Le donne di oggi si sono abituate già da molto tempo ad avere un ruolo sempre più complesso e carico di responsabilità.

Ma perché parlo in terza persona? 

Le donne di oggi... SIAMO NOI. Siamo io e te che stiamo leggendo questo articolo. Ed entrambe di responsabilità ne abbiamo parecchie.

Ti sei mai fermata a pensare a tutto quello che fai nelle tue giornate? Hai mai riflettuto sull’importanza che hai per le persone che ti stanno intorno? Hai mai analizzato tutti i ruoli che ricopri nella tua vita (in casa, al lavoro, con i figli, ecc.)? 

Ma per essere al contempo donna, mamma, moglie, casalinga, lavoratrice (e chi più ne ha più ne metta) spesso si rischia il LOGORAMENTO. Un pessimo punto d’arrivo preceduto spesso da sintomi comuni: peggioramento della qualità della vita, tensione nei rapporti affettivi, minori risultati professionali, rinuncia ai propri desideri, stress, insoddisfazione.

E questo, molto spesso, è causato dal fatto che noi donne vogliamo fare troppe cose. Ci sovraccarichiamo di compiti, che vogliamo svolgere da sole (non siamo molto propense alla delega perché... come facciamo noi quella cosa non la fa nessuno, oppure ci mettiamo più tempo a spiegarla a qualcun altro che a farla noi stesse), perdendoci alle volte in manie di perfezionismo immotivate. 

Quindi: 

•troppe cose,

•che vogliamo fare da sole

•in modo perfetto. 

Una miscela ESPLOSIVA, direi. Un’efficienza estrema che si rivela un’arma a doppio taglio. 

 

 

Ma perché facciamo così? Perché sembra che il mondo intorno a noi ci chieda di saper ricoprire tutti questi ruoli e di farlo anche in modo impeccabile. Quante volte sentiamo addosso il peso delle aspettative altrui! Il nostro capo, il nostro compagno, i nostri figli, i nostri genitori, le amiche. Un ammasso di vocine dentro la testa che ci dicono cosa dovremmo fare e come dovremmo farlo.

Non è di consolazione, ma ti dico comunque che questo problema è MOLTO DIFFUSO nella popolazione femminile, e tante donne tendono a far sfociare queste ansie in blocchi psicologici più o meno forti. 

Eppure, posso assicurarti che nessuno si aspetta che tu sia Wonder Woman. E nessuno ti ama solo per le cose che fai. L’affetto, la stima, il riconoscimento degli altri lo guadagni per la persona che sei e non per il carico di compiti che riesci a sopportare. Questo deve essere per te un pensiero chiaro, come un mantra da ripeterti nella testa ogni giorno. 

Se ti senti toccata da questo argomento, è importante che ti fermi a rifletterci su. Poniti queste DOMANDE: 

•   Sento il peso delle responsabilità? 

•   Ho la sensazione di essere oppressa o schiacciata dalle aspettative altrui? 

•   Penso che gli altri mi vogliano bene solo perché faccio qualcosa per loro? 

Se hai risposto sì, sappi che tutti questi pensieri sono SBAGLIATI. Gli altri ti amano per la persona che sei, e forse ti amerebbero ancora di più se ogni tanto ammettessi di essere anche tu “umana”, dicendo ad esempio di aver bisogno di riposarti!

Facendo mente locale rimani comunque convinta che gli altri si aspettino molto da te? Può essere vero. Ma quanto li hai portati tu stessa a pensarla così? Quanto hai abituato le persone che ti stanno intorno a pensare che tu puoi fare ben più del necessario? Se hai dato spesso l’idea di essere un robot instancabile, ovviamente gli altri saranno abituati a vederti così, e tareranno le loro aspettative su questa misura. 

Si può invertire la rotta? Certo, nella vita ci sono ben poche cose “definitive”. 

