22 Gen

Acquaticità neonatale. Quando portare i bambini in piscina

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Piscine pubbliche o private pullulano di corsi per bambini e qualsiasi pediatra consiglia di iscrivere il proprio piccolino a un corso di acquaticità o di nuoto ma, la domanda che sorge spontanea è: a quale età è giusto iniziare a portare i bimbi in piscina?

Io per esempio per tutta una serie di mie idee legate sull’importanza dell’attività fisica ho iscritto il mio Mattia a un corso di acquaticità neonatale a quattro mesi e devo dire che lui ha dimostrato più volte di gradire e di divertirsi a sguazzare insieme al suo papà. L’età giusta secondo me non esiste, dipende molto dai nostri piccolini: bisognerebbe sempre guardare e rispettare lo sviluppo e le rispettive tempistiche di ogni singolo bimbo.
Inutile incaponirsi per far fare ai propri bimbi dei giochi in acqua se vediamo che non si sentono a proprio agio; meglio quindi aspettare e fargli vivere l’esperienza in un secondo momento quando sono pronti per evitare di avere l’effetto contrario.
Solitamente sono le mamme a fare questa esperienza con il proprio cucciolotto; nel mio caso, purtroppo, ho paura dell’acqua e avrei corso il rischio di trasmetterla a Mattia. Ho lasciato quindi al papà l’onore di questa bellissima esperienza: fatta di condivisione di giochi in piena liberta, dai mille benefici di tutto l’amore trasmesso dal contatto diretto con il nostro piccolino, fino ad arrivare al senso di rassicurazione e di protezione che nasce e si sviluppa giorno dopo giorno.

 


È bellissimo vedere come bimbi così piccoli si trovino completamente a proprio agio nell’acqua a tal punto da sentirsi tranquilli come se si trovassero cullati dalle braccia della loro mamma. Su molti libri si parla di come questa esperienza per i bimbi sia quasi come una regressione, come se rivivessero il periodo legato alla vita dentro il pancione della mamma.
In acqua i nostri piccolini inoltre scoprono mille attività motorie che successivamente possono rivivere nelle normali attività giornaliere oltre che a migliorare il loro sviluppo psico-fisico; c’è anche il lato positivo dove i pargoletti imparano anche a stare in contatto con altri bimbi e… non solo!!! Proprio per questo è importantissima la scelta di corsi seri, tenuti da personale che effettivamente sia in grado di relazionarsi con bambini così piccoli.
Solitamente i corsi sono divisi prettamente per età dei piccoli partecipanti e soprattutto sono organizzati in classi di non più di quattro o cinque bimbetti, questo per creare un ambiente non confusionale che porterebbe solo disagio e stress.

 

Letto 25894 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Febbraio 2013 16:23
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.