11 Feb

Il vino, nettare degli Dei

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Rosso, bianco, rosato, liquoroso: il vino arricchisce le nostre tavole dalla notte dei tempi. La più antica e pregiata delle voluttà ci accompagna negli eventi più importanti della nostra vita, ma anche nel quotidiano, quando non si rinuncia al piacere e alla voglia di viziarsi, spendersi e abbandonarsi ai calici di nettare degli Dei.

sono in molti ad affermare che, questo potente afrodisiaco dell'anima, sia originario dell'India, e che da qui, del terzo millennio a.C. in poi, si sia diffuso, di conseguenza, prima in Asia, poi in Africa e, ancora, presso gli Ebrei, gli Arabi e i Greci, i quali ne fecero una vera e propria divinità, incarnata in Dionisio, Dio della convivialità. L'estasi dei colori, del profumo e del gusto ravviva i nostri sensi, allenta le tensioni, domina le paure, vince l'insicurezza, cancella le ansie e risolleva l'umore.

 

Il giallo dell'oro, il rosso dei granati, insieme all'ambrato e la vivacità del rubino, seducono la nostra vista. L'insieme delle percezioni olfattive, sia in fase di ispirazione che di degustazione del vino, risale nella cavità nasale, soggioga ogni resistenza, ogni ostentazione, ogni esitazione, conducendoci per mano nell'intensità, nell'armonia, nell'eleganza della bevanda. 

 

Rosa, violetta, artemisia, acacia, sambuco, lampone, marasca, mela, pesca, fragola, ribes e, ancora, mirtillo, vaniglia, anice, alloro, timo, garofano, spezie, cipolla, pepe felce, sottobosco, pino, resina, tabacco, legno risultati all'olfatto riveleranno un vino equilibrato, suadente, acuto, penetrante, pungente etereo, fragrante, delicato, fruttato.

 

Le sensazioni gustative dovute al sapore vero e proprio (il dolce sulla punta della lingua, l'amaro infondo, il salato e l'acido lateralmente) si combineranno fra loro e si influenzeranno a vicenda, offrendo al palato una varietà di sapori contrastanti. Questo demone dal corpo fluido e luminoso, vestito di fascino e concupiscenza si rivolgerà a noi con volto mascherato dalla bellezza di un innocente, dal candore e dalla purezza esteriore. E, tendendoci la mano, ci accompagnerà nell’eterno oblio di noi stessi, crogiolanti tra la sublime adorazione e la condanna dello stesso per l'eternità. 

 

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Grazia Spano

Nasce nel capoluogo siciliano il 24 Febbraio del 1983, si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali. Attraverso la partecipazione a convegni e meeting poi ha da sempre sostenuto attivamente in collaborazione con Amnesty International la promozione dell'abolizione delle torture ,delle mutilazioni genitali femminili , e di ogni altra forma di violazione dei diritti umani dedicando la sua prima tesi allo stupro come arma di guerra, come crimine internazionale. Parla italiano , inglese, francese e russo e la sua passione è la scrittura.Tra i suoi contributi,inoltre un trattato di sociologia della devianza "BDSM vite al confine" frutto dell'osservazione e dell'impegno nella ricerca nell'ambito del fenomeno dell'erotismo estremo.

Sito web: www.facebook.com/grazia.spano.104