Stamattina il mio piccolino mi ha chiesto, in orario diverso dal solito, di poter vedere i puffi; mentre eravamo seduti sul tappeto aspettando l'inizio del film, ecco che parte la pubblicità di un giocattolo. Appena l’ho visto, non sono riuscita a capire in quale assurdo modo possano avere avuto l’idea di poterlo inventare e costruire!!! Infatti non ho e non avrò mai intenzione di comprarlo: il mio piccolino ancora non mi può fare neanche questo tipo di richieste anche per via della sua età... ma anche se Mattia dovesse chiedermi in ogni secondo della giornata l'oggetto in questione,  piangere in cinese, farmi promesse da marinaio, fare espressioni di persuasione stile il gatto del cartoons “SHREK”, ma la mia risposta rimarrebbe sempre: noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!! 

Ed il mio pensiero sarà sempre lo stesso: certi giocattoli non dovrebbero essere proprio in commercio visto che fanno proprio ribrezzo.

Non so il nome del giocattolo e poi non credo sia giusto nemmeno pubblicizzarlo!! Fatto sta che la mia testa ha letteralmente pensato: “che schifo!!!” dall'inizio alla fine della pubblicità.

Praticamente è una sorta di testa a cui esce ‘na roba dal naso... ma non è l'unico giocattolo orripilante in commercio, ce ne sono tantissimi: pupazzi mostruosi, gelatine appiccicose e puzzolenti, spaventosi robot da assemblare ecc.. ecc...

I bambini sembrano attratti da queste cose, come se avessero l'amore per l'orrido!!!

 

 

Mi chiedo ogni volta che vedo questi fantomatici giocattoli il motivo per cui vengono acquistati e desiderati; si è chiaro: per il bambino c'è il gusto della trasgressione, nel loro piccolo il potere di essere cosi “potenti” contro i grandi mostrando schifezze sperando di far loro paura!!! Solitamente una cosa che non piace alla mamma o al papà  è trasgressivo quindi bello da avere; anche se poi sono sicura che neanche ai piccolini piacciono quei giochi, questo lo posso capire, ma perché alla fine i genitori li acquistano?

Un giocattolo deve essere divertente, anche educativo... ma questi giochi qui, quelli schifosi per intenderci, che senso hanno?

Un bambino li chiede, ma dovremmo essere noi a non acquistarli!!! Tanto poi alla fine sono i classici giocattoli spazzatura: acquistati, usati una volta e poi accantonati nell'attesa di raggiungere l'immondizia. Meglio forse un gioco normale, una macchinina, un trenino, una bambola che aiuta il bambino a sviluppare la fantasia che non dei giochi che sviluppano solo il ribrezzo!!!

 

Sempre più spesso per i bimbi si sceglie il mondo del bio, non solo per l’alimentazione, ma per tutto quello che li circonda che possa essere un giocattolo, i vestitini o il mobilio per la stanza; questo perché il biologico è sicuramente il meglio per farli crescere.

Ricordiamoci anche che una scelta di vita ecologica non solo è sinonimo di salute,ma aiuta il nostro pianeta ad avere un futuro migliore.

Basta pensare a quanti pannolini usa il nostro bimbo, uno studio ha calcolato che nell’arco dei primi tre anni un bambino fa andare in media dai 5000 ai 6000 pannolini. Un numero immenso di rifiuti che poi andrà a influenzare il benessere del pianeta se si pensa che poi una volta in discarica ci vorranno diversi anni prima che sia eliminato.

Proprio per questo allora meglio informarsi, e il mondo d’internet in questo è davvero utilissimo, per scoprire quali sono le soluzioni migliori per il nostro bimbo e anche per quello che poi sarà il mondo che vivrà.

In commercio ormai ovunque si possono trovare per esempio i pannolini ecologici usa e getta o quelli lavabili che io preferisco: sono comodissimi, non creano allergie o irritazioni e sono morbidissimi al contatto con la pelle.

Mattia per esempio era allergico ai comuni pannolini e sono dovuta quasi per obbligo passare a quelli lavabili e devo dire che già dal primo giorno dopo l'uso, i problemi al sederino del mio ometto erano completamente spariti.

 

Pannolino-ecologico-lavabile

 

Ce ne sono di diverse fasce di prezzo, dai quattro euro in su.

Anche per la cura dell’igiene dei nostri piccolini possiamo puntare sui prodotti naturali, ottimo è la linea dedicata al bambino della weleda: calendula babywash, adatto per lavare la pelle e i capelli del nostro tesorino, La crema protettiva alla calendula da usare al cambio del pannolino e l’olio alla calendula utile ad esempio per massaggiare il bimbo prima della nanna.

