Francesca del Monaco

Francesca del Monaco

Neo laureata in giornalismo, ancora incerta sul mio futuro, desiderosa di tutto.

Visitare il mondo, viaggiare per un anno intero, coltivare le mie passioni, acquistare centinaia di scarpe e borse da conservare in una cabina armadio all'altezza di Carrie Bradshaw, smettere di fumare, avere una love story con una rock star, fare un corso di fotografia, imparare a cantare (per la gioia di chi assiste alle mie performance canore), tatuarmi dappertutto, scrivere un libro…

E questo è solo l’inizio della mia lunga lista.

Buckingam Palace comunica ufficialmente la notizia che molte di noi attendevano da tempo: l’arrivo di un erede al trono per il Principe William e la Duchessa di Cambridge Kate.

"Le altezze reali il Duca e la Duchessa di Cambridge sono molto felici di annunciare che la Duchessa di Cambridge è in dolce attesa" così cita il comunicato ufficiale.

William, 30 anni, ha sposato Kate Middleton in mondovisione il 29 aprile 2011 e fin da subito sono state insistenti le voci sulle sue presunte gravidanze; questa volta però è reale, non soltanto per le nobili origini del nascituro.

 

 

"La Regina, il Duca di Edimburgo, il Principe del Galles, la Duchessa di Cornovaglia e il Principe Harry e tutti i componenti delle due famiglie sono felicissimi per la notizia", secondo il comunicato di Palazzo reale.

Il primo ministro britannico, David Cameron, ha affidato a Twitter la sua reazione: "Molto felice per la notizia, saranno genitori meravigliosi".

"E' una notizia fantastica per William, per Kate e per il Paese", così il leader del partito laburista britannico, Ed Miliband, ha reagito alla notizia diffusa oggi che il Duca e la Duchessa di Cambridge, William e Kate aspettano un bebé. Il "nuovo arrivo" nella famiglia reale, ha detto Ed Miliband, "è qualcosa che tutta la nazione festeggerà".

Sarà forse un caso che nei giorni precedenti l’annuncio, la Regina Elisabetta II nel corso del vertice del Commonwealth, inaugurato ieri a Perth in Australia, ha annunciato una svolta storica importantissima per la monarchia britannica?

È stata approvata la riforma riguardo la legge salica, ovvero le regole di successione al trono, mettendo così fine al primato maschile per l’accesso alla Corona.

Ciò comporterà che i futuri figli, maschi o femmine che siano, avranno uguale diritto al trono, il tutto con il consenso unanime dei 16 paesi che compongono il Commonwealth.

Quindi qualora il Principe William e la Duchessa Kate dessero alla luce una femmina, quest’ultima avrebbe la precedenza, in quanto primogenita, su un futuro fratello maschio.

Pratica inversamente applicata fino ad oggi, ne è l’esempio la Regina stessa, secondo cui il trono spettava al primo figlio del monarca e, nel caso in cui non avesse avuto figli maschi, esso sarebbe spettato alla figlia femmina maggiore.

Il tutto non è frutto soltanto della meravigliosa storia d’amore dei due giovani rampolli, ma anche dei secoli di vicissitudini e di scandali, più o meno pubblici, che hanno portato la Corona ad apportare cambiamenti necessari per consolidare ulteriormente il suo consenso, “sfruttando” la figurata amatissima della giovane coppia.

La Regina è una donna dall’intelligenza acuta e pragmatica e ovviamente questo dettaglio, da astuta stratega qual è, non le è sfuggito.

Come non è passata inosservata, l’immediata attività dei bookmakers, scatenatasi dopo l’annuncio ufficiale della scommessa, per cui ogni motivo è buono per creare scommesse, dando inizio alle scommesse sul futuro figlio d’Inghilterra.

Il sesso è il campo più ostico, in quanto le quote che vedono il nascituro maschio o femmina, sono entrambe a 1.83.

Per quanto riguarda il nome, ci sono più possibilità di scelta: qualora fosse maschio i nomi più papabili sono Frances (8.00), John (9.00) e Philip (11.00), qualora fosse femmina Victoria (9.00) è più probabile di Diana Spencer (11.00).

Per quanto riguarda il colore di capelli si va dal 6/4 per il marrone, all’8/1 per il color zenzero; per il peso invece si scommette per poco più di 3 kg (3.50).

Le scommesse si aprono anche per il parto gemellare, questo però per chi ha il senso del rischio, dato 50 a 1 (qualche altro sito lo dà invece 33 a 1), o meglio ancora un parto trigemellare, dato 500 a 1.

Quindi se siete astuti giocatori con un ottimo fiuto per le scommesse apprestatevi a fare la vostra mossa, che questo lieto evento possa portare, oltre che la gioia per la venuta al mondo di una creatura, anche la gioia di qualche scommettitore coraggioso.

