calore, ma in questa operazione spesso diventano instabili, si "rompono" e creano radicali liberi. Quindi meno se ne mettono sulla pelle meglio è!


 

 

E: Chiariamo bene cosa significa SPF?

 

S: SPF Significa Sun Protective Factor ed è il numero (che va da 0 a 50+) che indica indica quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che la vostra pelle si scotti. 
Facciamo un esempio: avete una pelle chiara e senza protezione di solito vi scottate dopo 10 minuti di sole? Se applicate una protezione 15 moltiplicate 10 min x 15 volte, cioè potrete stare al sole 150 minuti (2 ore e mezza) prima di scottarvi.


Se vuoi continuare a seguire i consigli di Sonia Rovesti, cerca la sua pagina Facebook oppure vai su www.soniarovesti.com    

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