Come farlo? Ammettendo i tuoi LIMITI e accettandoli. Cerca di capire fin dove puoi arrivare, cosa è davvero necessario e cosa no, non vergognarti di mostrare le tue debolezze e di chiedere aiuto. Ti assicuro che questo ti farà sentire molto più leggera, libera e... vicina agli altri. 

Prova a trattare te stessa in modo meno severo, tollera le tue debolezze così come fai con quelle degli altri. Esci dalla corazza di Robocop e torna a vivere nella tua pelle di donna, che senza dubbio è molto più affascinante!

 

Mini-sondaggio: alzi la mano chi si arrabbia almeno una volta al giorno. Quante donne provano quella BRUTTISSIMA sensazione che sale dallo stomaco e ti fa quasi venir voglia di gridare? Immagino già quante mani alzate.

Bene, la prima buona notizia è che siamo in tante a stare così, per cui... mal comune mezzo gaudio! La seconda buona notizia è che esiste il modo per non arrabbiarsi più. 

In realtà, arrabbiarsi e innervosirsi sono abitudini. Sono risposte automatiche che il nostro cervello fornisce in determinate situazioni. Ma quali situazioni? Beh, quelle che noi indichiamo al nostro cervello come situazioni “fastidiose”. Quindi, da una parte possiamo cambiare l’abitudine, cioè il tipo di risposta che automaticamente diamo a questi stimoli, e dall’altra possiamo cambiare il nostro filtro che ci fa giudicare le cose fastidiose, rendendolo magari meno rigido. 

Come fare questo? Ecco alcune semplici SOLUZIONI.

 

Ogni volta che senti che ti stai arrabbiando, pensa a questo: “tra 1 settimana / 1 mese / 1 anno, quanto sarà ancora importante questa cosa per me?”.

Pensaci, la maggior parte delle volte, ti arrabbi per motivi di cui tra una settimana neanche ti ricorderai più. E visto che arrabbiarti di solito non risolve molto e in più ti fa venire il mal di pancia, allora sarebbe meglio riservare le nostre arrabbiature per cose davvero importanti. 

Questo perché, siamo oneste, non arrabbiarsi mai è impossibile! Ma selezionare le cose per cui vale la pena prendersi un mal di pancia si può, e come.

 

 

Un fenomeno che è in preoccupante crescita è “l’arrabbiatura sociale”, cioè innervosirsi a causa della gente SGARBATA. Persone che ti tagliano la strada in auto, o che ti spintonano sui mezzi pubblici, che ti tirano spallate passando in mezzo alla folla o che ti passano davanti quando sei in coda a uno sportello: uno stress! E capita SPESSISSIMO. Ma anche qui vale la regola di prima: non ti arrabbiare, perché di questa cosa tra una settimana neanche ti ricorderai e la tua arrabbiatura non farà certo migliorare la situazione. Piuttosto puoi rivolgerti alla persona interessata facendole notare il gesto sgarbato in modo educato. Magari non risolverai molto, ma almeno avrai avuto la soddisfazione di aver detto la tua. Per arginare questo fenomeno dobbiamo fare un po’ tutti uno sforzo: e cioè cercare di tornare ad essere EDUCATI con gli altri e non reagire male quando subiamo una sgarbatezza. Perché purtroppo questo è un circolo vizioso, tanto più vediamo gente sgarbata in giro tanto più ci sentiamo legittimati ad esserlo anche noi, ma sappiamo bene che questo non porterà a nulla di buono.

 

La maggior parte di noi ha dovuto affrontare almeno un colloquio di lavoro nella propria vita, e forse molte di noi dovranno affrontarne anche altri (dato che come abbiamo visto, la Crisi può essere un'opportunità). Magari per trovare un posto migliore, oppure perché stiamo cercando lavoro dopo essere state a casa per un po’ (spesso capita dopo la maternità), oppure per crescere all’interno della propria azienda, per avere un grado superiore (eh sì, anche in questi casi spesso si fa un colloquio!). 

