Francesca del Monaco

Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.

Diversi studi hanno stabilito dieci semplici regole, facili da seguire e perché no, forse anche più attendibili dei modi di fare che  fino adesso ci hanno condotto non troppo lontano, per prepararci ad intraprendere una nuova relazione.
Un vademecum chiaro e semplice, per uomini e donne.


REGOLA N°1Gli uomini preferiscono le donne che sono state scaricate.
Tu, donna, sei appena uscita da una relazione tormentata, ricca di sofferenza e di turbamenti dell’anima??? Perfetto, sei la candidata ideale per un uomo in cerca di una relazione.
Il ruolo di vittima straziata dall’amore dà all’uomo l’idea di avere una posizione predominante e di controllo nella relazione, facendolo sentire il “salvatore” della nostra anima.
Vorrei, però, ricordare una cosa ai maschietti: siate uomini nel senso più profondo del termine, guidateci con sicurezza e decisione anche quando non siamo “donne in rinascita post relazione fallimentare”.
Viceversa, la donna ama accudire il suo uomo, ancor di più se reduce da una storia d’amore tempestosa e dolorosa: riaffiora, così, lo spirito da crocerossina che risiede in ognuna di noi e che aspetta solo di uscire fuori al momento giusto.


REGOLA N°2Evidenziare i propri difetti rende più attraenti negli incontri online
Da un’analisi effettuata da un importante sito di dating online, che ha analizzato statisticamente i messaggi inviati e i voti dati alle foto, si evince come, specie se uno non è un Adone o una Venere, la cosa migliore sia mettere in luce i propri difetti, anche fisici.
Non abbiate dunque paura di smascherare le vostre fragilità, in quanto vi contraddistinguono dagli altri e se l’aspetto fisico non è dei migliori, saprete trovare qualcuno che saprà apprezzarvi per ciò che siete realmente e non per ciò che apparite.
Ricordate: la sincerità paga sempre, soprattutto in amore.

 

REGOLA N°3Si può riconoscere il tradimento dalla voce.
Uno studio che ha coinvolto 130 soggetti ha analizzato le tonalità di voce, stabilendo come sia possibile associarle a un tradimento: un tono di voce basso potrebbe essere fatale per l’uomo traditore, al contrario di una donna la cui voce acuta potrebbe smascherare qualche segreto custodito gelosamente da tempo. 

 

REGOLA N°4I migliori rubacuori online sono fan di Adele.
Analizzando i gusti musicali di un campione di iscritti a un sito di dating online, è emerso che coloro che riscontravano maggiore successo "amoroso" erano fan di Adele, a seguire Arcade Fire, Kings of Lion e Arctic Monkeys.
Bisogna essere dunque degli intenditori musicali per avere successo nella vita privata? Che poi ammettiamolo, non a caso le rock star hanno sempre riscontrato un discreto successo con le donne no?

 

REGOLA N°5 – I criceti sono l’animale domestico migliore per i primi appuntamenti

Il sito Craiglist ha chiesto ad un campione di uomini e donne single quale animale li rendesse meno propensi ad accettare un appuntamento con qualcuno: cani e gatti tra i primi a sfavore di un appuntamento. L’animale invece che è risultato meno dannoso è stato il criceto.

 

 

 

 

REGOLA N°6 – Più una società beve, più pratica la monogamia.
Il consumo di alcol e la monogamia sono quindi correlati tra loro? Lo si è scoperto analizzando diversi periodi storici e confrontando diverse culture. Infatti la monogamia veniva maggiormente praticata, in passato, presso società in cui il consumo di alcolici era molto basso.
Non dimentichiamo però casi limite, in cui l’uomo poteva comprare quante mogli desiderasse in zone in cui l’uso di alcol era negato.

 

REGOLA N°7Gli uomini ci mettono più tempo a prepararsi rispetto alle donne
Quando si tratta di prepararsi per un appuntamento, gli uomini impiegherebbero 81 minuti, contro i 75 delle donne. La maggior parte del tempo sarebbe impiegato nella doccia, ovvero 23 minuti circa.
Donne, riuscireste mai ad accettare un uomo che si cura più di voi?