 

Filosofia del secondotestomale pensiero

"Il SecondotestomalePensiero non ha lo scopo di cambiare il mondo, ma cercare di stare meglio con chi mi circonda […] ho solo deciso di allargare un po’ il giro”.

Youtube lo celebra come il fenomeno del momento, numerosissimi i like sui suoi video divertenti, provocatori, mai banali (circa 400 editi); per non parlare di facebook, quasi 16.000 contatti che lo seguono, commentandolo e condividendolo.

Sto parlando di Stefano Ristori, assicuratore romano, promotore e ideatore di questa nuova tendenza, di questo nuovo modo di vivere: celebrare la vita nella sua essenza più profonda.

Per la maggior parte dei suoi estimatori è noto come il Prez, diminutivo di Presidente, ovviamente del SecondotestomalePensiero.

 

Alla mia richiesta di un incontro, non ha esitato un attimo, trasmettendo entusiasmo e interesse per la mia piccola e modesta iniziativa, del resto è lui stesso a dire “fin dove arrivo, faccio” e con me quella promessa l’ha mantenuta.

Un sabato mattina nel suo ufficio mi ospita, insieme a dei miei amici, ma prima di tutto suoi grandi seguaci e promotori profondi della sua teoria; ci offre il caffè, ci tratta subito come se ci conoscesse da sempre, è istrionico, carismatico, un elemento da cui è difficile distogliere lo sguardo e l’attenzione.

In pochissimo tempo comincia a parlarci della sua attività lavorativa, è una valanga di pensieri, di nozioni, di riflessioni, di parole, ma il tutto ci permette di ambientarci, di entrare in empatia con la sua personalità, apparentemente “superficiale”, ma che cela dietro un mondo profondo.

Ci svela il come tutto sia nato: una perdita importante, significativa, sconvolgente, che gli fa realizzare l’importanza di quella sveglia la mattina, di quel lavoro che ci stressa, di quella noia che ci attanaglia, di quel nostro continuo lamentarci.

Il modo di percepire il mondo cambia, si ribalta, non si è più dal lato di chi guarda l’ineluttabilità dello scorrere degli eventi, ma dalla parte di chi la vita la crea e lo fa in maniera ostentatamente positiva, preoccupandosi non soltanto di sé stessi, ma anche di chi ci sta accanto, che sia un amico o uno sconosciuto, ma comunque coloro con cui condividiamo e condivideremo le nostre giornate.

Si trasforma nell’esempio da seguire, da imitare e la sua più grande vittoria sta proprio qui:

fra macchine e orologi di lusso, Stefano riesce in ogni video a generare emulazione e non invidia, perché tutto quello che si concede sembra esserselo conquistato. E infatti si è innescato un meccanismo di risposta ai suoi video e tutti gli ambasciatori del SecondotestomalePensiero producono a loro volta filmati per raccontare il loro punto di vista sugli attimi rubati, sulla bella vita che ci si può concedere senza perdere di vista quello che conta veramente. 

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Il suo rimpianto più grande? Non essere in grado, a causa degli impegni lavorativi, di dare lo spazio a queste schegge di vita; ci assicura però che è uno dei suoi progetti più imminenti, a parte qualche altra indiscrezione, di cui evita di parlarci per scaramanzia, che potrà essere però la scusa per un nuovo incontro.

Tutto ciò, dunque, indica che il messaggio è arrivato, che sta toccando i tasti giusti: lui stesso tende a precisare che gli oggetti che “ostenta” sono solo il mezzo attraverso cui far viaggiare il suo pensiero, la sua riflessione, invitandoci ad andare oltre la banale banalità.

 “La finestra celebrare dell’ottimismo è murata” e il SecondotestomalePensiero cerca di aprirla, allargando gli orizzonti, schiarendone i confini e indicando un percorso; un sentiero che però ci accompagna solo all’inizio, per permetterci poi di crearne uno nostro, personale, profondo da condividere con chi cammina accanto.

Zero regole, solo istinto e intuizione verso la vita; questa passione non viene riversata solo verso se stesso, ma in primis verso coloro i quali lo stimano e seguono, con cui Stefano cerca di avere un contatto in segno di riconoscenza e apprezzamento.

Parliamo di un uomo disposto a recarsi fuori città, per celebrare la memoria di un ragazzo che emulava il suo modus vivendi e ci racconta il tutto con l’emozione ancora viva nella gola e negli occhi..

In quel frangente, non possiamo altro che essere spettatori di quell’emozione e cercare di carpirne l’esempio da mettere subito in pratica, perché rimandare va contro la sua teoria: quello che conta è l’oggi, il momento, l’istante esatto in cui agisci.