Situazioni diverse, ma una cosa in comune: quel tanto di NERVOSISMO e PAURA che ci toccano fino al momento in cui apriremo quella porta. Ma combattere lo stress da colloquio si può. Ecco alcune semplici soluzioni:

 

  • ARRIVA PREPARATA: se si tratta di un’azienda che non conosci, studiala un po’. Visita il sito internet, leggine la storia, guarda cosa fanno e come lo fanno (a grandi linee). Sarà un ottimo segnale d’interesse e professionalità che darai ai tuoi intervistatori. Anche perché molto spesso, sono loro stessi a fare domande per capire se il candidato si è informato almeno un po’. 
  • PUNTUALITA’: anzi, direi un pochino in anticipo. Arriva 5 minuti prima dell’ora concordata. Troppo anticipo mette fretta a chi ti deve intervistare (e spesso rende nervosi), mentre il ritardo è assolutamente da evitare. Con quei 5 minuti di tempo, potrai prendere familiarità con l’ambiente circostante e rilassarti un po’. Una raccomandazione: sia che ti muovi in auto che con i mezzi pubblici, metti sempre in conto “l’imprevisto”. Il colloquio di lavoro è un’occasione ideale per il classico colpo di sfortuna tipo ruota bucata, traffico spaventoso, autobus in panne. Parti per tempo, se poi arrivi con mezz’ora di anticipo, prenditi un caffè nel bar di fronte e attendi l’ora giusta per presentarti. Se saranno loro a farti aspettare, non mostrarti scocciata, di sicuro non è stato intenzionale.
  • GENTILE CON TUTTI: sii cordiale con tutte le persone che incontri in azienda prima del colloquio (come ad esempio la receptionist): un giorno potrebbero diventare tuoi colleghi, meglio instaurare un buon rapporto da subito.
  • LA PRIMA IMPRESSIONE: è quella che conta. Ma tranquilla, ci sono poche cose da ricordare che possono farti fare una bella prima impressione. Una stretta di mano decisa ma non troppo forte, sorridere, guardare negli occhi i tuoi intervistatori (questo vale anche durante il colloquio… e li devi guardare un po’ tutti, non rivolgerti solo a uno).
  • LE BUONE MANIERE: siediti solo dopo che i tuoi intervistatori si sono seduti, non tenere le braccia incrociate, spegni il cellulare (prima di entrare), non guardare l’ora e non masticare gomme o caramelle. Quando ti parlano non interrompere e attendi che abbiano terminato per rispondere. Attenta, il nervosismo può giocare brutti scherzi e farti avere un tono di voce troppo aggressivo o alto. Cerca di avere un tono sicuro, ma amichevole.
  • CERCA DI IMITARLI: le persone si sentono più tranquille se hanno di fronte qualcuno con atteggiamenti e movenze simili a loro. Perché per la mente umana tutto ciò che è simile è più familiare, dando quindi un senso di serenità. Presta attenzione al comportamento e al linguaggio dei tuoi intervistatori, e cerca di allinearti, darai loro l’impressione di essere adatta al loro “stile aziendale”.
  • LE RISPOSTE GIUSTE: quando ti viene fatta una domanda, rispondi in modo pertinente, non divagare su argomenti che non c’entrano nulla. La troppa informazione (specie se non richiesta) gioca a sfavore. Capita spesso, inoltre, di tirare fuori aneddoti che potrebbero anche metterci in cattiva luce. 
  • EVITA GLI ARGOMENTI “SCOMODI”: meglio non parlare di eventuali scontri avuti sui precedenti posti di lavoro e non sparlare degli ex-colleghi. Daresti l’impressione di essere una persona problematica e pettegola. Se ti chiedono per quale motivo hai deciso di cambiare lavoro, e la risposta reale sarebbe “ho litigato ferocemente col capo”, usa un generico “crescita personale”…va sempre bene! Evita anche di parlare di sesso, politica e religione: questi temi a un colloquio sono assolutamente tabù!
  • ENTUSIASMO: mostra tutto il tuo interesse per la posizione offerta, dì che eri alla ricerca di un posto così e che lo senti molto in linea con le tue capacità. Gli intervistatori cercano persone motivate e cariche di energia! Se l’azienda ha una qualche peculiarità (ad esempio è sul mercato da tanti anni, oppure ha filiali anche in altri paesi, oppure è leader del mercato), puoi dire che saresti davvero orgogliosa di lavorare per una realtà del genere.  
  • NON PARLARE DI SOLDI: lascia che siano loro ad affrontare l’aspetto economico. Se è il primo colloquio forse non te ne parleranno, perché aspettano di avere una rosa di candidati più ristretta per proporre l’offerta. Non avere fretta, rischieresti di dare una brutta impressione. Sappi comunque che, in linea generale, non si offre mai meno di quello che il candidato ha già e c’è sempre possibilità di trattare un po’ (ma questo solo quando si è prossimi alla firma del contratto). 

