15 Mar

Partorire in casa. I lati positivi

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Una Gravidanza senza stress. 

Hai partorito in casa?

 Ma non è pericoloso?

Io non avrei potuto...

Queste sono le tipiche domande o affermazioni che mi sono sentita dire ogni volta che per caso dichiaro di aver dato alla luce la mia prima piccola in casa.

Si forse per molti potrebbe sembrare una scelta incosciente, soprattutto perché era il primo parto, ma seguendo la scia, di determinate scelte e convinzioni personali decisi di partorire a casa mia, tra le mura che tanto bene conoscevo e che mi rilassavano molto di più di un ambiente sterile e privo di calore.

Posso assicurare tutti che è stata un’esperienza veramente unica e speciale: ho iniziato rivolgendomi all’associazione delle ostetriche che si occupano di questo tipo di parto e mi hanno dato il nome di una di loro che seguiva le partorienti nella mia città.

Dopo averla contattata telefonicamente, ci siamo incontrate, abbiamo parlato a lungo e deciso di affrontare questo importante viaggio insieme.

 Durante la gravidanza, ci siamo incontrate varie volte: controllava i miei esami, monitorava il nostro stato di salute e i vari cambiamenti che avvenivano in me e nella mia bimba adorata.

Spesso parlavamo del momento in cui tutto sarebbe avvenuto e mi ha supportato nei momenti di ansia che come tutte le mamme ho avuto.

Ho avuto la fortuna di conoscere questa splendida persona che mi ha fatto sentire veramente a mio agio.

Insieme con lei ho preparato tutto l’occorrente: teli di plastica per proteggere il letto, delle lenzuola e degli asciugamani, ovviamente del materiale più professionale se n’è occupata l’ostetrica.

Ricordo con molta emozione quel giorno, anzi quella notte... telefonata all’ostetrica che in men che non si dica si è presentata a casa mia e con calma e  pazienza (quasi da santità) mi ha aiutato ad affrontare questo meraviglioso evento.

Dopo il parto sono stata assistita da lei a domicilio sia per l’allattamento sia per la guarigione dei punti, devo dire che mi sono sentita molto coccolata e molto protetta.

 

partorire-casa

 

E’ un percorso che regala molte emozioni, ovviamente se ci si avvicina a una scelta come questa, bisogna essere consapevolissime di quello che significa.

 Bisogna non dimenticarsi però che per poterlo fare innanzi tutto bisogna avere un percorso di gravidanza in salute, non presentare possibili eventuali difficoltà già in gravidanza, bisogna avere la vicinanza dell’ospedale in caso di eventuali problemi che possono verificarsi, e proprio per questo si affronta anche il percorso degli incontri durante la gravidanza per monitorare la salute della mamma e del bambino.

Una volta che siamo sicuri di non avere eventuali problemi nulla vieta a una donna sana di partorire in casa e godersi da subito l’arrivo del proprio piccolo nel proprio lettone con il papà e magari la nonna (come nel mio caso) che ti aiutano prima durante e dopo.

Per non parlare dell’armonia e della serenità di cui si gode, soprattutto il bambino, che invece di nascere in un ambiente frenetico pieno di gente, luci accecanti e rumori spaventosi, si ritrova in un ambiente comunque conosciuto e tra i soli suoni già conosciuti: quelli della sua mamma e del suo papà. 

 

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Letto 2477 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 16:10
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Deborah Celauro

Parlare di se stessi non è affatto facile, soprattutto quando si cerca di mettere tutto in poche righe.

Inizierei da quello che ritengo la mia missione, la mia meta e il mio continuo viaggio: sono una mamma di quasi 37 anni di 4 pazzi scatenati. Non nego che da ragazzina mai avrei pensato di diventare madre e tantomeno di 4, ma dall’istante che presi in braccio la mia prima figlia ho soperto un universo parallelo e che nulla per me era più bello che essere madre.

Amo molto la musica,leggere e creare cose, ho una passione per i colori, tempere matite pennarelli etc, scrivere è sempre stato un mezzo per esprimermi a pieno, mettendo a nudo tutto ciò che provo.

Amo il confronto, quando costruttivo, condividere e scambiare idee e opinioni