Dal giorno della nascita, al momento in cui i nostri bebè iniziano a diventare autonomi, alzandosi sulle proprie gambette per poi compiere i primi passi nel mondo... i bellissimi piedini del nostro angioletto devono essere custoditi in scarpine comode, è importante quindi che abbiano un corretto sostegno al piedino per evitare un successivo sviluppo negativo dello stesso, si devono poi adattare al piede e non viceversa e i materiali devono essere naturali e traspiranti.

La scelta delle scarpine non è cosa da poco, non bisognerebbe mai affidarsi né ai consigli di amiche o amici né tanto meno al sentito dire di persone che dispensano consigli, ma chiedere informazioni specifiche a esperti o pediatri perché come diceva sempre mia nonna i piedi ci sostengono tutta la vita e bisogna prendercene cura già dal primo istante di vita.

Infatti, s’inizia quando ancora sono nella culla, dove le ossa del piedino non sono ancora del tutto calcificate, quindi sarebbe meglio usare per il minor tempo possibile sia scarpine sia calzine, lasciando il posto alle tutone morbidone con i piedini o alle ghettine; importanti invece sono le scarpine da culla che riparano il piedino dal freddo e sono morbidissime in modo da non creare fastidi al bimbetto.  

La NATURINO per esempio fa una linea che si chiama Pulcino che serve solo a questo scopo, io le ho usate per il mio Mattia e le ho trovate non solo carinissime esteticamente, ma estremamente morbidose; insomma giuste per accudire al piedino del mio amore.

E quando cresce, dobbiamo fare ancora più attenzione ricordandoci che Il piedino del nostro angioletto fino al momento in cui inizia a camminare è completamente piatto, ed è proprio l’atto del camminare che fa si che si formi l’arco plantare.

 

 

Ecco quindi qualche informazione per scegliere al meglio:

La tomaia deve essere morbida e flessibile, per dare la giusta mobilità al piedino, la suola deve essere antisdrucciolo per la sicurezza di angioletti e serenità delle mamme sempre in ansia che il loro piccolino possa farsi del male e deve inoltre proteggere sia la pianta sia le articolazioni del piede. Se la parte anteriore deve essere avvolta dalla morbidezza, la parte posteriore, quella del tallone, deve essere sostenuto in maniera più rigida e infine la soletta... migliore se estraibile per essere tolta e rimessa dopo l’uso delle scarpe per l’igiene del piede.

Il piedino dei bambini, secondo l’età, cresce di norma di due numeri l’anno, è importante controllare sempre la scarpina perché molto spesso i bambini non si lamentano se la scarpa è diventata piccola e quindi fastidiosa per le loro ditina.

L’ideale sarebbe usare un misuratore di piedino, spesso non basta il classico tocco col dito sulla scarpina per vedere se il ditone tocca la punta perché i piccolini sono bravi a ritrarre le dita, con il misuratore inoltre si può calcolare, oltre alla lunghezza del piede, anche lo spazio giusto per dare alle dita la giusta libertà all’interno della scarpa.

 

Letto 2651 volte Ultima modifica il Giovedì, 24 Gennaio 2013 18:23
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Suyien Assandri

Palare di se stessi non è facile, a chi lo chiede solitamente rispondo "Sono semplicemente io" ma questa formula magica ovviamente ad un estraneo non dice proprio nulla quindi direi che:

  • ho 36 anni, chiacchierona, sensibile, testarda, estremamente sincera...
  • sono mamma  del mio bellissimo Mattia nato nel 2010 che adoro, non so se sono una buona mamma io però lo spero e faccio di tutto per crescere il mio bimbo circondato di amore e armonia.
  • felicissima compagna del mio amore da 8 anni.
  • animalista stra-convinta...

Amo scrivere, un paio di anni fa sono riuscita a realizzare il mio sogno di vedere pubblicati due miei racconti brevi.

Concluderei dicendo che sono sempre pronta a nuove sfide per scoprire nuovi mondi e far crescere la mia persona sempre di più.