“Noi facciamo parte del club dei Miracolati”, quindi amiamo, ridiamo, contagiamo, sognamo, desideriamo, scherziamo, ostentiamo, convinciamo, divulghiamo, alleniamoci alla positività, perché questo e’ il SecondotestomalePensiero.

 “Ne più e ne meno di come alleniamo il nostro fisico nello sport, ottenendo se l’allenamento ha la sua costanza,inevitabile miglioramento delle performance, allenando il nostro cervello ad applicare le “regole” della Secondotestomale Philosophy la nostra quotidianità sara’ migliore, e poiché la somma delle quotidianità genera settimane, mesi, anni, per definizione la nostra vita migliorerà.”

Viva la vita.

 

Padelle e scodelle di diverse dimensioni, utensili dalla forma articolata, che quasi ci intimoriscono, tecniche di cottura da tutto il mondo... niente paura, la cucina non è quel luogo oscuro e pericoloso che alcune di voi immagineranno.

Questa rubrica infatti è rivolta proprio a voi, a quelle come la mia migliore amica, che con stupore una volta, dopo averla invitata a pulire l’aglio, con aria ingenua e spaesata mi chiede “perché l’aglio si pulisce?”.

 

Quindi niente panico, non siete sole e sì, c’è qualcuno che naviga in acque peggiori delle vostre; non è questa la cosa fondamentale però, bensì la vostra voglia di aprirvi al meraviglioso e semplice mondo della cucina.

 

Non sono una gourmet, e non pretendo di “trasformarvi” in tali, ma spero di incuriosirvi, di sdoganare tutte quelle grandi difficoltà che vedete tra voi e i fornelli, richiamando la mia esperienza al 100% casalinga: le due mie grandi insegnati sono state e sono tutt’ora mia mamma e mia nonna, cucina pugliese, abruzzese e romana fuse tra loro.

 

Gnocchi, pasta all’uovo, lasagne, pizza, ciambelloni, crostate, supplì, manicaretti di ogni tipo, tutto rigorosamente “fatto in casa”, guai solo pensare di comprarli già fatti.

 

Il mio intento sarà quello di trasmettervi questa naturalezza in cui sono cresciuta per affrontare senza timori, ma divertendovi, il tanto temuto mondo dei fornelli.

 

Convincendovi che anche le cose più semplici, possono aiutarvi a fare una bella figura con i vostri ospiti, che un piatto cucinato con il cuore è sinonimo di allegria, di colore, di vivacità e di successo.

 

Abbandonate l’idea della schematicità dei manuali di cucina, delle regole inflessibili; la cucina, a mio parere è tutt’altro: istinto, intuizione, fantasia, incoscienza e spensieratezza.

 

Ovviamente alcune regole base a cui far riferimento saranno indispensabili da sapere, ma sappiate che saranno poche e facili da ricordare, anche per delle principianti come voi.

 

 

La passione verso al cucina è cominciata con i miei primi dolci e la disperazione di mia madre, in quanto mettevo a soqquadro la cucina; vi proporrò, quindi,  quella mia prima ricetta (ovviamente rubata dal quadernino personale dello chef di casa), un gustoso, semplice e tradizionale “Ciambellone”.

 

Partiamo subito con gli ingredienti:

 

3 uova

 

300 gr di farina

 

200 gr di zucchero

 

2 mezzi gusci d’uovo di olio

 

1 bicchiere di latte

 

1 bustina di lievito

 

Scorsa di limone q.b.

 

Innanzitutto montiamo le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e soffice, se volete potete aiutarvi con delle fruste elettriche che vi faciliteranno e velocizzeranno il tutto.

 

A seguire i due mezzi gusci d’olio e 1 bicchiere di latte, il tutto ovviamente continuando a mescolare; una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungete lentamente (se volete setacciandola) la farina, facendo attenzione ai grumi.

 

A seguire integrate il lievito e la scorsa di limone.

 

Precedentemente preparate lo stampo in cui versare il composto ungendolo con l’olio (cosa che io prediligo) o imburrandolo, per poi cospargerlo di farina, creando un piccolo strato di protezione che impedirà al vostro dolce (qualunque esso sia) di attaccarsi.

 

Per quanto riguarda la cottura è di corca 20/30 minuti a una temperatura di 180°C, ovviamente il forno deve essere stato precedentemente scaldato.

Dopodichè spolverata con dello zucchero a velo e via... Buon appetito. 

 

Ultimamente non si sente parlare d’altro, nelle librerie le copie vanno a ruba, è un nuovo fenomeno mediatico che si sta dipanando a tal punto che se ne farà un film a breve; io per prima sono stata “vittima” di questo flusso.