 

REGOLA N°8Due cuori che battono all’unisono indicano buone probabilità di una relazione duratura.
Non si tratta solo di un romantico modo di dire, ma di una vera e propria realtà biologica secondo il prof. Ramesh Rao della University of California: la sincronia cardiaca predisporrerebbe una maggiore sintonia tra la coppia, in quanto i campi magnetici prodotti dai battiti influenzerebbero il partner.
Il nostro romanticismo è così radicato, tanto da renderci dei sognatori così teneri? O il nostro cinismo ci scaraventa con i piedi per terra dimostrandoci che la sintonia con il nostro partner dipenda da altri fattori, e non di certo dai battiti cardiaci?
Come sempre credo che la giusta risposta sia nel mezzo, nel giusto compromesso.

 

REGOLA N°9Mai diventare amici degli amici del partner.
Uno studio sull’American Journal of Sociology ha trovato delle correlazioni tra la disfunzione erettile dell’uomo e il grado di amicizia che la partner aveva con i suoi amici.
L’uomo vive il tutto come "un’invasione di campo" nella sua privacy, sulla base di un campione di 3.000 uomini tra i 57 e gli 85 anni.
Sbaglio o questi maschietti risentono fin troppo di troppe cose? Consentitemi il giro di parole.
Si sa che l’uomo tende a trascinare la donna all’interno del suo branco, della sua cerchia di amici, portando a volte la donna a trascurare il suo mondo. Al che direi che ciò di cui necessita la coppia d’oggi è maggiore chiarezza e schiettezza.

 


REGOLA N°10Le donne ricordano meglio le cose che sono dette loro con un tono di voce basso
I toni acuti e alti, quindi, interferiscono con la registrazione e assimilazione delle informazioni.


Cari uomini cosa aspettate allora? Sfoggiate alla vostra partner il tono caldo e sensuale della vostra voce, potrebbe sempre portarvi a conquiste che vanno oltre l’incremento della memoria.

 

“Quando nasce un amore” cantava Anna Oxa al Festival di Sanremo, parlando di un qualcosa di fluido, che nasce dal cuore, senza freni, senza ostacoli, senza contrattempi.
Quell’emozione che ti travolge, ti fa sua e ti guida senza timore verso l’ignoto, verso ciò che verrà, ovvero la felicità; ci si perde uno negli occhi dell’altro, si assapora ogni battito di cuore, ogni tocco è un sussurro, ogni attesa un’agonia.
Ma se non fosse per tutti così? Se per alcuni il “colpo di fulmine” non avesse questo effetto distensivo ed estasiante?
È giusto sentirsi in colpa per provare questi sentimenti nei confronti di colui/colei con cui stiamo intraprendendo questo cammino?
Siamo “sbagliati” nell’avere paura, nell’essere timorosi e eccessivamente razionali?
Come dicevano gli antichi, la via giusta sta nel mezzo e la difficoltà sta proprio qui, riuscire a trovare quell’equilibrio perfetto che ci permetta di lasciarci andare alle nostre emozioni, senza però perdere quella lucidità che ci consente di ponderare bene ogni scelta, evitando gesti avventati.
Che il tutto sia dovuto a esperienze pregresse che ci hanno segnato? Quindi possiamo considerare il passato non chiuso, come noi invece credevamo che fosse?
È giusto farsi guidare dalla razionalità, consciamente, rischiando di tarpare le ali a qualcosa che sta nascendo, solo per un semplice ed effimera (si spera) paura?
Io purtroppo non ho la risposta giusta per questa domanda, sono la prima vittima della mia mente, astuta e subdola, che quando meno me lo aspetto insinua in me mille dubbi, mille ansie…
La nascita di un amore è qualcosa che ti sconvolge da dentro, per sgorgare in maniera esplosiva su tutto ciò che ci circonda e su chi quell’emozione te la dona.
È dunque un gesto di generosità e di rispetto quest’analisi che si fa verso se stessi o può essere inteso come un distacco nei confronti dell’altra persona?
I dubbi purtroppo limitano la nostra mente, offuscano la nostra percezione della realtà, in quanto si radicano sulle nostre insicurezze ed è proprio qui che trovano il sostegno giusto per non crollare.
Navigando un po’ in rete, nei vari forum, ho notato che questa situazione viene vissuta da molte ragazze, ovvero il ritrovarsi dopo uno, due o tre anni che si sta con qualcuno a mettere tutto in discussione; c’è chi dice che lo si fa per consolidare le certezze che si hanno, chi perché si rende conto di avere una persona del tutto differente da sé, ma con cui si ha il timore di aprirsi per paura di ferirla.
Bisogna avere coraggio per amare, per permettere a qualcuno di toccare quei tasti che forse, sono stati inattivi per troppo tempo, e quindi Donne, lottiamo come solo noi sappiamo fare.

