Qualche volta essere curvy ha i suoi vantaggi, per esempio fino al 16 dicembre al teatro Ambra alla Garbatella tutte le donne che ammettono di avere una taglia dalla 48 in su avranno una riduzione sul biglietto di ingresso dello spettacolo "Bella tutta! – I miei grassi giorni felici".


Le donne: Barbie ammalianti e seduttrici, sempre di corsa tra lavoro e palestra, wonderwoman griffatissime su tacco 12. Chirurgia estetica, trucco&parrucco, diete estreme… insomma siamo frutto di body art sociale il cui risultato è la scultura vivente che riflette l’immagine ideale del nostro corpo. La ricerca della “perfezione assoluta” che vuole così imporci quanto teniamo a noi stesse. Siamo davvero così?
 "Bella tutta! – I miei grassi giorni felici", tratta dall’omonimo libro di Elena Guerrini, protagonista ed autrice della storia, narra di un’adolescenza, di amori sfigati, di chili e della Pancia, con la P maiuscola. Di sessantotto diverse diete, di settanta manuali su come dimagrire per essere felici.  

 

 

Nella sua versione teatrale Elena Guerrini mette in scena attraverso Winnie Plitz un monologo contro gli stereotipi femminili, i condizionamenti imposti dalla società dell’immagine, il CUBO alias Canone Unico Bellezza Omologata, la dipendenza femminile dal mito della magrezza e dalla conseguente ossessione per le diete. Winnie Plitz parla, urla e canta sprofondata in un’ enorme poltrona-trono rosa, sulla falsariga della Winnie beckettiana di Giorni felici, circondata da un mare di riviste femminili e oggetti feticcio che estrae da una grande borsa per un inno alla singolarità, un modo per imparare ad amare le nostre imperfezioni e per non diventare qualcosa che non siamo. E così, in fucsia style, sommersa di creme di bellezza e Barbie, con il suo cabaret surreale rideremo amaramente sul mondo femminile e la guerra contro il proprio corpo, in cui noi donne siamo vittime e carnefici.

A volte ci preoccupiamo dei chili di troppo o della “morbidezza” dei nostri fianchi, ma dal mondo della ricerca c’è una novità, che non può che renderci felici delle nostre rotondità, ovvero che le donne “che hanno le curve” sono più intelligenti! Lo studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell’Università della California e dell’Università di Pittsburgh, ha dimostrato che le donne che hanno il corpo a “clessidra” (il seno e i fianchi sono più larghi rispetto al punto vita) non solo hanno un QI (quoziente intellettivo) più elevato rispetto alle donne “dritte” o “rotonde”, ma sono più longeve, e danno alla vita figli più intelligenti.

 

Tale ricerca, ha visto protagoniste 16.000 donne a cui sono state analizzate le misure del corpo (seno-fianchi-puntovita) ed è stato sottoposto loro un test cognitivo, fattori che dopo uno studio attento hanno fatto giungere gli scienziati alla conclusione che vi è un collegamento tra il rapporto vita-fianchi e il sistema cognitivo, e che ciò influisce anche su quelle che saranno le capacità cognitive di un figlio.

 

I ricercatori che hanno condotto lo studio, all’interno di un documento pubblicata sulla rivista “Evolution and Human Behavior", hanno spiegato che le donne formose hanno una maggiore quantità di omega 3 e acidi grassi, che rappresentano due sostanze fondamentali per la formazione e crescita del bambino durante il periodo di gestazione, al contrario le donne dritte o “lineari” possiedono una scarsa quantità di omega-6, in grado di allungare la vita e di omega-3, fondamentali per lo sviluppo neurologico del bambino.

 

In più dallo studio è emerso che le donne che possiedono una maggiore differenza tra la vita e i fianchi, e che dunque hanno i fianchi più larghi hanno ottenuto un punteggio maggiore e che il 70% dei bambini nati da donne dal corpo a “clessidra” hanno raggiunto risultati migliori nel campo dell’istruzione.

 

Infine secondo quanto spiegano i ricercatori, il grasso in base alla sua collocazione, avrebbe una determinata funzione: infatti, se questo viene accumulato nella parte superiore del corpo esso potrebbe avere un effetto negativo per quanto riguarda l’apporto degli acidi grassi al cervello del feto, al contrario se questo si accumula nella parte inferiore del corpo, ha effetti positivi rispetto alla fornitura di acidi grassi necessari per lo sviluppo neurologico del bambino.

 

Dunque donne, apprezzate di più le vostre curve poiché ci fanno belle ed intelligenti! Voi cosa ne pensate?

 

Dalla vetrina del negozio quell’abito verde smeraldo della nuova collezione sembra cadere perfetto. Entriamo e andiamo verso il camerino con la nostra fatidica taglia. Lo proviamo ed ecco lì che come al solito cambiamo nettamente idea. Abbiamo preso una 44-46 e il manichino indossa una 38. Da lì giù scompensi e pentimenti dei cioccolatini, della pasta, del pane, dei carboidrati, delle proteine… Di tutto il cibo!!!

