09 Nov

Allarme anoressia, 2,2 milioni di bimbe malate già a 9 anni

Scritto da  |

Il Cidap (Centro italiano disturbi alimentari psicogeni) denuncia quella che è una terribile verità: sono sempre più le bambine italiane che hanno disturbi alimentari, o comunque legati al cibo. Parliamo di circa 2,2 milioni di ragazzine, i cui problemi cominciano a manifestarsi già alla tenera età di 9 anni e che sarebbero capaci di nascondere l'insalata sotto il cuscino, pur di nascondere il loro problema. Questo uno dei primi allarmanti dati emersi dalla prima edizione della campagna contro l'anoressia di Aidaf (Associazione italiana danza attività di formazione), realizzata in collaborazione con l'Agiscuola e l'Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

 

Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria del Bambin Gesù di Roma, ritiene che tali patologie siano veri e propri disturbi psichici che vanno curati. In particolar modo l'anoressia, che causa il numero di vittime maggiori. In genere i "malati" non ammettono di avere problemi e, nel caso riuscissero ad ammetterlo, spesso non scelgono di curarsi. Sono circa 880mila le ragazze che ammettono di avere in cattivo rapporto col cibo, ma solo 130mila quelle che decidono di intraprendere un percorso terapeutico. Sebbene il fenomeno sia ancora legato quasi esclusivamente al mondo femminile, sono comunque ben 75mila i maschi anoressici e circa 150mila i bulimici. Numeri in crescita che rispecchiano la gravità di questo preoccupante trend.

 

Vicari aggiunge che: "Avere un problema con il cibo non vuole dire solo privarsene: si può esprimere ad esempio sforzandosi molto, facendo un' attività fisica esagerata, e mangiando pochissimo. Questo è tipico proprio dei ragazzi". 

 

In espansione anche nuovi tipi di disagi, come il binge eating disorder, caratterizzato da un'alimentazione compulsiva e disordinata. A sostenere la lotta contro l'anoressia è intervenuta anche l'associazione italiana danza e attività formative (Aidaf) che ha realizzato un vero e proprio manifesto nazionale di informazione e prevenzione dell'anoressia, il cui obiettivo è quello di evitare una facile associazione mentale tra danza ed anoressia, proponendo un messaggio positivo legato al corretto sviluppo fisico e mentale di coloro che praticano tale splendida disciplina.

 


Letto 2442 volte Ultima modifica il Sabato, 09 Novembre 2013 11:25
Vota questo articolo
(3 Voti)
Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

 

Facebook: Simona Vitale