Fare sesso fa bene: perché si avevano dubbi in materia? Sono numerosi i vantaggi apportati al nostro organismo, non soltanto sulla sfera psicologica.

 

Diminuisce lo stress e migliora la pressione sanguigna

 

Da uno studio scozzese condotto su un campione di 24 donne e 22 uomini è emerso che, se messi in condizione di stress – come ad esempio parlare in pubblico o svolgere un esercizio di matematica ad alta voce – le persone che avevano fatto del sesso precedentemente reagivano meglio alle sollecitazioni, rispetto a quelli che si erano astenuti.
Non solo, si è dimostrato anche come il sesso e il vivere insieme a qualcuno favorisca la diminuzione della pressione arteriosa diastolica (minima).

 

Aumenta le difese immunitarie


Il fare sesso una o due volte a settimana contribuisce alla produzione di Immunoglobina A (IgA), un anticorpo che sfavorisce il contagio con raffreddori e altri tipi di infezioni del sistema immunitario.
Il tutto è stato dimostrato da uno studio della Wilkes University, che ha analizzato un campione di 112 studenti, di cui è stata registrata la costanza nel fare sesso ed è stato prelevato un campione di saliva. Dall’incrocio dei dati e delle analisi si è riscontrato come chi aveva avuto rapporti sessuali una o più volte alla settimana registrasse livelli più alti di IgA, rispetto agli altri.

 

Fa bruciare calorie


Non si ha la voglia e la costanza di andare in palestra per smaltire le calorie in eccesso? Nessun problema, il sesso può essere considerato un valido sostituto: praticarlo per mezz’ora favorisce il consumo di 85 calorie circa.
“Il sesso è il modo migliore per fare attività fisica” afferma la sessuologa Dott.ssa Patti Britton, il tutto accompagnato, per riuscire nel suo intento, da un altrettanto coinvolgimento psicologico, senza il quale non si otterrebbero gli stessi risultati.

 

 

Contribuisce a mantenere un cuore sano


Uno studio britannico ha dimostrato come un uomo che ha avuto rapporti sessuali una o più volte a settimana nell’arco della sua vita sia meno soggetto a infarto, rispetto a chi ha fatto sesso meno di una volta al mese.

 

Migliora il livello di autostima


I ricercatori dell’Unversity of Texas hanno associato l’accrescimento dell’autostima come una delle 237 ragioni per cui un individuo pratica del sesso.
La terapista Gina Ogden afferma: “Una delle ragioni per cui le persone dicono di fare sesso è quello di sentirsi bene con se stessi. Il “grande” sesso si ha quando c’è un grande autostima. Se il sesso è amorevole, connesso e come lo si desidera, l’autostima sale inevitabilmente.”

 

Consolida i rapporti di coppia


Uno studio su 59 donne ha dimostrato come, dopo un abbraccio con il loro partner, i livelli di ossitocina , il cosiddetto ormone dell’amore, nel sangue fossero a livelli più alti.
Questa sostanza infatti aiuta le persone a legarsi l’una all’altra, a fidarsi di chi si ha davanti: più è presente nel nostro organismo, più si è generosi.