Piagnucoliamo a mente frasi del tipo “dovrei segnarmi in palestra” ; “devo smetterla con la coca cola” ; “il panino alle 3 del mattino in compagnia mi rovina la linea” … Cominciamo un lento declino di autostima quando in realtà dovremmo solo pensare che quello che indossava il bellissimo vestito non era altro che un manichino. E si sa, i manichini soffrono di anoressia! Sarebbe da metterne in giro di più paffuti! E infatti…
Qualche giorno fa è ri-saltata fuori la geniale idea, datata 2010, di una catena di negozi svedese (Åhléns) che pensò bene di mettere in mostra un manichino dalle forme cosiddette curvy.
Su facebook, la foto scattata da una blogger di nome Rebecka un paio di anni fa, è stata riproposta da “Women’s Right News” alzando un polverone di condivisioni.

 


Come in tutte le cose, i commenti hanno lasciato spazio a chi ha saputo apprezzare questa scelta e a chi, invece, ha meccanicamente pronunciato dissensi.
Insorge così la polemica sulla sempre più esagerata magrezza dei manichini, che di rado rispecchia la vera e propria donna. L’idea del manichino curvy si avvicina più al canone della bellezza morbida che a detta di tanti maschietti è migliore, ma al contempo tanti altri non riescono ad apprezzare.
Perché i ragazzi con fascia d’età tra i 15 e i 30 anni hanno definito “orrore” il nuovo esempio di manichino? Purtroppo nella società di oggi sono continuamente abituati ad avere l’ideale di bellezza femminile sempre più lontana da quello che fino a qualche anno fa era definito come la Donna con la D maiuscola.
Ci vogliono sempre più magre e snelle. Il seno e il sedere perfetti. Poi però gli manca quel filo di pancetta morbida da afferrare per fare il solletico, i fianchetti dove affondare le mani, non toccherebbero seni di silicone e sarebbero gelosi che altri potrebbero guardarci il fondoschiena.
Non lo sanno neanche loro come ci vorrebbero ed hanno il coraggio di sentenziare un povero manichino! MAH!

 

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Forse siamo giunti ad una svolta epocale in fatto di moda, donne e requisiti fisici per essere considerate donne bellissime e desiderabili. Candice Huffine, 29 anni, è la prima modella “curvy” che sarà la protagonista del calendario Pirell firmato da Steven Meiseli.

 

La bellissima top model statunitense, originaria del Washigton Dc, con le sue curve generose ed uno splendido viso, sta riscuotendo sempre più successo, oltre ad essere richiesta sempre più dal mondo della moda e della fotografia. Con i suoi 90-60-90 distribuiti su un'altezza di 1,80 m e per un peso di ben 90 chilogrammi, Candice è una bomba di sensualità. La modella, inoltre, è anche molto attiva sui social network dove vanta decine di migliaia di fan.

 
In effetti, come dar loro torto? Candice si presenta come una donna bellissima, seducente e dalle curve capaci di far girare la testa ad ogni uomo che si rispetti. Ecco le sue foto:
 
 
 

Care amiche amanti della moda sarete ben liete di sapere della nascita di Violeta Mango, una linea di abiti dedicati, dalla taglia 40 alla 52, che permetteranno dunque di vestire tutte le donne a prescindere dalla taglia e che quindi daranno una significativa svolta a tutta la moda curvy primavera 2014.

 

Scopriamo insieme alcuni capi di questa interessante collezione: dall'abito chemisier in denim leggero blu e dallo scollo profondo, casual e femminile (49 euro), si passa ad un look con jeans aderenti (prezzo 29.99 euro) abbinato al top bianco (prezzo 11,99 euro) e al soprabito casual chic blu (prezzo 119,99).

 

 

Bellissimo il top in cotone bianco che ben si presta ad arricchire tutti i tipi di look, così come molto delicati sono i pantaloni blu a pois bianchi (prezzo 59,99 euro) che ben si abbinano alla maglietta bianca (prezzo 24,99 euro) e al chiodo in pelle beige (119,99 euro).

 

Dominano in collezione anche le camicie fantasia (prezzo 49,99 euro) con jeans a vita alta ed elastico in vita (prezzo 29,99 euro). Non mancano in collezione anche dei cardigan morbidi nei colori natuali (49,99 euro) e blu per un tocco decisamente chic (prezzo 59,99 euro). Lo cheimisier nero è sexy ed elegante, prestandosi ad essere perfetto per la sera.

 

Per realizzare invece un look più aggressivo vi consigliamo l'abbinamento di un top leopardato (prezzo 49,99 euro) con jeans neri (prezzo 39,99 euro) e giubbotto di pelle (149,99 euro). In gallery troverete anche una vasta collezione di scarpe ideali per realizzare i vostri look MANGO. La nuova collezione, con taglie disponibili fino alla 52, è già disponibile in molti punti vendita di tutta Europa. Probabilmente saranno anche aperti anche dei negozi dedicati unicamente a Violeta.