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E' ormai Estate e diventa sempre più incombente il problema riguardo l’elevato tasso di abbandoni dei nostri amici a quattro zampe.

Ogni anno si registrano cifre sempre più spaventose di cani e gatti ritrovati sulle strade e lasciati al loro destino. Nel momento in cui questi padroni, se così li possiamo chiamare, si rendono conto dell’imminente arrivo delle vacanze il loro amico peloso comincia a diventare improvvisamente un peso, una “palla al piede” ma è proprio qui che si commette l’errore più grande, il cane così come il gatto o qualsiasi altro animale è sicuramente un grosso impegno ma è questa una problematica da valutare in un momento precedente all’acquisto, prima di accogliere il cucciolo nella propria casa, prima di renderlo un vero e proprio membro della famiglia. Un animale assume la stessa importanza di un figlio all’interno del nucleo familiare sia per il carico di responsabilità richiesto ma anche per l’affetto e l’amore che trasmette e che merita di ricevere. 

Effettivamente non molti luoghi di villeggiatura accettano e gradiscono la presenza dei nostri amici ma questo non vuol dire che si debba inevitabilmente passare a rimedi drastici e decidere di rinunciare a una parte della proprio famiglia pur di fare una vacanza. Ci sono molte strutture adatte proprio ad ospitare gli animali, una sorta di centri benessere per i nostri fedeli compagni. Sicuramente sono dei servizi che hanno il loro amaro prezzo ma è spesa da affrontare se in nessun modo si riesce a trovare un rimedio per far combaciare il piacere di una vacanza con il proprio dovere di padrone. 

Costantemente vengono effettuate delle campagne di sensibilizzazione per combattere quello che è un reato punito dalla legge con multe e addirittura con l’arresto del trasgressore fino ad un anno. Gli animali hanno dei diritti che vanno rispettati ed è impensabile che vengano trattati come oggetti privi di valore da scaricare per strada senza il minimo rimorso.

Non permettiamo che la cattiveria umana e l’egoismo intacchino la purezza e l’innocenza rara di questi poveri animali. Non sono dotati della parola ma con i loro occhi esprimono più di quanto un uomo con un discorso sia in grado di comunicare.

 

 

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Inviando un sms a questo numero potete segnalare la presenza di cani abbandonati in autostrada

Nel 2010 grazie al progetto ''Io l'ho visto'' sono stati salvati 613 cani, 167 quelli restituiti ai legittimi proprietari grazie ai dati rilevati dai microchip in quanto cani fuggiti e non abbandonati e 2.100 le segnalazioni di avvistamenti. Le pratiche di soccorso avviate sono state 1127 e 211 le persone denunciate per abbandono di animali e hanno coinvolto oltre 900 volontari che si sono alternati per 5 settimane sulle autostrade italiane.

Parte la campagna ''Io l'ho visto'' promossa da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, la webradio Radio Bau & Co e Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente (Aidaa).
Per i possessori di iPhone e iPad e' possibile inoltre scaricare gratuitamente ''Io l'ho visto'' e tramite il segnale GPS identificherà il punto della segnalazione.

Non partire senza il tuo amico peloso, non abbandonare la tua famiglia!

 

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Hai visto un animale randagio o abbandonato? Oppure vuoi adottare un cucciolo in difficoltà? Ecco cosa devi sapere.

Il randagismo e l’abbandono di cani e gatti è una realtà purtroppo sempre attuale. Ma ognuna di noi nel suo piccolo può migliorare la situazione e fare la mossa giusta, senza voltarsi dall’altra parte e far finta di nulla, come purtroppo fanno tante persone.
Con l’intervistata speciale di oggi capiamo insieme cosa fare: Laura fa’ parte delle Sfigatte (sezione Pavia), un’associazione che si occupa del recupero di piccoli animali abbandonati.


E: Laura, puoi darci dei consigli su cosa fare in caso trovassimo un animale abbandonato?


L: Prestare soccorso a un animale abbandonato è una responsabilità civile e morale. Se l'animale si lascia avvicinare senza problemi e sembra in buone condizioni, sarebbe opportuno portarlo da un veterinario per la verifica del microchip, in modo da ritrovare facilmente i suoi proprietari. Se l'animale è spaventato, aggressivo e non si lascia avvicinare, bisogna contattare immediatamente la Polizia locale, l'ASL o le associazioni della zona (chiamando uno dei servizi di ricerca di numeri telefonici o cercando su internet tramite smartphone).
Se si decide di portarlo a casa, sarebbe meglio diffondere le sue foto nelle zone circostanti, appendendo locandine nelle aree più frequentate (parcheggi, veterinari, negozi, aree cani, ecc.).

