18 Mar

Obesità infantile, 1 bambino su 2 in Italia è in sovrappeso: ecco perché

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Il tema dell’obesità infantile è estremamente importante. Secondo un’indagine condotta per conto del Ministero della Salute, dal sistema di sorveglianza Okkio alla Salute, emerge un quadro inquietante della situazione italiana, i dati parlano chiaro più di un bambino su due nel nostro paese è in sovrappeso. L’ultima indagine  è stata condotta su un campione di  51.145 bambini di età compresa tra i 6-10, di cui il 23% è in una situazione di sovrappeso e  l’12% è obeso, con percentuali più alte nelle regioni del Sud e del Centro.

 

L’immagine del bambino è notevolmente cambiata dunque, i bambini ossuti che giovano a calcio nei cortili o che si riunivano per divertirsi all’aria aperta appare come qualcosa di abbastanza distante dalla fotografia che emerge dai dati di questa ricerca. Complice, infatti, dell’aumentare di fenomeni di obesità infantile sono gli stili di vita e le abitudini alimentari scorrette di questi bambini.

 

Il 18% del campione infatti pratica sport per un’ora a settimana, il 36% guarda la televisione e/o gioca ai videogiochi  per più di due ore al giorno, un solo bambino su quattro si reca a scuola a piedi. Questi comportamnti oltre a comportare rischi diretti per l’insorgenza del sovrappeso e di patologie fisiche, ci indicano anche che le possibilità di socializzazione sono seriamente limitate.  

 

Dal punto di vista alimentare i bambini tendono a saltare la colazione (9%), fare una merenda di metà mattinata abbondante (65%) fatta prevalentemente con cibi confezionati ricchi di grassi insaturi e zuccheri, non mangia abbastanza frutta e verdura e consuma abitualmente bevande zuccherate (44%). Ma i poveri bambini non hanno gli strumenti per poter capire cosa è meglio per la propria vita e il proprio girovita.

 

Il compito di un’adeguata educazione alimentare spetta quindi agli adulti. Le scuole hanno più volte attivato progetti finalizzati ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata. Ma più di tutti spetta ai genitori occuparsi della trasmissione di corretti stili di vita. Proprio loro che si impegnano tanto nel  cercare il miglior corso di inglese o la migliore scuola di musica, devono porre maggiore attenzione proprio sull’educazione alimentare dei propri pargoli.

 

Un lavoro che inizia molto presto, ad esempio abituando i bambini alla diversità dei sapori, senza creare terrorismo psicologico, ma offrendo periodicamente anche quei cibi che i bambini non amano tanto. Inoltre i piccoli apprendo meglio dall’emulazione che dalle parole, quindi adottare abitudini salutari in famiglia è la strada principe da seguire.

 

D'altronde servirebbe una politica seria sulla pubblicità ingannevole, che fa passare come salutari degli alimenti che di genuino hanno ben poco, oltre che incrementare le strutture pubbliche per  lo sport dopo gli orari scolastici. E poiché come ci insegnava Bruno Munari “i bambini di oggi sono  gli adulti di domani” aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi  e ad occuparsi sin da piccoli della propria salute.

 

Letto 1781 volte Ultima modifica il Martedì, 18 Marzo 2014 02:03
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Letizia Cozzolino

Sono Letizia, mamma di uno splendido bambino di circa tre anni. Ho 29 anni e sono laureata in Scienze del Servizio Sociale. Sogno di diventare, al più presto, assistente sociale. Intanto, coltivo le mie passioni e le condivido con gli altri, attraverso il mio blog, dove mi occupo di dolci, cucina, fai da te e tutto ciò che ha a che fare col mondo dei bambini.

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