Donne_Lottiamo_Per_Amore

Pretendiamo di essere felici, perché nonostante tutto ciò che possa averci preservato la vita, meritiamo la nostra vittoria, il nostro podio nel cuore di qualcuno.
Il passato ci ferisce, ci cambia, ci segna, ma non per questo dobbiamo permettergli di condizionare il nostro presente, perché è soltanto per mano nostra che esso continuerà ad avere effetti sgradevoli su di noi.
La felicità a volte può far paura, è vero, ma dobbiamo permettergli anche di agire su di noi, di inebriarci e di rassicurarci, di dimostrarci che la ruota sta girando, che forse quel punto di svolta che a lungo si è desiderato sta arrivando, che anche noi meritiamo come tutti qualcuno che ci ami e ci protegga.
Vi lascio con una citazione che secondo me esplica in pieno una giusta filosofia da seguire:
“E non è vero che l’amore non può avere dubbi, che non può cadere e ferirsi le ginocchia. L’amore può anche sbucciarsi, screpolarsi la pelle. Perché l’amore vive di sostanza propria e come tutto quel che è vivo può soffrire il momento. Ma sa rialzarsi, ricrearsi e rigenerarsi più forte di prima.”

 

Alessia Marcuzzi, conduttrice eclettica, mamma impegnata, ragazza della porta accanto: ha accompagnato negli anni la nostra estate con il Festival Bar e i nostri inverni con il Grande Fratello.

E ora? Eccola che ci sorprende di nuovo, ci cattura con una sua nuova versione, l’ennesima trasformazione, che però ci stupisce come ogni volta in positivo.

Fashion blogger, ecco di cosa si tratta e il tutto home made: cura lei gli articoli e foto, la cui location che fa da sfondo ai suoi outfit presumo sia il suo appartamento.

Sono schegge di vita che decide di condividere con noi su La Pinella in un percorso nuovo, fresco e accattivante nei meandri più innovativi e fashion del momento.

Condivide con chi la segue sogni di moda, acquisti e novità del settore, di cui lei fa parte, ma da cui si contraddistingue, sdoganandone l’austerità con la sua semplicità.

Caratteristica che risiede nel coordinare ed accostare capi di alto costo, con accessori e indumenti di brand low cost, molto seguiti in questo momento.

Alessia infatti ci dimostra che la moda non è legata solo all’alto costo di un pezzo, ma dipende dalla nostra personalità e dalla nostra intraprendenza: è come si indossa qualcosa che lo rende speciale, non la griffe.

La volontà di gestire questo blog, quindi, nasce dal voler condividere con gli altri quello che ama indossare, senza etichette da seguire o dettami a cui far riferimento: lapinella.com è l’espressione del suo essere, del suo amore per la moda, della sua stravaganza mai banale e scontata.

Sognare è bello, e se lo si può fare insieme a qualcuno che può insegnarci a raggiungere i nostri sogni in maniera più chic, diventa condivisione e magia.

I motivi dell'infedeltà. 

Donne, finalmente ci siamo.

“L’uomo è per indole, istinto e natura, “traditore” e impegnandosi in una relazione monogama, quindi, non fa altro che sforzarsi di incarnare un modello sociale che non lo rispecchia.”

Allora bisogna considerarsi fortunate di avere accanto un uomo fedele, che però vuole apparire diverso da ciò che è per non sentirsi esiliato dalla società, o di aver avuto accanto una persona che ha palesato senza troppi problemi e timori la sua natura di cacciatore di prede indifese, ma che è stato sincero?