 

Innalza la soglia del dolore


L’ossitocina svolge anche altre funzioni, come quella di antidolorifico, favorendo lo sviluppo di endorfine. Il dolore infatti può diminuire della metà.
Eiaculazioni frequenti possono prevenire il cancro alla prostata
Uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association ha dimostrato come gli uomini che avevano più di 21 eiaculazioni al mese avevano meno probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata rispetto a colore che ne avevano una media di 4-7 al mese.

 

Si rafforzano i muscoli pelvici

 

Se si svolgono costantemente gli esercizi di Kegel (movimenti volti a rafforzare i muscoli pelvici), il piacere femminile risulterà più intenso, con un ulteriore vantaggio: meno probabilità di essere vittime dell’incontinenza in età avanzata.

 

Aiuta a dormire meglio


L’ossitocina, rilasciata durante l’orgasmo, favorisce anche il sonno, combattendo l’insonnia.
Dormire a sufficienza, a sua volta, si ricollega ai fattori benefici, precedentemente elencati, come una migliore pressione sanguigna.
Che tutto ciò possa essere un incentivo per chi trascura un po’ l’attività sotto le lenzuola? Ai partner l’ardua sentenza.

Noi glielo auguriamo.

 

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La Magnolia Liliflora è un genere di pianta della famiglia delle Magnoliaceae che comprende oltre ottanta specie arboree e arbustive a lento accrescimento. Il nome Magnolia è stato attribuito da Charles Plumier, in onore di Pierre Magnol importante medico e botanico francese.

 Questo magnifico e maestoso dono della natura, possiede moltissime proprietà medicamentose, da lungo tempo utilizzate dalla medicina popolare. Corteccia, fiori e semi della pianta regalano all’uomo rimedi di vario genere.

Dai suoi fiori bellissimi e profumati si ricava un prodotto unico ed eccezionale: l’olio essenziale di magnolia.

L'olio essenziale dei fiori di magnolia contiene essenze importanti per il nostro benessere, dotate di proprietà calmanti, anti-stress, disinfettanti e decongestionanti sulle eruzioni cutanee. L’olio essenziale di magnolia può essere usato in miscela con altre essenze; unita per esempio a geranio e ylang ylang diffonde un gradevole aroma in grado di creare una piacevole atmosfera orientale: capace di rilassare e calmare la mente dai mille pensieri. 

L’uso dell'olio di magnolia anche da solo spesso è consigliato alle persone che si trovano in situazioni di forte tensione emotiva e intenso stress fisico.

 

 

 Il suo profumo dolciastro aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e regolare il battito cardiaco; grazie a questa essenza, chi è facilmente irritabile ritrova la calma in breve tempo. 

Usato sulla pelle si possono ricavare notevoli benefici da quest’olio, spessissimo consigliato alle persone con problemi di pelle secca perché svolge un’azione curativa e protettiva. 

Se si usa in maniera regolare con lozioni e creme che lo contengono, si può rendere la pelle secca e sensibile più morbida ed elastica. 

Per un bagno molto curativo e idratante per la pelle e rilassante per la mente possiamo usare questa semplice ricetta: all’acqua non troppo calda dobbiamo aggiungere 250 ml di latte intero, due gocce di fiori magnolia e cinque gocce di sandalo.

Restate a mollo per almeno quindici minuti e vi assicuro che dopo vi sentirete completamente rinate!

Se poi vogliamo dare il massimo al bagno rilassante precedente, possiamo usare questa lozione per il corpo davvero fantastica:

 In un contenitore mettiamo tre gocce di essenza di magnolia, cinque gocce di essenza di geranio e tre gocce di essenza di arancia in 50 ml di olio di vinaccioli. Il composto penetra con dolcezza nella pelle rendendola non solo molto idratata, ma vi avvolgerà in un profumo meraviglioso.

Se usato dopo un bagno serale allevia le tensioni accumulate durante il giorno e favorisce il riposo.

 

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