È necessario comunque portarlo dal veterinario per assicurarsi che non abbia problemi di salute e sia dotato di microchip. Meglio non introdurlo al contatto con altri animali domestici presenti in casa senza assicurarsi che non abbia malattie trasmissibili.
Se si trovano gatti con età inferiore ai 2 mesi, ma è sconsigliato anche in età superiore, è assolutamente vietato dar loro latte vaccino: è molto difficile da digerire e potrebbe provocare la morte. Meglio tamponare l'emergenza con latte di capra e poi procurarsi del latte in polvere specifico per gatti. È consigliabile contattare subito un veterinario che darà tutti i consigli utili.

 

 

E: Ci puoi dare qualche consiglio su come adottare un animale domestico abbandonato?


L: Gli animali che cercano casa sono davvero tantissimi, canili e gattili sono pieni in tutte le stagioni dell'anno. Non compriamoli, adottiamo un animale bisognoso: ce ne sarà grato a vita.
Contattate le associazioni più vicine alla vostra zona e cercate insieme ai volontari il peloso più adatto al vostro stile di vita (esempio: se è un cane energico e attivo, sarà sconsigliato a una famiglia sedentaria, agli anziani o a persone che per lavoro lo lascerebbero in casa da solo molte ore al giorno ecc..).

 

E: Quali sono le prime cose da fare quando si porta l’animale a casa?


L: In primis, una visita per verificare le condizioni di salute. Non somministrate farmaci senza il consiglio di un veterinario. La prassi da seguire dipende molto dall'età dell'animale, ma il veterinario saprà consigliare il percorso giusto. L'inserimento in un nuovo ambiente può essere traumatico: soprattutto se si tratta di un micio, sarebbe bene dedicargli una stanza dove poter gradualmente prendere confidenza con voi e con l'ambiente. Anche l'inserimento con altri animali domestici già presenti in casa deve essere graduale.
Se avete adottato un gatto, e gli date la possibilità di uscire in giardino, assicuratevi che il veterinario faccia il vaccino di prassi e il vaccino per la FELV (leucemia felina) che tutelerà quasi al 100% l'animale dal rischio di contagio. Evitate di dare a qualunque animale del cibo per umani (il cibo per animali è completo di tutti gli elementi nutritivi per il fabbisogno giornaliero), evitate assolutamente dolci e cioccolato e attenzione anche ad alcune piante (su internet trovate l'elenco di tutte le piante nocive per gatti e cani). Se abitate ai piani rialzati, assicuratevi che non ci sia il rischio che la bestiola possa cadere (spesso basta un uccellino a distrarli e fargli perdere l'equilibrio).
Oltre a queste regole base, ogni qualvolta si adotta un animale, è sempre bene informarsi prima su tutto ciò che riguarda il suo benessere. Internet è pieno di informazioni e ci sono molti libri a disposizione.
Un animale non è un giocattolo, farà parte della vostra vita per molto tempo, è bene quindi donargli tutto l'amore che si merita.

 

E: Ora parliamo delle Sfigatte. Com’ è nata l’associazione?


L: Nel 2007 abbiamo deciso di unire le forze per poter aiutare i piccoli randagi: l’amore per gli animali e la voglia di poter regalare a quelli più sfortunati un'altra occasione non potevano rimanere un’astrazione. Così nascono “Le Sfigatte”, un’associazione dal nome simpatico e ironico che indica un tipo di volontariato a favore degli animali in cerca di famiglia. Con l’associazione soccorriamo, curiamo, sterilizziamo animali randagi o abbandonati e cerchiamo per loro famiglie adottive che li possano amare e accudire per tutta la vita, come meritano.
Più in generale, il nostro obiettivo è quello di diffondere il rispetto per tutti gli animali, non solo per quelli domestici, senza alcuna distinzione. Ma per poter continuare a salvare e curare sempre più randagi, purtroppo non bastano la compassione e la buona volontà: servono fondi e questi non arrivano certo dalle Istituzioni. Per questo motivo organizziamo periodicamente cene e aperitivi (tutti vegani): un modo simpatico per unire l’utile al dilettevole. Ci piacerebbe cambiare il mondo, ma per ora ci accontentiamo di migliorarlo…


E: Come gestite il recupero degli animali abbandonati e la loro adozione?


