27 Mar

Il lettone: nido di coccole di adulti e bambini

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Considerazioni e consigli sulla nanna dei bimbi.

Proprio in questi giorni, io e il mio compagno abbiamo finalmente terminato di ammobiliare la nuova cameretta di Mattia, con tanto di lettino nuovo, scelto proprio dal mio piccolino che appena l’ha visto nel negozio, gli si è buttato sopra e non voleva più andare via… amore a prima vista.
Il nostro angioletto non ha mai dormito con noi, nella stanza o nel lettone, sin dai primi giorni di vita l’abbiamo abituato a stare nella sua stanzetta.
Unico vizietto che ha, se tale si può definire, legato al lettone, è il suo modo di salutarci al risveglio, appena suona la sveglia, scatta in piedi, e con voce piena e carica pretende la sua razione di coccole mattutine di mamma e papà.
Da quando Mattia è arrivato nella nostra vita ogni santa mattina dobbiamo puntare almeno 30 minuti prima la sveglia perché vuole le sue cocche altrimenti si arrabbia terribilmente… Mattia infuriato non è assolutamente bello da vivere, è capace di farti passare dei brutti quarti d’ora.

Il lettone per ogni bimbo rappresenta il posto rassicurante per eccellenza, il nido delle coccole, ma bisogna ricordare che il lettone è anche l’alcova matrimoniale, un posto per i genitori dove per un attimo smettono di essere mamma e papà e ritornano a essere un uomo e una donna, e anche mamma e papà amano stare morbidamente rilassati e immersi nelle coccole.
Avere un bambino crea degli scombussolamenti all’interno di una coppia non indifferenti, cambiano veramente tante cose dal momento del concepimento che se anche nel letto ci si dimentica di essere una coppia alla fine tutto scoppia.
Credo quindi sia fondamentale non dar l’abitudine ai bambini di dormire insieme ai genitori ricordandosi che togliere un vizio non è facile, basta pensare ai vizi di noi adulti: quanto ci mettiamo a smettere di fumare? O a metterci a dieta quando il vizio del cibo ci fa mettere su qualche chiletto?

 


Se invece l’abitudine di dormire con mamma e papà è già molto radicata allora non resta che armarsi di estrema calma, pazienza, infinito amore e tanto tanto tanto tempo.
I primi giorni non saranno facili, ma provando a circondarlo con cose che gli piacciono, creando la zona nanna il più piacevole al bambino con qualche giocattolo, dolci ninne nanne, dei cd di musica dolce e rilassante, e magari qualche una fiaba raccontata dalla mamma e dal papà si può sperare di creare quella magia utile ad aiutare il bambino nel passaggio dal lettone al suo lettino.
Sono totalmente contraria ai metodi violenti, tipo lasciare il bambino nel suo lettino anche se strilla o sgridarlo…

Le situazioni drastiche oltre che creare dei problemini nella delicata anima del bimbo, vedranno ottenere solo l’effetto contrario di ciò che si vuole.
Qualsiasi regola, qualsiasi comportamento o situazione si deve sempre far apprendere con amore, perché i bambini sono amore, amore puro.

 

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Letto 2724 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Marzo 2013 16:27
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.