Sto parlando della trilogia di “Cinquanta sfumature” della scrittrice  E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard), che ha toccato nel profondo le corde più nascoste di ogni donna, tirandone fuori i desideri, le “perversioni” e le aspettative che si hanno in una relazione.

Per chi non l’avesse letto tratta la storia d’amore tra Christian Grey, giovane ventiseienne in carriera, ricco, abituato a non essere mai contraddetto, a dominare e Anastasia Steele, giovane studentessa ventunenne che si approccerà a una nuova vita,  non solo sessuale (per lei), ma anche emotiva (per lui),  che la porterà a confrontarsi con i lati oscuri, con i numerosi volti,con le numerose sfumature (cinquanta, come si evince dal titolo) dell’uomo di cui si innamorerà.

 

È un romanzo erotico, che affronta pratiche particolari come il BDSM, acronimo di Bondage & Disciplina, Dominazione & Sottomissione e Sadismo & Masochismo, pratiche generalmente consumate in una relazione consenziente, di fatto spiacevoli e del tutto indesiderabili, ma che poi si riveleranno fonte di soddisfazione e di stimolo per la costruzione di un rapporto solito e intimo nella coppia.

 

Uno dei tanti intenti di questo romanzo, oltre che la narrazione di questa storia d’amore intensa, viscerale, profonda ed eccitante, è anche quello di sdoganare certi preconcetti legati a questo tipo di pratiche, che appunto, come si evince dalla lettura della trilogia, permettono una connessione particolare e diretta con il proprio partner.

 

Ci si affida completamente al proprio “dominatore”, permettendogli, sulla base di alcuni "limiti assoluti’’, come vengono definiti da Christian e Anastasia, di vivere esperienze eccitanti, anticonformiste e intense.

Trapela, inoltre, che il rapporto “dominatore – sottomessa” è dominato, scusate il giro di parole, da un profondo rispetto per il raggiungimento di una soddisfazione reciproca. Non sempre però quest ‘ ultima può essere intesa come pari opportunità per il raggiungimento del piacere sessuale.

Infatti in alcune tipologie di BSDM, il piacere di un partner è limitato in funzione del piacere dell’altro, andando però ad appagare la parte morale e psicologica di chi ne è privato.

Il tutto è accompagnato dalla possibilità di utilizzare una safe word (parola di sicurezza) che, una volta stabilita, dà la possibilità al sottomesso di tirarsi indietro quando desidera, se lo desidera, per le più disparate ragioni.

A volte essa è sostituita da gesti, come per esempio muovere una mano, durante quelle pratiche in cui risulterebbe difficile parlare, anche perché il compito primario del dominatore, anche  che per motivi legali, è quello di assicurare la sicurezza fisica del partner.

 

Tutto ciò è evidente che possa spaventare, in quanto comporta un mettersi in gioco in maniera profonda, smascherando tutte le proprie insicurezze e debolezze, come accade con Ana, la protaginista,  ma al contempo invito voi lettori a vedere il tutto sotto un’altra ottica: non come pratiche solo violente, ma come un modo diverso di amarsi, di provare piacere, come viene sottolineato nel libro stesso.

Forse l’autrice, oltre che per condividere questa storia con tutti noi, aveva come intento, affrontando questo aspetto del sesso, di  abbatterne i pregiudizi, rendendo “normale” questo modo diverso, molto diverso di amarsi, cercando di spiegarlo non solo nelle pratiche, ma anche nelle sensazioni, nelle emozioni.

 

 

Forse è intrinseco un invito implicito al provare, allo sperimentare, al giocare nella coppia, non limitandosi alla tradizione, accettata e non criticata dalla società in cui viviamo; basta ignorare, basta aver paura di essere diversi.

Il sesso dà piacere, appagamento, felicità, gioia e come tale va vissuto secondo la nostra indole, in quanto ha la funzione unica di rendere felice chi lo pratica e non a chi lo si racconta.

Inoltre, confrontandomi con alcune lettrici appassionatesi a questo romanzo, quest’ultimo ha ravvivato la loro fantasia, ha stimolato la loro voglia “al letto”, ha dato nuovo corpo e soprattutto sostanza all’intesa con il corrispettivo amante.

Al contempo, gli stessi maschietti hanno “apprezzato e giovato” degli effetti benefici riscontrati nelle loro donne; insomma, oltre a farci sognare, a emozionarci, a eccitarci, questo libro ci legge dentro, munendoci del coraggio necessario per amare come noi desideriamo in quel momento, secondo i nostri desideri più “perversi e fantasiosi”.

Al che non posso che invitarvi a leggerlo e... buon divertimento!