L: Gli animali abbandonati vengono di solito segnalati e trovati per strada, nelle colonie già esistenti o nei giardini dei privati. Noi andiamo sul posto e portiamo l'animale in salvo. Non avendo una struttura che ci supporta, lo stallo avviene attraverso volontari, che si prestano a tenere l'animale fino all'adozione.
Durante quell'arco di tempo, noi creiamo appelli con foto e descrizione del peloso a cui trovare casa, che vengono poi diffusi sul web o attraverso le rubriche di settimanali e mensili. Nel momento in cui una persona interessata all'adozione ci chiama, prendiamo accordi per il controllo pre-affido che consiste nell'andare a conoscere la famiglia, a vedere la casa dove verrà accolto il peloso e rispondere alle domande per far vivere al meglio il nuovo arrivato. Se il pre-affido va a buon fine, facciamo poi firmare il modulo di adozione che stabilisce alcune regole fondamentali per la cura e la tutela dell'animali (es.: sterilizzazione obbligatoria, divieto di tenere i cani legati alla catena, divieto di lucrare su di loro ecc..).

 

E: Se qualche lettrice è interessata ad adottare un animale da compagnia per salvarlo dal randagismo, come vi può contattare?

 

L: Basta andare sul sito www.lesfigatte.org o sulla nostra pagina Facebook "Le Sfigatte" oppure “Le Sfigatte Pavia”


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Si chiama Jade ed è una bimba appena nata. Deve la sua vita ed anche il suo nome ad un cane. L'amico a 4 zampe di tal Roger Wilday ha permesso alla polizia di ritrovare la piccola, affidata alle cure di un ospedale di Birmingham, mentre proseguono ancora le ricerche della madre. Jade, il cane femmine di Roger stava passeggiando in un parco di Birmingham con il suo padrone quando si è avvicinata a dei cespugli.

 

Non vedendo più tornare Jade indietro, Roger si è avvicinato al suo cane dove ha trovato un borsone nel quale pensava ci fosse un gattino al suo interno. Invece vi ha trovato una neonata che agitava le braccia e improvvisamente si è messa a piangere. Subito Roger si è allertato chiamando la polizia.

 

Immediatamente gli agenti di polizia hanno istruito Roger, pensionato di 68 anni, su come mettere in salvo la piccola prima del loro arrivo. Una volta giunti sul posto la bimba, che pesa 2 kg e 700 grammi, è stata avvolta in una coperta e trasportata in ospedale. Lo staff dell'ospedale ha deciso di chiamarla Jade in onore del cane che ha permesso ai medici di poterla salvare. Ora la neonata è in ospedale, mentre la polizia prosegue le ricerche per scovare la madre che l'ha abbandonata. 

 


Sta commuovendo il mondo la storia di Cora, un cane che ha sacrificato la sua vita per salvare quella dei suoi padroni, Shelby e Joshua Keller. I due stavano viaggiando su una strada buia di Othello, Washington, quando sono rimasti coinvolti in un incidente stradale. Mentre la coppia era rimasta incastrata tra le lamiere dell'auto in un campo nei pressi della strada, Cora è scappata via dal finestrino per cercare aiuto.

 

 
Sulla strada il cane ha incrociato l'auto dell'agente di polizia Adolfo Colorado, finendo per schiantarsi contro la sua vettura. Sebbene l'impatto sia stato fatale per Cora, ciò ha permesso all'agente, però, di trovare la vettura con i suoi due padroni vittime dell'incidente e salvando così le loro vite. 
 
L'agente Colorado ha così commentato la straziante vicenda: "Le cose sono andate così. Credo che il cane si sia sacrificato per farmi scoprire dov'erano i padroni".
 

Se è vero che il cane è il miglior amico dell'uomo, questa storia sembra confermarcelo ancor più. Dominic Jeffries, 7 annianni di Nashville, Tenessee, era uscito per una passeggiata con Coco, il suo amato cane, uno shitzu nero. Il piccolo all'improvviso è caduto in un fosso rimanendo incastrato tra i rami e impossibilitato dunque ad uscire.

 
Con il calare della sera, e senza che nessuno lo sentisse, Dominic ha iniziato ad avere sempre più freddo, visto che di notte la temperatura era calata ben oltre lo zero. Il bambino avrebbe così rischiato la vita se il suo compagno a 4 zampe non lo avesse riscaldato nell'attesa che qualcuno l'andasse a soccorrere.
 
Dominic ha poi dichiarato:
 
"Non ci vedeva e non ci sentiva nessuno, siamo rimasti tutta la notte insieme. Pensavo che Coco avesse freddo così l'ho coperto con la giacca. Invece era lui che stava scaldando me con la sua presenza". Il piccolo ha poi aggiunto di essersi spaventato quando ha visto le luci blu della polizia: "Quando vedi la polizia vuol dire che sei nei guai. Invece erano lì per salvarmi".