Se poi volete il massimo, provate ad acquistare i vestiti dei vostri bimbi in puro cotone biologico, ci sono diverse aziende anche online che vendono abbigliamento biologico, creato in linea con la natura e nel pieno rispetto delle esigenze della pelle del bambino.

Le stoffe sono resistenti e tinte ovviamente in maniera naturale.

Guardate il sito di filobio per esempio.

Anche per la sua cameretta possiamo scegliere il biologico, acquistando mobili costruiti in legno, lucidati con oli e cere naturali e montati a incastro.

E per l’alimentazione... se non siete delle mamme a tempo pieno e potete cucinare voi stesse le pappe del vostro bimbo, tantissime aziende producono omogeneizzati e pappe biologiche: ottime sono quelle della HIPP e della HOLLE.

 

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16 Mag

Il momento del bagnetto

Pubblicato in Bambino

Non sempre fare il bagnetto per i piccolini è un momento piacevole, spesso purtroppo è accompagnato da lacrime e urli… nemmeno gli stessimo facendo la bua più grande del mondo.

Ecco allora che qualche piccolo accorgimento potrebbe aiutare sia noi mamme sia i nostri piccolini a vivere il momento del bagnetto in maniera più serena e tranquilla.

Prima cosa importantissima è rendere il tutto come un gioco, quindi fare in modo che il nostro angioletto possa associare il bagnetto a un momento divertente, magari potremmo mettere nell’acqua qualche giochino tipo i pesciolini o le paperelle di gomma, molto carini sono quelli della chicco: simpaticissima e la foca nuota e spruzza oppure Palmira spruzza e gira.

Creiamo per il bambino una sorta di momento del bagnetto, facendoci aiutare dal bimbo stesso nella sua preparazione: facciamogli scegliere i giochi da mettere nella vaschetta, lasciamo che sia lui ha inserire il tappo, ad aprire l’acqua e a scegliere il prodotto baby da usare per lavarsi.

Potremmo persino mettere una bella musichetta in sottofondo.

Ricordiamo che l’acqua del bagnetto non deve essere né troppo calda né troppo fredda, quando sono piccolini e magari noi mamme un pochino meno esperte possiamo usare un termometro da bagnetto oppure meglio ancora quelle vaschette per il bagnetto che hanno il termometro incorporato.

 

 

Nel tempo quando diventeremo esperte del bagnetto, potremo affidarci tranquillamente alla classica prova del gomito… perché il gomito è la parte più sensibile del corpo.

La temperatura giusta si aggira attorno ai trentasette gradi, poi ci sono bimbi più freddolosi che necessitano una temperatura leggermente più alta.

Insegniamo loro a giocare con l’acqua e schiuma: è questo un modo per superare la paura dell’acqua che spesso è il motivo principale dei lacrimoni sulle sue guanciotte.

Non bisogna mai forzarlo o sgridarlo, ma aiutarlo a superare con estrema pazienza questo suo momento delicato e piano piano la paura andrà via dalla sua testolina.

Mentre lo laviamo, parliamo al nostro bimbo in maniera tranquilla sempre con il sorriso tra le labbra e se vuole giocare con noi a fare gli schizzi… divertiamoci con lui.

Anche dopo il bagnetto tutto deve continuare nella stessa armonia, usiamo asciugamani morbidissimi per asciugarlo con molta cura tamponando la sua pelle delicatissima e poi via a un super massaggio con un olio baby, fantastico e quello della weleda alla calendula, totalmente naturale, lenitivo, protettivo e nutriente.

Ottimo per fare un massaggio dopo il bagnetto della sera perché ha un effetto rilassante, calmante, e favorisce la nanna.

 

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Quando Mattia ha finito di giocare, la mia casa assomiglia a un vero e proprio campo di battaglia: un mare di macchinine, pupazzetti, palline, moto e di mille altri giochini si ritrova riverso sul pavimento della sua stanzetta e non solo perché ha l’abitudine di portarli in giro.

 A me poi tocca solo armarmi di santa pazienza e ritirare tutto … a volte il mio piccolino mi fa il regalone di aiutarmi, altre volte fa finta di non capire e lascia che sia io a rimettere a posto il suo caos: si sa, la mamma serve anche a questo!