Le tradite quindi diventano le fortunate che hanno accanto un uomo che non ha paura di seguire la sua indole, e le fidanzate/mogli felici diventano le donne ingannate che vivono una relazione solo apparentemente perfetta?

Secondo la mia visione, da ciascun punto da cui la si guardi, questa situazione non porta le fidanzate felici più lontano dalle tradite, ma le pone tutte, indistintamente, sulla stessa linea di partenza.

Quindi, cosa fare?

Lo psicologo-sociologo americano Eric Anderson, professore all’Università di Winchester, autore di un testo in titolato “The Monogamy Gap: Men, Love and the Reality of Cheating”, ha portato avanti in tal proposito una ricerca scientifica.

Dopo aver intervistato un campione di 120 uomini, etero e omosessuali, afferma che “il 78% degli interrogati ha ammesso di aver tradito, anche se affermavano di amare e di voler rimanere con il proprio partner”.

Prosegue poi spiegandoci che la monogamia è “emotiva” non sessuale, perché il corpo tende al sesso con le altre persone in maniera somatica: quando il sesso muore, la relazione è appena iniziata.

Entra, dunque, in discussione la solida convinzione di molti, secondo cui il sesso in una coppia, inteso come atto di unione, di avvicinamento e di condivisione, occupa la prima posizione sul podio degli elementi fondamentali in un rapporto.

Prosegue poi Anderson affermando che sia meglio tradire e confessare, piuttosto che confessare al proprio partner la propria insoddisfazione sessuale, “vera e semplice arma di fine rapporto”.

Il sesso fuori la coppia? Pura e semplice normalità, priva di ripercussioni su chi si ha accanto, su chi ci ama e che magari non necessariamente amiamo.

Tutto ciò quindi rappresenta solo una scusa diversa dal “non ti amo più” o “ti amo troppo non voglio farti soffrire”, alcune tra le più quotate e assodate tecniche di scaricamento del partner?

Proprio qui risiede il più grande limite dell’uomo, cioè sottovalutare il genere femminile con cui si relaziona, declassandolo inesorabilmente, senza rendersi conto che non è altro una manovra psicologica per innalzare il proprio livello, ormai stabile da troppo tempo sullo stesso punto. 

Ovviamente non si può portare avanti un discorso assoluto, in quanto, per fortuna, non ragioniamo tutti sulla base dei medesimi preconcetti, non tutti amiamo “seguire la nostra indole” non ponendoci il problema di chi ci sta accanto.

Non so perché ma tutti questi studi che tendono a “giustificare e legittimare” la natura da traditore dell’uomo, sono mossi da uomini (traditori?) e sono volti indirettamente a trovare una giustificazione per ciò che magari hanno fatto in passato, nascondendosi dietro una teoria riconosciuta e stabile, che si avvale della scienza esatta come alibi.

Al che mi domando, una volta assodata l’indole, la natura e l’istintività primordiale, la ragione in questo frangente dove si colloca? La razionalità che ci conduce a scegliere e a discendere ciò che è sbagliato da ciò che è giusto, che fine fa?

 tradimento uomini 

Qui la mia penna si ferma, alza le mani, in quanto ci si addentrerebbe in un qualcosa di più profondo, impossibile da spiegare e descrivere, che nasce e cresce con noi, che ci affianca da sempre nel corso della nostra esistenza, ovvero l’amore verso gli altri che è riflesso incondizionato dell’amore che proviamo per noi stessi.

A queste persone che si amano poco, consiglio di scoprirsi, di studiarsi e di aprirsi all’altro, di spingersi oltre, di lasciarsi aiutare e lasciarsi amare, perché solo se si è amati si impara ad amare.

Non dimentichiamo però che amare qualcuno è uno degli atti di coraggio più grandi che ci siano, per il semplice fatto che amare non significa pretendere poi in cambio qualcosa, ma lo si fa per il fine stesso dell’amore, rendere felici, che poi sia insieme a qualcuno o da soli è relativo.

David Bowie in “Nature Boy” cantava “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare”

Amate!