Dal punto di vista di giochi, giochini e giocattoli ho viziato tremendamente Mattia, è in questo so di aver sbagliato anche perché in realtà non è necessario dare al proprio bimbo tanti giochi ma i giusti giochi, alla fine dandogliene troppi non gli permettiamo di poter instaurare un vero è proprio contatto con il gioco, correndo il rischio che il bimbetto lasci tutto in disparte.

L’acquisto dei giochi va fatto con molta cura, i migliori sono quelli che aiutano il bimbo a sviluppare la creatività e la fantasia, con cui il piccolino possa sempre creare momenti d’interazione giocose diverse: cubotti colorati e pezzi di legno possono essere ai loro occhi più interessanti dell’ultimo giocattolo di moda appena uscita che solitamente finisce sullo scaffale a prendere polvere dopo pochi giorni dal suo acquisto.

Se un bambino lascia in disparte il gioco, non vuol dire che è arrivato il momento di comprarne un altro ma, ci sta dicendo a caratteri cubitali che si sta annoiando: che fare quindi?

La soluzione è alternare, riponendo i giochi a cui il bimbo non da più attenzione su uno scaffale per qualche settimana, per poi proporglieli nuovamente; il bimbo inizierà a trovarli un’altra volta interessanti usandoli nelle sue attività.

 

consigli-giocattoli-bambini

 

Una soluzione è preparargli un contenitore di plastica o di cartone tutto colorato a cui lui possa accedere in maniera autonoma, con dentro un po’ di giocattoli, non troppi, anche solo cinque o sei sono sufficienti; di settimana in settimana poi li cambieremo con altri, in questo modo avrà sempre a disposizione nuovi stimoli.

Se poi notiamo che il nostro angioletto ha un suo oggetto preferito da cui preferisce non separarsi, quel determinato gioco non sarà mai messo nella cesta, ma tenuto separato e lasciato sempre a sua disposizione anche nel lettino in caso lo volesse per fare la nanna.

Se invece osserviamo che un determinato giocatolo proprio non gli interessa è proprio inutile tenerlo, meglio regalarlo a qualche amico che ha dei figli, eviteremo di ritrovarci una camera piena di cose inutili che creano solo confusione.

 

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Finalmente ci siamo: il mare, il sole e la spiaggia.

Tutto l’anno ci pensiamo, non vediamo l’ora di poterci andare per rilassarci e avere tutti i benefici del sole, ma se a quasi tutte noi mamme piace stare sdraiate a prendere il sole o sotto un ombrellone a dormicchiare e magari di tanto in tanto fare un tuffetto in acqua… per i nostri bimbi non è così.

 Per loro andare al mare è gioco puro, non stanno mai fermi un attimo.

Ecco quindi che è importantissimo partire per le vacanze selezionando una serie di giochi che i nostri piccolini possano portare tranquillamente in spiaggia, in questo modo loro saranno impegnati a divertirsi e noi… potremo rilassarci.

Il must per i bambini in spiaggia è sicuramente il set secchiello e paletta da mare con cui il bimbo potrà fare divertenti giochi con la sabbia, si possono trovare set completi anche di altri accessori come l’innaffiatoio, le formine, il setaccio, la piccola carriola e barche e barchette di plastica.

 

 

In vendita possiamo trovarne anche dei vari personaggi dei cartoni come Toy Story, Minnie e Topolino o Barbapapà, sono tutti fatti in plastica resistente a prova di gioco di bimbo e i prezzi sono comunque molto contenuti, ne possiamo trovare economici anche a soli tre euro.

Esistono anche in materiale riciclato proveniente dalle confezioni del latte, per quelle mamme e papà che vogliono salvaguardare il benessere nostro e del pianeta, li troviamo on line al prezzo di quindici euro circa.

Un altro gioco divertente da portare in spiaggia è la classica palla… possiamo quindi acquistarne una da spiaggia gonfiabile e anche in questo caso possiamo sbizzarrirci sul tipo da scegliere: ci sono i palloni gonfiabili maxi che girano intorno ai cinque euro o quelli di formato normale, anche loro coloratissimi, più economici.

Da non dimenticare mai anche perché sono utilissimi per sguazzare in acqua, ovviamente sempre sotto l’attento controllo di mamma e papà, i braccioli, un salvagente e un piccolo canottino gonfiabile.

Anche qui la scelta rimane al gusto del bimbo e al portafoglio dei genitori.

Un piccolo suggerimento: non bisogna mai portare tutti i giochi in spiaggia ma alternarli, mettendone due o al massimo tre dentro ad una sacca, in questo modo avranno sempre a disposizione giochi nuovi con cui divertirsi.

 

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